Venerdì, 06 Settembre 2019 13:09

RECUPERATO ALPINISTA SULLA TOFANA DI ROZES

Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 09 - 19
Alle 18.40 circa il 118 è stato allertato per un alpinista, primo di cordata, volato sugli ultimi tiri della Via Pompanin - Alverà sul primo spigolo della Tofana di Rozes, e rimasto sospeso sulle corde. Recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un probabile trauma alla caviglia, il rocciatore è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Imbarcati anche i suoi due compagni di arrampicata, lasciati poi al Rifugio Dibona. I rocciatori sono stati recuperati in tre rotazioni dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri.
 
Pubblicato in 2019
Martedì, 03 Settembre 2019 15:56

RECUPERATI ALPINISTI SPAGNOLI SULLA CIMA OVEST

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 09 - 19
Attorno alle 16, grazie a un varco nella nebbia, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano si è potuto avvicinare alla parete della Cima Ovest di Lavaredo, a 2.750 metri di quota, dove erano bloccati i due alpinisti spagnoli. Sbarcato sulla cengia, il tecnico di elisoccorso li ha raggiunti e fatti spostare in un punto più agevole per l'imbarco sull'eliambulanza, avvenuto subito dopo. I due, che stavano bene e sono stati trasportati al Rifugio Auronzo, questa mattina erano ripartiti dal punto dove ave ano bivaccato, ma essendo un tratto poco frequentato e attrezzato, avevano fatto una doppia ed erano rientrati alla cengia allertando il 118. All'origine dei precedenti rifiuti, a quanto hanno riferito ai soccorritori, la convinzione di essere ormai arrivati in vetta, mentre in realtà mancavano ancora un paio di tiri, un'ottantina di metri in tutto, abbastanza impegnativi. 
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Martedì, 03 Settembre 2019 15:54

SITUAZIONE ALPINISTI SPAGNOLI SULLA CIMA OVEST

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 09 - 19
Ieri sera alle 20.20 circa il capo del Soccorso alpino di Auronzo è stato contattato nuovamente dai due alpinisti spagnoli, per il cui mancato rientro dalla Cima Ovest di Lavaredo era scattato l'allarme la notte precedente. La coppia, 45 anni lui, 36 lei, di Barcellona, che ieri mattina - individuata dopo una notte all'addiaccio a metà della Via Cassin - aveva rifiutato il recupero con l'elicottero per proseguire autonoma nella scalata, aveva raggiunto la cengia alta, ma si trovava in difficoltà e chiedeva informazioni sul rientro. Dalle foto ricevute, i soccorritori avevano capito che i rocciatori si trovavano dalla parte opposta rispetto alla normale. Dopo aver spedito loro due relazioni, spiegando dove si trovavano esattamente e cosa avrebbero dovuto fare, li hanno invitati ad attendere le prime luci e ripartire all'alba, per non mettersi in condizioni di rischio dato che avevano già passato una notte in parete. Dopodiché è stato chiesto al personale del Rifugio Auronzo di andare a tranquillizzare i genitori dell'uomo, la cui madre già ieri mattina aveva avuto un malore causato dall'agitazione. Questa mattina i soccorritori hanno mandato un messaggio al rocciatore per sapere come stavano. Non ricevendo risposte, è stato chiesto ai genitori se volevano che intervenisse l'elicottero per una seconda perlustrazione. A risposta affermativa, è intervenuta l'eliambulanza di Treviso che ha imbarcato personale del Sagf per indirizzare l'equipaggio sulla via. Appena individuati, anche questa volta, pur essendo poco distanti da dove si trovavano ieri sera e malgrado il tempo in peggioramento, gli scalatori hanno rifiutato di essere imbarcati e l'elicottero è rientrato. Più tardi l'uomo ha iniziato a mandare foto degli ancoraggi e della vista della Cima Grande per far capire la propria posizione e avere indicazioni. Su sollecitazione a chiedere subito l'intervento del 118, se pensava di non riuscire a scendere viste le brutte previsioni del tempo, per non rendere molto difficile il loro rientro - e sottolineando la preoccupazione dei suoi genitori - l'alpinista non ha più risposto. Il Soccorso alpino sta continuando a monitorare la cordata.
Pubblicato in 2019
Martedì, 03 Settembre 2019 15:46

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 01 - 09 - 19
Poco prima delle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il sentiero numero 23 del Settsass, tra il Passo Valparola e Pralongià, a Livinallongo del Col di Lana, per un'escursionista altoatesina che si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. Imbarcata, la donna è stata trasportata all'ospedale di Brunico. Alle 15.10 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago per un escursionista che era scivolato, prendendo una scorciatoia sulla strada che da Palughetto porta a Malga Mezzomiglio, e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. Una squadra ha raggiunto G.B., 49 anni, di Pieve di Soligo (TV), assieme al personale dell'Eva Alpago, lo ha stabilizzato e riportato sulla strada per trasferirlo nell'ambulanza diretta all'ospedale. Questa mattina verso le 9 l'eliambulanza era volata al Rifugio Auronzo, dove, per l'agitazione, si era sentita poco bene la madre dell'alpinista spagnolo, che assieme alla compagna non era rientrato da una via sulla Cima Ovest, ma era poi stato rintracciato sorvolando la parete. La donna, 70 anni, è stata assistita sul posto dall'equipe medica sbarcata in piazzola, finché non si è ripresa. 
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Domenica, 01 Settembre 2019 10:09

