Lunedì, 03 Giugno 2019 09:40

ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Gallio (VI), 01 - 06 - 19
Attorno alle 12.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un escursionista in difficoltà. L'uomo, un sessantenne di Gorizia, era partito dal centro abitato di Gallio assieme alla moglie, per una passeggiata lungo la mulattiera in località Gastagh. A un certo punto la coppia si era separata e lui aveva proseguito seguendo un sentiero nel bosco, fino a perdere l'orientamento a causa degli alberi abbattuti dalla tempesta di ottobre. Messo in contatto con un volontario del posto, dalla descrizione del percorso si è capito dove poteva trovarsi, qualche centinaio di metri sopra la strada, e gli sono state date indicazioni su come raggiungere nuovamente la mulattiera, mentre un soccorritore gli andava incontro in macchina. Poco dopo i due si sono trovati, l'allarme è rientrato e l'escursionista è tornato autonomamente.
A seguito degli schianti causati da Vaia, che hanno interessato vaste aree tuttora compromesse, invitiamo i frequentatori dell'Altopiano a non abbandonare i sentieri di fronte a piante abbattute o a smottamenti. Per evitare di perdersi o di trovarsi in situazioni spiacevoli, meglio tornare sui propri passi. Sul sito del Cai di Asiago è possibile aggiornarsi sullo stato della sentieristica e sugli itinerari attualmente impraticabili.
Pubblicato in 2019
Mercoledì, 22 Maggio 2019 10:01

INTERVENTO NELLA NOTTE

Longarone (BL), 22 - 05 - 19
Ieri attorno alle 19 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Longarone per due persone in difficoltà sul Col delle Agnelle. Partiti da Casso, due escursionisti quarantenni tedeschi avevano risalito il sentiero 372 che porta a Forcella Piave, a quota 2.050. Da lì, una volta scollinato, erano ridiscesi lungo il 395 incontrando grosse difficoltà per gli smottamenti e gli alberi caduti. Ben attrezzati con corde e imbraghi, i due uomini erano riusciti a superare anche un paio di ripidi canali assicurandosi tra gli alberi. Una volta giunti a Casera Col delle Agnelle, complice la nebbia non erano riusciti a individuare i segnali posti più in basso, come già accaduto in passato ad altri escursionisti. Infreddoliti e sprovvisti di pile, i due hanno preferito contattare i soccorsi, non avendo più orientamento certo. Uno di loro, inoltre, lamentava dolori a un ginocchio. Con le coordinate Gps del punto in cui si erano fermati, una squadra è quindi risalita di buon passo e, passate da poco le 22, li ha rintracciati sul prato della casera a 1.740 metri di altitudine. I cinque soccorritori li hanno aiutati entrambi a ritornare a valle camminando piano, senza che ci fosse bisogno di utilizzare la barella dato che anche l'escursionista che aveva manifestato male alla gamba riusciva a procedere autonomamente. A mezzanotte e un quarto il gruppo è rientrato a Casso, dove era atteso da un altro soccorritore con bevande calde e qualcosa da mangiare. I due escursionisti sono quindi ritornati con la propria auto al loro alloggio a Castellavazzo.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:46

