Lunedì, 11 Settembre 2017 10:06

SCIVOLA SUL SENTIERO

Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 08 - 09 - 17
Attorno alle 12.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una giovane escursionista che si era infortunata all'inizio del sentiero numero 238, che dalla Valsorda porta al Parco delle cascate di Molina. Dopo una ventina di minuti di camminata assieme al compagno, infatti, S.P., 22 anni, di Verona, era scivolata, procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Raggiunta da una squadra di 8 soccorritori, alla ragazza sono state prestate le prime cure. Una volta imbarellata, è stata quindi trasportata fino alla strada e affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Negrar.
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Malcesine (VR), 06 - 09 - 17
Alle 12.50 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista tedesca che era scivolata sul Monte Baldo e si trovava in una situazione rischiosa. La donna, una quarantaquattrenne, stava percorrendo il sentiero numero 3 del Ventrar assieme al marito quando aveva perso l'equilibrio ed era ruzzolata 15 metri lungo un pendio erboso, fermandosi a pancia in giù poco sopra il salto su un profondo canalone. Grazie alle coordinate fornite dal chiamante, una terza persona sempre di nazionalità tedesca, l'elicottero di Verona emergenza ha presto individuato il punto in cui si trovava e ha sbarcato con un verricello nelle vicinanze medico e tecnico di elisoccorso. Raggiunta, la donna è stata assicurata e sollevata verso l'alto con un paranco fino al al sentiero soprastante. Fortunatamente illesa, lei e il marito sono stati recuperati con un verricello di 30 metri, per essere accompagnati fino in cima al Baldo.
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Sabato, 02 Settembre 2017 09:26

SCIVOLANO SUL SENTIERO

Belluno, 31 - 08 - 17
Attorno alle 14 il 118 è stato allertato per due escursioniste scivolate sul sentiero. Nel primo caso è stato allertato il Soccorso alpino di Auronzo e sono intervenuti i militari del Sagf, che hanno raggiunto W.E.M., 51 anni, di Roma. Camminando assieme al marito non distante dal Rifugio Città di Carpi, sul Col de Varda, la turista si era infatti procurata un probabile trauma alla caviglia. I soccorritori la hanno caricata sul proprio mezzo e accompagnata a valle. Il Soccorso alpino di Cortina è stato invece inviato sulla stradina sotto il Rifugio Averau, dove C.B., 48 anni, di La Spezia, anche lei assieme al marito, si era fatta male a un piede. La donna è stata trasportata direttamente al pronto soccorso di Cortina.
 
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Martedì, 29 Agosto 2017 17:33

SCIVOLA SUL SENTIERO

Auronzo di Cadore (BL), 29 - 08 - 17
Poco prima delle 16 il 118 è stato allertato per una turista olandese infortunatasi sotto le Tre Cime di Lavaredo. Sul posto sono stati inviati i militari del Sagf, che assieme al Soccorso alpino di Auronzo presidiano tutta l'area nel periodo estivo. I soccorritori e il personale sanitario dell'ambulanza hanno raggiunto la donna, 73 anni, che stava camminando con il marito lungo il sentiero numero 105 quando, messo male un piede, si è procurata la sospetta frattura di una caviglia. Stabilizzata, l'escursionista è stata imbarellata e trasportata fino al Rifugio Auronzo, non distante dal punto dell'incidente, da dove è poi stata accompagnata all'ospedale di Cortina.
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Mercoledì, 16 Agosto 2017 09:04

