Domenica, 17 Settembre 2017 10:17

DUE INTERVENTI A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 12 - 09 - 17
Oggi attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per due emergenze in contemporanea con venti centimetri di neve fresca e la nevicata in corso. Nel primo caso a chiedere aiuto è stata un'escursionista statunitense scivolata a circa 2.300 metri di quota lungo il sentiero che dal Passo Falzarego porta al Rifugio Averau. Non sapendo il punto preciso, una squadra, messe le catene alla jeep, è partita dall'alto, una dal basso, finché la turista, che era da sola e aveva sbattuto la testa, è stata ritrovata lungo il percorso. Trasportata fino all'Averau, le sono state prestate le prime cure ed è poi stata accompagnata al Rifugio Cinque Torri per essere affidata all'ambulanza diretta all'ospedale. Quasi nello stesso momento una signora che parlava in inglese ha contattato il 118 dicendo che si trovava in difficoltà con altre persone nella zona del Lagazuoi. Si sono quindi mossi altri soccorritori assieme ai militari del Sagf. Dalle prime informazioni pareva stessero percorrendo il sentiero 401-402 che scende dal Lagazuoi verso Forcella Col dei Bos. Dalle coordinate fornite, poi rivelatesi completamente errate, sembrava il punto fosse all'Ospedaletto, sotto Torre Falzarego, ma la prima squadra arrivata sul posto non ha trovato nessuno. Una seconda squadra si è diretta verso le piste prossime alla Torre Piccola di Falzarego e anche lì non c'è stato alcun riscontro. Poiché al cellulare la chiamante non era più raggiungibile, una squadra ha iniziato a percorrere in discesa dal Lagazuoi il Sentiero attrezzato dei Kaiserjäger, mentre altri soccorritori salivano fino alle Gallerie, trovando una comitiva di escursionisti in salita sotto la neve che però non c'entrava. Finalmente la squadra che scendeva dal sentiero dei Kaisejäger e quella che stava rientrando dalle gallerie, riunendosi, hanno trovato un bastoncino nella neve vicino alla postazione Vonbank e subito dopo il gruppo di persone in difficoltà, che aveva trovato riparo in una delle trincee, dove però non prendeva il telefono, né si sentivano i richiami. Si trattava di sei turiste del Colorado, di età compresa tra i 46 e i 71 anni. Salite al Lagazuoi con la funivia, erano poi scese dal Sentiero dei Kajser e avevano perso la traccia nascosta dalla neve. Le turiste sono state accompagnate fino al Passo Falzarego.
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Giovedì, 07 Settembre 2017 11:49

GRAVE INFORTUNIO PER UN'ALPINISTA

Agordo (BL), 06 - 09 - 17
Verso le 12.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo per un incidente alpinistico sulla Parete di ferro di Lastia di Framont. Dopo aver fatto un tiro su una via ed essersi calati, una coppia di rocciatori stava scendendo la ripida cengia dello zoccolo che riportava alla base della parete, quando G.S., 38 anni, di nazionalità tedesca, è ruzzolata per una decina di metri tra le rocce sbattendo la schiena. Il compagno è quindi corso fino alla Forcella del Camp per riuscire a trovare copertura e dare l'allarme. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore di Agordo per guidare velocemente l'equipaggio sul luogo dell'incidente dove, con un verricello di una quindicina di metri, ha sbarcato tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno prestato le prime cure alla donna, mentre veniva caricato a bordo e portato a valle il compagno. Una volta imbarellata, l'infortunata è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno e successivamente a Treviso per il possibile grave trauma riportato. 
Verso le 12.15 il Soccorso alpino di Agordo era già intervenuto nel comune di Gosaldo (BL), dove durante una passeggiata diretta alla località Sant'Andrea, una turista di Padova, A.B., 76 anni, aveva sbagliato itinerario dirigendosi verso Forcella Aurine e, fuori dal sentiero, si era persa. Un soccorritore, intuito dove poteva trovarsi, prima grazie ai contatti telefonici e poi alle risposte vocali, la ha rintracciata e riaccompagnata fino al paese.
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Lunedì, 28 Agosto 2017 08:38

