Mercoledì, 11 Settembre 2019 12:26

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 10 - 09 - 19
Attorno alle 14 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo la Ferrata Sci Club 18, dove una escursionista che stava salendo col marito, superato il tratto più impegnativo era rimasta bloccata dalla paura, incapace di proseguire. Recuperata dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 30 metri, M.M., 32 anni, di Sovizzo (VI), è stata trasportata in piazzola a Cortina. Subito dopo l'eliambulanza è volata nella zona dei Ruderi del Popena, ad Auronzo di Cadore, a 2.150 metri di quota. In un tratto del sentiero reso più esposto dall'erosione dell'acqua, dopo il passaggio del compagno di escursione, un sessantenne tedesco era stato preso dal panico. Anche in questo caso, dopo essere stato raggiunto e assicurato, l'escursionista è stato issato a bordo con una verricellata di una decina di metri dal tecnico di elisoccorso, per essere poi sbarcato a Misurina. Contemporaneamente il Soccorso alpino dell'Alpago era stato allertato per un turista francese di 62 anni scivolato lungo il sentiero che dal Sassone della Madonnetta porta a Casera Palantina, nel comune di Tambre. All'uomo, che si trovava con tre connazionali e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, sono state prestate le prime cure dalla squadra sopraggiunta assieme a un infermiere, che gli ha stabilizzato la gamba. L'infortunato è poi stato preso in carica dall'elicottero del Suem che lo ha imbarcato con 20 metri di verricello per trasportarlo all'ospedale di Belluno. I tre compagni di gita sono stati riaccompagnati a valle dai soccorritori.
Pubblicato in 2019
Venerdì, 06 Settembre 2019 13:14

RECUPERATI QUATTRO ESCURSIONISTI TEDESCHI

Auronzo di Cadore (BL), 04 - 09 - 19
Alle 19.30 circa il 118 è stato allertato da quattro escursionisti tedeschi in difficoltà. I quattro uomini quarantenni stavano percorrendo la Cengia Gabriella in direzione del Rifugio Carducci, quando ormai prossimo il buio, avevano iniziato a preoccuparsi del lungo tratto ancora da percorrere, circa un'ora e mezza, e due di loro, finiti dalla stanchezza, erano stati colti dal panico. Individuati dall'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, gli escursionisti sono stati recuperati in 4 rotazioni con un verricello di 15 metri, per essere trasportati fino al Rifugio.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 19 Agosto 2019 12:53

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 18 - 08 - 19
Questa mattina verso le 10 il gestore del Rifugio Giussani, componente del Soccorso alpino di Cortina, ha raggiunto un'escursionista che si era fatta male al ginocchio lungo il sentiero non distante dalla struttura. La donna, E.K., 44 anni, di Bolzano, è stata poi accompagnata alla piazzola e imbarcata sull'elicottero del Suem di Pieve di Cadore atterrato nel frattempo con l'equipe sanitaria a bordo.
Alle 14 40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago per due escursionisti affaticati dalla lunga camminata. Padre cinquantenne e figlio quattordicenne di Roveredo in Piano (PN) erano partiti da Piancavallo, avevano raggiunto Col Indes per poi salire a Pian Canaie, prendere il sentiero numero 922 e rientrare a Piancavallo. A 500 metri da Casera Palantina, però, la stanchezza aveva avuto la meglio e i due, affaticati, non erano stati più in grado di proseguire. Una squadra è andata incontro agli escursionisti che, dopo un po', si erano ripresi e rimessi in marcia. Quando li hanno incrociati, i soccorritori hanno riaccompagnato padre e figlio a Col Indes.
Passate da poco le 15 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è partita in direzione della Ferrata del Col Rosà per una ragazza colta da crisi di panico poco sopra l'attacco. I soccorritori si sono avvicinati il più possibile in quad per poi proseguire a piedi. Risalita una sessantina di metri lungo il percorso attrezzato fino alla cengia dove si trovava B.B., 19 anni, di Udine, assieme a un amico, la squadra ha tranquillizzato la giovane e le ha dato da bere. Dopo averla assicurata i soccorritori la hanno aiutata ascendere fino al sentiero e in una quarantina di minuti di camminata sono tornati al quad. La ragazza è stata infine accompagnata al Codivilla per accertamenti. 
Alle 16 circa il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato inviato al Rifugio Venezia, a Vodo di Cadore, dove un'escursionista, probabilmente disidratata, si era sentita poco bene. I soccorritori hanno quindi caricato sulla jeep G.B., 23 anni, di Padova e sua mamma e le hanno riportate a valle dove attendeva il papà.
Pubblicato in 2019
Sabato, 17 Agosto 2019 08:24