INTERVENTI IN MONTAGNA, MALORE MORTALE

Belluno, 14 - 08 - 17
Oggi alle 13.30 circa l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è decollata in direzione del Rifugio Coldai, Val di Zoldo, dove si trovava una diciassettenne di Selva di Cadore (BL), che si era probabilmente lussata una spalla. Atterrati in piazzola, personale medico e tecnico di elisoccorso hanno imbarcato la ragazza dopo un primo controllo, per poi trasportarla all'ospedale di Agordo. Alle 13.40 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Sappada per un infortunio sotto il Peralba. Nel tragitto lungo il sentiero che dalle sorgenti del Piave porta al bivio con la strada bianca verso il Rifugio Calvi, un'escursionista, S.M., 46 anni, di Scorzè (VE), si era procurata un trauma alla caviglia. Raggiunta da una squadra, alla donna, che si trovava con il marito, è stato immobilizzato l'arto. Caricata in barella, l'infortunata è stata trasportata al fuoristrada e da lì all'ambulanza che attendeva a Cima Sappada diretta al pronto soccorso.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è inoltre intervenuto in Friuli Venezia Giulia per la morte di un uomo dovuta a malore. Di seguito il comunicato.
Questo pomeriggio il CNSAS Maniago è intervenuto nuovamente al raduno di Malga Chiampis di Tramonti di Sopra per un decesso. Questa volta si tratta di un malore le cui cause sono in corso di accertamento per un uomo di San Leonardo Valcellina del 1977, G (nome) D. B. (cognome). L'uomo è stato visto in difficoltà respiratoria da un francese che passava al campo intermedio nei pressi delle stalle Veleai lungo il sentiero 377 in Val Vielia. e che ha avvisato i soccorsi. Sul posto è intervenuto l'elicottero del SUEM di Pieve di Cadore, essendo il velivolo di Udine già impegnato, verricellando il medico e il tecnico di elisoccorso del CNSAS. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo. Per recuperarlo l'elicottero ha caricato due tecnici del CNSAS Maniago già pronti a Tramonti di Sopra, che hanno predisposto la barella. La compagna del ragazzo, presente al raduno, ha voluto rimanere in montagna, mentre la salma è stata portata all'obitorio di Spilimbergo. Sul posto anche i Carabinieri, la Protezione Civile e il Corpo Forestale. Un tecnico del CNSAS sta ora accompagnando il maresciallo dei carabinieri di Meduno al campo intermedio.
(Melania Lunazzi Addetta Stampa CNSAS FVG)
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Lunedì, 14 Agosto 2017 09:29

INTERVENTI ODIERNI IN MONTAGNA

Belluno, 13 - 08 - 17
Attorno a mezzogiorno l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites è intervenuto lungo la Via del Buco sul Lagazuoi, poiché un alpinista che stava scalando con la moglie non era più in grado di proseguire nella progressione per un dolore alla spalla. Contemporaneamente l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo. Sull'ultimo tiro di una via un rocciatore era volato infortunandosi, l'allarme lanciato da una cordata tedesca che aveva assistito all'incidente. L'uomo, E.L., 38 anni, di Lugo di Romagna (RA), è stato recuperato con un verricello di 30 metri e trasportato all'ospedale di Belluno per un possibile politrauma. Il Soccorso alpino del Centro Cadore è invece stato inviato dal 118 a Lozzo di Cadore, a Pian dei Buoi. Scendendo dalla sua baita una donna di Lozzo era scivolata procurandosi un probabile trauma alla caviglia. Raggiunta da 8 soccorritori in località Tamarì, S.D.F., 49 anni, è stata caricata in barella e portata a spalle per una cinquantina di metri fino alla strada, per poi essere accompagnata direttamente con la jeep al pronto soccorso di Pieve di Cadore. Infine, il Soccorso alpino di Cortina è stato mandato dal 118 sul Belvedere delle cascate di Fanes, per un malore. L'uomo, M.C., 64 anni, di San Gemini (TE) è stato portato fino a Pian de Loa, dove l'eliambulanza lo ha imbarcato per volare a Pieve di Cadore.
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Belluno, 12 - 08 - 17
Probabilmente ha perso l'equilibrio mentre cercava di mettersi la giacca l'escursionista fassano che ha perso la vita oggi a Livinallongo del Col di Lana. Dalle prime informazioni dei soccorritori, appena completata la Ferrata Piazzetta poco sotto la cima del Piz Boè, G.S., 58 anni, di Campitello di Fassa (TN), ha aperto lo zaino per prendere qualcosa da indossare, è scivolato ed è caduto per una decina di metri sbattendo la testa. L'allarme è stato lanciato attorno a mezzogiorno da una persona che lo ha visto e il 118 ha inviato il Pelikan di Bressanone che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso e il personale medico, che ha potuto solamente constatarne il decesso. Recuperata, la salma è stata trasportata in piazzola dove attendeva il Soccorso alpino di Livinallongo. Alle 10.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Valle di Zoldo per una turista di Ferrara, F.N., 58 anni, che, mentre scendeva dalla strada sterrata tra Rifugio Pian dei Crep e Rifugio Sun Paradise è ruzzolata per una trentina di metri in una scarpata. Una volta sul posto i soccorritori assieme al personale della Croce Verde le hanno prestato le prime cure, la hanno imbarellata, mentre sopraggiungeva l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcata, l'infortunata, con probabile trauma alla spalla e al volto, è stata accompagnata a Belluno. Alle 11.40 il Soccorso alpino di Sappada è invece intervenuto nei boschi sopra Borgata Lerpa, per una cercatrice di funghi che si era procurata un probabile trauma alla gamba. Raggiunta da sette soccorritori la donna, M.C., 74, di Udine, è stata stabilizzata e imbarellata. La squara la ha quindi trasportata alla jeep e da lì alla casa di villeggiatura da dove l'infortunata, rifiutata l'ambulanza, si è recata autonomamente al pronto soccorso. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato poi inviato al parcheggio delle Tre Cime di Lavaredo, per una ragazza colta da malore. C.F., 21 anni, di Selvazzano Dentro (PD), è stata accompagnata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Il Soccorso alpino di Agordo si è invece recato con il fuoristrada al Rifugio Vazzoler. Un alpinista volato su una via era riuscito infatti con il compagno di cordata a calarsi e raggiungere la struttura da solo. D.S., 34 anni, di Bene Vagienna (CN), con possibili traumi al torace e alla caviglia è stato quindi portato al pronto soccorso di Agordo.
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Giovedì, 10 Agosto 2017 19:27

