Verona, 30 - 06 - 18
Si è concluso verso mezzanotte il recupero della salma del giovane, M.P., 28 anni, di Modena, precipitato ieri pomeriggio da una slackline sui Denti della Sega. Ieri alle 18.45 circa la Centrale del 118 di Verona era stata allertata per un incidente nella zona del Corno d'Acquilio, sulle propaggini più a ovest della Lessinia che danno sulla Val d'Adige, al confine tra Verona e Trento. Dalle prime informazioni una persona era caduta mentre arrampicava. Una volta sul posto, l'equipaggio dell'elicottero di Verona emergenza ha subito visto tre slackline, una lunga due più corte, stese tra le guglie che ermergono dal bosco. Proprio per la presenza delle fettucce aeree e per l'impossibilità di vedere tra la fitta vegetazione, l'elicottero ha fatto base a Malga Fratte, posta a cento metri di distanza in un prato, dove cinque ragazzi si erano accampati e dove sono sbarcati personale medico e tecnico di elisoccorso. All'origine dell'incidente uno dei ragazzi, camminando sulla slackline più lunga posta a una quarantina di metri dallo scollinamento, per cause al vaglio dei carabinieri era caduto e precipitato nella gola sottostante per 150 metri. Mentre l'elicottero volava a imbarcare in diverse rotazioni squadre del Soccorso alpino di Verona  e Ala per trasportarle in quota, a circa 1.380 metri di altitudine, il tecnico di elisoccorso si è calato nel canale e ha trovato il corpo esanime del ragazzo,  vegliato da due amiche, poi assicurate e riaccompagnate alla macchina dai primi soccorritori arrivati, ai quali si sono aggiunti anche tecnici di Villa Lagarina e Rovereto. Impegnativo il recupero. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e sollevata verso l'alto nel canale per 250 metri, facendole superare salti di roccia di 20-30 metri, dopo aver attrezzato una teleferica e poi per contrappeso. Una volta in cima la barella è stata calata nel bosco sull'altro versante per circa 120 metri fino alla strada, per essere poi affidata ai carabinieri e al carro funebre.
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Giovedì, 05 Luglio 2018 14:36

CADE DALLA SLACKLINE E PERDE LA VITA

Verona, 29 - 06 - 18
Poco prima delle 19 la Centrale del Suem 118 è stata allertata per un incidente mortale sul Corno d'Acquilio. Dalle prime informazioni un giovane che stava camminando su una slackline stesa tra due racce, sopra la forcella nei pressi del sentiero di Cima Borghetto, era volato e precipitato per circa 200 metri. L'elicottero di Verona emergenza in diverse rotazioni ha trasportato in quota 14 tecnici del Soccorso alpino di Verona e Ala, trovandosi la zona al confine con la provincia diTrento. I soccorritori hanno raggiunto il punto in cui si trova il corpo del ragazzo - che era assieme a un gruppo di amici - e, constatato il decesso, hanno ricomposto e  imbarellato la salma. Al momento stanno provvedendo al suo recupero, che dovrebbe avvenire sollevando la barella verso l'alto e risalendo un canale di 250 metri. L'intervento si concluderà tra diverse ore.  
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Lunedì, 18 Giugno 2018 08:09

AGNER: IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE

Voltago Agordino (BL), 07 - 06 - 18
Ieri sera alle 22.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo e lo ha messo in contatto con il padre di un ragazzo, chiamato dal figlio che si trovava in difficoltà assieme a un amico sul Monte Agner. All'inizio le notizie sul luogo dove si dovevano trovare i due giovani, F.Z., 23 anni, e D.S., 24 anni, di Martellago (VE), erano piuttosto frammentarie e loro non erano più raggiungibili al cellulare. Fortunatamente dopo un po' i ragazzi sono riusciti a mettersi in contatto con i soccorritori e a spiegare la situazione: partiti alle 16 da Frassenè Agordino avevano salito la normale verso il Bivacco Biasin dove volevano passare la notte, ma erano stati fermati dalla neve  ancora abbondante in alcuni canali (loro erano senza ramponi e piccozze) e dall'itinerario impegnativo incontrato (molto verticale e alcuni tratti con cavo metallico per cui non erano adeguatamente attrezzati). Di conseguenza erano rimasti bloccati non distanti dal bivacco, uno dei due, inoltre, stava poco bene, probabilmente per il freddo e la stanchezza. Una squadra di cinque soccorritori ha intrapreso la salita della normale partendo dal Rifugio Scarpa a mezzanotte e venti e li ha raggiunti sotto la pioggia battente attorno alle due, dopo aver superato mille metri di dislivello. I ragazzi si trovavano a circa 300 metri in linea d'aria dal Bivacco, posto a 2.700 metri di quota. Due soccorritori sono subito partiti per rintracciare e tracciare il percorso sulla neve davanti al resto del gruppo, gli altri hanno assicurato i due escursionisti e li hanno guidati nei punti verticali e lungo le creste fino alla struttura, dove sono arrivati attorno alle 3. Lì hanno cercato di asciugarsi e hanno concordato con la Centrale operativa le operazioni di recupero, avvenute questa mattina alle 7 con l'eliambulanza di Bolzano. I due ragazzi e la squadra sono stati imbarcati dalla forcella in successive rotazioni con verricellate da 20 metri. Una volta a valle, i soccorritori hanno accompagnato in via precauzionale i giovani escursionisti al pronto soccorso di Agordo. 
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Lunedì, 18 Giugno 2018 08:03

