Lunedì, 30 Luglio 2018 11:30

DUE INTERVENTI A VALDAGNO

Valdagno (VI), 28 - 07 - 18
Poco prima di mezzogiorno il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per intervenire in supporto dell'ambulanza alla chiesetta di Santa Maria di Pannisarco, dove una donna era stata colta da malore. Quattro soccorritori hanno risalito la collina e, dopo avere caricato in barella M.N., 68 anni, di Valdagno (VI), che si trovava con un'altra persona, la hanno trasportata in discesa lungo gli scalini per circa 300 metri fino alla strada, aiutati dal personale sanitario dell'ambulanza, partita poi in direzione dell'ospedale di Valdagno. Anche nella notte si è svolto un intervento. Verso mezzanotte una squadra è stata allertata per un incidente a Punta Marana, a circa 1.600 metri di quota. Uscito per guardare l'eclissi di luna, infatti, un uomo aveva messo male il piede procurandosi la probabile distorsione di una caviglia. Anche in questo caso i soccorritori lo hanno caricato in barella per trasportarlo 5/600 metri alla macchina e da lì al pronto soccorso. 
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Martedì, 17 Luglio 2018 11:59

RICERCA NELLA NOTTE IN VAL CESILLA

Cismon del Grappa (VI), 15 - 07 - 18
Ieri sera alle 21.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per verificare una segnalazione riguardante delle grida in Val Cesilla. Una coppia che stava passeggiando lungo il sentiero che dal Monte Pertica scende verso la Valsugana nel pomeriggio aveva sentito delle grida provenire dal bosco. I due ragazzi avevano provato a chiamare, ma nessuno aveva risposto. Tornati a casa, e saputo della ricerca in corso a Seren del Grappa, hanno chiamato i carabinieri di Feltre pensando potesse esserci attinenza. Due squadre sono partite dal punto esatto dove erano state sentite le urla e hanno battuto tutta l'area, poi raggiunte anche dai Vigili del fuoco. La ricerca è andata avanti fino alle 4 per poi riprendere alle 7 ampliando la zona di perlustrazione, ma senza ottenere alcun riscontro. 
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Martedì, 17 Luglio 2018 11:48

INTERVENTO NELLA NOTTE

San Vito di Cadore (BL), 14 - 07 - 18
Ieri poco prima delle 22 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato dal 118 per un gruppo di persone in difficoltà. In sette (5 di Reggio Emilia, una di Napoli e una neozelandese) erano partiti per un'escursione attorno al Pelmo. Diretti a Forcella Forada e poi al Rifugio Città di Fiume, avevano però sbagliato sentiero e si erano persi. Dopo aver chiamato in Rifugio, stavano dando informazioni e le coordinate, quando la comunicazione si era interrotta. Tre squadre hanno avviato la ricerca seguendo possibili percorsi alternativi finché non li hanno individuati assieme al gestore, partito anche lui in supporto. Gli escursionisti si trovavano in realtà più sotto di Forcella Forada, ovvero a Forcella della Puina. I soccorritori li hanno quindi accompagnati in salita in un punto dove poi il gestore li ha potuti caricare e trasportare in fuoristrada al Rifugio. L'intervento si è concluso alle due.
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Giovedì, 05 Luglio 2018 14:43

