Venerdì, 27 Dicembre 2019 12:30

MANCATO RIENTRO, RITROVATO SENZA VITA

Pieve di Cadore (BL), 25 - 12 - 19
Verso le 12.30 è scattato l'allarme per un uomo che non si era presentato per il pranzo di famiglia, dopo essere andato in montagna, forse già da ieri, in una baita nella zona di San Dioniso, sotto il Rifugio Antelao. Verificato che la macchina si trovava alla partenza dei sentieri, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore al rientro da una missione ha sorvolato la zona, rinvenendo purtroppo presto il corpo senza vita di R.L., 48 anni, di Pieve di Cadore, che era probabilmente scivolato dal sentiero lungo le ripide pale sopra Nebbiù, fermandosi 200 metri più sotto. Dopo aver imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Pieve di Cadore in supporto alle operazioni e un soccorritore del Sagf per i rilievi, l'eliambulanza li ha sbarcati sul posto assieme al tecnico di elusoccorso e al medico che ha potuto solamente constatare il decesso dell'uomo. La salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Pieve. 
Pubblicato in 2019
Lunedì, 09 Dicembre 2019 18:25

TROVATO IL CORPO SENZA VITA DI TRAMONTINI

Valbrenta (VI), 08 - 12 - 19
Passato mezzogiorno, il 118 è stato allertato da due escursionisti che, usciti dal sentiero numero 933 sul massiccio del Grappa sbagliando traccia, avevano scorto il corpo senza vita di un uomo. Una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa che stava partecipando alle ricerche di Paolo Tramontini, 67 anni, di Mestre (VE), e si trovava a poca distanza, si è mossa verso il luogo indicato, mentre sul posto si portava anche l'elicottero di Verona emergenza. Dopo aver tentato di verricellare il tecnico di elisoccorso sulla verticale ostacolata però dalla presenza di piante e dall'orografia del versante, l'eliambulanza lo ha calato in un punto più agevole, da cui il soccorritore si è mosso a piedi. Una volta raggiunta, la salma è stata ricomposta e imbarellata e spostata dai soccorritori di una ventina di metri in un luogo dove, aperto uno spiazzo tra la vegetazione con la motosega, l'elicottero ha potuto recuperarla con un verricello di 30 metri. I due escursionisti sono stati riaccompagnati sul sentiero dai soccorritori. Si trattava proprio di Paolo Tramontini. Da una prima ricostruzione, seguendo un percorso errato, l'uomo, non si sa se per un malore, è precipitato per una quindicina di metri da un salto di roccia, finendo su un albero. La salma è stata trasportata al Campo sportivo di Valstagna e affidata al carro funebre. Presenti anche i Vigili del fuoco.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 09 Dicembre 2019 18:22

ANCORA NESSUNA TRACCIA DI PAOLO TRAMONTINI

Valbrenta (VI), 07 - 12 - 19
Sono proseguite anche oggi le ricerche di Paolo Tramontini, 67 anni, di Mestre (VE), ma nessun nuovo indizio è emerso. In particolare i soccorritori si sono concentrati in un punto dove ieri, con il binocolo, era stata vista una macchia verde compatibile con uno zaino. Dopo un primo sorvolo della zona con il drone per circoscrivere al meglio l'area, una squadra è salita dal sentiero numero 933 e si è portata sulla verticale, salvo dover poi verificare che si trattava di zolle erbose dal colore più acceso. I droni hanno volato sopra tutta la zona, caratterizzata da un reticolo di vecchi sentierini abbandonati che univano i vari terrazzamenti coltivati a tabacco, nonché dalla presenza di ruderi della Guerra. I soccorritori hanno visionato a piedi anche le tracce marcate nei giorni scorsi dai cani molecolari. Domani le squadre si porteranno in località Lepre, all'uscita a monte dei due sentieri segnalati, il 933 e 934, per perlustrare altre zone della parte alta.
Paolo è alto un metro e 70 circa, di corporatura robusta, calvo, con barba grigia medio lunga. Indossa giacca e pantaloni tecnici neri e ha uno zaino verde marca Ospery. Chiunque lo avesse incontrato in treno, per strada o lungo i sentieri è pregato di contattare i carabinieri. Erano presenti oggi il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, Vigili del fuoco, Protezione civile.
 
Pubblicato in 2019
Lunedì, 09 Dicembre 2019 18:12

RICERCHE PAOLO TRAMONTINI, ANCORA NESSUN ESITO

Valbrenta (VI), 06 - 12 - 19
Neppure gli sforzi odierni hanno permesso di fare luce sulla scomparsa di Paolo Tramontini, 67 anni, di Mestre (VE), di cui non si hanno più notizie da quando martedì scorso è partito in treno per raggiungere la zona della Valsugana e fare una camminata. Anche oggi una trentina di persone si è distribuita lungo i sentieri del Monte Grappa  e verso l'Altopiano, senza che alcun nuovo elemento permetta di limitare l'area di indagine, dal momento che l'escursionista non aveva lasciato detto quale sentiero avrebbe percorso, né la destinazione.
Paolo è alto un metro e 70 circa, di corporatura robusta, calvo, con barba grigia medio lunga. Indossa giacca e pantaloni tecnici neri e ha uno zaino verde marca Ospery. Chiunque lo avesse incontrato in treno, per strada o lungo i sentieri è pregato di contattare i carabinieri. La ricerca riprenderà domattina e saranno soprattutto i droni a muoversi, lungo i canali verticali che, numerosi, tagliano i versanti. Erano presenti oggi il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, Vigili del fuoco, Protezione civile, Carabinieri forestali e Carabinieri.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 09 Dicembre 2019 18:09

