Mercoledì, 06 Febbraio 2019 11:00

VALANGA IN TOFANA, NESSUN COINVOLTO

Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 02 - 19
Attorno alle 13.20 è scattato l'allarme per una valanga in Tofana, staccatasi probabilmente in forma spontanea proprio sotto il bordo della pista Tofanin, con il timore che potesse essere rimasta coinvolta una persona, che contemporaneamente mancava all'appello. Per fortuna, mentre il Soccorso alpino di Cortina assieme al Sagf di Cortina con un'unità cinofila da valanga si portava sul posto - non potendo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore avvicinarsi per la presenza di nebbia - la persona è stata ritrovata in pista in un altro punto. La valanga - 60 metri di fronte per 30 di lunghezza - è stata comunque bonificata dai soccorritori con il passaggio del cane, utilizzando Artva, Recco ed effettuando sondaggi. Esclusa la presenza di alcun coinvolto. Erano presenti inoltre la Polizia di Stato del servizio piste e il personale degli impianti.
Pubblicato in 2019
Mercoledì, 06 Febbraio 2019 10:54

VALANGA INVESTE SCIATORI IN FUORIPISTA

Livinallongo del Col di Lana (BL), 02 - 02 - 19
Poco prima delle 15 il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per una valanga che aveva coinvolto 5 persone, delle quali una rimasta sommersa. I cinque, che stavano sciando nella zona del Passo Pordoi, in località Belvedere, erano usciti dalla pista in neve fresca, quando è avvenuto il distacco che ha travolto uno di loro, uno sciatore di Canazei (TN). Gli amici sono riusciti a individuare il punto in cui si trovava - i cinque erano sprovvisti di Artva, pala e sonda - mentre sopraggiungeva il personale dell'assistenza piste e del Soccorso alpino. Per il maltempo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato non appena è scattato l'allarme, è riuscito ad arrivare solo fino ad Arabba, dove la jeep del Soccorso alpino era pronta per il trasporto a monte di personale medico, unità cinofila e tecnico di elisoccorso. Fortunatamente i soccorritori  - Soccorso piste della Polizia di Stato e dei Carabinieri e Soccorso alpino di Livinallongo e di Canazei - sul posto sono riusciti ad estrarre lo sciatore dalla neve e lui non ha riportato alcuna conseguenza. L'elicottero è quindi rientrato. 
Ricordiamo il persistere in questi giorni dell'elevato pericolo di valanghe e invitiamo alla massima prudenza, sconsigliando vivamente escursioni di qualsiasi tipo, dato anche il rischio di probabili distacchi spontanei che potrebbero interessare vie di comunicazione e aree sciistiche. Risulta di fondamentale importanza la dotazione dei dispositivi di autosoccorso, Artva, pala e sonda, anche per muoversi su itinerari consueti, strade forestali, sentieri. 
Questa mattina il Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto per ripristinare i cavi che azionano il semaforo di segnalazione in caso di valanga a Livinè, a seguito del malfunzionamento causato dalla copiosa nevicata. 
In merito alla valanga caduta sul Passo Pordoi, le dimensioni erano di circa 20 metri di fronte per una trentina di lunghezza. Il giovane travolto è rimasto totalmente sommerso. I quattro compagni, che avevano visto il punto in cui era scomparso, hanno iniziato a scavare con le mani e sono riusciti a individuarlo, dopo avere trovato uno sci, e a liberargli il volto dopo pochi minuti, mentre uno di loro dava l'allarme. Il ragazzo è poi stato estratto dai soccorritori sopraggiunti dalla pista non distante. Non aveva riportato conseguenze, ma in via precauzionale e stato trasportato all'ospedale di Cavalese.
Pubblicato in 2019

Belluno, 01-02-19

Pericolo valanghe forte, grado 4, su tutte le montagne del Veneto domani, sabato 2 febbraio, e domenica, 3 febbraio.  Il bollettino dell'Arpav conferma l'aumentato pericolo e avverte della possibilità di numerosi distacchi spontanei, che potrebbero interessare vie di comunicazione e aree sciistiche.  Da questa sera, venerdì 1 febbraio, dalle 21 in provincia di Belluno saranno chiusi per rischio valanghe i passi Val Parola, Pordoi, Falzarego, Casera Razzo, Giau, Fedaia. Nei prossimi giorni sono vivamente sconsigliate le escursioni, fintanto che il manto non si assesterà e si saranno ripristinate le condizioni per potersi muovere in sicurezza. Si consiglia in ogni caso di affrontate le gite in neve fresca sempre con la massima cautela e prudenza, portando con sé i dispositivi di autosoccorso, Artva, pala e sonda.

