Martedì, 27 Novembre 2018 18:12

SCIVOLA SUL GHIACCIO

Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 11 - 18
Alle 13.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in zona Ciadin del Laudò, sul sentiero che porta a Forcella Marcoira, sul Sorapiss, dove un escursionista era scivolato sul ghiaccio fermandosi 150 metri più sotto. F.L., 30 anni, di Rovigo, stava salendo con due amici verso la forcella per poi proseguire verso il Rifugio Vandelli. Quando però hanno trovato neve, i tre hanno deciso di tornare indietro non essendo attrezzati in maniera adeguata, ma uno di loro, che si trovava retrocesso rispetto agli amici, ha perso l'equilibrio ed è scivolato. Sbarcati con il verricello, medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino hanno prestato le prime cure al ragazzo, che aveva riportato un probabile politrauma, per poi imbarellarlo, caricarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale di Belluno. Anche i due amici, sotto shock per quanto accaduto e bloccati dalla paura, sono stati recuperati con un verricello dall'eliambulanza e accompagnati al Passo Tre Croci, dove una squadra del Sagf era pronta a intervenire.
Oltre ai tre ragazzi soccorsi, sul posto c'erano altri escursionisti in palese difficoltà, poiché sprovvisti di calzature appropriate, che sono stati invitate a ritornare sui propri passi per evitare di mettersi in pericolo. Suem e Soccorso alpino sottolineano la necessità di dotarsi di abbigliamento, calzature e attrezzatura adeguati ai luoghi che si intendono frequentare. In quota la presenza di neve e ghiaccio richiede inoltre capacità di movimento ed esperienza. È sempre consigliabile informarsi preventivamente sulle condizioni dei percorsi oltre che su quelle meteo. Di fronte alle prime avvisaglie di difficoltà, non esitare infine a tornare indietro.
Pubblicato in 2018
Mercoledì, 07 Marzo 2018 16:19

DUE INTERVENTI SUL MONTE GRAPPA

Borso del Grappa (TV), 04 - 03 - 18
Verso le 13.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un parapendio precipitato 150 metri sotto il decollo del Col del Puppolo. Il pilota, N.P., 32 anni, di Valstagna (VI), fortunatamente illeso, era rimasto però sospeso tra gli alberi a 15 metri dal suolo. Una squadra lo ha individuato seguendo le coordinate inviate dall'uomo e, dopo averlo raggiunto con tecniche di treeclimbing, lo ha assicurato e calato al suolo. Poco dopo è scattato l'allarme per un escursionista scivolato su una lingua di neve ghiacciata lungo il sentiero numero 153, che dalla Valle di San Liberale, sale alle Meatte, Paderno del Grappa. L'elicottero di Treviso emergenza per la scarsa visibilità non è riuscito ad avvicinarsi, è così stato dirottato a recuperare il pilota di parapendio e i soccorritori della prima squadra - con un verricello di 40 metri - per trasportarli a valle e permettere loro di intervenire in Valle di San Liberale. Nel frattempo l'equipe medica del Suem di Crespano ha iniziato a risalire il sentiero ed è partita una seconda squadra di soccorritori. Durante una passeggiata con due amici, di fronte a un tratto ghiacciato,  il primo che calzava ramponi ara passato, A.Z., 26 anni, di Rubano (PD), che invece indossava solo gli scarponi, era scivolato per 6-7 metri. Il terzo escursionista, anche lui privo di ramponi, si era di conseguenza fermato. Una volta sul posto due tecnici si sono calati dal ragazzo, che era riuscito a risalire qualche metro ed era illeso, lo hanno imbragato e sollevato fino al sentiero. I soccorritori hanno quindi aiutato i tre escursionisti a superare altri punti ghiacciati attrezzati con le corde e a tornare a valle.
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Mercoledì, 31 Gennaio 2018 11:17

