Giovedì, 31 Ottobre 2019 16:12

SOCCORSI DUE AMICI IN DIFFICOLTÀ

Valle di Cadore (BL), 30 - 10 - 19
Attorno alle 18.30 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato dalla Centrale del 118, per due persone in difficoltà sul pendio che da Venas scende al Boite. In contatto telefonico e risaliti alle coordinate, i soccorritori, assieme ai Vigili del fuoco di Pieve di Cadore e volontari di Valle di Cadore, hanno individuato il punto in cui si trovavano i due, che erano rimasti al buio, bloccati sulla ripida scarpata che porta al greto del torrente. Dopo aver attrezzato delle corde fisse sono scesi da M.C.M, 52 anni di Calalzo di Cadore (BL), e F.P., 33 anni, di Garbagnate Milanese (MI), che lamentava anche un dolore alla gamba, e li hanno aiutati a risalire fino alla strada, da dove i due si sono allontanati autonomamente.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 21 Ottobre 2019 09:53

PERDONO IL SENTIERO: SOCCORSE ESCURSIONISTE

Vodo di Cadore (BL), 16 - 10 - 19
Poco prima delle 14, il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato dalla Centrale del 118 per due escursioniste russe che avevano perso la traccia del sentiero. Partite dal Ponte di Cibiana per arrivare a Peaio, le due donne, 42 e 45 anni, si erano smarrite lungo il percorso poco frequentato. Geolocalizzate grazie alle coordinate ricevute, le turiste sono state raggiunte da una squadra, accompagnate a piedi al fuoristrada e trasportate a valle.
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Auronzo di Cadore (BL), 13 - 10 - 19
Ieri sera poco prima delle 20 il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore è stato allertato dalla Centrale del 118, per una coppia di alpinisti tedeschi che non riusciva a trovare la via di discesa dalla normale alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Una squadra di sei soccorritori, dopo aver verificato che la coppia, lui 27 anni, lei 25, stava bene, si è portata alla partenza della via e in tre hanno raggiunto i due giovani, individuandoli a circa 2.600 metri di quota, grazie ai segnali fatti con le pile, per poi riportarli sull'itinerario corretto e scendere con loro fino alla macchina. L'intervento si è concluso a mezzanotte.
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Martedì, 08 Ottobre 2019 13:38

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Tambre (BL), 07 - 10 - 19
Ieri sera passate le 22 il Soccorso alpino dell'Alpago è stato allertato per 5 persone che avevano perso l'orientamento nella zona del Cansiglio. Partiti da Vallorch, i 5 escursionisti di Venezia volevano seguire un giro ad anello, lungo la strada del Taffarel, Malga Mezzomiglio e rientro. Arrivato a Mezzomiglio, il gruppo ha però perso l'orientamento e i 5 sono scesi fino alla Madonna del Runal, dove hanno trovato copertura telefonica per chiedere aiuto. Una squadra con due mezzi si è portata sul posto e  li ha ritrovati poco sopra Pianture. Dopo averli caricati a bordo, i soccorritori hanno riaccompagnato il gruppo a Vallorch. L'intervento si è concluso alle 23.45.
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Lunedì, 30 Settembre 2019 09:22

SMARRISCE IL SENTIERO, RITROVATO ESCURSIONISTA

Garda (VR), 25 - 09 - 19
Attorno alle 16.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per un escursionista tedesco di 34 anni, che aveva smarrito il sentiero sul Monte Luppia, sopra Garda. Una squadra si è portata sul posto assieme ai Vigili del Fuoco per avviare la ricerca. L'uomo è stato presto ritrovato, riportato sul sentiero e accompagnato a valle.
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Mercoledì, 18 Settembre 2019 06:52

RITROVATA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Rotzo (VI), 17 - 09 - 19
Alle 13.10 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per una coppia in difficoltà nella zona di Campolongo. Partiti per un giro nei pressi alla malga, marito e moglie di Induno Olona (VA), di 75 e 74 anni, si erano però allontanati perdendo l'orientamento e non erano più in grado di rientrare. Assieme ai Carabinieri forestali di Roana, i soccorritori hanno formato una squadra e si sono fatti spiegare al telefono gli spostamenti dalla coppia, non potendo geolocalizzarli in quanto privi di uno smartphone. Partiti dal loro stesso punto, una volta nelle vicinanze hanno iniziato a chiamarli, finché i coniugi non hanno risposto ai richiami. I soccorritori li hanno quindi individuati e raggiunti. Dopo averli tranquillizzati - la signora si era molto preoccupata - li hanno accompagnati fino a Malga Fratte, dove era stata fatta arrivare una jeep e da dove sono stati riaccompagnati alla loro auto.a Campolongo.
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Martedì, 17 Settembre 2019 06:59

PERDONO L'ORIENTAMENTO, RITROVATI CONIUGI

Valdobbiadene (TV), 16 - 09 - 19
Alle 19 circa, la Centrale del 118 di Treviso, su segnalazione del 112, ha allertato il Soccorso alpino della Prealpi Trevigiane per una coppia di escursionisti che avevano smarrito l'orientamento al rientro da Malga Mariech verso il Rifugio Posa Puner. Marito e moglie, 73 e 70 anni, di San Michele al Tagliamento (VE), avevano sbagliato direzione all'altezza di Malga Federa, finendo sul Colle della Forcona. Dalla descrizione del percorso seguito, una squadra ha intuito dove la coppia potesse trovarsi e, partita in macchina, la ha individuata all'altezza del Capitel de Garda, al confine con Lentiai. Caricati a bordo, marito e moglie sono stati accompagnati dai soccorritori alla loro macchina. 
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Lunedì, 09 Settembre 2019 10:36

