Giovedì, 02 Maggio 2019 14:58

MALORE DURANTE UNA GITA IN MONTAGNA

San Nazario (VI), 02 - 05 - 19
Passato da poco mezzogiorno, il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per una persona che si era sentita male durante una gita studentesca.
Lungo il sentiero numero 936 che porta a Col Moschin sul massiccio del Grappa, uno dei professori che stava accompagnando una comitiva di studenti aveva infatti accusato un malore. L'elicottero di Treviso emergenza, dopo aver imbarcato a Solagna un soccorritore in supporto alle operazioni, ha individuato il punto in cui si trovava l'uomo, a circa 300 metri di quota, accudito da una collega, mentre un altro professore si era incamminato a valle con i ragazzi. L'eliambulanza ha quindi verricellato il soccorritore assieme al tecnico di elisoccorso e successivamente il medico, che hanno prestato le prime cure a F.B., 63 anni, di Este (PD). L'uomo è quindi stato imbarcato e trasportato al campo sportivo di San Nazario dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Bassano del Grappa per gli accertamenti del caso e dove si trovava la corriera del gruppo, raggiunta poi anche dalla professoressa ridiscesa a piedi con il soccorritore. 
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Giovedì, 02 Maggio 2019 12:08

PRECIPITA CON IL PARAPENDIO E PERDE LA VITA

Borso del Grappa (TV), 01 - 05 - 19
Passate le 14 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Monte Grappa, poiché l'eliambulanza di Treviso emergenza era impegnata in un'altra missione, a seguito della segnalazione di un deltaplanista che aveva visto un parapendio al suolo in località Legnarola. Seguendo le coordinate indicate, l'equipaggio ha individuato il punto su un ripido pendio tra gli alberi e ha sbarcato nelle vicinanze con un verricello tecnico del Soccorso alpino e medico. Una volta raggiunto il pilota, un uomo polacco, che da una prima ricostruzione era ruzzolato per una cinquantina di metri, è stato possibile solo constatarne il decesso, dovuto ai traumi riportati. Sul posto una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione, ha aiutato a ricomporre la salma, poi recuperata con un verricello di 20 metri e trasportata a Borso del Grappa, dove è stata affidata al carro funebre e ai carabinieri.
Precisazioni: Il pilota di deltaplano che ha allertato i soccorsi ha assistito all'incidente. Ha infatti visto il parapendio impattare sulla parete del Monte Legnarola e l'uomo, un settantunenne polacco, ruzzolare per un centinaio di metri tra gli alberi sottostanti. Rispetto alle coordinate ricevute, i soccorritori partiti in supporto alle operazioni dell'eliambulanza hanno dovuto superare un centinaio di metri di dislivello in più a piedi e arrivare a quota 1.350 metri.
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Giovedì, 02 Maggio 2019 12:04

PARAPENDIO PRECIPITA SU UN PRATO

Valdobbiadene (TV), 27 - 04 - 19
Attorno alle 14 la Centrale del 118 è stata allertata per un parapendio precipitato su un prato in località Balcon. Subito è decollato l'elicottero di Treviso emergenza, mentre sul posto si portavano una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e l'ambulanza del Suem di Valdobbiadene. Il pilota, S.L., 40 anni, di Cona (VE) - che perso il controllo della vela era caduto, dalle prime informazioni, da una quindicina di metri di altezza e si trovava con amici - lamentava dolori alla schiena. Stabilizzato dal personale medico dell'eliambulanza e dal tecnico di elisoccorso sbarcati nelle vicinanze e caricato in barella, l'uomo è stato trasportato dai soccorrirori per una settantina di metri, per essere caricato a bordo e accompagnato all'ospedale di Treviso per gli accertamenti del caso.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:43

SOCCORSA ESCURSIONISTA SUL BOSCONERO

Longarone (BL), 22 - 04 - 19
Verso le 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel Gruppo del Bosconero dove, poco sotto il Bivacco Tovanella, un'escursionista si era fatta male mentre scendeva con le ciaspe, procurandosi un sospetto trauma al ginocchio. L'allarme era stato lanciato dal compagno che si trovava con lei e si era dovuto abbassare di quota per trovare un punto con copertura telefonica. Una volta individuata, la donna, M.B., 51 anni, di Domegge di Cadore (BL), è stata recuperata con un verricello di una decina di metri dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, per essere poi trasportata all'ospedale di Belluno.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:42

