Martedì, 27 Novembre 2018 18:15

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Recoaro Terme (VI), 18 - 11 - 18
Attorno alle 14.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dal 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, M.C., 36 anni, di Montecchio Maggiore (VI), lui e V.C., 34 anni, di Vicenza, lei, erano partiti da Recoaro Mille. Saliti sul Monte Falcone, avevano poi preso il sentiero per Cima Marana per scendere di seguito a Contrada Righi. Nel rientro verso la contrada hanno però sbagliato percorso e si sono ritrovati bloccati in un canale, lei piuttosto impaurita. Risaliti alle coordinate Gps tramite il cellulare, i soccorritori si sono avvicinati il più possibile alla zona indicata per poi iniziare a chiamarli a voce, finché non sono riusciti a individuarli. Una volta raggiunti, i due escursionisti sono stati dotati di imbrago e assicurati, per poter tornare sul sentiero e da lì al fuoristrada, con cui sono stati riaccompagnati alla loro macchina.
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Giovedì, 11 Ottobre 2018 11:11

RECUPERATI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Recoaro Terme (VI), 03 - 10 - 18
Oggi attorno a mezzogiorno, tramite i gestori del Rifgio Cesare Battisti alla Gazza, il Socorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato per due escursionisti in difficoltà. Partiti per percorrere la Ferrata del Vajo scuro, M.R., 50 anni, di Monselice (PD), e A.C., 47 anni, di Mossano (VI), avevano però sbagliato direzione prima di arrivare all'attacco, iniziando a risalire un ripido canale fino a trovarsi bloccati, senza poter più scendere per la presenza di alcuni salti di roccia, né continuare ad andare avanti. In contatto telefonico, i soccorritori si sono fatti spiegare dai due uomini il tragitto seguito e hanno intuito dove potessero trovarsi. Una squadra di cinque si e portata alla base del canale ed è risalita dal basso fino a raggiungere i due, a circa 300 metri di distanza dalla ferrata. Dopo averli assicurati, i soccorritori li hanno quindi calati e riaccompagnati sul sentiero. L'intervento si è concluso verso le 17.
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Giovedì, 27 Settembre 2018 09:24

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 23 - 09 - 18

Verso le 15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Faloria, lungo la ferrata Sci club 18, dove un'escursionista ventenne si era sentita poco bene. Recuperata con un verricello di 20 metri, la ragazza e stata accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore per le verifiche del caso. Il suo compagno è invece rientrato autonomamente. Poco prima delle 16 l'eliambulanza è stata inviata dal 118 sul tracciato della vecchia ferrata oggi chiusa che scende dal Nuvolau. Un escursionista sessantenne, infatti, dopo aver sbagliato percorso, aveva iniziato a scendere il canalone dell'ex tracciato rimanendo bloccato. Una volta imbarcato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio utilizzando il verricello, l'uomo è stato accompagnato fino al passo sottostante.
 
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Giovedì, 20 Settembre 2018 13:44

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ASIAGO

Gallio, 12 - 09 - 18
Ieri alle 22.20 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per il mancato rientro di due escursionisti di Bassano del Grappa (VI) da una gita a Calà del Sasso. A dare l'allarme il fratello della ragazza, R.D., che assieme all'amico, D.M., entrambi trentenni, era partita da Valstagna per salire la scalinata dei 4444 gradini. Una squadra ha avviato la ricerca e, prendendo le prime informazioni, è venuta a sapere che i due, arrivati all'abitato di Stoccareddo, avevano chiesto al bar un percorso alternativo per tornare a valle ed era stata loro illustrata la possibilità di passare per la Madonna del Buso e scendere dalla Val Frenzela. Tre soccorritori sono quindi partiti dalla Madonna del Buso per perlustrare la vallata, dove non c'è copertura telefonica e anche le comunicazioni radio sono rese difficili, e alle 2.40 fortunatamente sono riusciti ad individuare i due escursionisti che, bloccati dal buio, si erano riparati nel tubo di un canale di scolo riscaldati da una coperta, e si erano preparati a passare la notte all'addiaccio. La squadra li ha quindi aiutati a tornare sul sentiero e li ha accompagnati fino alla macchina. L'intervento si è concluso alle 4.30.
Poiché non è la prima volta che persone si trovino in difficoltà in Val Frenzela, si ricorda che il sentiero di rientro da quella parte è molto lungo e va affrontato preferibilmente di giorno o bene attrezzati in caso sopraggiunga il buio, in quanto lungo il torrente in secca sono presenti anche salti di roccia di 7-8 metri da aggirare.
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Giovedì, 20 Settembre 2018 13:44

