Martedì, 11 Dicembre 2018 16:38

SCIVOLA NEL BOSCO E SI INFORTUNA

Brendola (VI), 02 - 12 - 18
Alle 11.20 circa la Centrale del Suem di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un escursionista scivolato in un bosco molto ripido in località Alle Casette. E.R., 59 anni, di Arcugnano (VI), si trovava con il fratello a Bocca del Scarton, quando era caduto in un canale ed era ruzzolato per una ventina di metri, riportando probabili traumi costale e a un braccio e diverse contusioni. Una squadra si è portata sul posto, dove si trovavano anche i Vigili del fuoco. Dopo averlo imbarellato i soccorritori hanno calato l'infortunato con le corde per 500 metri fino alla strada, per poi affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Arzignano.
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Martedì, 27 Novembre 2018 18:26

RECUPERATI DUE ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Belluno, 22 - 11 - 18
Attorno alle 17.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per due escursionisti in difficoltà in Valle dell'Ardo. I due amici erano diretti a Casera Palazza quando hanno perso l'orientamento per il sentiero modificato dalle piante cadute. Una squadra di sei soccorritori ha individuato e raggiunto i due verso le 19.30 e li ha aiutati a tornare sul percorso corretto. In questo momento stanno rientrando verso Casere Bortot.
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Martedì, 27 Novembre 2018 18:19

INFORTUNIO IERI SUL MONTE GRANDE

Teolo (PD), 19 - 11 - 18
Ieri nel tardo pomeriggio la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un'escursionista che si era infortunata, scendendo con i familiari dal Monte Grande. La donna, M.F., 75 anni, di Maserà (PD), aveva messo male un piede su un legno e si era procurata la conseguente probabile frattura di una caviglia. Raggiunta lungo il sentiero San Giorgio da 8 soccorritori che le hanno prestato le prime cure, l'escursionista è stata imbarellata e trasportata per circa 300 metri fino al paese di Rovolon, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Abano Terme.
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Martedì, 27 Novembre 2018 18:17

SCIVOLA IN UN CANALE

Giazza (VR), 18 - 11 - 18
Alle 15.20 circa la Centrale del 118 di Verona è stata allertata da un escursionista che si era infortunato cadendo in un canale. L'uomo, A.M., 51 anni, di Caldiero (VR), stava scendendo da Malga Terrazzo verso Giazza quando era scivolato e si era fatto male. L'eliambulanza, subito decollata, si è diretta nel punto indicato dalle coordinate Gps, non trovando però corrispondenza una volta sul posto. Atterrati in una radura, tecnico di elisoccorso e personale medico hanno tentato di ritrovarlo, come doveva essere, nelle vicinanze salvo avere la conferma dell'errata indicazione. Tornato in volo, l'equipaggio ha ricontattato l'escursionista ed è risalito a nuove coordinate tramite satellitare, questa volta dimostratesi corrette. Una volta individuato a circa 1.100 metri di altitudine l'infortunato, l'elicottero ha sbarcato in mezzo al boscoa con un verricello di 50 metri il tecnico del Soccorso alpino, che ha poi recuperato l'uomo, con una probabile frattura alla caviglia. Dato l'avvicinarsi della scadenza delle effemeridi, l'escursionista è stato poi trasportato all'elibase e da lì all'ospedale di Borgo Trento in ambulanza.
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Martedì, 27 Novembre 2018 18:15

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Recoaro Terme (VI), 18 - 11 - 18
Attorno alle 14.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dal 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, M.C., 36 anni, di Montecchio Maggiore (VI), lui e V.C., 34 anni, di Vicenza, lei, erano partiti da Recoaro Mille. Saliti sul Monte Falcone, avevano poi preso il sentiero per Cima Marana per scendere di seguito a Contrada Righi. Nel rientro verso la contrada hanno però sbagliato percorso e si sono ritrovati bloccati in un canale, lei piuttosto impaurita. Risaliti alle coordinate Gps tramite il cellulare, i soccorritori si sono avvicinati il più possibile alla zona indicata per poi iniziare a chiamarli a voce, finché non sono riusciti a individuarli. Una volta raggiunti, i due escursionisti sono stati dotati di imbrago e assicurati, per poter tornare sul sentiero e da lì al fuoristrada, con cui sono stati riaccompagnati alla loro macchina.
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Martedì, 27 Novembre 2018 18:12