ALTRE EMERGENZE IN MONTAGNA

Belluno, 09 - 08 - 17
Pochi minuti prima delle 15 una squadra del Sagf di Auronzo, che con il Soccorso alpino presidia in questo periodo la zona, ha raggiunto in fuoristrada un'escursionista che si era infortunata vicino al casello di accesso alle Tre Cime di Lavaredo. La donna, R.M., 70 anni, di Villafranca (VR), era scivolata sulla strada e aveva sbattuto il fianco, riportando contusioni al gomito e al braccio. Medicata, ha rifiutato l'ambulanza e si è allontanata con la propria macchina. Passate le 16 il 118 è stato contattato da una coppia di Salzano (VE), M.M., 46 anni, lui, L.G., 43 anni, lei, che si trovava bloccata sopra un salto di roccia. Partiti alle 7.30 da Gares per un giro, i due erano saliti a Forcella Campigat, avevano percorso le creste verso Casera Caoz e, al momento di tornare a valle, perso il sentiero sul tratto erboso, avevano iniziato a scendere lungo un canale fino a fermarsi incapaci di proseguire o tornare sui propri passi. Localizzati con il binocolo dal Soccorso alpino della Val Biois - non c'era copertura per le comunicazioni telefoniche - cinque soccorritori sono partiti dal campeggio di Gares e sono risaliti a piedi a fianco del canale per poi scendere e raggiungerli a 1.400 metri di quota. Una volta da loro, li hanno assicurati, fatti risalire per 20 metri, portati a lato per un traverso e poi con loro hanno attraversato il bosco in discesa fino al campeggio. Alle 18.10 infine è scattato l'allarme per una scout di 16 anni di Pavullo nel Frignano (MO), che non era rientrata con da una passeggiata. Partita con un piccolo gruppo da Casera Antander, doveva percorrere un chilometro di sentiero fino a Casera Fedarole, a Chies d'Alpago, ma rimasta indietro, si era persa. I compagni la avevano cercata a lungo per poi lanciare l'allarme. Sul posto era arrivato il Soccorso alpino dell'Alpago e i Vigili del fuoco. Finché uno dei compagni non la ha vista, bloccata su un costone tra le rocce 200 metri sopra il sentiero tra il Vallone Antander e il Vallone Fedarole. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un soccorritore dell'Alpago per guidare l'equipaggio, ha provveduto a recuperare la ragazza con un verricello e la ha riaccompagnata al campo base.
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Mercoledì, 09 Agosto 2017 09:30