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ASIAGO

Gallio, 12 - 09 - 18
Ieri alle 22.20 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per il mancato rientro di due escursionisti di Bassano del Grappa (VI) da una gita a Calà del Sasso. A dare l'allarme il fratello della ragazza, R.D., che assieme all'amico, D.M., entrambi trentenni, era partita da Valstagna per salire la scalinata dei 4444 gradini. Una squadra ha avviato la ricerca e, prendendo le prime informazioni, è venuta a sapere che i due, arrivati all'abitato di Stoccareddo, avevano chiesto al bar un percorso alternativo per tornare a valle ed era stata loro illustrata la possibilità di passare per la Madonna del Buso e scendere dalla Val Frenzela. Tre soccorritori sono quindi partiti dalla Madonna del Buso per perlustrare la vallata, dove non c'è copertura telefonica e anche le comunicazioni radio sono rese difficili, e alle 2.40 fortunatamente sono riusciti ad individuare i due escursionisti che, bloccati dal buio, si erano riparati nel tubo di un canale di scolo riscaldati da una coperta, e si erano preparati a passare la notte all'addiaccio. La squadra li ha quindi aiutati a tornare sul sentiero e li ha accompagnati fino alla macchina. L'intervento si è concluso alle 4.30.
Poiché non è la prima volta che persone si trovino in difficoltà in Val Frenzela, si ricorda che il sentiero di rientro da quella parte è molto lungo e va affrontato preferibilmente di giorno o bene attrezzati in caso sopraggiunga il buio, in quanto lungo il torrente in secca sono presenti anche salti di roccia di 7-8 metri da aggirare.
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Lunedì, 10 Settembre 2018 10:41

SOCCORSO IN FERRATA NELLA NOTTE

Crespadoro (VI), 07 - 09 - 18
Ieri sera alle 21.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per una famiglia in difficoltà sulla Ferrata del Gramolon, nell'alta Val di Chiampo. Padre e madre di 41 anni, e i loro tre figli di 8, 10 e 13 anni, erano partiti dal Rifugio Bertagnoli verso le 16 per percorrere l'itinenario attrezzato. Arrivati sullo spiazzo dove si trova la panchina con il libro di via, il tracciato prosegue risalendo la parete verticale con delle scalette di 40 metri e il pezzo conclusivo che porta alla strada di arroccamento per rientrare. Complice l'approssimarsi del buio e non conoscendo il dettaglio dell'ultima parte del percorso, la coppia ha seguito una traccia laterale lasciata dagli animali e si è inoltrata nel bosco. Perso l'orientamento e temendo di peggiorare la situazione, trovato un punto in cui c'era copertura telefonica, la famiglia si è fermata e ha chiesto aiuto. Subito è partita una squadra di tre soccorritori che, fattasi spiegare la progressione, aveva intuito dove potessero trovarsi. Arrivati alla panchina, i tecnici hanno proseguito nel bosco chiamandoli a voce, poiché la copertura telefonica era quasi sempre assente, finché non hanno visto la luce delle pile e la famiglia ha risposto ai richiami. Ciascun soccorritore si è preso in carico uno dei bimbi, assicurandoli con corda corta, e con i genitori al seguito sono tornati sotto il temporale sul sentiero fino alla panchina. Da lì li hanno aiutati a risalire le scalette e a concludere l'ultimo tratto, per poi arrivare alla mulattiera e rientrare al Rifugio Bertagnoli, dove il gestore stava garantendo il ponte radio. L'intervento si è concluso a mezzanotte e mezza.
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Lunedì, 30 Luglio 2018 11:44