ALPINISTI NON RIENTRATI, ALLARME CESSATO

Auronzo di Cadore (BL), 01 - 09 - 19
Questa notte il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato dai familiari di due alpinisti spagnoli non rientrati da una scalata sulle Tre Cime di Lavaredo. I parenti, che si trovavano sul posto, non riuscivano a contattarli al cellulare, non raggiungibile, e presupponevano i due rocciatori, un uomo e una donna di Barcellona, si trovassero sulla Cima Ovest. Non appena ha fatto luce, l'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha imbarcato personale del Soccorso alpino e del Sagf di Auronzo e si è avvicinato alle pareti per una ricognizione. La coppia è stata fortunatamente individuata a metà della Via Cassin sulla Ovest, dove, attardatasi, aveva bivaccato senza poter avvertire, perché tutte le pareti a nord sono senza copertura telefonica. I due hanno detto che avrebbero proseguito e l'allarme è cessato. La coppia di scalatori è la stessa che martedì scorso, aggregandosi a due alpinisti senza luci e con le corde incastrate al rientro dalla normale alla Cima Grande, si era trovata a sua volta in difficoltà ed era stata soccorsa nella notte. 
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Domenica, 01 Settembre 2019 10:06

PRECIPITA DAL SASS DE STRIA E PERDE LA VITA

Livinallongo del Col di Lana (BL), 31 - 08 - 19
Alle 13.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Sass de Stria per una persona precipitata durante la discesa. Anziché utilizzare la scala di ferro come i compagni di escursione, C.F., 43 anni, di Padova, aveva infatti preso una traccia alternativa, quando all'improvviso era scivolato, precipitando una quindicina di metri fino alla base della parete, dove parte la scala. Arrivata sul posto, l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che purtroppo ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo dovuto ai traumi riportati. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e recuperata con un verricello di 20 metri. Sul posto anche personale del Sagf e delle forze dell'ordine, cui la barella è stata affidata al Passo Valparola.
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Venerdì, 30 Agosto 2019 10:01

MALORE IN RIFUGIO

Cortina d'Ampezzo (BL), 30 - 08 - 19
Questa mattina alle 8 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Nuvolau, dove una turista francese, N.F., 42 anni, si era sentita male. Dopo che l'equipe medica le ha fatto un primo controllo prestandole le cure del caso, la donna è stata caricata a bordo e trasportata all'ospedale di Belluno per le dovute verifiche.
Pubblicato in 2019
Venerdì, 30 Agosto 2019 09:56

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 29 - 08 - 19
Alle 13.15 circa la Centrale del 118 è stata allertata dai Carabinieri, che avevano ricevuto la chiamata di una famiglia tedesca in difficoltà nella fase di rientro dalla Ferrata Dibona sul Cristallo. I quattro, padre, madre e due figli di 13 e 11 anni, anziché prendere l'uscita corretta completato il primo tratto, avevano iniziato la discesa molto più in basso, rimanendo incrodati. Geolocalizzati grazie alle coordinate ricevute sull'applicazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, i quattro sono stati raggiunti dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che li ha caricati a bordo utilizzando il verricello e li ha trasportati a Son Forca.
Il Soccorso alpino di Auronzo è stato invece chiamato per un'escursionista tedesca di 36 anni, che si era infortunata a una caviglia mentre si trovava a Forcella Lavaredo. Recuperata con il quad sotto la grandine dal gestore del Rifugio Lavaredo, la donna è stata poi trasferita nel fuoristrada del Soccorso alpino della Guardia di finanza, che la ha accompagnata fino al parcheggio, da dove si è allontanata con i propri mezzi.
Pubblicato in 2019
Venerdì, 30 Agosto 2019 09:55

MALORE IN RIFUGIO

Domegge di Cadore (BL), 29 - 08 - 19
Alle 11.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Padova, dove una turista di Pesaro di 67 anni, arrivata da poco in macchina con i familiari, aveva accusato un malessere. Sbarcati equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso, la donna è stata subito visitata dal medico. Dopo essere stata imbarcata, è stata accompagnata all'ospedale di Belluno per gli approfondimenti del caso.
Pubblicato in 2019
Venerdì, 30 Agosto 2019 09:52

SCIVOLA SUL GHIAIONE

Comelico Superiore (BL), 28 - 08 - 19
Attorno alle 19, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto sul ghiaione del Popera, dove un escursionista romano, G.D.M., 59 anni, era caduto procurandosi un probabile trauma al volto. Medicato e recuperato, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale per le cure del caso.
Pubblicato in 2019
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