SCIVOLA E SI INFORTUNA

Valle di Zoldo (BL), 28 - 01 - 18
Poco prima di mezzogiorno il 118 è stato allertato per un incidente lungo il giro ad anello del Monte Ponta. Partita da località Costa con il proprio cane, una coppia di escursionisti di Mestre (VE), stava percorrendo - scarponi e ramponi ai piedi - il sentiero numero 492, quando lei è scivolata e il compagno per cercare di aiutarla ha anche lui perso l'equilibrio. Entrambi sono ruzzolati per una trentina di metri, fermandosi tra gli alberi, la donna senza riportare conseguenze, l'uomo, A.L., 38 anni, procurandosi un probabile trauma alla gamba. Una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo è partita nella loro direzione, una volta conosciute le coordinate Gps del punto in cui si trovavano. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che stava volando per intervenire è stato però dirottato per un'altra emergenza, finché, al rientro da una precedente missione, è sopraggiunta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. L'infortunato è stato quindi imbarcato con un verricello dal tecnico di elisoccorso, che prima aveva riportato la compagna sul sentiero. Affidata alla squadra arrivata nel frattempo, la donna è stata riaccompagnata a valle, mentre l'escursionista veniva trasportato all'ospedale di Belluno.
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Mercoledì, 31 Gennaio 2018 11:09

GHIACCIO: ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Belluno, 23 - 01 - 18
Durante una passeggiata dal Nevegal verso il Col Visentin, due escursionisti si sono ritrovati sulla neve ghiacciata, impossibilitati a proseguire o a ritornare sui propri passi senza rischiare di scivolare. Scattato l'allarme attorno alle 14, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno che ha inviato una squadra, poi fermata quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, al rientro da una missione, ha provveduto al recupero dei due giovani, lui 27 anni, lei 29, entrambi di Belluno. Dopo averli individuati, l'eliambulanza ha sbarcato il tecnico di elisoccorso in hovering abbastanza distante da non far loro perdere l'equilibrio a causa dello spostamento d'aria. Il soccorritore li ha quindi raggiunti e aiutati a risalire fino alla cresta, da dove sono stati imbarcati, per poi essere accompagnati a valle.
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Quero - Vas (BL), 21 - 01 - 18
Alle 13.45 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre per un escursionista scivolato da un sentiero sopra la Valle di Schievenin. Messi in contatto telefonico con l'amico dell'uomo - che aveva lanciato l'allarme ed era in stato confusionale per lo shock - i soccorritori sono riusciti a capire il punto dove era avvenuto l'incidente, in prossimità di Forcella Bassa, tra la Valle di Schievenin e la Valle di Seren del Grappa, versante a nord. Una squadra di sei soccorritori è partita in direzione del luogo indicato, poiché l'elicottero di Treviso emergenza, pur tentando di avvicinarsi più di una volta, non era potuto intervenire a causa delle forti raffiche di vento. Con molta difficoltà data la presenza di una lastra di ghiaccio sull'intera sede stradale, i soccorritori hanno risalito una mulattiera fino a trovare l'escursionista caduto. M.M., 36 anni di Piove di Sacco (PD), stava percorrendo il sentiero soprastante, quando, nell'attraversare un tratto orizzontale ghiacciato e ripido, il compagno che lo precedeva era passato mentre lui era scivolato, ruzzolando nel bosco per una ventina di metri fino a cadere da un salto di roccia di alcuni metri finendo sulla mulattiera subito sotto e perdendo la vita per i traumi riportati. Imbarellata, la salma è stata trasportata al cimitero di Seren del Grappa e affiata ai carabinieri. I soccorritori hanno ovviamente accompagnato a valle anche l'amico dell'escursionista. 
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Lunedì, 22 Gennaio 2018 14:35