Pubblicato in 2019
Trento, 26 - 05 - 18
Alle 11.10 il 118 di Trento ha chiesto l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, in supporto alle due eliambulanze trentine impegnate nel recupero di tre alpinisti investiti da una valanga sotto Cima Bureloni. I tre stavano risalendo verso forcella Bureloni quando è avvenuto il distacco che li ha travolti trasportandoli più sotto, senza seppellirli, ma facendo loro riportare diversi traumi. L'elicottero di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering il proprio personale medico e il tecnico di elisoccorso a circa 2.200 metri di quota, dove un'equipe sanitaria e il tecnico trentino stavano già operando.  Uno degli infortunati, D.S., 55 anni, di Montecchio Maggiore (VI), era già stato caricato in barella, con un sospetto politrauma, ed è quindi stato recuperato con il verricello per essere trasportato all'ospedale di Treviso. Mentre si concludevano le manovre sanitarie per procedere poi al trasferimento nelle strutture ospedaliere, uno degli elicotteri trentini ha anche provveduto al recupero di un altro gruppo di alpinisti. Questi avevano chiesto aiuto poiché non si fidavano a scendere in quanto si trovavano sulla cima, poco distanti dal punto in cui era appena avvenuto il distacco di una seconda valanga, senza fortunatamente conseguenze.
Pubblicato in 2018
Ferrara di Monte Baldo (VR), 04 - 04 - 18
Questa mattina un escursionista, lasciata l'auto a Novezzina, è partito per una camminata - attrezzato con piccozza, ramponi e Artva - lungo uno dei ripidi canali del Monte Baldo attualmente innevati. Verso le 18, non avendo sue notizie, preoccupata dal cellulare che suonava libero senza risposta, la moglie ha contattato un amico della Protezione civile di Ferrara di Monte Baldo, che, trovandosi a Novezzina, ha confermato la macchina del marito vi fosse ancora parcheggiata e le ha consigliato subito di allertare il 118. L'elicottero di Verona emergenza, decollato poco dopo, è riuscito ad arrivare fino a Ferrara di Monte Baldo, bloccato poi dalla nebbia, e lì ha sbarcato l'equipe medica con il tecnico di elisoccorso che ha proseguito in macchina, raggiungendo due squadre del Soccorso alpino di Verona - 8 soccorritori tra i quali un infermiere - arrivate una da Caprino e una da Verona, presenti anche i Vigili del fuoco. Nel frattempo il ragazzo della Protezione civile assieme a un altro volontario si era diretto verso un vajo, probabile meta dell'escursionista, S.B., 49 anni, di Caprino Veronese (VR) chiamandolo. Finché a un certo punto lui ha risposto e i due volontari hanno attivato il proprio Artva individuandolo poco dopo. Salendo questa mattina, una piccola scarica di neve lo aveva trascinato facendolo probabilmente cadere da un salto di roccia di una decina di metri e lasciandolo sepolto alla base del canale, solo il volto fuori, con una probabile gamba rotta, possibili traumi al costato e in ipotermia. Sul posto si è portato il personale medico dell'eliambulanza con l'infermiere e le squadre del Soccorso alpino. Prestate le prime cure, l'escursionista è stato imbarellato e calato per un'ottantina di metri fino alla strada, da dove è stato trasportato a spalla all'ambulanza diretta all'ospedale di Borgo Trento.
Pubblicato in 2018
Rocca Pietore (BL), 14 - 03 - 18
Verso le 14.20 la Centrale del Suem di Pieve di Cadore è stata allertata dal 118 di Trento, a seguito della testimonianza di una persona che aveva visto cadere una valanga in pista in Marmolada e si temeva il possibile coinvolgimento di sciatori. L'elicottero, subito decollato, ha sbarcato sulla pista che scende da Punta Rocca a Malga Ciapela, a circa 2.300 metri di quota, tecnico di elisoccorso e unità cinofila da valanga, mentre si preparavano a intervenire i soccorritori di Val Pettorina, Livinallongo e Alleghe con altre unità cinofile. Con il supporto di due tecnici del Soccorso alpino, sul posto per l'assistenza piste, sono state effettuate le verifiche con Artva, Recco e i successivi sondaggi ed è stata esclusa la presenza di persone. La valanga ha interessanto la pista per una quarantina di metri. Raccomandiamo la massima prudenza in questi giorni su tutte le montagne del Veneto, dato il pericolo valanghe di grado 3, marcato. 
Pubblicato in 2018
Lunedì, 19 Marzo 2018 15:23

