Mercoledì, 07 Novembre 2018 15:47

EMERGENZA MALTEMPO, STRADE MESSE IN SICUREZZA

Belluno, 03 - 11 - 18
Una sessantina anche oggi i soccorritori provenienti da tutte le Stazioni del Soccorso alpino e speleologico del Veneto impegnati nei comuni dell'Alto Agordino e del Comelico assieme ai volontari del posto. In risposta alle richieste pervenute al Centro di coordinamento centrale, le squadre sono intervenute nella messa in sicurezza delle strade, sgomberandole dai tronchi caduti e dal materiale alluvionale, e ancora sui tetti scoperchiati delle abitazioni, ponendo teli e sistemazioni provvisorie e facendo operare senza rischi le maestranze e i Vigili del fuoco. Da tutte e tre le Delegazioni, II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete e VI Speleologica sono arrivati numerosi soccorritori, che torneranno amche domattina. 
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Belluno, 02 - 11 - 18
Oltre sessanta soccorritori sono partiti questa mattina all'alba in direzione delle zone della parte alta della provincia di Belluno per portare aiuto alla popolazione ancora isolata. Tutte le Stazioni del Soccorso alpino e speleologico del Veneto hanno messo a disposizione propri volontari, arrivati con materiali e attrezzatura, e pronti a intervenire nelle situazioni di emergenza, soprattutto nella copertura delle abitazioni scoperchiate dal vento (ricollocando il materiale preesistente dove possibile, ancorando teli e facendo assistenza ad artigiani e vigili del fuoco) e della messa in sicurezza di camini pericolanti, nei terrotori di Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, Auronzo di Cadore, Comelico, a seconda delle priorità indicate dal Centro di coordinamento. Personale del Soccorso alpino di Agordo è andato a verificare le condizioni dei ponti sulla strada provinciale che da Tiser porta a Gosaldo, verificandone la stabilità pur rimanendo la carreggiata non transitabile per la presenza di alberi caduti. Oltre al Soccorso alpino del posto già attivo, oggi hanno operato i soccorritori di Belluno, Feltre, Alpago, Longarone, Prealpi Trevigiane, Pedemontana del Grappa, Schio, Arsiero, Recoaro - Valdagno, Padova, Verona e delle tre Stazioni speleo di Vicenza, Verona e Veneto Orientale.  Anche domani il Soccorso alpino sarà presente.
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Mercoledì, 07 Novembre 2018 15:34

EMERGENZA MALTEMPO: SI LAVORA COSTANTEMENTE

Belluno, 01 - 11 - 18
Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi continua il proprio impegno a fianco della Protezione civile e dei Vigili del fuoco per cercare di portare aiuto alla cittadinanza, ovunque vi sia bisogno e in special modo nelle zone alte della provincia, dove vaste aree continuano a rimanere isolate senza la possibilità di accesso, né approvigionamento elettrico, tantomeno possibilità di comunicare. Questa mattina una ventina di soccorritori è partita da Belluno alle 6 per raggiungere Rocca Pietore e Livinallongo per proseguire -  pur imperversando ancora le piogge e anche la neve alle quote più elevate - nell'attrezzare coperture provvisorie sulle abitazioni private dei tetti dalle forti raffiche di vento. Tutte le Stazioni bellunesi e trevigiane continuano gli interventi rispondendo alle chiamate dei concittadini, come ad esempio San Vito di Cadore che fin dai primi momenti ha provveduto al taglio di piante cadute, sghiaiamenti, riparazione di tetti e ad ogni possibile bisogno urgente. O come Longarone, presente ieri e oggi in Agordino, ma attiva anche nei giorni passati nel monitoraggio del Piave nella zona di Ponte Gardona, per l'assistenza a una famiglia con neonata cui il vento aveva scoperchiato la casa e per la consegna di una bombola di ossigeno a una paziene che aveva esaurito la scorta. Oggi sono state visitate tutte le Centrali operative comunali, per raccogliere direttamente le richieste e dare eventuali consulenze sull'operatività in base al tipo di intervento. Anche domattina nuove squadre partiranno in direzione dell'Alto Agordino e del Comelico per portare un po' di sollievo alle numerose famiglie ancora in estrema  difficoltà. Si sono gia messi a diaposizione una quarantina di soccorritori provenienti dalla parte bassa della provincia, dalle Stazioni trevigiane e anche della XI Delegazione Prealpi Venete e VI Delegazione speleologica.
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 31 - 10 - 18
Questa mattina grazie a una pausa nel maltempo gli elicotteri regionali della Protezione civile sono potuti decollare per raggiungere l'Alto Agordino tuttora isolato. A Livinallongo del Col di Lana, in supporto al Soccorso alpino locale, sono state trasportate due squadre delle Stazioni di Belluno, Feltre, Alpago e Prealpi Trevigiane per provvedere alla sistemazione di teli, fissati e ancorati, su una decina di abitazioni delle frazioni di Cherz e Costa, dove i tetti sono stati spazzati via dal vento. Domani altri 20 soccorritori provenienti dalla parte bassa della provincia e trevigiani partiranno da Belluno alle 6 diretti a Rocca Pietore e Livinallongo, portando nuovi teli e materiale per riparare le numerose case ancora scoperchiate. Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi è a disposizione per intervenire in tutto il territorio, mano a mano che tornano ad attivarsi le comunicazioni con i paesi isolati ed emergono le emergenze e i bisogni degli abitanti in difficoltà.
 