SCIVOLA SUL GHIACCIO

Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 11 - 18
Alle 13.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in zona Ciadin del Laudò, sul sentiero che porta a Forcella Marcoira, sul Sorapiss, dove un escursionista era scivolato sul ghiaccio fermandosi 150 metri più sotto. F.L., 30 anni, di Rovigo, stava salendo con due amici verso la forcella per poi proseguire verso il Rifugio Vandelli. Quando però hanno trovato neve, i tre hanno deciso di tornare indietro non essendo attrezzati in maniera adeguata, ma uno di loro, che si trovava retrocesso rispetto agli amici, ha perso l'equilibrio ed è scivolato. Sbarcati con il verricello, medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino hanno prestato le prime cure al ragazzo, che aveva riportato un probabile politrauma, per poi imbarellarlo, caricarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale di Belluno. Anche i due amici, sotto shock per quanto accaduto e bloccati dalla paura, sono stati recuperati con un verricello dall'eliambulanza e accompagnati al Passo Tre Croci, dove una squadra del Sagf era pronta a intervenire.
Oltre ai tre ragazzi soccorsi, sul posto c'erano altri escursionisti in palese difficoltà, poiché sprovvisti di calzature appropriate, che sono stati invitate a ritornare sui propri passi per evitare di mettersi in pericolo. Suem e Soccorso alpino sottolineano la necessità di dotarsi di abbigliamento, calzature e attrezzatura adeguati ai luoghi che si intendono frequentare. In quota la presenza di neve e ghiaccio richiede inoltre capacità di movimento ed esperienza. È sempre consigliabile informarsi preventivamente sulle condizioni dei percorsi oltre che su quelle meteo. Di fronte alle prime avvisaglie di difficoltà, non esitare infine a tornare indietro.
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Venerdì, 16 Novembre 2018 14:49

SOCCORSA ESCURSIONISTA SOTTO FORCELLA DEI MAT

Ospitale di Cadore (BL), 15 - 11 - 18
Nel primo pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto Forcella dei Mat, dove un'escursionista si era infortunata. Partita con il padre in mattinata per la traversata del Bosconero, 100 metri circa sotto la Forcella verso il Bivacco Campestrin, versante longaronese, la ragazza era scivolata lungo il sentiero rovinato, ruzzolando per alcuni metri. Poiché non c'era copertura, l'uomo era salito a dare l'allarme al 118 per poi tornare da lei. Giunta sul posto l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello di 30 metri il tecnico di elisoccorso e il medico, che ha prestato le prime cure all'infortunata, una ventottenne di Val di Zoldo (BL). L'escursionista, che aveva riportato un probabile trauma al volto e varie escoriazioni, è stata imbarellata e recuperata assieme al padre, per essere trasportata all'ospedale di Belluno. Pronta per eventuale supporto una squadra del Soccorso alpino di Longarone.
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Marano di Valpolicella (VR), 26 - 10 - 18
Ritrovata dal Soccorso alpino di Verona un'escursionista che ha passato la notte all'aperto dopo essersi persa in Valsorda, nella zona del ponte tibetano. La donna, una quarantunenne di Verona, era partita ieri mattina per la sua escursione, ma dopo aver a lungo camminato aveva perso l'orientamento. Arrivato il buio, non essendoci copertura telefonica, si era preparata a passare la notte dove si trovava, riparandosi il più possibile. Oggi fortunatamente è riuscita a rispondere a un messaggio del suo datore di lavoro, che era preoccupato per la sua assenza, e gli ha chiesto di allertare i soccorsi, scrivendogli di essersi smarrita e di aver passato la notte fuori. Poi il cellulare non è stato più raggiungibile. Dopo che i carabinieri ne hanno rinvenuto l'auto parcheggiata a Malga Biancari, punto in cui si comincia la camminata verso il ponte tibetano, i soccorritori, allertati alle 14.15 circa dalla Centrale di Verona emergenza, si sono suddivisi in squadre, partendo con la perlustrazione dell'area sia dal basso che dall'alto. Attorno alle 15 il primo contatto vocale, quando un tecnico che percorreva il sentiero nel vajo l'ha sentita rispondere ai richiami e l'ha individuata, una settantina di metri più sopra, in un ripido dirupo dove si era spinta seguendo la traccia di qualche animale. Una volta raggiunta dalla squadra, l'escursionista, stanca e debilitata, è stata assicurata e aiutata a tornare sul sentiero e da lì alla macchina.
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Mercoledì, 07 Novembre 2018 15:05