SOCCORSA PERSONA IN DIFFICOLTÀ

Velo Veronese (VR), 01 - 07 - 18
Ieri sera verso le 22.30 una squadra del Soccorso alpino di Verona è partita in direzione di Camposilvano, a seguito dell'allerta, assieme ai Vigili del fuoco,  della Centrale operativa del 118 per una persona in difficoltà. Un uomo aveva infatti telefonato dicendo di trovarsi con una gamba bloccata sul ciglio di una cava. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, il personale sanitario dell'ambulanza inviata dal 118 aveva individuato l'uomo, 52 anni, lucchese, in stato confusionale. Caricato sulla barella, è quindi stato trasportato per 150 metri fino all'ambulanza e da lì all'ospedale per le verifiche del caso. Presenti anche i carabinieri. L'intervento si è concluso a mezzanotte e mezza.
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Verona, 30 - 06 - 18
Si è concluso verso mezzanotte il recupero della salma del giovane, M.P., 28 anni, di Modena, precipitato ieri pomeriggio da una slackline sui Denti della Sega. Ieri alle 18.45 circa la Centrale del 118 di Verona era stata allertata per un incidente nella zona del Corno d'Acquilio, sulle propaggini più a ovest della Lessinia che danno sulla Val d'Adige, al confine tra Verona e Trento. Dalle prime informazioni una persona era caduta mentre arrampicava. Una volta sul posto, l'equipaggio dell'elicottero di Verona emergenza ha subito visto tre slackline, una lunga due più corte, stese tra le guglie che ermergono dal bosco. Proprio per la presenza delle fettucce aeree e per l'impossibilità di vedere tra la fitta vegetazione, l'elicottero ha fatto base a Malga Fratte, posta a cento metri di distanza in un prato, dove cinque ragazzi si erano accampati e dove sono sbarcati personale medico e tecnico di elisoccorso. All'origine dell'incidente uno dei ragazzi, camminando sulla slackline più lunga posta a una quarantina di metri dallo scollinamento, per cause al vaglio dei carabinieri era caduto e precipitato nella gola sottostante per 150 metri. Mentre l'elicottero volava a imbarcare in diverse rotazioni squadre del Soccorso alpino di Verona  e Ala per trasportarle in quota, a circa 1.380 metri di altitudine, il tecnico di elisoccorso si è calato nel canale e ha trovato il corpo esanime del ragazzo,  vegliato da due amiche, poi assicurate e riaccompagnate alla macchina dai primi soccorritori arrivati, ai quali si sono aggiunti anche tecnici di Villa Lagarina e Rovereto. Impegnativo il recupero. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e sollevata verso l'alto nel canale per 250 metri, facendole superare salti di roccia di 20-30 metri, dopo aver attrezzato una teleferica e poi per contrappeso. Una volta in cima la barella è stata calata nel bosco sull'altro versante per circa 120 metri fino alla strada, per essere poi affidata ai carabinieri e al carro funebre.
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Giovedì, 05 Luglio 2018 14:36

CADE DALLA SLACKLINE E PERDE LA VITA

Verona, 29 - 06 - 18
Poco prima delle 19 la Centrale del Suem 118 è stata allertata per un incidente mortale sul Corno d'Acquilio. Dalle prime informazioni un giovane che stava camminando su una slackline stesa tra due racce, sopra la forcella nei pressi del sentiero di Cima Borghetto, era volato e precipitato per circa 200 metri. L'elicottero di Verona emergenza in diverse rotazioni ha trasportato in quota 14 tecnici del Soccorso alpino di Verona e Ala, trovandosi la zona al confine con la provincia diTrento. I soccorritori hanno raggiunto il punto in cui si trova il corpo del ragazzo - che era assieme a un gruppo di amici - e, constatato il decesso, hanno ricomposto e  imbarellato la salma. Al momento stanno provvedendo al suo recupero, che dovrebbe avvenire sollevando la barella verso l'alto e risalendo un canale di 250 metri. L'intervento si concluderà tra diverse ore.  
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Lunedì, 18 Giugno 2018 08:09

AGNER: IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE

Voltago Agordino (BL), 07 - 06 - 18
Ieri sera alle 22.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo e lo ha messo in contatto con il padre di un ragazzo, chiamato dal figlio che si trovava in difficoltà assieme a un amico sul Monte Agner. All'inizio le notizie sul luogo dove si dovevano trovare i due giovani, F.Z., 23 anni, e D.S., 24 anni, di Martellago (VE), erano piuttosto frammentarie e loro non erano più raggiungibili al cellulare. Fortunatamente dopo un po' i ragazzi sono riusciti a mettersi in contatto con i soccorritori e a spiegare la situazione: partiti alle 16 da Frassenè Agordino avevano salito la normale verso il Bivacco Biasin dove volevano passare la notte, ma erano stati fermati dalla neve  ancora abbondante in alcuni canali (loro erano senza ramponi e piccozze) e dall'itinerario impegnativo incontrato (molto verticale e alcuni tratti con cavo metallico per cui non erano adeguatamente attrezzati). Di conseguenza erano rimasti bloccati non distanti dal bivacco, uno dei due, inoltre, stava poco bene, probabilmente per il freddo e la stanchezza. Una squadra di cinque soccorritori ha intrapreso la salita della normale partendo dal Rifugio Scarpa a mezzanotte e venti e li ha raggiunti sotto la pioggia battente attorno alle due, dopo aver superato mille metri di dislivello. I ragazzi si trovavano a circa 300 metri in linea d'aria dal Bivacco, posto a 2.700 metri di quota. Due soccorritori sono subito partiti per rintracciare e tracciare il percorso sulla neve davanti al resto del gruppo, gli altri hanno assicurato i due escursionisti e li hanno guidati nei punti verticali e lungo le creste fino alla struttura, dove sono arrivati attorno alle 3. Lì hanno cercato di asciugarsi e hanno concordato con la Centrale operativa le operazioni di recupero, avvenute questa mattina alle 7 con l'eliambulanza di Bolzano. I due ragazzi e la squadra sono stati imbarcati dalla forcella in successive rotazioni con verricellate da 20 metri. Una volta a valle, i soccorritori hanno accompagnato in via precauzionale i giovani escursionisti al pronto soccorso di Agordo. 
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Lunedì, 18 Giugno 2018 08:03