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Belluno, 30 - 10 - 18
Sono un cinquantina fino ad ora le chiamate cui ha risposto il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi in questi giorni di emergenza, mettendosi a disposizione di Protezione civile, Vigili del fuoco e Suem in qualsiasi attività utile a dare supporto alla popolazione isolata e in difficoltà, a causa dell'eccezionalità del maltempo che ha imperversato sulla nostra e le regioni limitrofe. In provincia di Belluno, dove tuttora parte della cittadinanza è senza elettricità e priva di copertura telefonica, al momento stanno intervenendo le Stazioni del Soccorso alpino di Alleghe, Agordo, Val Biois, Livinallongo, Val Pettorina, Centro Cadore, Pieve di Cadore, Val Comelico. Tra le missioni, tutte coordinate esclusivamente via radio dalla sede della Centrale operativa, portare conforto e generi di prima necessità alle persone bloccate nelle abitazioni, pulizia del materiale alluvionale, sgombero dalle strade di piante e vegetazione, trasporto di quanti necessitino visite periodiche all'ospedale. 
Ieri sera il Soccorso alpino di Feltre e Prealpi Trevigiane è intervenuto per tagliare alcuni alberi caduti sulla linea ferroviaria all'altezza di Santa Maria di Quero, permettendo a un treno, fermatosi senza conseguenze, di poter riprendere il viaggio. I soccorritori trevigiani sono poi stati dirottati in comune di Cison di Valmarino, sulla strada che porta al Passo San Boldo, poiché alcune vetture e un'ambulanza erano ostacolate da alberi finiti sulla sede stradale. Il Soccorso alpino di Belluno è stato inviato per lo stesso motivo a Castion e sul Nevegal, come pure i soccorritori della Pedemontana del Grappa arrivati a liberare diverse macchine sulla Strada Cadorna sul Monte Grappa, nel comune di Romano d'Ezzelino. Il Soccorso alpino di Auronzo ieri sera è invece sceso da Misurina fino a località Federavecchia dove due turisti messicani erano impauriti per l'acqua che entrava nella loro baita.
Questa mattina infine la Stazione speleo di Verona, su richiesta della Consulta comunale della Protezione civile, è uscita per monitorare l'Adige e per eventuale supporto.
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Belluno, 29 - 10 - 18
Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi sta intervenendo in supporto ai Vigili del fuoco e alla Protezione civile dove richiesto in queste ore, in cui vento e precipitazioni stanno causando notevoli problemi in tutta la rete stradale per la caduta di piante nell'intera provincia, per gran parte rimasta inoltre priva di elettricità. Le squadre sono a disposizione in tutto il tetritorio e, di minuto in minuto, rispondono alle diverse richieste della Centrale operativa. Il Soccorso alpino di Feltre e Prealpi Trevigiane in questo momento ha liberato la linea ferroviaria dalla presenza di alberi abbattuti dal vento, che avevano bloccato uno dei treni in transito in località Santa Maria di Quero. Tutti i passeggeri stanno bene all'interno dei vagoni e possono riprendere il viaggio. I soccorritori proseguiranno per Passo San Boldo dove alcune macchine sono in difficoltà sempre per piante in mezzo alla strada. Stanno intervenendo o sono intervenute poi le Stazioni di Livinallongo, Val Biois, Alpago, Belluno, Val Comelico, Alleghe.
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Auronzo di Cadore (BL), 27 - 06 - 18
Passate le 18 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Grande delle Tre Cime di Lavaredo, dove una cordata si trovava in difficoltà a circa tre tiri dalla fine dello Spigolo Dibona. I due alpinisti, 30 e 35 anni, spagnoli, non erano più in grado di proseguire, dopo aver preso una grandinata e persa la via. Individuati a circa 2.750 metri di quota, i due sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso utilizzando un verricello di 20 metri  per essere poi trasportati al Rifugio Lavaredo.
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Lunedì, 28 Agosto 2017 08:29