RECUPERATI ESCURSIONISTI NELLA NOTTE

Vittorio Veneto (TV), 03 - 06 - 18
Ieri alle 19 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dal 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà sul Monte Millifret. I due giovani, G.B., 24 anni di Paese (TV), lui e M.D., 24 anni, di Zero Branco (TV) lei, stavano percorrendo le creste quando hanno sbagliato sentiero, seguendo dei vecchissimi bolli rossi, e hanno iniziato a scendere per un ripido canale sul versante verso il Fadalto, finché non sono più stati in grado di procedere, né tornare indietro. Nove soccorritori si sono portati in quota e, grazie alle coordinate Gps fornite dai due, sono riusciti a rintracciarli, individuando non senza fatica il canale in cui erano bloccati. La squadra li ha quindi raggiunti a quota 1.300, in un punto verticale e scivoloso. Stavano bene, pur essendo scivolati. Dopo averli assicurati, i soccorrirori hanno attrezzato la risalita assai verticale con oltre 300 metri di corde fisse, fino in cresta per poi rientrare con loro alla macchina. L'intervento si è concluso passata mezzanotte.
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Caprino Veronese (VR), 24 - 05 - 18
Ieri attorno alle 21 il Soccorso alpino trentino è stato allertato dal 118 per il mancato rientro del parroco di Caprino Veronese, C.C., 76 anni, da un'escursione sul Monte Baldo. L'ultimo contatto con l'uomo risaliva a mezzogiorno e mezza di ieri, quando aveva chiamato un amico dicendo che era arrivato sulla vetta di Cima Longino e si apprestava a tornare indietro. Quando però, sceso il buio, ancora non aveva fatto rientro è scattato l'allarme e i soccorritori di Ala hanno avviato la ricerca, preallertando il Soccorso alpino di Verona, una volta verificato che la sua auto era ancora parcheggiata a Malga Artilone e il cellulare suonava libero. Alle 6.30 questa mattina sono partiti anche i soccorritori veronesi. Risalendo all'ultimo aggancio, la cella telefonica di riferimento lo indicava sul versante delle creste rivolto al lago. Non appena tra le nubi si è aperto un varco, l'elicottero di Trento ha iniziato a portare in quota le squadre ed è stato al rientro da una rotazione che l'equipaggio è riuscito a individuare il corpo in un canale tra Cima Longino e Cima Valdritto rivolto al Lago di Garda, 200 metri sotto la linea di cresta. L'eliambulanza ha sbarcato sul posto il medico che ha solamente potuto constatare il decesso dell'escursonista. Una volta ricomposta, la salma è stata recuperata e trasportata a Malcesine.
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Martedì, 29 Maggio 2018 10:39

PRECIPITA E PERDE LA VITA SUL GRAPPA

Paderno del Grappa (TV), 25 - 04 - 18
Questa mattina attorno alle 5 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un ragazzo caduto da una strada nel tratto tra Archeson e Grappa. Seguendo le indicazioni dei due amici che si trovavano sul posto con lui, la prima squadra si è portata in località Nappon, dove il giovane D.T., 28 anni, di Alano di Piave (BL), dai racconti dei compagni,  oltrepassato al buio il guardrail era scivolato nel precipizio poco distante, senza più rispondere ai richiami. Un soccorritore si è quindo calato per un centinaio di metri, fino a rinvenire il corpo senza vita del ragazzo. Il medico del Suem di Crespano, accompagnato da un soccorritore ha raggiunto il luogo dal basso risalendo lungo il sentiero numero 151 e ha potuto solamente constatare il decesso del giovane. La salma ricomposta, ottenuto il nulla osta per la rimozione, è stata recuperata dall'elicottero di Treviso emergenza, non appena le condizioni di visibilità lo hanno permesso.
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Crespano del Grappa (TV), 22 - 04 - 18
Questa notte alle 3.20 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dai carabinieri di Castelfranco Veneto per avviare la ricerca di un giovane, D.B., 32 anni, di Crocetta del Montello (TV), la cui auto era stata rinvenuta parcheggiata 200 metri sotto Cima Grappa, lungo la Strada Generale Giardino. Una squadra, arrivata in zona, ha iniziato a perlustrare la zona verso località Archeson, arrivando a circa 4 chilometri di distanza cercando lungo gli strapiombi verso valle, senza rinvenirne traccia. Appena ha fatto luce è decollato l'elicottero di Treviso emergenza, che ha imbarcato 2 soccorritori per portarli nella zona delle Meatte, possibile meta del ragazzo. Successivamente l'eliambulanza ha caricato a bordo un terzo soccorritore per sorvolare un'altra area, sotto il decollo dei parapendii del Panettone. Purtroppo alle 9 l'equipaggio ha individuato il corpo senza vita in un canale che confluisce nella Valle della Madonna, 80 metri sotto la strada che porta a Malga rifugio Ardosetta. Constatato il decesso e ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma riconposta è stata recuperata con il verricello e trasportata sulla strada, dove attendevano carabinieri e Soccorso alpino, per affidarla al carro funebre.
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Domenica, 07 Gennaio 2018 11:54