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 20 - 01 - 18
Poco prima delle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sopra l'abitato di Soccher, a Ponte nelle Alpi, per un uomo infortunatosi mentre faceva legna nel bosco. F.R., 69 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), aveva riportato un probabile trauma alla colonna, colpito da un tronco. Visitato dal personale medico dell'eliambulanza, il boscaiolo è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 25 metri, per essere trasportato all'ospedale di Treviso. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago era sul posto in supporto alle operazioni. Verso le 15, il Soccorso alpino del Centro Cadore è invece stato inviato dal 118 sulla strada che da Domegge porta a Lorenzago di Cadore, dove M.M., 53 anni, di Domegge di Cadore (BL), era scivolato sul ghiaccio procurandosi un trauma alla caviglia. Raggiunto in jeep dai soccorritori in località Pomoline, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
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Verona, 14 - 01 - 18
Sono numerosi gli interventi susseguitisi oggi sulle montagne tra Verona, Vicenza e Trento. Da segnalare purtroppo anche un incidente mortale sul Monte Plische, con intervento ancora in corso. Questa mattina alle 8, su richiesta della prefettura il Soccorso alpino di Verona ha preso parte a una imponente ricerca mirata a far luce sulla scomparsa di S.M., 61 anni, di Roncà, di cui non si hanno più notizie dal 20 dicembre, la cui auto era stata rinvenuta parcheggiata nei giorni successivi a Campofontana,  Selva di Progno (VR). Lì si erano concentrate le ricerche senza però alcun esito positivo. Oggi 122 persone, tra Soccorso alpino e speleo, Vigili del fuoco e diversi gruppi di Protezione civile con 8 unità cinofile si sono ritrovate al campo base. Sono state visionate 15 aree e in alcune sono state effettuate calate nelle pareti più verticali. Nessuna novità è però emersa. La ricerca si è chiusa alle 18.15. Alle 12 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato in seguito alla chiamata di un escursionista la cui amica era scivolata dalla cima del Monte Plische, Gruppo del Carega, nei pressi della croce. Non sapendo su quale versante potessero trovarsi, si sono mosse le Stazioni del Soccorso alpino di Verona, Recoaro - Valdagno e Ala per la parte trentina. L'elicottero di Verona emergenza ha provato ad avvicinarsi, ostacolato però dalla nebbia. Appena si è aperto un varco, l'eliambulanza di Trento è riuscita a trasportare una squadra di 5 soccorritori di Ala al Rifugio Scalorbi e, durante una rotazione, ha individuato il chiamante, che non era ferito ma presentava principi di ipotermia, e lo ha recuperato. Nel frattempo una squadra di Verona con un medico partiva da Campofontana, così come sul versante vicentino si muoveva Recoaro - Valdagno. I soccorritori trentini sono stati i primi a raggiungere il corpo senza vita della donna in un canale. Non appena sono stati affiancati dai soccorritori veronesi, il medico della Stazione ne ha constatato ufficialmente il decesso. Al momento le squadre stanno scendendo con la salma verso il Rifugio Revolto. I soccorritori di Recoaro - Valdagno nel frattempo sono stati dirottati dal 118 nella zona di Bocchetta Fondi, poiché un gruppo di 8 escursionisti quarantenni di Padova - che aveva risalito un canale di neve con picche e ramponi - era stato bloccato dalla nebbia a 1.900 metri di quota. I soccorritori sono arrivati da loro e li hanno riaccompagnati a valle. Il Soccorso alpino di Verona è intervenuto inoltre in aiuto di due escursioniste che presentavano possibili traumi da caviglia, una scivolata sulla neve dura delle Creste di Naole sul Monte Baldo e una che aveva messo male il piede nella zona del Santuario della Madonna della Corona. 
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:50