RECUPERATA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Livinallongo del Col di Lana (BL), 26 - 08 - 17
Alle 17.20 il 118 ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino di Livinallongo per una coppia di escursionisti in difficoltà. In contatto telefonico i due avevano detto ai soccorritori di essere partiti dal Rifugio Padon, di aver seguito il sentiero 636 e di dover proseguire per Col d'Ornella, ma di aver perso la traccia e di non sapere dove si trovavano. Inizialmente è stato molto complicato riuscire a capire dove erano. Da alcune foto inviate i soccorritori sono riusciti a individuare la zona, poi confermata una volta che la centrale del Suem è risalita alle coordinate. La coppia era sui prati del Mont de Foppa a 2.000 metri di quota. Una squadra è partita con un quad e con una moto trial per poi proseguire a piedi un quarto d'ora. Raggiunta la coppia, due cinquantenni di Mestre (VE), si è appurato che stavano bene pur bagnati dal temporale. I soccorritori li hanno quindi riaccompagnati a valle. L'intervento si è concluso alle 21. Nel pomeriggio è stato allertato anche il Soccorso alpino di Cortina per un escursionista bellunese, E.G., 74 anni, che, dopo le cascate di Fanes, alla fine della ferrata non riusciva più a proseguire per la stanchezza. Raggiunto da una squadra del Sagf è stato aiutato a risalire l'ultimo tratto e a tornare sulla strada.
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Venerdì, 25 Agosto 2017 08:36

SOCCORSA TURISTA IN DIFFICOLTÀ

Sappada (BL), 24 - 08 - 17
Poco prima delle 19, su richiesta dei Vigili del fuoco di Belluno, la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Sappada per un'escursionista che si era persa ed era spaventata. Contattata telefonicamente, F.N.A., 30 anni, residente a Trieste, ha spiegato ai soccorritori che assieme agli amici era salita in jeep sulla strada che porta al Passo Siera e da lì da sola si era avviata lungo il sentiero naturalistico del Rio Lech. Attraversando un corso d'acqua, aveva perso l'orientamento ed era rimasta bloccata su una ripida sponda boscosa. Arrivati all'altezza del Rio Lech, in possesso delle coordinate Gps, un soccorritore è sceso dall'alto, mentre sei risalivano dal basso, finché la donna è stata individuata 50 metri sopra il greto del torrente. Raggiunta, la turista è stata assicurata e portata passo, passo a monte fino a raggiungere uno spiazzo e una vecchia strada boschiva. I soccorritori la hanno quindi accompagnata alla sede del Soccorso alpino e da lì alla residenza di villeggiatura. Pronti a partire in supporto alle operazioni due militari del Sagf di Auronzo e altri tre soccorritori.
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San Vito di Cadore (BL), 19 - 08 - 17
Ieri sera attorno alle 20.30 il Soccorso alpino della Val Fiorentina è stato allertato dal 118 per una famiglia in difficoltà nella zona di Mondeval. Padre, madre e bimbo di 8 anni di San Fior (TV), scendendo dal sentiero 466 sopra Santa Fosca, erano arrivati a una diramazione dove una traccia non Cai si innesta poi con il sentiero numero 466 che da L'Andria sale a Forcella Ambrizzola. Perso l'orientamento, non sapendo come procedere avevano preferito chiedere aiuto. Una volta geolocalizzati, le coordinate Gps sono state girate a una squadra di 3 soccorritori (altri due erani pronti a partire), che li ha raggiunti e riaccompagnati alla macchina.
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Mercoledì, 16 Agosto 2017 09:17

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 15 - 08 - 17
Verso le 13.40 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un'escursionista infortunatasi a una gamba tra il Rifugio Averau e il Rifugio Scoiattoli. Una squadra del Sagf ha raggiunto la donna, P.G., 62 anni, di Borgo San Lorenzo (FI), che si trovava con un'amica, e la ha caricata sulla seggiovia con cui è scesa fino all'ambulanza che la ha trasportata al pronto soccorso. Alle 14.40 è scattato l'allarme per padre e figlio di 43 e 8 anni di San Donà di Piave (VE), che avevano perso la traccia del sentiero numero 1262 tra Auronzo e il Rifugio Monte Agudo. Individuata la zona in prossimità di località Valsalega è stata allertato il Soccorso alpino che ha dato indicazioni telefoniche all'uomo ed è andato loro incontro per assisterli nella discesa. Passate da poco le 15, il Soccorso alpino del Centro Cadore si è mosso per un pescatore non rientrato all'ora stabilita da località Antarigole vicino al Rifugio Padova. I soccorritori lo hanno fortunatamente incontrato mentre stava scendendo lungo la strada.
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Giovedì, 10 Agosto 2017 19:27

