Lunedì, 26 Febbraio 2018 14:04

TRE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 17 - 02 - 18
Questa mattina attorno alle 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il percorso della Transcavallo, a Tambre, per l'infortunio di un atleta, raggiunto dall'assistenza gara del Soccorso alpino. M.C., 28 anni, di Trento, caduto mentre scendeva in Val Bona, è stato recuperato con un verricello di 20 metri e trasportato all'ospedale di Belluno con una possibile distorsione al ginocchio. Alle 12.45 il Soccorso alpino della Val Fiorentina è stato allertato dal 118 per un'escursionista scivolata sulla strada di rientro dal Rifugio Città di Fiume, a Borca di Cadore. Una squadra, che si trovava per caso in zona, è risalita con gli sci d'alpinismo dalla strada statale fino a 200 metri sotto il Rifugio. Dopo averle stabilizzato la gamba per un possibile trauma alla tibia, i soccorritori hanno caricato A.P., 54 anni, di Salzano (VE) sul toboga e la hanno portata fino all'ambulanza diretta ad Agordo. Infine alle 15.15, l'eliambulanza è stata inviata sotto il Rifugio Fonda Savio, sui Cadini di Misurina, ad Auronzo di Cadore, per uno scialpinista con un probabile stiramento al polpaccio. E.C., 54 anni, di Vittorio Veneto (TV), che si trovava con altre persone, è stato imbarcato in hovering e accompagnato al pronto soccorso di Cortina.
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Venerdì, 16 Febbraio 2018 14:13

SCIALPINISTA SCIVOLA IN UN CANALE

Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 02 - 18
Alle 11 circa il 118 è stato allertato da un gruppo di scialpinisti che stava salendo il Ciadin de Fanis versante Val Travenanzes quando, in vista di Forcella Fanis, un piccolo lastrone da vento si è staccato non appena uno di loro ci è arrivato sopra con gli sci. L'uomo ha iniziato a scivolare in superficie tra la neve finché i compagni non lo hanno più visto. L'allarme è quindi partito per una persona coinvolta da una valanga e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato con l'equipaggio al completo, compresa l'unità cinofila da valanga del Soccorso alpino di turno in centrale. Una volta sul posto, lo sciatore è stato individuato a circa 2.500 metri di quota. Il piccolo distacco lo aveva fatto scivolare per un centinaio di metri nel ripido canale, fino a un avvallamento dove M.K., 52 anni, di Ortisei (BZ), era riuscito a fermarsi e a scavare un terrazzino in attesa dei soccorsi, senza aver apparentemente riportato conseguenze. Calato con un verricello di una trentina di metri, il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato per caricarlo a bordo e trasportarlo così all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
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Venerdì, 16 Febbraio 2018 13:57

CADE E SI INFORTUNA AL BRACCIO

Selva di Progno (VR), 11 - 02 - 18
Su richiesta della Centrale del 118, a mezzogiorno e mezza circa una squadra del Soccorso alpino di Verona è intervenuta in località Roncari, 800 metri di quota, dove un'escursionista era caduta riportando la probabile frattura di un braccio. Raggiunta sulla mulattiera che stava percorrendo con gli amici, A.N., 47 anni, di San Martino Buon Albergo (VR), è stata accompagnata dai soccorritori e dal personale della Croce rossa fino all'ambulanza e da lì trasportata all'ospedale di San Bonifacio.
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Mercoledì, 31 Gennaio 2018 11:17

SCIVOLA E SI INFORTUNA

Valle di Zoldo (BL), 28 - 01 - 18
Poco prima di mezzogiorno il 118 è stato allertato per un incidente lungo il giro ad anello del Monte Ponta. Partita da località Costa con il proprio cane, una coppia di escursionisti di Mestre (VE), stava percorrendo - scarponi e ramponi ai piedi - il sentiero numero 492, quando lei è scivolata e il compagno per cercare di aiutarla ha anche lui perso l'equilibrio. Entrambi sono ruzzolati per una trentina di metri, fermandosi tra gli alberi, la donna senza riportare conseguenze, l'uomo, A.L., 38 anni, procurandosi un probabile trauma alla gamba. Una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo è partita nella loro direzione, una volta conosciute le coordinate Gps del punto in cui si trovavano. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che stava volando per intervenire è stato però dirottato per un'altra emergenza, finché, al rientro da una precedente missione, è sopraggiunta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. L'infortunato è stato quindi imbarcato con un verricello dal tecnico di elisoccorso, che prima aveva riportato la compagna sul sentiero. Affidata alla squadra arrivata nel frattempo, la donna è stata riaccompagnata a valle, mentre l'escursionista veniva trasportato all'ospedale di Belluno.
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Mercoledì, 31 Gennaio 2018 11:14