RICERCHE TRAMONTINI IN ZONA VALSTAGNA

Valbrenta (VI), 05 - 12 - 19
Da questa mattina le ricerche di Paolo Tramontini, 67 anni, di Mestre (VE), scomparso martedì dopo essere partito per una camminata nella zona della Valsugana, si stanno concentrando sopra Rivalta, dove, da una attendibile segnalazione pervenuta ieri, l'uomo sarebbe stato visto di passaggio attorno alle 9 da un testimone. Fissato il campo base a Valstagna, dopo aver prelevato campioni di vestiario dalla sua abitazione, in mattinata sono stati fatti lavorare 4 cani molecolari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico verso due sentieri che da Rivalta portano sul massiccio del Grappa. Alcune squadre hanno quindi iniziato a percorrerli dal basso, mentre altre due sono state trasportate in quota dall'elicottero di Treviso emergenza per perlustrarli dall'alto verso valle. Sul versante dell'Altopiano di Asiago, i soccorritori si stanno muovendo sui due sentieri della Valgadena e una squadra della Protezione civile sta visionando un tratto dell'Alta via del tabacco. Sul posto stanno anche volando i droni del Soccorso alpino e dei Vigili del fuoco. Sono presenti una cinquantina di persone tra Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e di Asiago, Vigili del fuoco, Protezione civile e carabinieri.
Pubblicato in 2019
Santo Stefano di Cadore (BL), 05 - 12 - 19
Ieri sera passate le 23, su richiesta della Centrale dei Carabinieri, il Soccorso alpino della Val Comelico, assieme al Sagf di Auronzo di Cadore, ha avviato la ricerca di un uomo, C.Z., 59 anni, di Casale sul Sile (TV), non rientrato da un'escursione. Parlando col gestore della Baita Pian dei Osei - che aveva parlato con lui la mattina verso le 8 e, vedendo l'auto ancora parcheggiata, aveva fatto scattare l'allarme - e con la figlia dell'uomo, andata a cercare sul computer del padre eventuali destinazioni in montagna in evidenza, i soccorritori hanno capito la sua probabile meta: il Bivacco Caimi, in Valle del Cornon, Campolongo, percorrendo il sentiero numero 334. Una squadra si è quindi incamminata e dopo una ventina di minuti un soccorritore ha notato le tracce di una scivolata dal sentiero. Attrezzata la calata, i tecnici sono scesi lungo il pendio di neve dura per un centinaio di metri, poi da un salto di 40 per seguire ancora il pendio per altri 50 metri, finché non si sono imbattuti nel corpo senza vita dell'escursionista. Dal momento che il recupero notturno del corpo sarebbe stato impegnativo e rischioso, in accordo con la magistratura, questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha provveduto ad imbarcare la salma, dopo aver caricato a bordo un soccorritore della Val Comelico e uno del Sagf in supporto alle operazioni e per i rilievi del caso. Sbarcati con un verricello di una trentina di metri, i soccorritori hanno affiancato il tecnico di elisoccorso nelle manovre. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata poi trasportata a Campolongo e affidata al carro funebre.
Pubblicato in 2019
Domenica, 01 Settembre 2019 10:09

ALPINISTI NON RIENTRATI, ALLARME CESSATO

Auronzo di Cadore (BL), 01 - 09 - 19
Questa notte il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato dai familiari di due alpinisti spagnoli non rientrati da una scalata sulle Tre Cime di Lavaredo. I parenti, che si trovavano sul posto, non riuscivano a contattarli al cellulare, non raggiungibile, e presupponevano i due rocciatori, un uomo e una donna di Barcellona, si trovassero sulla Cima Ovest. Non appena ha fatto luce, l'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha imbarcato personale del Soccorso alpino e del Sagf di Auronzo e si è avvicinato alle pareti per una ricognizione. La coppia è stata fortunatamente individuata a metà della Via Cassin sulla Ovest, dove, attardatasi, aveva bivaccato senza poter avvertire, perché tutte le pareti a nord sono senza copertura telefonica. I due hanno detto che avrebbero proseguito e l'allarme è cessato. La coppia di scalatori è la stessa che martedì scorso, aggregandosi a due alpinisti senza luci e con le corde incastrate al rientro dalla normale alla Cima Grande, si era trovata a sua volta in difficoltà ed era stata soccorsa nella notte. 
Pubblicato in 2019
Sabato, 17 Agosto 2019 08:29

MANCATO RIENTRO, ALLARME CESSATO

Domegge di Cadore (BL), 14 - 08 - 19
Attorno alle 19.20 la Centrale del Suem è stata allertata per il mancato rientro di un escursionista dagli Spalti di Toro. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi imbarcato un tecnico del Soccorso alpino del Centro Cadore per effettuare un sopralluogo, mentre una squadra si portava al Rifugio Padova per iniziare la ricerca. Fortunatamente poco dopo l'uomo è tornato e l'allarme è cessato.
 
