Cencenighe Agordino (BL), 06 - 08 - 17
Ieri sera alle 21.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo per una famiglia tedesca bloccata sulla Ferrata Fiamme Gialle alla Palazza Alta, ai piedi del Civetta. I quattro turisti, una coppia di 61 e 40 anni e due ragazzine di 14 anni, erano partiti verso le 15  per completare il percorso attrezzato diretti al Rifugio Vazzoler e proseguire lungo l'Alta via numero 1 verso il Settimo alpini. Attardatisi e stanchi per la salita, con temporali attorno, avevano chiesto aiuto quando ancora mancavano 250 metri di dislivello. Vista la posizione è stato deciso di raggiungerli dall'alto. Una squadra di 5 tecnici si è avvicinata con il fuoristrada arrivando sui sottostanti Piani di Pelsa ed è risalita dalla normale, circa 500 metri di dislivello, sulla cima della Palazza per poi scendere i 250 metri fino dal gruppo, che aveva trovato riparo sotto un tetto di roccia. Una volta assicurati, i 4 escursionisti sono stati aiutati a ultimare la salita e poi assieme ai soccorritori sono scesi al Rifugio Vazzoler, raggiunto verso le 3.
Pubblicato in 2017
Perarolo di Cadore (BL), 05 - 08 - 17
Passate le 19, 4 escursionisti hanno contattato il 118 perché erano affaticati e, in particolare, uno di loro non era più in grado di proseguire per la stanchezza. Partiti da Erto in direzione di Casera Laghet sul Pian di Vedorcia a Pieve di Cadore, avevano rallentato il ritmo perché spossati ed erano arrivati sopra una focella sulla Val Montina alta. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una ricognizione per poi sbarcare il tecnico di elisoccorso sopra Bivacco Baroni, in quanto le comunicazioni erano ostacolate dall'assenza di copertura telefonica. Fortunatamente i 4, tre uomini e una donna, C.M., 57 anni, di Pramaggiore (VE), M.C., 41 anni, di Concordia Sagittaria (VE), A.B., 37 anni, di Pordenone e F.B., 54 anni, di Portogruaro (VE), si sono fatti individuare scattando flash. Recuperati dall'eliambulanza con il verricello, i 4 sono stati trasportati alla piazzola dell'ospedale di Pieve di Cadore. Pronto a partire il Soccorso alpino dalla parte di Pieve di Cadore e della Val Cimoliana. I soccorritori di Agordo stanno intervenendo sulla ferrata delle Fiamme gialle a sud del Civetta, per un gruppo di escursionisti stranieri con problemi. Il Soccorso alpino di Auronzo è invece in contatto con un altro escursionista bloccato sotto la ferrata della Val Stallata per timore del temporale in arrivo, sopra la Val Giralba.
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Mercoledì, 02 Agosto 2017 19:44

INTERVENTI ODIERNI IN MONTAGNA

Belluno, 02 - 07 - 17
Questa mattina alle 10.20 il Suem 118 è stato allertato dai genitori di una quindicenne di Milano che, arrivata a Forcella Lavaredo, non riuscuva più a proseguire per la stanchezza. Il gestore del Rifugio Lavaredo è salito in quad a verificare le condizioni della ragazza e la ha accompagnata al Rifugio dove attendeva una squadra del Sagf di Cortina - che in questo periodo presidia la zona delle Tre Cime assieme al Soccorso alpino di Auronzo - per un eventuale trasporto a valle. Alle 11.20 è scattato l'allarme per un turista tedesco caduto con la propria mountain bike mentre dai Pian dei Sec scendeva verso i Piani di Pezzè. L'uomo, H.W., 56 anni, che si era procurato la sospetta frattura di un polso, è stato raggiunto dal fuoristrada del Soccorso alpino di Alleghe, che lo ha trasportato sulla strada e affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Alle 13.20 infine l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta a Cortina d'Ampezzo, per un malore. Dopo aver percorso la Ferrata della Tofana di Dentro, al momento di scendere verso la Baracca degli alpini infatti, C.A., 68 anni, di Firenze, sfinito, non era più in grado di muoversi. Imbarcato con un verricello di 15 metri, a circa 3.100 metri di altitudine, l'escursionista è stato portato all'ospedale di Cortina per le verifiche del caso.
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Mercoledì, 02 Agosto 2017 19:38

