Venerdì, 31 Agosto 2018 10:31

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Livinallongo del Col di Lana (BL), 26 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per alcuni escursionisti in difficoltà. Partita ieri dal Rifugio Pralongià a Corvara, diretta al Passo Valparola lungo il sentiero numero 23, una coppia di escursionisti romani di 24 anni si è trovata nel pomeriggio ad affrontare il cammino con nebbia e pioggia. Arrivati sotto il Settsass i due ragazzi hanno trovato riparo in un ricovero, dove si è poi unito a loro un escursionista fiorentino di 45 anni che stava effettuando lo stesso tragitto. Poiché il tempo è peggiorato ed è iniziato a nevicare, i tre hanno deciso di bivaccare, anche se il quarantacinquenne era in apprensione. Non appena ha fatto luce, gli escursionisti si sono ritrovati disorientati con il sentiero nascosto dalla neve. L'uomo ha tentato di proseguire lo stesso, salvo poi ritornare al ricovero. I due ragazzi hanno invece contattato un amico che ha fatto partire i soccorsi. Una squadra, dopo aver capito dalla descrizione fornita al cellulare il luogo in cui si trovavano, si è quindi avvicinata in jeep per poi proseguure a piedi. Una volta raggiunti, i soccorritori hanno riaccompagnato tutti e tre a valle.
Pubblicato in 2018
Venerdì, 31 Agosto 2018 10:31

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Livinallongo del Col di Lana (BL), 26 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per alcuni escursionisti in difficoltà. Partita ieri dal Rifugio Pralongià a Corvara, diretta al Passo Valparola lungo il sentiero numero 23, una coppia di escursionisti romani di 24 anni si è trovata nel pomeriggio ad affrontare il cammino con nebbia e pioggia. Arrivati sotto il Settsass i due ragazzi hanno trovato riparo in un ricovero, dove si è poi unito a loro un escursionista fiorentino di 45 anni che stava effettuando lo stesso tragitto. Poiché il tempo è peggiorato ed è iniziato a nevicare, i tre hanno deciso di bivaccare, anche se il quarantacinquenne era in apprensione. Non appena ha fatto luce, gli escursionisti si sono ritrovati disorientati con il sentiero nascosto dalla neve. L'uomo ha tentato di proseguire lo stesso, salvo poi ritornare al ricovero. I due ragazzi hanno invece contattato un amico che ha fatto partire i soccorsi. Una squadra, dopo aver capito dalla descrizione fornita al cellulare il luogo in cui si trovavano, si è quindi avvicinata in jeep per poi proseguure a piedi. Una volta raggiunti, i soccorritori hanno riaccompagnato tutti e tre a valle.
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San Vito di Cadore (BL), 22 - 06 - 18
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Cengia del Banco, nel Gruppo del Sorapiss, a seguito della chiamata di un escursionista in difficoltà. L'uomo, un trentenne francese, era arrivato a quota 2.500, metri prima ancora della ferrata, molto stanco. In più aveva trovato neve e non era attrezzato opportunamente. Recuperato con un verricello di 15 metri dal tecnico di elisoccorso, è stato trasportato a valle e affidato al Soccorso alpino di San Vito, che lo ha accompagnato in albergo. Vi ricordiamo che in quota permane ancora molta neve che può ostacolare l'avanzata sui sentieri e ancor più sulle ferrate. È necessario calzare scarponi - non scarpe da ginnatica -  dotarsi dell'opportuna attrezzatura, come picche e ramponi, e avere una buona capacità nella tecnica di progressione in questo tipo di ambiente. 
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Lunedì, 18 Giugno 2018 09:50