INTERVENTO NELLA NOTTE

Domegge di Cadore (BL), 23 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 21 il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato per tre giovani escursionisti in difficoltà. I tre, due ragazzi e una ragazza diciassettenni di Schio (VI), erano partiti dal campeggio ad Auronzo di Cadore, dove stanno passando le vacanze con i genitori, per percorrere la Val da Rin e recarsi al Rifugio Chiggiato dove avrebbero pernottato. Lungo la strada, che stavano affrontando con le ciaspe, dopo il Rifugio Baion avevano sbagliato sentiero. Dopo aver chiamato il gestore del Chiaggiato, che aveva dato loro le indicazioni corrette, i ragazzi erano tornati sui loro passi per riprendere la giusta direzione e superare anche un piccolo tratto attrezzato. A causa del ritardo acquisito però, i giovani alle 19.30 erano ancora lontani dal Rifugio e avevano nuovamente contattato il gestore per avvertirlo che avevano avuto dei problemi e non sarebbero più arrivati. A questo punto, ormai prossimo il buio e perché non rischiassero di perdersi o farsi male, il gestore aveva consigliato loro di allertare i soccorsi. Una decina di soccorrirori ha quindi raggiunto il Rifugio Baion e, in parte a piedi e in parte con gli sci d'alpinismo, è arrivata fino dai ragazzi, alle 22.30 circa, riaccompagnandoli indietro. Una volta a Pian dei Buoi i soccorrirori li hanno ristorati con bevande calde, per poi riaccompagnarli ad Auronzo in campeggio. L'intervento si è concluso alle 2.
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Domenica, 21 Aprile 2019 06:38

ESCURSIONISTA INCRODATO IN UN CANALE

Vittorio Veneto (TV), 20 - 04 - 19
Poco prima delle 17 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che  si era perso al rientro dal Pian de le Pite, seguendo un sentiero in disuso che scende dal Millifret e finendo bloccato in un punto ripido. Dalle coordinate Gps il Soccorso alpino delle Prealpi Trevegiane è risalito al punto in cui doveva trovarsi l'uomo, R.D.L., 55 anni di Cordignano (TV). Non senza difficoltà una squadra è riuscita a individuarlo, prima con contatto vocale poi visivo, in un ripido canale a fianco della frana del Fadalto e lo ha raggiunto scendendo per 300 metri. Ormai prossimo il buio e con un percorso di rientro impegnativo, alle 20 circa l'elicottero di Treviso emergenza, sopraggiunto nel frattempo, ha imbarcato con un verricello l'uomo per trasportarlo fino alla jeep dei soccorritori, mentre la squadra che lo aveva trovato tornava a piedi. 
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Asiago (VI), 16 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dal 118 per quattro persone in difficoltà. I quattro, un nonno, il figlio e i due nipoti di 8 e 14 anni, erano partiti nel primo pomeriggio per una camminata da Forte Interrotto verso i circostanti cimiteri di guerra. Ingannati dalla segnaletica cancellata dagli schianti, gli escursionisti avevano smarrito il sentiero, fino a ritrovarsi lungo una strada militare senza orientamento. Verao le 21.30 i due adulti, originari dell'Altopiano e residenti all'estero, avevano chiamato un amico per vedere se potevano risolvere con le sue indicazioni. Successivamente, resosi però neccessario l'intervento del Soccorso alpino, due squadre - che in quel momento si trovavano assieme per la periodica riunione - si sono subito mosse. Grazie alle coordinate Gps, i soccorritori sono risaliti al luogo dove la famiglia si trovava,  sulla strada che scende verso Contrada Bosco. Una jeep è partita dall'alto, una è risalita dalla Contrada fino a che, attorno a mezzanotte, i quattro non sono stati incrociati a circa 3 chilometri di distanza dall'abitato. Stavano bene e sono stati riaccompagnati alla loro macchina.
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Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 14 - 03 - 19
Sono stati ritrovati nella notte e riaccompagnati a valle i due escursionisti veronesi, che si erano persi durante una camminata. La coppia era partita dall'abitato di Breonio diretta alle cascate. Un percorso in discesa, da ripercorrere al contrario nel rientro. Verso le 20 però i due avevano chiesto aiuto, perché avevano perso l'orientamento, erano al buio e non sapevano più in che direzione muoversi. Il Soccorso alpino di Verona si è messo in contatto telefonico con loro, non potendo però geolocalizzarli con i cellulari ormai quasi scarichi. Dopo aver capito che si trovavano in ogni caso lungo un sentiero Cai, le squadre hanno avviato la ricerca, ritrovandoli abbastanza distanti dalla partenza dei sentieri: la coppia aveva infatti proseguito lungo la discesa, anziché risalire. Una volta raggiunti, i soccorritori hanno inoltre appurato che la donna, E.C., 50 anni, di Sant'Anna d'Alfaedo (VR), aveva riportato la probabile distorsione di una caviglia. È stato quindi deciso di far intervenire un'altra squadra con la barella, che si è avvicinata da sotto. Medicata e imbarellata, l'infortunata è stata trasportata per 400 metri di dislivello verso la Val d'Adige, sul percorso più breve verso una strada, dove attendeva l'ambulanza. L'intervento si è concluso verso l'una e mezza.
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Giovedì, 14 Marzo 2019 14:27