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 27 - 01 - 18
Questa mattina attorno alle 11.15 il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Pettorina per un infortunio avvenuto nei Serrai di Sottoguda a Rocca Pietore. Mentre scalava una cascata di ghiaccio, R.C., 55 anni, di Pescara, era volato per alcuni metri finendo al suolo e procurandosi un sospetto trauma a entrambe le caviglie. Raggiunto da una squadra con il gatto delle nevi, l'infortunato è stato poi trasportato fino all'inizio della gola per essere affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Verso le 11.30 è invece scattato l'allarme per due escursionisti in difficoltà sopra l'Eremo dei Romiti, a Domegge di Cadore. I due, padre e figlio, 59 e 30 anni, di Cavallino Treporti (VE), stavano percorrendo con le ciaspe il sentiero che porta al Rifugio Cercenà quando, all'altezza del Col Buffon, a circa 1.500 metri di altitudine, sono scivolati sulla neve dura fermandosi una decina di metri più sotto tra gli alberi, incolumi, ma incapaci di muoversi. Raggiunti da una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore, i due sono poi stati recuperati con un verricello dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore.
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Quero - Vas (BL), 21 - 01 - 18
Alle 13.45 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre per un escursionista scivolato da un sentiero sopra la Valle di Schievenin. Messi in contatto telefonico con l'amico dell'uomo - che aveva lanciato l'allarme ed era in stato confusionale per lo shock - i soccorritori sono riusciti a capire il punto dove era avvenuto l'incidente, in prossimità di Forcella Bassa, tra la Valle di Schievenin e la Valle di Seren del Grappa, versante a nord. Una squadra di sei soccorritori è partita in direzione del luogo indicato, poiché l'elicottero di Treviso emergenza, pur tentando di avvicinarsi più di una volta, non era potuto intervenire a causa delle forti raffiche di vento. Con molta difficoltà data la presenza di una lastra di ghiaccio sull'intera sede stradale, i soccorritori hanno risalito una mulattiera fino a trovare l'escursionista caduto. M.M., 36 anni di Piove di Sacco (PD), stava percorrendo il sentiero soprastante, quando, nell'attraversare un tratto orizzontale ghiacciato e ripido, il compagno che lo precedeva era passato mentre lui era scivolato, ruzzolando nel bosco per una ventina di metri fino a cadere da un salto di roccia di alcuni metri finendo sulla mulattiera subito sotto e perdendo la vita per i traumi riportati. Imbarellata, la salma è stata trasportata al cimitero di Seren del Grappa e affiata ai carabinieri. I soccorritori hanno ovviamente accompagnato a valle anche l'amico dell'escursionista. 
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Lunedì, 22 Gennaio 2018 14:35

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 20 - 01 - 18
Poco prima delle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sopra l'abitato di Soccher, a Ponte nelle Alpi, per un uomo infortunatosi mentre faceva legna nel bosco. F.R., 69 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), aveva riportato un probabile trauma alla colonna, colpito da un tronco. Visitato dal personale medico dell'eliambulanza, il boscaiolo è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 25 metri, per essere trasportato all'ospedale di Treviso. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago era sul posto in supporto alle operazioni. Verso le 15, il Soccorso alpino del Centro Cadore è invece stato inviato dal 118 sulla strada che da Domegge porta a Lorenzago di Cadore, dove M.M., 53 anni, di Domegge di Cadore (BL), era scivolato sul ghiaccio procurandosi un trauma alla caviglia. Raggiunto in jeep dai soccorritori in località Pomoline, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
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Verona, 14 - 01 - 18
Sono numerosi gli interventi susseguitisi oggi sulle montagne tra Verona, Vicenza e Trento. Da segnalare purtroppo anche un incidente mortale sul Monte Plische, con intervento ancora in corso. Questa mattina alle 8, su richiesta della prefettura il Soccorso alpino di Verona ha preso parte a una imponente ricerca mirata a far luce sulla scomparsa di S.M., 61 anni, di Roncà, di cui non si hanno più notizie dal 20 dicembre, la cui auto era stata rinvenuta parcheggiata nei giorni successivi a Campofontana,  Selva di Progno (VR). Lì si erano concentrate le ricerche senza però alcun esito positivo. Oggi 122 persone, tra Soccorso alpino e speleo, Vigili del fuoco e diversi gruppi di Protezione civile con 8 unità cinofile si sono ritrovate al campo base. Sono state visionate 15 aree e in alcune sono state effettuate calate nelle pareti più verticali. Nessuna novità è però emersa. La ricerca si è chiusa alle 18.15. Alle 12 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato in seguito alla chiamata di un escursionista la cui amica era scivolata dalla cima del Monte Plische, Gruppo del Carega, nei pressi della croce. Non sapendo su quale versante potessero trovarsi, si sono mosse le Stazioni del Soccorso alpino di Verona, Recoaro - Valdagno e Ala per la parte trentina. L'elicottero di Verona emergenza ha provato ad avvicinarsi, ostacolato però dalla nebbia. Appena si è aperto un varco, l'eliambulanza di Trento è riuscita a trasportare una squadra di 5 soccorritori di Ala al Rifugio Scalorbi e, durante una rotazione, ha individuato il chiamante, che non era ferito ma presentava principi di ipotermia, e lo ha recuperato. Nel frattempo una squadra di Verona con un medico partiva da Campofontana, così come sul versante vicentino si muoveva Recoaro - Valdagno. I soccorritori trentini sono stati i primi a raggiungere il corpo senza vita della donna in un canale. Non appena sono stati affiancati dai soccorritori veronesi, il medico della Stazione ne ha constatato ufficialmente il decesso. Al momento le squadre stanno scendendo con la salma verso il Rifugio Revolto. I soccorritori di Recoaro - Valdagno nel frattempo sono stati dirottati dal 118 nella zona di Bocchetta Fondi, poiché un gruppo di 8 escursionisti quarantenni di Padova - che aveva risalito un canale di neve con picche e ramponi - era stato bloccato dalla nebbia a 1.900 metri di quota. I soccorritori sono arrivati da loro e li hanno riaccompagnati a valle. Il Soccorso alpino di Verona è intervenuto inoltre in aiuto di due escursioniste che presentavano possibili traumi da caviglia, una scivolata sulla neve dura delle Creste di Naole sul Monte Baldo e una che aveva messo male il piede nella zona del Santuario della Madonna della Corona. 
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:50