VALANGA SUL MONTE SIEF, ALLARME RIENTRATO

Livinallongo del Col di Lana (BL), 09 - 03 - 18
Attorno alle 13 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Livinallongo per una valanga caduta sul Monte Sief. Un testimone aveva infatti visto con il binocolo uno scialpinista scendere dal versante dove si era verificato un distacco e temeva un possibile coinvolgimento. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano giunto sul posto ha sbarcato il tecnico di elisoccorso e l'unità cinofila da valanga per poi volare a imbarcare una squadra di tecnici in supporto alle operazioni. Sul posto i soccorritori hanno subito trovato le tracce dello sciatore che passavano a lato della valanga di neve fresca - fronte ampio per una trentina di centimetri di spessore - e poi lo hanno visto a valle. La valanga è stata in ogni caso bonificata per escludere qualsiasi presenza. L'allarme è quindi rientrato.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 26 Febbraio 2018 14:11

VALANGA SULLE PICCOLE DOLOMITI

Recoaro Valdagno (VI), 24 - 02 - 18
Poco prima delle 10 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno èstato allertato per una valanga caduta nel Vajo dell'Acqua, zona La Gazza, Piccole Dolomiti, con due persone coinvolte. Due scialpinisti, che stavano scendendo con altri sette lungo il canale, erano infatti stati trascinati a valle per circa 300 metri, una donna finendo sommersa, un uomo semisepolto. I compagni sono riusciti fortunatamente a liberarli subito dalla neve. Stavano bene, solo la sciatrice aveva riportato una contusione alla mano. Il gruppo ha quindi contattato il 118 per informare che sarebbero rientrati autonomamente. Una squadra di soccorritori era comunque partita ed è andata loro incontro per verificare fosse tutto a posto e poi procedere con i rilievi stratigrafici sulla valanga.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 26 Febbraio 2018 14:09

VALANGA SULLE MARMAROLE

Auronzo di Cadore (BL), 20 - 02 - 18
Alle 11 circa il 118 è stato allertato per una valanga caduta sulle Marmarole che aveva coinvolto due persone. Salendo verso Forcella Marmarole, versante Auronzo, due scialpinisti erano infatti stati travolti da un distacco partito dal fianco. Azionando l'airbag in loro dotazione, i due uomini sono riusciti a rimanere in superficie, fermandosi poi uno totalmente al di fuori, l'altro parzialmente sepolto dalla neve. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha individuati e ha sbarcato nelle vicinanze medico e tecnico di elisoccorso che hanno liberato lo sciatore, I.Z., 55 anni, di San Pietro di Cadore (BL) e gli hanno prestato le prime cure per un probabile trauma alla gamba. Imbarellato, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 50 metri e trasportato all'ospedale di Belluno. Il compagno è invece sceso autotomamente. 
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Venerdì, 16 Febbraio 2018 14:13

SCIALPINISTA SCIVOLA IN UN CANALE

Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 02 - 18
Alle 11 circa il 118 è stato allertato da un gruppo di scialpinisti che stava salendo il Ciadin de Fanis versante Val Travenanzes quando, in vista di Forcella Fanis, un piccolo lastrone da vento si è staccato non appena uno di loro ci è arrivato sopra con gli sci. L'uomo ha iniziato a scivolare in superficie tra la neve finché i compagni non lo hanno più visto. L'allarme è quindi partito per una persona coinvolta da una valanga e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato con l'equipaggio al completo, compresa l'unità cinofila da valanga del Soccorso alpino di turno in centrale. Una volta sul posto, lo sciatore è stato individuato a circa 2.500 metri di quota. Il piccolo distacco lo aveva fatto scivolare per un centinaio di metri nel ripido canale, fino a un avvallamento dove M.K., 52 anni, di Ortisei (BZ), era riuscito a fermarsi e a scavare un terrazzino in attesa dei soccorsi, senza aver apparentemente riportato conseguenze. Calato con un verricello di una trentina di metri, il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato per caricarlo a bordo e trasportarlo così all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
Pubblicato in 2018
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