INTERVENTO NELLA NOTTE SUL CAREGA

Recoaro Terme (VI), 22 - 10 - 18
Ieri attorno alle 20 il gestore del Rifugio Campogrosso ha contattato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno a seguito della chiamata di una donna, il cui marito si trovava in difficoltà  dalle parti del Vaio dell'Acqua sul Carega. Messisi in contatto con l'uomo, i soccorritori hanno appreso dalle sue parole che aveva in realtà risalito da solo il Vaio dei Colori, per poi proseguire su un terreno che non conosceva. Durante la discesa però era caduto da un salto di roccia e si era fatto male a una gamba e a un braccio. Dopo aver allertato anche il Soccorso alpino di Rovereto, supportato poi da quello di Ala, le squadre vicentine si sono messe in movimento raggiungendo il campo base fissato al Rifugio Campogrosso. L'elicottero di Trento ha sorvolato l'area con i visori notturni, senza rinvenire traccia dell'escursionista, ed ha provveduto al trasporto in quota dei soccorritori in modo da velocizzare i tempi di ricerca. Fortunatamente verso le le 3.30 l'uomo, E.P., 61 anni, di Valdagno (VI), è stato individuato da una squadra in area trentina, nel comune di Vallarsa, molto distante rispetto alla prima zona indicata. Aveva riportato la probabile frattura di entrambe le gambe e possibili altri traumi e, date le basse temperature, presentava sintomi di ipotermia. L'intervento di recupero è quindi stato portato avanti dal Soccorso alpino di Ala e Rovereto, mentre le squadre di Recoaro - Valdagno rientravano alle 5.
 
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Mercoledì, 07 Novembre 2018 14:50

SOCCORSO ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Valstagna (VI), 19 - 10 - 18
Alle 13.40 circa la Centrale operativa di Vicenza ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un escursionista che si era perso sopra Oliero. A.C., 34 anni, di Cittadella (PD), stava percorrendo il Sentiero del contrabbandiere, quando ha iniziato a seguire una traccia che lo portava verso l'alto ed è salito tra gradoni di roccia ed erba, finché non si è trovato impossibilitato ad avanzare o a ritornare sui suoi passi. In contatto telefonico con i soccorritori, l'escursionista è stato rassicurato, gli è stato chiesto se si trovava in un punto sicuro e, a risposta affermativa, gli è stato detto di non muoversi. Una squadra è quindi partita da località Londa, dopo essere risalita alla sua posizione anche grazie alle coordinate Gps ricevute tramite il cellulare. I soccorritori hanno seguito il sentiero numero 775 che si immette su quello del contrabbandiere, per poi proseguire lungo la stessa traccia scelta prima dal ragazzo e risalire un canalone. Una volta raggiunto, superati 350 metri di dislivello, l'escursionista è stato riaccompagnato sul sentiero e poi a valle.
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