INTERVENTO NELLA NOTTE

Valdagno (VI), 01 - 01 - 18
All'una e 45 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un infortunio lungo la strada forestale che dal punto panoramico di Rialto porta a Zovo di Castelvecchio, dove M.D.L., 47 anni, di Valdagno (VI), era scivolato sul ghiaccio, mentre rientrava con alcuni amici. Una squadra di tre soccorritori ha quindi raggiunto con il fuoristrada l'uomo, che aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia, e, dopo averlo caricato a bordo, lo ha accompagnato per un chilometro circa, fino all'ambulanza diretta all'ospedale di Valdagno.
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Ferrara di Monte Baldo (VR), 25 - 12 - 17
Non rientra da un'escursione sul Monte Baldo, ritrovato senza vita nella notte giovane escursionista. A mezzanotte e un quarto il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per il mancato rientro di E.V., 31 anni, di Peschiera del Garda (VR), partito verso le 14.30 di ieri da Novezzina, dove aveva mandato l'ultimo messaggio agli amici, per risalire il Vallone Osanna fino al RifugioTelegrafo. Verso le 22, dopo averlo atteso invano - mentre il cellulare del figlio suonava libero o entrava in funzione la segreteria - il padre preoccupato si è portato sul posto ritrovando la macchina e si è incamminato lungo la salita. Anche gli amici del giovane, che hanno dato l'allarme, sono arrivati a Novezzina. Raggiunta la partenza dell'itinerario, una decina di soccorritori assieme ai Vigili del fuoco si sono divisi in tre squadre: una è salita al centro del vallone, una in un canale parallelo, la terza lungo il sentiero sulla destra. Una quarta squadra si è infine diretta verso un ulteriore possibile itinerario di discesa. Purtroppo alle 3 la squadra che si trovava nella parte centrale ha ritrovato il corpo senza vita dell'escursionista, scivolato, pur indossando i ramponi, 500 metri più sopra, poco sotto la cresta che scollina poi verso il Rifugio posto sul versante lago. Ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma ricomposta e imbarellata, è stata calata nel canale fino a intercettare il sentiero per poi essere trasportata a spalla a valle. Nel frattempo, una squadra ha raggiunto il padre del ragazzo e lo ha riaccompagnato alla macchina. La barella è stata quindi caricata sui mezzi fuoristrada andati incontro ai soccorritori a piedi e, alle 7 circa, è stata affidata al carro funebre. 
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Lunedì, 16 Ottobre 2017 09:01

RAGAZZE IN DIFFICOLTÀ SUL PASUBIO

Valli del Pasubio (VI), 14 - 10 - 17
Ieri sera attorno alle 21 la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Schio per due escursioniste in difficoltà al rientro da una camminata sul Pasubio. Le due ragazze, 23 e 24 anni, di Piove di Sacco (PD), erano partite in mattinata da Bocchetta Campiglia per risalire la Strada delle Gallerie. Una volta in cima avevano proseguito per la Valcanale, per poi tornare indietro perché troppo impegnativa. Ma sul rientro, anziché riprendere lo stesso percorso dell'andata o scendere lungo la Strada degli Scarrubi, avevano preso la Strada degli eroi e il sentiero di Malga Fieno. Dopo aver camminato a lungo sprovviste di pile, non sapendo dove si trovavano, senza il supporto di internet in zona non coperta, avevano chiesto aiuto preoccupate. I soccorritori hanno quindi raggiunto Pian delle Fugazze, per risalire i sentieri, e le hanno subito ritrovate ferme sulla strada provinciale. Le due giovani sono quindi state riaccompagnate alla loro macchina a Bocchetta Campiglia.
Pubblicato in 2017
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