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 29 - 07 - 18
Questa mattina il 118 è stato allertato per due alpinisti in difficoltà sulla Tofana di Rozes. I due, un uomo, A.L., 48 anni, di Quinto (TV), e una donna, S.B., 39 anni, di Casier (TV), avevano attaccato già ieri la via Eötvös - Dimai, ma arrivati a circa metà progressione avevano sbagliato tracciato e si erano quindi calati per un centinaio di metri. In contatto telefonico con il Soccorso alpino di Cortina, avevano detto che erano attrezzati e che alle prime luci avrebbero tentato di riprendere la scalata. Questa mattina però non riuscendo ad avanzate, hanno chiesto aiuto. Purtroppo la presenza della nebbia ha impedito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, poi dirottato su un altro intervento. Non appena si è aperto un varco,  i due rocciatori sono stati recuperati dal Pelikan di Bolzano che li ha individuati dopo aver imbarcato un soccorritore di Cortina. Imbarcati utilizzando un verricello lungo, gli scalatori sono stati trasportati a Fiames. In mattinata è scattato l'allarme anche per un infortunio vicino alla normale alla Cima Ovest di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore. Un alpinista si era infatti procurato un sospetto trauma alla caviglia scivolando in un canale a fianco della via. Una squadra del Sagf di Auronzo ha raggiunto l'infortunato, R.D., 44 anni, di Auronzo di Cadore (BL), per prestargli le prime cure, poiché le nuvole basse impedivano l'intervento dell'eliambulanza. Solo più tardi il Pelikan di Bolzano di rientro da Cortina si è potuto avvicinare. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
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Lunedì, 23 Luglio 2018 12:03

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 22 - 07 - 18
Nel pomeriggio l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto a Forcella Lagazuoi, per un escursionista affaticato che e stato poi trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è invece volata in direzione del sentiero attrezzato Amalio De Prà, nelle Marmarole orientali, poiché una coppia di eacursionisti aveva sbagliato itinerario ed era finita incrodata a quota 2.100, senza poter più tornare indietro né avanzare. Individuati dall'equipaggio, i due sono stati recuperati dal tecnico del Soccorso alpino che li ha imbarcati utilizzando il verricello. La ragazza,  35 anni, di Domegge di Cadore, sfinita dalla stanchezza è stata accompagnata per accertamenti all'ospedale di Pieve di Cadore. Il Soccorso alpino di Cortina è invece intervenuto sopra Passo Giau, verso la Gusela, dove un'escursionista di Latina, S.S., 60 anni, che si trovava con un gruppo di persone, era scivolata procurandosi un probabile trauma alla caviglia. I soccorritori la hanno raggiunta in jeep e accompagnata fino al Codivilla.
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Martedì, 24 Aprile 2018 09:15

SOCCORSA ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

San Vito di Cadore (BL), 07 - 04 - 18
Poco prima di mezzogiorno il 118 ha allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore per un'escursionista in difficoltà. La donna, 60 anni, di Muggia (TS), stava percorrendo il sentiero numero 426 che da Cortina porta a San Vito di Cadore quando, per evitare un tratto ghiacciato, si era spostata seguendo una traccia lasciata dal passagio di animali. Arrivata in un tratto franoso, però, non era più riuscita a proseguire né a tornare sui propri passi e aveva chiesto aiuto. Una squadra è partita seguendo le sue indicazioni e la ha individuata all'altezza di Dogana Vecchia. I soccorritori si sono quindi calati con le corde per una ventina di metri, l'hanno assicurata e sollevata verso l'alto fino al sentiero, per poi riaccompagnarla alla sua auto.
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Martedì, 03 Aprile 2018 10:26

ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ SUL PASUBIO

Valli del Pasubio (VI), 25 - 03 - 18
Verso le 14.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per 4 escursionisti in difficoltà sul Pasubio, nella zona dell'Alta Val Canale. Due amici vicentini di 28 anni e due quarantenni padovani, dopo aver risalito in due momenti diversi il vajo sud si erano trovati tutti e quattro in cima, non distanti dal Rifugio Papa. Cercando assieme la via del rientro lungo il sentiero estivo, attualmente coperto dalla neve, a causa della nebbia avevano però sbagliato itinerario scendendo lungo un canale senza sbocco, fino a bloccarsi sopra un salto di roccia. Messi in contatto con i soccorritori, è stato detto loro di provare, se riuscivano, a risalire verso il Rifugio Papa. Il gruppetto ha quindi ripreso a ritroso la salita, mentre una squadra di 9 tecnici, dopo essersi avvicinata il più possibile con i mezzi, proseguiva con sci d'alpinismo e poi ramponi. Arrivati al Rifugio Papa, i soccorritori hanno incrociato i 4 escursionisti e li hanno accompagnati, in un'ora e mezza circa, al Pian delle Fugazze, da dove li hanno poi riportati ai loro mezzi.
Pubblicato in 2018
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