USCITA PER ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 13 - 03 - 19
Alle 20 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due hanno smarrito il sentiero dopo una camminata alle cascate di Breonio e al momento non sono geolocalizzabili. Stanno bene, sono sprovvisti di torce e, pur in contatto telefonico con i soccorritori, non riescono però a dare informazioni chiare sul posto in cui si trovano. Le squadre sono partite in loro aiuto.
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Lunedì, 11 Marzo 2019 15:13

MONTE MARANA: RICERCA NELLA NOTTE

Crespadoro (VI), 10 - 03 - 19
Poco prima delle 20, ieri sera il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato, su richiesta dei carabinieri di Valdagno, per un ragazzo che si era perso sul Monte Marana. Mentre con alcuni amici stava percorrendo il sentiero che porta al bivacco dove avrebbero passato la notte, un diciannovenne di Cornedo Vicentino (VI) era rimasto indietro rispetto al resto del gruppo e aveva smarrito la traccia. Messo in contatto con i soccorritori, aveva detto loro di essere scivolato per qualche metro in un ghiaione, riportando fortunatamente solo alcune escoriazioni. Non riuscendo a risalire alle coordinate del punto in cui si trovava, dalla descrizione frammentaria del percorso seguito dal giovane le squadre hanno iniziato a perlustrare le zone vicine al sentiero, finché attorno alle 23 il ragazzo ha risposto ai richiami dei soccorritori. Una volta individuato e raggiunto, l'escursionista è stato riportato sul sentiero non distante e da lì accompagnato alla macchina e dai genitori. L'intervento si è concluso a mezzanotte.
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Martedì, 05 Marzo 2019 16:08

SOCCORSA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Falcade (BL), 02 - 03 - 19
Poco prima delle 17 il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, 35 anni lei, 54 anni lui, di Padova, erano partiti per un un giro con le ciaspe dal Rifugio Flora Alpina. Arrivati a Malga ai Lach avevano optato per un altro sentiero di rientro, perdendo però poco dopo la traccia. Dopo essere tornati alla Malga, preoccupati per l'avvicinarsi del buio, avevano contattato il 118. Messi in contatto con i soccorritori, una squadra è andata incontro ai due escursionisti che avevano ripreso il percorso dell'andata e, una volta incrociati, li hanno riaccompagnati al Rifugio.
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Giovedì, 21 Febbraio 2019 14:28

RECUPERATO ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Alano di Piave (BL), 11 - 02 - 19
Passate da poco le 17, l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione del Grappa verso il Monte Spinoncia, sopra l'abitato di San Lorenzo, a seguito della chiamata di un escursionista rimasto bloccato assieme al proprio cane sopra alcuni salti di roccia, dopo essere uscito dal sentiero. Una volta che la centrale operativa è riuscita a risalire alle coordinate Gps del punto in cui si trovava il ragazzo, grazie all'applicazione di geolocalizzazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, l'eliambulanza gli si è avvicinata e lo ha individuato chiedendogli di fare segnali di luce con la pila o il flash del cellulare. Calato a terra con un verricello di venti metri, il tecnico di elisoccorso ha assicurato sia l'escursionista che il suo cane e, assieme, sono stati recuperati e caricati a bordo. L'elicottero è poi rientrato all'ospedale di Treviso. Pronte a intervenire in supporto alle operazioni le squadre del Soccorso alpino di Feltre e della Pedemontana del Grappa.
Pubblicato in 2019
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