RECUPERATI ESCURSIONISTI NELLA NOTTE

Vittorio Veneto (TV), 03 - 06 - 18
Ieri alle 19 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dal 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà sul Monte Millifret. I due giovani, G.B., 24 anni di Paese (TV), lui e M.D., 24 anni, di Zero Branco (TV) lei, stavano percorrendo le creste quando hanno sbagliato sentiero, seguendo dei vecchissimi bolli rossi, e hanno iniziato a scendere per un ripido canale sul versante verso il Fadalto, finché non sono più stati in grado di procedere, né tornare indietro. Nove soccorritori si sono portati in quota e, grazie alle coordinate Gps fornite dai due, sono riusciti a rintracciarli, individuando non senza fatica il canale in cui erano bloccati. La squadra li ha quindi raggiunti a quota 1.300, in un punto verticale e scivoloso. Stavano bene, pur essendo scivolati. Dopo averli assicurati, i soccorrirori hanno attrezzato la risalita assai verticale con oltre 300 metri di corde fisse, fino in cresta per poi rientrare con loro alla macchina. L'intervento si è concluso passata mezzanotte.
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Caprino Veronese (VR), 24 - 05 - 18
Ieri attorno alle 21 il Soccorso alpino trentino è stato allertato dal 118 per il mancato rientro del parroco di Caprino Veronese, C.C., 76 anni, da un'escursione sul Monte Baldo. L'ultimo contatto con l'uomo risaliva a mezzogiorno e mezza di ieri, quando aveva chiamato un amico dicendo che era arrivato sulla vetta di Cima Longino e si apprestava a tornare indietro. Quando però, sceso il buio, ancora non aveva fatto rientro è scattato l'allarme e i soccorritori di Ala hanno avviato la ricerca, preallertando il Soccorso alpino di Verona, una volta verificato che la sua auto era ancora parcheggiata a Malga Artilone e il cellulare suonava libero. Alle 6.30 questa mattina sono partiti anche i soccorritori veronesi. Risalendo all'ultimo aggancio, la cella telefonica di riferimento lo indicava sul versante delle creste rivolto al lago. Non appena tra le nubi si è aperto un varco, l'elicottero di Trento ha iniziato a portare in quota le squadre ed è stato al rientro da una rotazione che l'equipaggio è riuscito a individuare il corpo in un canale tra Cima Longino e Cima Valdritto rivolto al Lago di Garda, 200 metri sotto la linea di cresta. L'eliambulanza ha sbarcato sul posto il medico che ha solamente potuto constatare il decesso dell'escursonista. Una volta ricomposta, la salma è stata recuperata e trasportata a Malcesine.
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Martedì, 29 Maggio 2018 10:39

PRECIPITA E PERDE LA VITA SUL GRAPPA

Paderno del Grappa (TV), 25 - 04 - 18
Questa mattina attorno alle 5 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un ragazzo caduto da una strada nel tratto tra Archeson e Grappa. Seguendo le indicazioni dei due amici che si trovavano sul posto con lui, la prima squadra si è portata in località Nappon, dove il giovane D.T., 28 anni, di Alano di Piave (BL), dai racconti dei compagni,  oltrepassato al buio il guardrail era scivolato nel precipizio poco distante, senza più rispondere ai richiami. Un soccorritore si è quindo calato per un centinaio di metri, fino a rinvenire il corpo senza vita del ragazzo. Il medico del Suem di Crespano, accompagnato da un soccorritore ha raggiunto il luogo dal basso risalendo lungo il sentiero numero 151 e ha potuto solamente constatare il decesso del giovane. La salma ricomposta, ottenuto il nulla osta per la rimozione, è stata recuperata dall'elicottero di Treviso emergenza, non appena le condizioni di visibilità lo hanno permesso.
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