Pubblicato in 2019
Martedì, 13 Agosto 2019 12:48

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 12 - 08 - 19
Attorno a mezzogiorno e mezza, ricevuto poco prima l'allerta dalla Centrale operativa del 118, il Soccorso alpino di Belluno è intervenuto sotto il Rifugio Settimo alpini, per un cane caduto dalla scarpata laterale che costeggia il sentiero e finito sul greto del torrente Ardo, all'altezza del terzo ponte, poco prima del Calvario. Una squadra è arrivata dalle case Bortot e un'altra è salita dalla strada delle gallerie. Raggiunto a piedi alle 14 il punto da dove era scivolata la bestiola, uno dei soccorritori è stato calato con un paranco sulla verticale per una trentina di metri, la ha assicurata con un apposito imbrago e assieme sono stati sollevati sul sentiero. Il cagnolino, che stava bene e si era subito fatto avvicinare, è stato riconsegnato al proprietario trevigiano.
Alle 13 circa una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore si è portata in fuoristrada al Rifugio Venezia, sotto il Pelmo, poichè una bimba di 6 anni di Sarmede (TV) lamentava dolori addominali. Trasportata fino all'ambulanza, la bambina è stata accompagnata all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. Alle 13.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Vandelli, a Cortina d'Ampezzo, per un malore. Dopo il controllo sanitario dell'equipe medica, l'escursionista, C.M., 67 anni, di Roma, è stato imbarcato e accompagnato a Belluno per approfondimenti. Poco prima delle 14, il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato inviato per un eventuale supporto all'ambulanza a Lorenzago di Cadore, per uno scout diciassettenne di Treviso che aveva riportato una ferita alla testa colpito da un sasso, mentre con il suo gruppo si trovava all'imbocco della Val Cridola. Aiutato dai compagni a raggiungere la strada, il ragazzo è stato medicato e imbarellato, per poi essere portato al pronto soccorso dall'ambulanza di Auronzo. Sul posto sette soccorritori.
Alle 14.30 circa è invece scattato l'allarme per una persona persa di vista da amici e parenti durante una camminata nella zona di Campo Croce a Cortina d'Ampezzo. L'uomo, un quarantasettenne di San Marino, si era allontanato nella discesa verso Casera Vedla. Non vedendolo più arrivare, i familiari erano tornati indietro per poi chiedere aiuto. Quando il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina hanno avviato la ricerca nella zona di Ra Stua, l'uomo è rientrato autonomamente e l'allarme è cessato.
Pubblicato in 2019
Martedì, 13 Agosto 2019 12:12

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 06 - 08 - 19
Questa mattina alle 7.30 il Soccorso alpino di Cortina è salito in fuoristrada al Rifugio Biella e ha caricato a bordo una turista tedesca di 29 anni, che si era sentita poco bene, per accompagnarla all'ospedale Codivilla per le verifiche del caso.
Attorno alle 11 il Soccorso alpino della Val Pettorina è intervenuto lungo un tratto dell'Alta Via numero 2, quello che dopo Malga Gran Pian si dirige verso Franzedas, a Rocca Pietore, dove un'escursionista, C.V., 56 anni, di Lugo (RA), che stava passeggiando con il marito, la sorella e il loro cane, era caduta, ruzzolando in una scarpata e sbattendo la schiena contro il tronco di un albero caduto. Dopo essere stata raggiunta da una squadra avvicinatasi in quad e poi a piedi, poiché la donna manifestava problemi respiratori a causa del colpo, è stata chiamata in supporto l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che ha sbarcato con il verricello in mezzo al bosco medico e tecnico di elisoccorso. L'infortunata è stata imbarellata e issata a bordo, per essere poi trasportata all'ospedale di Belluno.
Verso le 13 è scattato l'allarme per un mancato rientro in Val Falcina, laterale della Valle del Mis, a Sospirolo. Partiti da Pian Falcina per il giro ad anello, tre escursionisti francesi dopo la prima salita si erano separati verso le 9.30 e uno di loro era rientrato da solo. Terminata la camminata i due amici erano tornati a valle, ma non avevano più ritrovato il loro compagno, non contattabile al cellulare data l'assenza di copertura telefonica. Cinque tecnici del Soccorso alpino di Belluno si sono portati sul posto e si sono fatti accompagnare nel punto dove l'uomo, un trentunenne, era stato visto l'ultima volta, per avviare la ricerca, mentre partiva anche il Centro mobile di coordinamento. Fortunatamente alle 14.20 circa il turista è stato rintracciato sulla spiaggia del lago e l'allarme è cessato.
Pubblicato in 2019
Pagina 1 di 3

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.