ALTRE EMERGENZE IN MONTAGNA

Belluno, 09 - 08 - 17
Pochi minuti prima delle 15 una squadra del Sagf di Auronzo, che con il Soccorso alpino presidia in questo periodo la zona, ha raggiunto in fuoristrada un'escursionista che si era infortunata vicino al casello di accesso alle Tre Cime di Lavaredo. La donna, R.M., 70 anni, di Villafranca (VR), era scivolata sulla strada e aveva sbattuto il fianco, riportando contusioni al gomito e al braccio. Medicata, ha rifiutato l'ambulanza e si è allontanata con la propria macchina. Passate le 16 il 118 è stato contattato da una coppia di Salzano (VE), M.M., 46 anni, lui, L.G., 43 anni, lei, che si trovava bloccata sopra un salto di roccia. Partiti alle 7.30 da Gares per un giro, i due erano saliti a Forcella Campigat, avevano percorso le creste verso Casera Caoz e, al momento di tornare a valle, perso il sentiero sul tratto erboso, avevano iniziato a scendere lungo un canale fino a fermarsi incapaci di proseguire o tornare sui propri passi. Localizzati con il binocolo dal Soccorso alpino della Val Biois - non c'era copertura per le comunicazioni telefoniche - cinque soccorritori sono partiti dal campeggio di Gares e sono risaliti a piedi a fianco del canale per poi scendere e raggiungerli a 1.400 metri di quota. Una volta da loro, li hanno assicurati, fatti risalire per 20 metri, portati a lato per un traverso e poi con loro hanno attraversato il bosco in discesa fino al campeggio. Alle 18.10 infine è scattato l'allarme per una scout di 16 anni di Pavullo nel Frignano (MO), che non era rientrata con da una passeggiata. Partita con un piccolo gruppo da Casera Antander, doveva percorrere un chilometro di sentiero fino a Casera Fedarole, a Chies d'Alpago, ma rimasta indietro, si era persa. I compagni la avevano cercata a lungo per poi lanciare l'allarme. Sul posto era arrivato il Soccorso alpino dell'Alpago e i Vigili del fuoco. Finché uno dei compagni non la ha vista, bloccata su un costone tra le rocce 200 metri sopra il sentiero tra il Vallone Antander e il Vallone Fedarole. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un soccorritore dell'Alpago per guidare l'equipaggio, ha provveduto a recuperare la ragazza con un verricello e la ha riaccompagnata al campo base.
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Mercoledì, 09 Agosto 2017 09:32

