Lunedì, 18 Novembre 2019 16:49

RICERCA IN CORSO A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 11 - 19
Questa mattina attorno alle 7 il 112 ha passato alla Centrale del Suem la chiamata di un ventitreenne che diceva di essersi perso in un bosco sotto la neve a Cortina. Durante la chiamata il ragazzo ha detto di essere partito attorno alle 2 da una strada di Pierosà per seguire dei cinghiali e di aver camminato finché si era smarrito, ma non è stato in grado di dare numero di telefono né elementi utili alla geolocalizzazione, se non citare il Lago di Tamarin. Caduta la linea, per gli operatori non è stato più possibile ricontattarlo e lui non ha più chiamato. Una ventina di persone, tra Soccorso alpino, Sagf, Carabinieri e Vigili del fuoco ha iniziato, e continua, a perlustrare l'area attorno al Rifugio Mietres e il Lago di Tamarin, senza alcun riscontro. I carabinieri stanno inoltre verificando le informazioni date dal chiamante rispetto alla via da cui sarebbe partito. 
 
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Lunedì, 28 Ottobre 2019 12:23

RITROVATA ANZIANA CERCATRICE DI FUNGHI

Tarzo (TV), 21 - 10 - 19
E stata ritrovata attorno alle 13, e sta bene, l'anziana non rientrata ieri dopo essere uscita dalla propria abitazione di Corbanese per andare a funghi. La donna di 87 anni è stata individuata su una strada forestale dall'elicottero dei Vigili del fuoco in ricognizione sopra i boschi tra Tarzo e San Pietro di Feletto. Camminava autonomamente ed è stata controllata da un infermiere del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane presente assieme ad altri 8 soccorritori, allertati alle 11.40 circa per prendere parte alle ricerche, dopo la segnalazione del mancato rientro da parte del figlio questa mattina.
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Lunedì, 21 Ottobre 2019 09:55

RICERCA SULLA STRADA DELLE GALLERIE

Valli del Pasubio (VI), 16 - 10 - 19
Passate le 17 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un escursionista non rientrato dalla Strada delle Gallerie. Partiti questa mattina da Bocchetta Campiglia, sei amici hanno iniziato a risalire l'itinerario. Arrivati all'altezza della 19a si sono fermati a cercare gli occhiali che uno di loro aveva perso, mentre M.R., 68 anni, di Ferrara, ha continuato da solo ad andare avanti. Raggiunto il Rifugio Papa, dove c'era anche il gestore, e non avendolo trovato, i compagni hanno pensato fosse già sceso e hanno imboccatao la Strada degli Scarubbi verso valle. Una volta alla macchina verso le 17 però l'uomo non c'era, il cellulare risultava spento, ed è scattato l'allarme. L'ultimo contatto risale alle 12, quando l'escursionista era al telefono con la moglie, finché non è caduta la linea. I soccorritori hanno risalito la strada degli Scarubbi e visionato le telecamere del Rifugio Papa, dove l'uono non compare. In questo momento in otto stanno perlustrando le gallerie in discesa. 
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Gallio (VI), 13 - 10 - 19
È uno degli interventi più complessi da gestire, per il numero di persone - appartenenti a diversi enti - da coordinare e per le incognite sul luogo e le condizioni di chi si perde o si trova in difficoltà, senza poter comunicare precisamente la propria posizione e condizioni. Con l'obiettivo di ottimizzare tempi, modalità operative e soprattutto cooperazione, si è tenuto questo fine settimana un maxi addestramento tra enti preposti alla ricerca dei dispersi in ambiente ostile e impervio. Centoventi soccorritori tra sabato e domenica si sono distribuiti sulle aree designate dai coordinatori, per procedere alle operazioni previste a seconda degli scenari ipotizzati. Dodici aree sabato per 4 ricerche e un recupero alpinistico, 7 aree domenica per 5 ricerche, un recupero in parete e un soccorso in grotta. Vasta la superficie indagata dalle 21 squadre scese in campo, compresa la grotta Tanzerloch dove è stato simulato il ferimento di uno speleologo. I soccorritori hanno potuto contare per i trasferimenti rapidi e puntuali sugli elicotteri della Guardia di finanza Sezione aerea di Bolzano, un NH500 e un AB 412, e del 14° Nucleo elicotteri Carabinieri di Belluno, un AB 412, che hanno elitrasportato le squadre imbarcandole dal campo base, fissato al Centro polifunzionale di Gallio, per sbarcarle  nelle zone di ricerca loro affidate, provvedendo domenica anche al loro recupero, mentre sabato sono rientrate con i mezzi di terra. Sabato sera, in base alle criticità emerse al termine della prima giornata, è stata ricalibrata la programmazione della giornata successiva e oggi le problematiche segnalate dai partecipanti sono state cancellate dalle migliorie apportate. Unica difficoltà, presente peraltro ovunque, la comunicazione, che spesso risente dell'assenza di copertura telefonica diffusa e di ponti radio adeguati, nonché di un'unica frequenza unificata per tutti gli enti coinvolti. Anche la parte sanitaria, come quella affidata alle unità cinofile, ha avuto grande rilievo. Il sindaco di Gallio, Emanuele Munari, ringraziando volontari, in primis il Soccorso alpino di Asiago, organizzatore dell'evento, e forze dell'ordine, ha auspicato di poter ospitare in futuro altri addestramenti. Il Delegato del Soccorso alpino delle Prealpi Venete Alberto Barbirato ha espresso la propria soddisfazione per l'esito dell'esercitazione. Hanno preso parte alla due giorni le Stazioni del Soccorso alpino della XI Delegazione Prealpi Venete e della VI Delegazione speleologica, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo di Cadore, l'Associazione nazionale del Carabinieri, i Carabinieri forestali, la Protezione civile di Roana.
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Mercoledì, 09 Ottobre 2019 15:40