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 01 - 08 - 17
Passate le 13.30 è scattato l'allarme per un infortunio sul Monte Dolada. Dalle prime informazioni una turista olandese era scivolata mettendo male un piede e si trovava con il marito sotto il Rifugio Dolada. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è quindi partita verso il luogo indicato dove però la coppia non c'era. Poco dopo i soccorritori hanno ricevuto le giuste indicazioni da una persona al decollo dei paraoendii prossimo al Rifugio e dal marito stesso della donna. I due erano in realtà sul sentiero sopra la struttura, che stavano percorrendo in discesa, a circa 500 metri di distanza in linea d'aria. Alla donna, T.M.S.B., 59 anni  - raggiunta dalla squadra a piedi, dal medico e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Pieve di Cadore sbarcati con un verricello di 5 metri - sono state prestate le prime cure. Una volta imbarcata, è stata trasportata all'ospedale di Belluno con una probabile frattura alla caviglia. Poco prima delle 15, l'eliambulanza è stata dirottata a Cortina, dove ha imbarcato un tecnico del locale Soccorso alpino per guidare l'equipaggio verso la Ferrata Strobel alla Punta Fiames, sul Pomagagnon, per una famiglia svizzera in difficoltà. Padre di 51 anni, madre di 48 e i due figli dodicenni, arrivati all'attacco del percorso attrezzato, non avevano visto il cavo ed erano andati avanti sulla cengia fino a bloccarsi tra rocce e mughi. Una volta individuati, l'elicottero ha sbarcato i due soccorritori con un verricello di 70 metri. Con la stessa modalità sono poi stati recuperati i 4 turisti, accompagnati, illesi, alla piazzola del Codivilla.
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Venerdì, 28 Luglio 2017 09:05

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 27 - 07 - 17
Passate le 10 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo la Ferrata Roghel, sopra il Rifugio Berti e il Vallon Popera, Comelico Superiore, dove un escursionista tedesco era stato colpito al braccio da una scarica di sassi caduta dall'alto. L'infortunato, un quarantaseienne che faceva parte di un gruppo di connazionali, è stato recuperato con un verricello di 50 metri e trasportato all'ospedale di Belluno a seguito del possibile trauma, non grave, riportato. Successivamente l'eliambulanza è volata verso Cortina d'Ampezzo, sul sentiero che dal Lagazuoi scende a Forcella Travenanzes per l'infortunio accaduto a G.P., 58 anni, di Castelnuovo Berardenga (SI). Sbarcati in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, sono state prestate le prime cure all'uomo, imbarcato poi con un verricello e accompagnato al pronto soccorso di Agordo con una probabile slogatura alla caviglia.
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Sabato, 22 Luglio 2017 09:52

DUE INTERVENTI IERI SERA

Belluno, 18 - 07 - 17
Ieri sera attorno alle 20.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per due interventi in successione. Prima è volato a Cortina d'Ampezzo, sulla Cengia Tomaselli, dove percorrendo la Ferrata Tomaselli al Lagazuoi, due giovani escursioniste tedesche non erano più in grado di proseguire. Con un verricello, il tecnico di elisoccorso ha recuperato le due ragazze, di 28 e 23 anni, e le ha trasportate a valle. Subito dopo si è diretto sulla Torre di Alleghe, zona Sonnino al Coldai in Civetta, per una coppia di alpinisti polacchi in difficoltà. Marito e moglie, di 47 e 40 anni, entrambi illesi, sono stati imbarcati in hovering e tratti in salvo.
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Lunedì, 17 Luglio 2017 18:14

