Rocca Pietore (BL), 12 - 02 - 18
Questo fine settimana le unità cinofile da valanga del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi si sono ritrovate a Malga Ciapela, sotto la Marmolada, per due giorni di esercitazione assieme agli istruttori nazionali del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e spleleologico, tra i quali Maurizio Luzzembergher, da anni specializzato nella tematica delle valanghe, e ai soccorritori delle Stazioni agordine, che hanno così effettuato un ripasso delle manovre fondamentali per ritrovare ed estrarre dalla neve persone eventualmente coinvolte. Sabato gli istruttori hanno provveduto alla parte teorica con lezioni in aula riguardanti, oltre alla parte tecnica, ogni aspetto del rischio valanghe e lo studio della neve, e una prima parte operativa in ambiente, poi ripetuta nella giornata di domenica. Per ricreare condizioni realistiche, è stato allestito un campo di addestramento in cui sono state scavate numerose buche a diverse profondità, in modo da nascondervi figuranti (a rotazione i conduttori), manichini o Artva. A turno ogni unità cinofila si è cimentata nella ricerca dei travolti, partendo dalle informazioni ricavate dai 'testimoni'. Ogni conduttore si è trovato di fonte uno scenario sempre complesso, con due o più persone coinvolte e difficoltà appositamente create per non escludere alcuna variante possibile. Grande soddisfazione è stata espressa al termine della due giorni dal direttore della Scuola regionale unità cinofile Alessandro Darman: "Attualmente operano 15 unità cinofile del Soccorso alpino  e 6 del Sagf col doppio brevetto, ricerca di superficie e valanga - ricorda Darman - 14 turnano quotidianamente nella Centrale di Pieve di Cadore nel periodo invernale. Abbiamo 2 cani molecolari, uno che opera a livello nazionale, l'altro regionale, un'unità cinofila da macerie nazionale e una regionale in formazione. Premesso che l'impegno di un conduttore è quotidiano, le unità cinofile si addestrano tutte assieme almeno una volta al mese, più altre 2-3 esercitazioni  a gruppi di numero variabile. Questi appuntamenti sono fondamentali per arrivare preparati al momento di una ricerca reale, evento ormai molto frequente. Nei recenti interventi le nostre unità cinofile hanno dato buoni risultati in tutte le discipline". 
Pubblicato in 2018
Lunedì, 22 Gennaio 2018 14:34

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 18 - 01 - 18
Questa mattina alle 9.45 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in un bosco di Stabie di Lentiai, dove F.F., 53 anni, di Lentiai (BL), si era infortunato facendo legna. L'uomo, con un probabile trauma al bacino, è stato medicato dal personale sanitario sbarcato con il verricello tra le piante assieme al tecnico di elisoccorso e trasportato all'ospedale di Feltre dall'ambulanza, sopraggiunta nel frattempo. Alle 10.30 l'eliambulanza è poi volata a Cornolade, Ponte nelle Alpi, per un uomo colto da malore. Prestate le prime cure, D.C., 49 anni, di Alpago (BL), è stato imbarcato e accompagnato al pronto soccorso per le verifiche del caso. Infine, poco prima di mezzogiorno, l'elicottero si è diretto sul Pelmo, a Forcella Forata, Borca di Cadore (BL). D.D, 38 anni, di Alpago (BL), che stava scendendo con gli sci d'alpinismo in un canale a 2mila metri di quota è stato trascinato per alcuni metri da una valanga staccatasi sotto di lui, per poi uscirne e scivolare a valle per altri 400 metri. Medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, sbarcati in hovering, hanno provveduto alle prime cure. Recuperato con un verricello dopo essere stato imbarellato, lo sciatore con  varie escoriazioni e un possibile trauma alla colonna è stato portato all'ospedale di Belluno, mentre i suoi compagni sono scesi autonomamente.
Pubblicato in 2018
San Pietro di Cadore (BL), 12 - 01 - 18
Attorno alle 11, il 118 è stato allertato da uno scialpinista che era rimasto coinvolto da una valanga in Val Visdende. G.D.Z., 66 anni, di San Pietro di Cadore (BL), stava seguendo assieme al suo cane il giro delle malghe e si trovava nel tratto tra Malga Campobon e Malga Ceci, quando, uscito un poco dalla strada non battuta, dal pendio si è staccata una piccola valanga a lastroni che lo ha trascinato per una trentina di metri verso il basso. Lui è rimasto in superficie senza riportare conseguenze, ma, impaurito, ha chiesto aiuto. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, dopo averlo individuato, ha sbarcato con un verricello di una quindicina di metri il tecnico di elisoccorso che ha provveduto al suo recupero. Successivamente è stato calato il conduttore dell'unità cinofila da valanga (in questo periodo di turno con l'equipaggio), che ha imbragato il cane dello sciatore per issarlo a bordo. L'uomo è stato quindi trasportato a valle.
Pubblicato in 2018
Martedì, 02 Gennaio 2018 17:56

DUE INTERVENTI SULLA NEVE

Belluno, 29 - 12 - 17
Attorno alle 15.20 il 118 è stato allertato da due persone che erano state coinvolte da una valanga, mentre con le ciaspe ai piedi stavano seguendo il sentiero numero 101, il percorso estivo che dal Rifugio Auronzo, sotto le Tre Cime di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore, porta al casello del pedaggio. Individuati sotto Forcella Longeres dal Pelikan di Bressanone, i due, impauriti, ma incolumi, sono stati aiutati a liberarsi, poiché erano sprovvisti di pala (oltre che di sonda e Artva) ed erano coperti dalla neve per tre quarti. Recuperati dall'eliambulanza, sono stati trasportati alla macchina. Alle 15.40 circa, invece, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto il Col di Luna, a Frassenè Agordino, dove uno scialpinista, che stava scendendo assieme a due amici nel bosco, si era procurato un probabile trauma al ginocchio. Grazie al geolocalizzatore in dotazione al Soccorso alpino, l'equipaggio è risalito alla posizione dell'infortunato, E.S., 26 anni, di Agordo (BL), che è stato imbarcato utilizzando un verricello di 30 metri per essere accompagnato al pronto soccorso di Agordo.
Ricordandovi che a seguito delle copiose nevicate il rischio valanghe in questi giorni è di grado 3, marcato, vi invitiamo, qualsiasi escursione intendiate affrontare, anche le gite considerate più semplici, a dotarvi dei dispositivi di autosoccorso, Artva, pala e sonda, fondamentali per portare i primi soccorsi a voi stessi o a chiunque altro rimanga sommerso dalla neve. 
Pubblicato in 2017
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