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 17 - 06 - 18
Questa mattina alle 8 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sull'Agner, nel comune di Voltago Agordino, dove una coppia che stava risalendo la Ferrata Stella alpina era rimasta bloccata dalla neve, incapace di proseguire. I due escursionisti, A.Z., 42 anni, di Valdagno (VI), lui e L.D.C., 34 anni, di Chioggia (VE), lei, erano partiti ieri alle 16 dal Rifugio Scarpa diretti al bivacco Biasin dove intendevano passare la notte, ma circa a metà itinerario, tra l'inizio della ferrata e il bivacco, avevano trovato lingue di neve. Impossibilitati ad avanzare, si erano fermati e avevano dormito all'addiaccio. I due escursionisti sono stati recuperati con un verricello di 30 metri e trasportati al Rifugio Scarpa. Alle 9.30 l'eliambulanza è stata inviata sulla Seconda Pala di San Lucano, Taibon Agordino. Due alpinisti, N.S., 27 anni, di Longare (VI), e A.Z., 44 anni, di Vicenza, che stavano scalando la via Gogna - Cerruti, arrivati alla grande cengia della parte alta, non erano più stati in grado di progredire e avevano tentato di uscire lateralmente trovandosi in difficoltà. Dopo un confronto telefonico con il Soccorso alpino di Agordo hanno avuto conferma della scelta impegnativa e hanno quindi atteso l'arrivo dell'elicottero, che ha prima imbarcato un soccorritore di Agordo in supporto alle operazioni. Recuperati in hovering, sono stati trasportati in piazzola ad Agordo. Nuovo allarme alle 10.45, in seguito alla chiamata di una testimone che aveva visto una ciclista cadere sulla strada bianca che da Croce d'Aune porta al Rifugio Dal Piaz, comune di Sovramonte, a circa 1.400 metri di quota. La donna, una cinquantatreenne, era caduta dopo un tornante finendo sulla strada sottostante, una ventina di metri più sotto. Imbarcata, è stata accompagnata all'ospedale di Treviso con sospetti trauma cranico e a un braccio. Alle 17.40 l'elicottero ha recuperato un escursionista sul Civetta, nel comune di Val di Zoldo, a circa 2.700 metri di quota. Scendendo dal Rifugio Torrani lungo la via normale assieme a due amici, A.D.C., 30 anni, di Trichiana (BL), era scivolato sulla neve e si era procurato la probabile lussazione di una spalla. L'infortunato è stato portato all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 18 Giugno 2018 08:35

INCIDENTE SOTTO LA TOFANA

Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 06 - 18
Questa mattina alle 10 l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta lungo il sentiero numero  404 ai piedi della Tofana, dove un turista bulgaro, N.T.T., 43 anni, era scivolato su una lingua di neve, sbattendo sulla roccia e procurandosi la probabile frattura di una gamba. L'escursionista è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso sbarcato in hovering nelle vicinanze. Recuperato con un verricello di 50 metri, è stato poi trasportato all'ospedale di Belluno. Le due figlie e un amico, che si trovavano con lui, sono scesi autonomamente. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Cortina.
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Lunedì, 18 Giugno 2018 08:09

AGNER: IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE

Voltago Agordino (BL), 07 - 06 - 18
Ieri sera alle 22.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo e lo ha messo in contatto con il padre di un ragazzo, chiamato dal figlio che si trovava in difficoltà assieme a un amico sul Monte Agner. All'inizio le notizie sul luogo dove si dovevano trovare i due giovani, F.Z., 23 anni, e D.S., 24 anni, di Martellago (VE), erano piuttosto frammentarie e loro non erano più raggiungibili al cellulare. Fortunatamente dopo un po' i ragazzi sono riusciti a mettersi in contatto con i soccorritori e a spiegare la situazione: partiti alle 16 da Frassenè Agordino avevano salito la normale verso il Bivacco Biasin dove volevano passare la notte, ma erano stati fermati dalla neve  ancora abbondante in alcuni canali (loro erano senza ramponi e piccozze) e dall'itinerario impegnativo incontrato (molto verticale e alcuni tratti con cavo metallico per cui non erano adeguatamente attrezzati). Di conseguenza erano rimasti bloccati non distanti dal bivacco, uno dei due, inoltre, stava poco bene, probabilmente per il freddo e la stanchezza. Una squadra di cinque soccorritori ha intrapreso la salita della normale partendo dal Rifugio Scarpa a mezzanotte e venti e li ha raggiunti sotto la pioggia battente attorno alle due, dopo aver superato mille metri di dislivello. I ragazzi si trovavano a circa 300 metri in linea d'aria dal Bivacco, posto a 2.700 metri di quota. Due soccorritori sono subito partiti per rintracciare e tracciare il percorso sulla neve davanti al resto del gruppo, gli altri hanno assicurato i due escursionisti e li hanno guidati nei punti verticali e lungo le creste fino alla struttura, dove sono arrivati attorno alle 3. Lì hanno cercato di asciugarsi e hanno concordato con la Centrale operativa le operazioni di recupero, avvenute questa mattina alle 7 con l'eliambulanza di Bolzano. I due ragazzi e la squadra sono stati imbarcati dalla forcella in successive rotazioni con verricellate da 20 metri. Una volta a valle, i soccorritori hanno accompagnato in via precauzionale i giovani escursionisti al pronto soccorso di Agordo. 
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Martedì, 29 Maggio 2018 11:02

ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Colle Santa Lucia ((BL), 12- 05 - 18
Poco prima delle 17 una coppia di escursionisti australiani si è trovata in difficoltà e ha chiesto aiuto al 118. Saliti dal passo Giau infatti, i due trentenni erano arrivati fino al Rifugio Nuvolau, ma non erano più in grado di fare grando spostamenti per la presenza di neve e la stanchezza. La coppia, indirizzata dagli operatori, ha raggiunto il Rifugio Averau. Da lì i due ragazzi hanno iniziato la discesa sul versante agordino, mentre una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina andava loro incontro salendo dal Rifugio Fedare. Dopo averli incrociati, i soccorritori li hanno riaccompagnati a valle per poi portarli in jeep al Passo Gaiu.
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Martedì, 29 Maggio 2018 11:00

RECUPERATI DUE ESCURSIONISTI SUL BALDO

Ferrara di Monte Baldo (VR), 10 - 05 - 18
Alle 17.20 circa è scattato l'allarme per una coppia di escursionisti tedeschi, di 31 e 32 anni, in difficoltà sul Monte Baldo. I due stavano percorrendo il sentiero delle creste, nei pressi di Punta Telegrafo, quando sono stati bloccati dalla stanchezza e dalla presenza di scivolose lingue di neve. Individuati dall'elicottero di Verona emergenza - la coppia aveva anche inviato le coordinate Gps - sono stati imbarcati con il verricello, per essere trasportati a Novezzina. Pronte a partire due squadre del Soccorso alpino di Verona.
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Auronzo di Cadore (BL), 30 - 04 - 18
Alle 13.40 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Auronzo per una famiglia tedesca, tre persone e il loro cane, in difficoltà sotto le Tre Cime di Lavaredo. Risalendo lungo il sentiero estivo, attualmente non battuto, che porta al Rifugio Auronzo, i tre erano arrivati a circa 2.200 metri di quota sul Monte de Fora, dove non erano più stati in grado di proseguire, poiché sprofondavano nella neve. Individuata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, la famiglia, compreso il cane, è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso, per essere poi trasportata fino al lago d'Antorno. Sul posto anche i soccorritori del Sagf. Ricordiamo che le ultime precipitazioni tardive hanno fatto sì che, anche a quote basse, permangano a tratti abbondanti quantità di neve, da affrontare con abbigliamento, calzature e attrezzature adeguati. Con il caldo di questi giorni, inoltre, la superficie non resta solidificata e non sostiene chi ci cammina sopra.
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Martedì, 29 Maggio 2018 10:48

SOCCORSA ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Auronzo di Cadore (BL), 28 - 04 - 18
Alle 16.20 una ragazza di Rimini ha chiesto aiuto al 118 poiché si trovava in difficoltà. Scendendo con il compagno dal Rifugio Auronzo sotto le Tre Cime di Lavaredo, infatti, a causa di calzature inappropriate data la presenza di neve, aveva i piedi gelati e non era più in grado di proseguire. Raggiunta in quad dal personale del Soccorso alpino di Auronzo, dopo essere stata individuata con le coordinate Gps, la ragazza, W.S, 24 anni, è stata riaccompagnata col mezzo alla sua macchina, mentre un soccorritore è sceso camminando assieme all'altro escursionista. 
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