INTERVENTO NELLA NOTTE A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 07 - 17
Ieri sera passate da poco le 22 il gestore del Rifugio Ospitale ha contattato il Soccorso alpino di Cortina, poiché una turista tedesca aspettava dalle 19 il rientro dei genitori, di 72 e 65 anni, partiti in mattinata per la Ferrata Renè De Pol sul Forame, nel Gruppo del Cristallo. Sentita dai soccorritori, l'escursionista ha raccontato che al mattino si erano separati, lei aveva optato per la Ferrata Dibona, la coppia per la De Pol, e che i genitori erano senza cellulare, ma avevano con loro una pila. Personale del Soccorso alpino ha subito controllato dalla strada uno dei tratti del percorso attrezzato dove i frequentatori trovano più difficoltà, senza scorgere nessuno, si è quindi spostato verso Cimabanche facendo segnali con una torcia, finché dalla cima di Pra del Vecia una luce non ha risposto. Una prima squadra veloce di tre elementi si è messa in marcia per verificare la situazione, 800 metri di dislivello più sopra, mentre un'altra squadra si preparava a un eventuale intervento con la barella, in quanto ovviamente non si sapeva se si fossero fatti male o meno. Fortunatamente, una volta raggiunti attorno a mezzanotte, è stato appurato che stavano bene, e i soccorritori li hanno aiutati a scendere a valle, dove sono arrivati verso le 2.30. All'origine del problema un sentiero chiuso che in molte cartine ancora risulta tracciato e aperto. All'altezza di Forcella Verde infatti si poteva un tempo scendere verso Ospitale o verso Cimabanche. Verso Ospitale però il sentiero è inagibile e quindi chiuso. I due escursionisti sono scesi da quella parte obbligati poi a bloccarsi sopra salti di roccia a metà ghiaione. Tornati sui loro passi, hanno proseguito per Cimabanche accumulando ritardo e, arrivati a Pra della Vecia sotto Forcella Gialla ormai buio e con la pila malfunzionante, si sono fermati.
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Lunedì, 17 Luglio 2017 18:13

RITROVATO ESCURSIONISTA SUL SORAPISS

Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 07 - 17
Ieri sera passate le 20, la questura di Cortina è stata allertata da un escursionista che diceva di trovarsi in difficoltà sulla Ferrata Vandelli, l'itinerario attrezzato del Sorapiss che attraversa i comuni di Cortina e Auronzo di Cadore. All'uomo, che aveva parlato del Bivacco Comici, già territorio di Auronzo, è stato detto di non muoversi e che sarebbe stato messo in contatto con il Suem 118. Non appena la centrale operativa ha provato a richiamarlo, il cellulare è risultato da allora irraggiungibile. Prossima la scadenza delle effemeridi, l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per una ricognizione. Dopo aver sorvolato a lungo tutto il percorso fino al Bivacco Comici, l'eliambulanza è rientrata con esito negativo. Nella notte si è risaliti all'ultima cella telefonica agganciata, sul versante auronzano, e alle 5.30, con a bordo personale del Soccorso alpino di Cortina, è intervenuto l'elicottero convenzionato dell'Air service center, mentre i soccorritori di Auronzo si ritrovavano a Palus San Marco per avviare la ricerca dalla loro parte. Dopo aver sbarcato due soccorritori in quota, l'elicottero ha poi perlustrato la zona e ha infine individuato l'uomo, un turista belga di 69 anni, illeso. L'escursonista, vestito di verde e quindi poco visibile, si trovava sopra il Bivacco Comici, nella parte alta della ferrata, verso il Vandelli, comune di Cortina, ma fuori dalla traccia corretta. Imbarcato dai soccorritori, è stato trasportato a valle.
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Lunedì, 03 Luglio 2017 19:32

SOCCORSO SULLA FERRATA

Livinallongo del Col di Lana (BL), 03 - 07 - 17
Poco prima delle 15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel tratto conclusivo della Ferrata Piazzetta al Piz Boè, dove un escursionista, non più in grado di procedere dopo essersi procurato un trauma al braccio, aveva contattato un amico del Soccorso alpino che a sua volta aveva lanciato l'allarme al 118. Recuperato con un verricello di 15 metri, L.T., 57 anni, di Canazei (TN), è stato trasportato all'ospedale di Agordo. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo.

 
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Domenica, 02 Luglio 2017 18:21

RECUPERO SULLA FERRATA DEL VAJO SCURO

Recoaro Terme (VI), 01 - 07 - 17
Alle 13.40 una coppia di escursionisti ha allertato il 118 poiché si trovava in difficoltà. I due, S.D.M., 39 anni, lui, e R.S., 39 anni lei, entrambi di Schio (VI), sbagliato il sentiero, avevano infatti iniziato a scendere lungo la Ferrata del Vajo scuro al contrario e senza essere attrezzati e, arrivati in un tratto ripido, non erano stati più in grado di proseguire. Una squadra del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno ha quindi risalito dal basso la ferrata e li ha raggiunti. Dopo averli imbragati, i soccorritori li hanno calati per il tratto più esposto e li hanno accompagnati fino al Rifugio Cesare Battisti alla Gazza.
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