RITROVATO A NOTTE FONDA ESCURSIONISTA DISPERSO

Malcesine (VR), 08 - 09 - 19
È stato ritrovato a notte fonda l'escursionista che nel tardo pomeriggio di ieri si era perso sul Monte Baldo. Partito a piedi da Cassone, il quarantenne di Arco (TN), aveva raggiunto l'Eremo di San Benigno e Caro. Come raccontato in seguito ai soccorritori, si era poi inoltrato in una valle laterale, poiché aveva letto in internet dell'esistenza di un sentiero attrezzato, poi non risultato esserci. Di fatto aveva camminato a lungo superando salti di roccia e attraversando piccoli vai, fino a che era rimasto bloccato senza orientamento e, chiamato il 112 (a rispondere la Centrale di Brescia). Ai primi operatori a parlare con lui - poi non era stato più possibile comunicare né geolocalizzarlo - aveva detto di essersi inoltrato a sinistra rispetto all'Eremo e di trovarsi sopra una cascata. Allertati attorno alle 19.30 dal 118, dodici componenti del Soccorso alpino e speleologico di Verona, reduci da un precedente intervento, si sono portati sul posto, dopo aver intuito dalle informazioni ricevute che l'uomo potesse trovarsi in Val Torrente. Una squadra è salita a piedi all'Eremo in poco più di un'ora partendo dal basso, le altre squadre hanno invece percorso con due mezzi fuoristrada la ripida forestale da Malcesine fino a Malga Fiabio, da dove si sono poi incamminati in Val Torrente, vallata priva di una rete di sentieri segnalati. Verso mezzanotte il primo contatto vocale, benché ancora distante. I soccorritori sono poi risaliti alla fonte del richiamo e hanno individuato il quarantenne in una diramazione laterale della valle, anche grazie ai segnali di luce da lui lanciati col cellulare. Dopo essersi calati con due doppie e averlo raggiunto, hanno valutato un possibile percorso di rientro, riuscendo a trovare un passaggio tra le rocce, e assieme a lui sono tornati all'Eremo sotto la pioggia scrosciante all'una e un quarto,  per poi riaccompagnarlo dai familiari alle 2.15. Una giornata particolarmente intensa per il Soccorso alpino e speleologico di Verona: partenza alle 6 con l'esercitazione tra tutte le realtà di Protezione civile veronesi; riunione di chiusura addestramento abbandonata alle 17  per un primo intervento in Valsorda; secondo allerta alle 19.30 per la ricerca; rientro a casa alle 4.
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Lunedì, 09 Settembre 2019 10:31

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN VALSORDA

Marano di Valpolicella (VR), 07 - 09 -19
Attorno alle 17.15 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per due escursionisti in difficoltà. I due, 30 anni lui, 26 lei, entrambi di Verona, erano partiti da Malga Biancari in direzione del ponte tibetano. Dopo averlo raggiunto, però, al momento di rientrare avevano perso il sentiero finendo bloccati sopra salti di roccia. Due squadre, Soccorso alpino e speleo, che stavano prendendo parte alla Consulta della protezione civile di Verona, si sono portate sul posto, seguendo le coordinate Gps fornite dai ragazzi. I soccorritori hanno iniziato a chiamarli, finché i due non hanno risposto e sono stati individuati, più in basso rispetto alla geolocalizzazione rilevata. Calatisi da loro, le squadre li hanno dotati di caschetto e imbrago, per poi attrezzare un percorso laterale con corde fisse di una sessantina di metri. Condotti per tracce fino al sentiero, i due escursionisti sono poi stati accompagnati alla malga. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
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Martedì, 03 Settembre 2019 15:57

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 03 - 09 - 19
Questa mattina alle 8.40 circa una turista francese, Y.A., 28 anni, si e procurata un probabile trauma alla caviglia nei pressi del Rifugio Auronzo. Allertato il Soccorso alpino, una squadra del Sagf la ha raggiunta e accompagnata in fuoristrada fino a Misurina, per affidarla all'ambulanza diretta al Codivilla. Verso le 13.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Averau, a Cortina d'Ampezzo, dove un sedicenne di Venezia aveva menifestato difficoltà respiratorie. Dopo essere stato visitato dall'equipe medica, il giovane è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno per gli approfondimenti del caso. Anche una donna che si trovava al Rifugio Lagazuoi, A.T., 56 anni, di Selva di Cadore (BL), si è sentita male poco più tardi. In suo aiuto è atterrata nella piazzola della struttura l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che la ha accompagnata a Belluno per le dovute verifiche. Alle 13.15 invece la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Comelico per una coppia che si era persa di vista sopra il Rifugio Forcella Zovo. Marito e moglie, 69 e 61 anni, di Imola (BO), stavano percorrendo una strada, quando il marito era partito in cerca di funghi e si era smarrito ritrovandosi su un'altra sterrata. I due erano in contatto tramite radioline e, proprio attraverso il walkie talkie, la donna aveva chiesto aiuto al gestore del Rifugio, che aveva contattato il 118. Sei soccorritori, compresi due del Sagf, si sono portati sul posto e hanno sintonizzato le loro radio sulla frequenza dei coniugi, così da contattarli e farsi spiegare il percorso seguito. In breve hanno quindi raggiunto la donna, che si trovava su una strada di San Pietro di Cadore, e subito dopo il marito, che era invece su una sterrata più distante, quasi parallela, gia in comune di San Nicolò Comelico. Le squadre hanno poi riaccompagnato la coppia alla propria macchina parcheggiata al Rifugio Forcella Zovo.
Pubblicato in 2019
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