ALTRI INTERVENTI E UNO IN CORSO

Belluno, 08 - 08 - 17
Alle 16.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato dalla Centrale del Suem a Livonallongo del Col di Lana, precisamente sul Monte Sief, la terza punta del Col di Lana, dove un escursionista di 54 anni di Arezzo, scivolato dal sentiero numero 21 ed era ruzzolato tra erba e sassi per una sessantina di metri. Sbarcati in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, all'uomo che presentava un probabile politrauma sono state prestate le prime cure. Imbarellato è stato portato fino all'eliambulanza atterrata lì vicino, per essere poi accompagnato all'ospedale di Belluno. In accordo con il Soccorso alpino di Cortina, una squadra del Sagf è invece intervenuta alla fine della pista del Lagazuoi, dove una escursionista si era infortunata alla caviglia. L'elicottero è poi volato tra il Rifugio Fonda Savio e il Pian degli Spiriti ad Auronzo di Cadore. In questo caso un uomo, scivolato e visitato da medico e infermiere, è stato recuperato utilizzando un verricello ed è stato trasportato a Belluno. Disavventura a lieto fine per una giovane coppia sul Civetta. Partiti in mattinata per passare la notte al Bivacco Tomè sul Van del Giazzer, appena sotto Cima de Gasperi, a metà percorso hanno sbagliato itinenarario e hanno cercato di ritornare sui propri passi, finendo incrodati su balze rocciose. Verso le 20.30 l'equipaggio dell'eliambulanza li ha subito rintracciati e il tecnico di elisoccorso imbarcati con il verricello. I due ragazzi, G.M., 29 anni, di Vigodarzere (PD), lui, e S.G., 26 anni, di Cannaregio (VE), sono stati accompagnati al Rifugio Capanna Trieste. La Stazione del Soccorso alpino di Sappada sta invece raggiungendo un escursionista in difficoltà  nei pressi del Bivacco Damiana, nel Cadin di Dentro.
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Martedì, 08 Agosto 2017 13:24

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 06 - 08 - 17
Ieri sera, passate le 21, il 118 era stato contattato da un escursionista padovano che, scendendo dal Bivacco Cadore diretto in Val Giralba, era uscito dal sentiero e non sapeva dove si trovava. Messo in contatto con il Soccorso alpino di Auronzo, appurato che l'uomo, 40 anni, di Carmignano del Brenta, era attrezzato e non aveva problemi, gli sono state date le indicazioni di come mettersi al riparo e gli è stato detto di non muoversi, visto che non sarebbe piovuto. L'escursionista ha confermato ai soccorritori che, fatta luce, avrebbe cercato di tornare sul sentiero e scendere autonomamente, ma questa mattina alle 6 ha richiamato perché era rimasto incrodato impossibilitato a muoversi. Il Pelikan di Bressanone ha imbarcato un soccorritore di Auronzo per individuare il punto velocemente e lo ha sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso con un verricello a circa 1.900 metri di altitudine in Val Stallata. Una volta assicurato, l'uomo è stato recuperato con il verricello e portato ad Auronzo. Attorno alle 14.30 due escursioniste polacche di 29 e di 23 anni hanno chiamato il 118. Partite molto tardi per la Ferrata Eterna in Marmolada, erano state infatti colte dal temporale all'inizio delle creste, a mezz'ora da Serauta, e avevano trovato riparo in una nicchia naturale della roccia. Il maltempo ha concesso all'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano di imbarcare due soccorritori della Val Pettorina che, sbarcati a Serauta hanno raggiunto le due ragazze e le hanno accompagnate fino alla stazione della funivia. Poi le nubi si sono chiuse e hanno vanificato un tentativo di avvicinamento dell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Per fortuna poi l'intervento è stato portato a termine dall'Aiut Alpi in un momento di apertura e le due escursioniste sono state trasportate al Passo Fedaia. Il Soccorso alpino di Cortina ha soccorso in due momenti diversi durante il temporale due escursionisti che, scivolati, avevano riportato un trauma al volto, una al Rifugio Scoiattoli e uno al Rifugio Pomedes. Si è invece trasformato in intervento quello arrivato nel pomeriggio come una richiesta di informazioni. Alcune persone che stavano salendo il sentiero che porta al Rifugio Mulaz erano state messe in contatto con il Soccorso alpino della Val Biois che aveva dato le opportune indicazioni per proseguire. Gli escursionisti avevano poi chiamato dicendo che avevano raggiunto il Rifugio. Alle 19.30 però, nella fase di discesa hanno nuovamente chiamato dicendo di trovarsi in difficoltà. Una squadra della Val Biois sta attualmente intervenendo in loro aiuto.
Pubblicato in 2017
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