DUE INTERVENTI IN ALPAGO

Alpago (BL), 22 - 04 - 19
Questa mattina attorno alle 9 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a Forcella Federola, tra i monti Antander e Venal, nel comune di Chies d'Alpago (BL), dove un uomo era ruzzolato infortunandosi, nel tentativo di recuperare il proprio cane finito in un dirupo. Dopo una ricognizione, l'eliambulanza ha individuato S.P., 44 anni, di Alpago, e il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato con un verricello per trasportarlo all'ospedale di Belluno con un probabile trauma alla caviglia e al costato. Purtroppo il cane è poi stato ritrovato senza vita da un amico dell'uomo.
Verso le 15, invece, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago in supporto ai Vigili del fuoco per un incidente stradale, poiché l'elicottero era impegnato in un'altra missione, così come gli altri mezzi a terra. Un motociclista era infatti caduto dopo uno scontro e aveva riportato un possibile politrauma. Sopraggiunta nel frattempo, l'eliambulanza ha poi sbarcato con un verricello medico e tecnico di elisoccorso, per atterrare in seguito nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'uomo, F.D.S., 50 anni, di Zanè (VI), è stato imbarellato e trasportato fino all'elicottero decollato poi in direzione dell'ospedale di Belluno.
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Valli del Pasubio (VI), 22 - 04 - 19
Ieri un escursionista non è rientrato all'ora di pranzo, come previsto, da una camminata sul Pasubio, che in questi giorni in quota mantiene vesti invernali. "Quando scatta l'allarme per la ricerca di una persona in montagna, si seguono le procedure stabilite dai protocolli operativi siglati con le prefetture, che prevedono l'allertamento del Soccorso alpino deputato anche al coordinamento  - ricorda Alberto Barbirato delegato del Soccorso alpino delle Prealpi Venete - le leggi nazionali 74/2001, 289/2001 e regionale 11/2015 individuano come riferimento esclusivo per il soccorso sanitario in montagna, in ambiente impervio, ostile e ipogeo il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, che opera in collaborazone con il Suem 118. Ieri malgrado la ricerca fosse partita già da diverso tempo e non si sapesse se la persona stesse bene, fosse ferita o peggio, il Suem 118 -  la Centrale operativa competente a livello sanitario regionale - e il Soccorso alpino sono stati allertati solamente alle 17.07, dal personale dei Vigili del fuoco che già ore prima era stato attivato". 
Al triste epilogo del ritrovamento del corpo senza vita dell'escursionista si è rischiato poi di aggiungere ulteriore gravità, dal momento che i due vigili che si trovavano nel Boale del Sant'Antonino sono stati investiti da due valanghe e trascinati per alcuni metri, senza fortunatamente riportare conseguenze. 
"Tutti i soccorritori e, ancora di più, i tecnici del Soccorso alpino che turnano nelle basi di elisoccorso e sono responsabili della sicurezza del personale sanitario a bordo, indossano dispositivi di protezione individuale normati dalla legge e sono dotati di attrezzatura adeguata all'ambiente e alla stagione in cui operano, ma soprattutto sono addestrati secondo precisi piani formativi per intervenire nel modo più sicuro possibile in ambienti dove il rischio è alto e imprevedibile" sottolinea poi il presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto Rodolfo Selenati. 
"C'è stato un mancato rispetto delle procedure di allertamento stabilite dai vari accordi - chiude Barbirato - esponendo tra l'altro chi è andato a ulteriori rischi inutili".
Ricordiamo infine che in questo periodo le condizioni della montagna sono ancora invernali. La neve abbondante si ghiaccia con le temperature notturne sotto lo zero, per sciogliersi nelle ore più calde dando origine a possibili valanghe primaverili. L'alternanza di ghiaccio e neve fradicia obbliga alla prudenza, alla dotazione di indumenti, calzature, attrezzatura adeguati e a un'opportuna preparazione.
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Valli del Pasubio (VI), 21 - 04 - 19
Una valanga è caduta mentre i Vigili del fuoco stavano recuperando il corpo senza vita di un uomo, fortunatamente senza conseguenze. Attorno alle 17 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per prendere  parte alle ricerche di un escursionista, avviate su richiesta dei familiari preoccupati perché non avevano più sue notizie da quando aveva mandato loro una foto mentre si trovava a pranzo al Rifugio Papa. L'uomo, R.T., 57 anni, di Torri di Quartesolo (VI), era diretto in Pasubio, sulla Strada degli Eroi ancora innevata. All'allarme, scattato già prima, aveva risposto subito l'elicottero dei Vigili del fuoco che, durante la ricognizione, ha individuato il corpo esanime a circa 1.850 metri di quota nel Boale del Sant'Antonino e ha sbarcato con il verricello due vigili con la barella, dopo aver provveduto ad attrezzarli di ramponi e piccozze forniti dal Rifugio più vicino. Mentre i due tecnici stavano operando però si è staccata una valanga che li ha investiti e spostati di qualche metro nel canale assieme alla salma e alla barella. Sul posto è quindi arrivata l'eliambulanza di Verona emergenza che, calato il proprio personale e constatato che fortunatamente nessuno aveva riportato conseguenze, ha recuperato il corpo dell'escursionista e lo ha trasportato al Rifugio Balasso, per affidarlo al carro funebre e alla squadra del Soccorso alpino di Schio pronta a intervenire in supporto alle operazioni. L'elicottero dei Vigili del fuoco ha poi recuperato i suoi uomini. Sulle dinamiche dell'incidente costato la vita all'escursionista, che calzava ramponcini con le catenelle, si ipotizza che possa essere scivolato dal sentiero e aver perso la vita per i traumi riportati.
Pubblicato in 2019
Domenica, 21 Aprile 2019 06:38