SCIVOLA SUL GHIACCIO E SI INFORTUNA

Conco (VI), 14 - 01 - 18
Alle 15.20 circa il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per un infortunio non distante dal Rifugio Biancoia. Scendendo lungo la strada a tratti ghiacciata, un escursionista era scivolato procurandosi la sospetta frattura di tibia e perone. La compagna, dato che sul posto non c'era copertura telefonica, aveva raggiunto l'edificio per dare l'allarme. Dopo aver concordato di trovarsi al Rifugio, i soccorritori hanno caricato a bordo il personale sanitario dell'ambulanza e si sono diretti da A.C., 35 anni, di Marostica (VI). Una volta stabilizzato e imbarellato, l'infortunato è stato trasportato in fuoristrada per 500 metri e poi trasferito nell'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago. 
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:45

SCIVOLA IN UN CANALE

Sedico (BL), 14 - 01 - 18
Attorno alle 11.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Val Vachera, nella zona del Rifugio Bianchet, dove, mentre percorreva il sentiero numero 536 al rientro da un'escursione, un ragazzo era scivolato sulla neve ghiacciata finendo in un canale fino a fermarsi un centinaio di metri più sotto. L'amico che era con lui, dopo averlo raggiunto, lo aveva coperto il più possibile e messo in sicurezza, per poi scendere di corsa verso la strada statale Agordina in cerca di copertura telefonica e dare l'allarme. Giunto sul posto, dopo una prima ricognizione, l'elicottero ha imbarcato il compagno dell'infortunato, che ha indicato il punto esatto in cui si trovava l'amico, non visibile dall'alto per i colori dell'abbigliamento scuro vicino alle rocce. Sbarcato il tecnico di elisoccorso e il personale sanitario, a M.D.Z., 28 anni, di La Valle Agordina (BL), sono state prestate le prime cure a seguito del probabile politrauma riportato nella caduta. Una volta caricato a bordo, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
 
A seguito dei numerosi incidenti di questi giorni invitiamo nuovamente alla prudenza chiunque si muova all'aperto in quota. Il caldo dei giorni scorsi ha infatti sciolto la neve che le successive basse temperature hanno solidificato, trasformandone la superficie in scivoli di ghiaccio. Anche sui percorsi più semplici e familiari. Se non si vuole rinunciare a una gita, vi invitiamo a dotarvi dell'attrezzatura e dell'abbigliamento più opportuno (e ben visibile), calzando ramponi da ghiaccio al posto dei ramponcini con le catenelle e portando piccozze sugli itinerari più impegnativi. È altresì importante avere già dimestichezza con la movimentazione appropriata ai terreni ghiacciati, così come riconoscere i propri limiti. Una rinuncia, se si ha il sentore che qualcosa non vada, significa solo aspettare un momento migliore e meno rischioso.
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:36

SCIVOLA SULLA NEVE GHIACCIATA

Crespano del Grappa (TV), 14 - 01 - 18
Questa mattina passate le 9 è scattato l'allarme per una persona scivolata sulla neve ghiacciata sotto Cima Grappa. Diretto con un gruppo di amici a Malga Val Vecia, in comune di Paderno del Grappa (TV), M.G., 69 anni, di Altivole (TV), nel tagliare un sentiero lungo un ripido pendio a est del Rifugio Bassano, è scivolato ruzzolando per una sessantina di metri. I primi ad accorre in suo aiuto alcuni conoscenti, tra i quali volontari dell'Ana, che ai trovavano nelle vicinanze. Subito dopo l'infortunato è stato raggiunto dal personale sanitario del Suem di Crespano e da una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, che hanno prestato le prime cure all'uomo, a seguito dei probabili traumi riportati al volto e alla schiena, oltre che cranico. Poiché a causa della nebbia non era possibile l'avvicinamento dell'elicottero di Treviso emergenza, l'infortunato è stato imbarellato e sollevato per contrappeso per una sessantina di metri, anche con il supporto del tecnico di elisoccorso sopraggiunto a piedi dopo essere stato sbarcato nel punto più vicino. È stata quindi l'ambulanza ad accompagnarlo dove attendeva l'elicottero, decollato poi in direzione dell'ospedale di Treviso.
Pubblicato in 2018
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