SCIVOLA SUL GHIACCIO E SI INFORTUNA

Conco (VI), 14 - 01 - 18
Alle 15.20 circa il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per un infortunio non distante dal Rifugio Biancoia. Scendendo lungo la strada a tratti ghiacciata, un escursionista era scivolato procurandosi la sospetta frattura di tibia e perone. La compagna, dato che sul posto non c'era copertura telefonica, aveva raggiunto l'edificio per dare l'allarme. Dopo aver concordato di trovarsi al Rifugio, i soccorritori hanno caricato a bordo il personale sanitario dell'ambulanza e si sono diretti da A.C., 35 anni, di Marostica (VI). Una volta stabilizzato e imbarellato, l'infortunato è stato trasportato in fuoristrada per 500 metri e poi trasferito nell'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago. 
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:45

SCIVOLA IN UN CANALE

Sedico (BL), 14 - 01 - 18
Attorno alle 11.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Val Vachera, nella zona del Rifugio Bianchet, dove, mentre percorreva il sentiero numero 536 al rientro da un'escursione, un ragazzo era scivolato sulla neve ghiacciata finendo in un canale fino a fermarsi un centinaio di metri più sotto. L'amico che era con lui, dopo averlo raggiunto, lo aveva coperto il più possibile e messo in sicurezza, per poi scendere di corsa verso la strada statale Agordina in cerca di copertura telefonica e dare l'allarme. Giunto sul posto, dopo una prima ricognizione, l'elicottero ha imbarcato il compagno dell'infortunato, che ha indicato il punto esatto in cui si trovava l'amico, non visibile dall'alto per i colori dell'abbigliamento scuro vicino alle rocce. Sbarcato il tecnico di elisoccorso e il personale sanitario, a M.D.Z., 28 anni, di La Valle Agordina (BL), sono state prestate le prime cure a seguito del probabile politrauma riportato nella caduta. Una volta caricato a bordo, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
 
A seguito dei numerosi incidenti di questi giorni invitiamo nuovamente alla prudenza chiunque si muova all'aperto in quota. Il caldo dei giorni scorsi ha infatti sciolto la neve che le successive basse temperature hanno solidificato, trasformandone la superficie in scivoli di ghiaccio. Anche sui percorsi più semplici e familiari. Se non si vuole rinunciare a una gita, vi invitiamo a dotarvi dell'attrezzatura e dell'abbigliamento più opportuno (e ben visibile), calzando ramponi da ghiaccio al posto dei ramponcini con le catenelle e portando piccozze sugli itinerari più impegnativi. È altresì importante avere già dimestichezza con la movimentazione appropriata ai terreni ghiacciati, così come riconoscere i propri limiti. Una rinuncia, se si ha il sentore che qualcosa non vada, significa solo aspettare un momento migliore e meno rischioso.
Pubblicato in 2018
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