INTERVENTO NELLA NOTTE A SAPPADA

Sappada (BL),  09 - 09 - 17
Ieri sera attorno alle 20 il Soccorso alpino di Sappada è stato allertato dal 118 per un escursionista in difficoltà al rientro dal Bivacco Damiana sul Cadin di Dentro. Al momento di scendere, A. Z.., 63 anni, di Udine, si era portato troppo a valle rispetto al sentiero finendo in un rio in secca, sul lato ovest del Col di Laner, a circa 1.700 metri di quota. Seguendo tracce di animali, era poi rimasto bloccato tra i mughi. Messo in contatto telefonico con i soccorritori, diceva di vedere un ponte e una stalla in prossimità dell'abitato di Sappada. Una squadra di 3 soccorritori è quindi partita in direzione del bivacco, seguita poco dopo da due militari del Sagf, mentre una seconda squadra composta da 3 unità si è diretta con la jeep per cercare i riferimenti indicati dall'uomo. Procedendo in avanti, i soccorritori hanno appurato che il ponte e la stalla erano in realtà un ponticello e un rifugio in costruzione dentro un bosco nella Val di Enghe, ben distanti dal paese. Non appena hanno acceso i lampeggianti, 600 metri più in alto in linea d'aria ha risposto il flash di un telefonino. I soccorritori si sono portati alla base del rio in secca e da sotto hanno atteso lo scollinamento della squadra salita al bivacco, per dare indicazioni rispetto alla posizione dell'uomo. Benché si trovasse 200 metri più a est, infatti, il labirinto di mughi e balze di roccia ha ostacolato non poco l'avanzare della squadra. Una volta raggiunto, l'escursionista è stato assicurato e aiutato nella progressione attrezzando alcuni salti e traversi con le corde fino a riprendere il sentiero corretto, dove è stato rifocillato e reidratato. Sceso su una strada forestale, il gruppo è stato recuperato dal fuoristrada e accompagnato alla sede del Soccorso alpino, dove una terza squadra era pronta a partire in supporto alle operazioni. L'intervento si è concluso all'una e venti.
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Mercoledì, 09 Agosto 2017 09:29

DIVERSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 08 - 08 - 17
Attorno alle 13 l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato dal 118 nei pressi del Rifugio Fonda Savio, sui Cadini di Misurina ad Auronzo di Cadore, per un'escursionista della Repubblica Ceca, M.P., 45 anni, che si era procurata un trauma al ginocchio lungo il sentiero Durissini. Recuperata, la donna è stata trasportata all'ospedale di Cortina. Subito dopo la Centrale operativa è stata contattata da un uomo che, partito dal Rifugio Dolomieu al Dolada in Alpago verso il Col Mat, era sceso sbagliando verso Soverzene, sul versante longaronese, e si trovava in difficoltà. Guidato dalle indicazioni del tecnico del Soccorso alpino di turno al Suem, l'escursionista è risalito per 200 metri ed è tornato al Rifugio. Una squadra del Soccorso alpino di Sappada ha accompagnato dai Laghi d'Olbe alla propria auto una donna di Venezia, N.T., 60 anni, che si era infortunata a un ginocchio mentre si trovava con altre persone. Poco prima delle 15 è scattato l'allarme anche per la Stazione di Agordo, che ha raggiunto un alpinista in rientro da una via sul Val delle Sasse in Civetta. A.S., 27 anni, di Cesiomaggiore (BL), che si era fatto male a una gamba è stato trasportato al pronto soccorso. Si è fortunatamente conclusa dopo poco la ricerca di un bambino di 10 anni nella zona tra Pomedes e il Rifugio Dibona a Cortina. Perso di vista da mamma e zia con le quali stava scendendo a valle, è stato ritrovato da una passante sulla strada e riaccompagnato dai familiari. Sul posto il Soccorso alpino di Cortina, il Sagf, i Vigili del fuoco.
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Pieve di Cadore (BL), 07 - 08 - 17
Questa mattina verso le 11.30 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è intervenuto sul sentiero che da Pozzale porta in località San Giovanni a Calalzo di Cadore, dove una donna residente in Belgio, S.D.C., 45 anni, si era procurata un probabile trauma alla caviglia. Una volta raggiunta dai soccorritori, la donna è stata caricata in barella e portata fino alla strada, per essere affidata all'ambulanza diretta al pronto soccorso di Pieve di Cadore. Seconda allerta per la Stazione poco prima delle 16, quando due amiche, M.Z., e L.R., entrambe di Ferrara ed entrambe di 78 anni, hanno chiesto aiuto al 118 poiché avevano smarrito il sentiero. Partite per una passeggiata da Col Vaccher sul Monte Zucco, a Valle di Cadore, le due donne avevano seguito una traccia perdendo l'orientamento. Dopo aver giorovagato cercando di rientrare, affaticate, avevano chiamato. Grazie all'applicazione di geolocalizzazione del Soccorso alpino, si è potuti rapidamente risalire alle coordinate Gps del punto in cui si trovavano e una squadra ha così individuato le due amiche ai margini del bosco. Accompagnate a piedi per 150 metri fino alla jeep, sono infine state trasportate alla loro macchina.
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