RITROVATO CERCATORE DI FUNGHI

Levico Terme (TN), 09 - 10 - 19
È stato raggiunto verso le 7.15 di questa mattina da una squadra del Soccorso Alpino dopo essere stato avvistato dai droni messi a disposizione dai Vigili del Fuoco, l’uomo che ieri sera non aveva fatto rientro a casa da un’uscita nei boschi di passo Vezzena per cercare funghi. È stato trovato nella zona fra malga Marcai e Malga Sassi. Le ricerche erano partite verso le 21.45 dopo che i familiari avevano dato l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 non vedendolo rientrare. L’uomo, 75 anni di Carrè (Vi), ha raccontato di essersi ritrovato in mezzo agli schianti della tempesta Vaia e, con il sopraggiungere del buio, di aver deciso di fermarsi per trascorrere la notte nel bosco, non potendo avvisare nessuno poiché nella zona non c’era campo.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha organizzato le operazioni di ricerca facendo intervenire le squadre di terra delle Stazioni di Altipini e di Levico, le unità cinofile del Soccorso Alpino e della Scuola Provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe. Sul posto anche le squadre di Asiago e di Arsiero del Soccorso Alpino del Veneto e i Vigili del Fuoco con i droni. Dopo il ritrovamento della macchina nei pressi di passo Vezzena verso le 22.45, le ricerche si sono concentrate nei boschi attorno al passo e verso il pizzo di Levico. Fino all’esito positivo di questa mattina.
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Giovedì, 03 Ottobre 2019 12:40

RICERCA IN CORSO

Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 01 - 10 - 19
Il Soccorso alpino di Verona sta prendendo parte, assieme a Carabinieri, Vigili del fuoco e Protezione civile, alle ricerche di Lorenzo, un ragazzo di 17 anni che questa mattina, dopo non essersi presentato a scuola, non è più rientrato a casa. In questo momento i soccorritori stanno perlustrando una strada forestale abitualmente percorsa dal giovane, in località Ceredo.
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Martedì, 17 Settembre 2019 07:00

RICERCA IN CORSO IN VAL CANZOI

Cesiomaggiore (BL), 17 - 09 - 19
Ricerca in corso in Val Canzoi. Ieri sera poco prima di mezzanotte il Soccorso alpino di Feltre è stato allertato per il mancato rientro di un uomo di 68 anni da una camminata. Nella notte le squadre hanno pelustrato le strade e i principali sentieri della vallata, con l'unità cinofila della Stazione. A breve l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore trasporterà in quota i soccorritori e sono attesi i cani molecolari del Cnsas. Presenti anche il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, posto nei pressi del Lago della Stua, e i Vigili del fuoco.
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Lunedì, 09 Settembre 2019 10:34

RICERCA IN CORSO

Malcesine (VR), 07 - 09 - 19
Il Soccorso alpino di Verona sta cercando di rintracciare un escursionista che, arrivato all'Eremo di San Benigno e Caro, sopra Cassone, ha seguito una traccia errata che lo ha portato a perdersi. I soccorritori sono riusciti a parlare con lui, ma non riescono a geolocalizzarlo e stanno perlustrando la zona. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
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Lunedì, 09 Settembre 2019 10:31

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN VALSORDA

Marano di Valpolicella (VR), 07 - 09 -19
Attorno alle 17.15 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per due escursionisti in difficoltà. I due, 30 anni lui, 26 lei, entrambi di Verona, erano partiti da Malga Biancari in direzione del ponte tibetano. Dopo averlo raggiunto, però, al momento di rientrare avevano perso il sentiero finendo bloccati sopra salti di roccia. Due squadre, Soccorso alpino e speleo, che stavano prendendo parte alla Consulta della protezione civile di Verona, si sono portate sul posto, seguendo le coordinate Gps fornite dai ragazzi. I soccorritori hanno iniziato a chiamarli, finché i due non hanno risposto e sono stati individuati, più in basso rispetto alla geolocalizzazione rilevata. Calatisi da loro, le squadre li hanno dotati di caschetto e imbrago, per poi attrezzare un percorso laterale con corde fisse di una sessantina di metri. Condotti per tracce fino al sentiero, i due escursionisti sono poi stati accompagnati alla malga. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
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Venerdì, 06 Settembre 2019 13:17

SOCCORSI ESCURSIONISTI NELLA NOTTE

Val di Zoldo (BL), 05 - 09 - 19
Ieri passate le 20 il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato per due escursionisti in difficoltà sopra il Rifugio Bosconero. Con qualche indicazione sommaria, due ventenni, lui di Padova, lei di Dolo (VE), erano partiti nel pomeriggio da Passo Cibiana con l'idea di fare un giro ad anello di un'oretta e mezza e rientrare. Arrivati però a un bivio, avevano iniziato a seguire la traccia che sostituisce il sentiero di Forcella delle Ciavazole, che porta verso il Bosconero ed è assai impegnativa, finché senza luci e completamente disorientati, si erano fermati e avevano chiesto aiuto. La Centrale operativa del 118 li ha geolocalizzati e ha fornito le loro coordinate Gps alla squadra partita subito con la jeep (lasciata per proseguire a piedi all'altezza della nuova strada per il Bosconero, transitabile, benché non ancora aperta, ma bloccata da un mezzo pesante). In un'ora di cammino, i quattro soccorritori  hanno raggiunto la zona, a circa 1.500 metri di quota, e individuato i ragazzi, che facevano segnali luminosi col cellulare, verso Forcella della Calada. Assieme a loro sono quindi scesi a Pontesei, da dove li hanno riaccompagnati alla loro macchina al Passo Cibiana. L'intervento si è concluso verso mezzanotte.
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