GRAVE ALPINISTA IN IPOTERMIA

Rocca Pietore (BL), 26  - 08 - 17
Alle 19.10 circa il gestore del Rifugio Falier ha allertato il 118 perché una cordata mandava segnali luminosi dalla Via Vinatzer, parete sud della Marmolada. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato e si è avvicibato e ha individuato 4 alpinisti in difficoltà. Erano 100 metri sotto la cengia mediana quando è scoppiato un violento temporale che li ha investiti formando cascate ghiacciate. Uno di loro, in particolare, era in gravi condizioni di ipotermia con le temperature prossime allo zero. L'eliambulanza ha subito recuperato lui con un verricello di 30 metri e lo ha portato al Falier, dove il personale medico ha subito iniziato a praticare le manovre di rianimazione, mentre il tecnico di elisoccorso recuperava anche gli altri tre rocciatori, accompagnati poi al Rifugio. Una volta stabilizzato, lo scalatore è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno.
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Martedì, 08 Agosto 2017 13:34

RECUPERATI ESCURSIONISTI DAL MULAZ

Falcade (BL), 06 - 08 - 17
Sono stati riaccompagnati al Passo Valles, da dove erano partiti questa mattina, i 4 escursionisti padovani in difficoltà al rientro dal Rifugio Mulaz. Tre soccorritori della Val Biois in costante contatto telefonico sono riusciti a reindirizzarli sul giusto percorso andando loro incontro. I 4 amici, 3 ragazze, di 29, 21 e 14 anni, e un ragazzo di 30 anni, tutti di Brugine, sotto il temporale e complice la nebbia avevano infatti preso il sentiero per la Val Venegia perdendosi. I soccorritori capito dalla descrizione del posto dove si trovavano, li hanno fatti risalire e li hanno ritrovati a Forcella Venegia a circa 2.200 metri di quota. Con loro sono quindi rientrati a Passo Valles alle 20.30.
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Martedì, 08 Agosto 2017 13:24

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 06 - 08 - 17
Ieri sera, passate le 21, il 118 era stato contattato da un escursionista padovano che, scendendo dal Bivacco Cadore diretto in Val Giralba, era uscito dal sentiero e non sapeva dove si trovava. Messo in contatto con il Soccorso alpino di Auronzo, appurato che l'uomo, 40 anni, di Carmignano del Brenta, era attrezzato e non aveva problemi, gli sono state date le indicazioni di come mettersi al riparo e gli è stato detto di non muoversi, visto che non sarebbe piovuto. L'escursionista ha confermato ai soccorritori che, fatta luce, avrebbe cercato di tornare sul sentiero e scendere autonomamente, ma questa mattina alle 6 ha richiamato perché era rimasto incrodato impossibilitato a muoversi. Il Pelikan di Bressanone ha imbarcato un soccorritore di Auronzo per individuare il punto velocemente e lo ha sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso con un verricello a circa 1.900 metri di altitudine in Val Stallata. Una volta assicurato, l'uomo è stato recuperato con il verricello e portato ad Auronzo. Attorno alle 14.30 due escursioniste polacche di 29 e di 23 anni hanno chiamato il 118. Partite molto tardi per la Ferrata Eterna in Marmolada, erano state infatti colte dal temporale all'inizio delle creste, a mezz'ora da Serauta, e avevano trovato riparo in una nicchia naturale della roccia. Il maltempo ha concesso all'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano di imbarcare due soccorritori della Val Pettorina che, sbarcati a Serauta hanno raggiunto le due ragazze e le hanno accompagnate fino alla stazione della funivia. Poi le nubi si sono chiuse e hanno vanificato un tentativo di avvicinamento dell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Per fortuna poi l'intervento è stato portato a termine dall'Aiut Alpi in un momento di apertura e le due escursioniste sono state trasportate al Passo Fedaia. Il Soccorso alpino di Cortina ha soccorso in due momenti diversi durante il temporale due escursionisti che, scivolati, avevano riportato un trauma al volto, una al Rifugio Scoiattoli e uno al Rifugio Pomedes. Si è invece trasformato in intervento quello arrivato nel pomeriggio come una richiesta di informazioni. Alcune persone che stavano salendo il sentiero che porta al Rifugio Mulaz erano state messe in contatto con il Soccorso alpino della Val Biois che aveva dato le opportune indicazioni per proseguire. Gli escursionisti avevano poi chiamato dicendo che avevano raggiunto il Rifugio. Alle 19.30 però, nella fase di discesa hanno nuovamente chiamato dicendo di trovarsi in difficoltà. Una squadra della Val Biois sta attualmente intervenendo in loro aiuto.
Pubblicato in 2017
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