ESCURSIONISTA INCRODATO IN UN CANALE

Vittorio Veneto (TV), 20 - 04 - 19
Poco prima delle 17 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che  si era perso al rientro dal Pian de le Pite, seguendo un sentiero in disuso che scende dal Millifret e finendo bloccato in un punto ripido. Dalle coordinate Gps il Soccorso alpino delle Prealpi Trevegiane è risalito al punto in cui doveva trovarsi l'uomo, R.D.L., 55 anni di Cordignano (TV). Non senza difficoltà una squadra è riuscita a individuarlo, prima con contatto vocale poi visivo, in un ripido canale a fianco della frana del Fadalto e lo ha raggiunto scendendo per 300 metri. Ormai prossimo il buio e con un percorso di rientro impegnativo, alle 20 circa l'elicottero di Treviso emergenza, sopraggiunto nel frattempo, ha imbarcato con un verricello l'uomo per trasportarlo fino alla jeep dei soccorritori, mentre la squadra che lo aveva trovato tornava a piedi. 
Pubblicato in 2019
Domenica, 21 Aprile 2019 06:35

INTERVENTO PER GRUPPO IN DIFFICOLTÀ

Santo Stefano di Cadore (BL), 20 - 04 - 19
Verso le 19.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in  Val Visdende, dove un gruppo di persone era in difficoltà, in quanto avevano fatto una lunga camminata, ma si erano attardati e non erano più in grado di proseguire a causa della neve e degli schianti degli alberi. I sei escursionisti, tra i quali due bambini, sono stati recuperati in due rotazioni dall'elicottero che aveva prima imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Val Comelico in supporto alle operazioni e per individuare velocemente il luogo, mentre altri soccorritori erano pronti a intervenire in caso di necessità. Il gruppo si trovava nei pressi di Malga Chiastelin, dove l'eliambulanza ha potuto posare i pattini a terra.
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Domenica, 21 Aprile 2019 06:34

SOCCORSO ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Tambre (BL), 20 - 04 - 19
Passate le 15.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto per un escursionista in difficoltà sotto il Rifugio Semenza. L'uomo, A.N., 45 anni, di Monselice (PD), si era trovato in un tratto innevato e aveva perso una scarpa. Cercando di spostarsi era scivolato per alcuni metri e, scosso, aveva chiesto aiuto al 118. Una volta individuato, l'eliambulanza lo ha recuperato con un verricello di 15 metri e lo ha trasportato a Col Indes, dove una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, pronta a dare supporto all'equipaggio, lo ha preso in carico e lo ha acconpagnato alla sua macchina a Pian Grand.
Pubblicato in 2019
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