BIMBO COLTO DA CRISI DI PANICO

Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 08 - 19
Alle 11 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Vandelli, dove un bimbo di 10 anni di Pordenone si era sentito poco bene a seguito di un attacco di panico. Valutato dall'equipe medica dell'equipaggio, sbarcata in piazzola assieme al tecnico di elisoccorso, il bambino è stato trasportato con il papà all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
Pubblicato in 2019
Martedì, 13 Agosto 2019 12:14

CRISI DI PANICO SUL GHIAIONE

Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 08 - 19
Poco prima delle 15 un'escursionista di Merate (LC), E.A., 25 anni, ha contattato il 118 poiché, impaurita, non era più in grado di proseguire lungo il ghiaione che scende da Forcella Staunies. Partita con due amici per salire al Rifugio Lorenzi, la ragazza si era infatti fermata, dicendo che li avrebbe raggiunti in seguito, ma poi non era più riuscita ad avanzare. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tentato un primo avvicinamento, ostacolato dal temporale che lo ha costretto a rientrare in base. Mentre le squadre del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina si preparavano a intervenire, il tempo è migliorato e la giovane è stata recuperata dall'eliambulanza con un verricello di 20 metri, per essere poi portata al Rifugio Son Forca e affidata ai soccorritori arrivati in fuoristrada.
Pubblicato in 2019
Domenica, 28 Luglio 2019 18:10

RECUPERATA CORDATA SUL COL DEI BOS

Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 07 - 19
Alle 20.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Col dei Bos per una cordata in difficoltà. Arrivati quasi all'uscita della Via Alverà, sull'ultimo tiro con passaggi molto aerei due alpinisti, lei australiana di 28 anni, lui inglese di 20, si sono spaventati e non sono stati più in grado di progredire. Recuperati dal tecnico di elisoccorso con due verricellate da 40 metri, i due rocciatori sono stati accompagnati al Col Gallina. 
Pubblicato in 2019
Domenica, 21 Aprile 2019 06:34

SOCCORSO ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Tambre (BL), 20 - 04 - 19
Passate le 15.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto per un escursionista in difficoltà sotto il Rifugio Semenza. L'uomo, A.N., 45 anni, di Monselice (PD), si era trovato in un tratto innevato e aveva perso una scarpa. Cercando di spostarsi era scivolato per alcuni metri e, scosso, aveva chiesto aiuto al 118. Una volta individuato, l'eliambulanza lo ha recuperato con un verricello di 15 metri e lo ha trasportato a Col Indes, dove una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, pronta a dare supporto all'equipaggio, lo ha preso in carico e lo ha acconpagnato alla sua macchina a Pian Grand.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 14 Gennaio 2019 14:40

SOCCORSA COPPIA DI ESCURSIONISTI

San Vito di Cadore (BL), 03 - 01 - 19
Alle 15.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore per una coppia di escursionisti in difficoltà. Partiti da Cortina a Soccol con l'intenzione di raggiungere il centro di San Vito, i due - sessantenni di Padova - si sono trovati all'altezza di Geralba con entrambi i ponti sul Boite abbattuti dal maltempo, impossibilitati a proseguire. Poiché era tardi e la donna era in ansia per il ritorno, una squadra di soccorritori è andata loro incontro in fuoristrada, tagliando alcune piante crollate lungo il percorso. Quando li ha individuati sulla via del rientro, la squadra li ha caricati a bordo e riaccompagnati a Cortina. 
Pubblicato in 2019
Giovedì, 11 Ottobre 2018 11:27

CRISI DI PANICO SUL SENTIERO

Malcesine (VR), 10 - 10 - 18
Passate le 15 l'elicottero di Verona emergenza è intervenuto lungo il sentiero del Ventrar, sul Monte Baldo, per una giovane escursionista che si era sentita poco bene a seguito di una crisi di panico. La giovane, una diciottenne tedesca, era partita da un quarto d'ora assieme a una ventina di coetanei e ai loro accompagnatori, ma lungo la discesa aveva manifestato malessere dovuto alla paura. L'elimabulanza ha sbarcato nelle vicinanze medico e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, utilizzando un verricello. Dopo averne verificato le condizioni, la ragazza è stata recuperata assieme al medico sempre con il verricello, mentre il tecnico di elisoccorso riaccompagnava la comitiva in cresta all'arrivo della funivia. La giovane è stata poi trasportata all'ospedale di Peschiera per i controlli del caso.
 
Pubblicato in 2018
Venerdì, 31 Agosto 2018 10:35

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 27 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che aveva sentito delle grida di aiuto nella zona del Monte Pavione a Sovramonte. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore arrivato nel punto indicato ha verificato che c'era una persona in difficoltà, poco sotto la cima, a circa 2.300 metri di quota. Un uomo, M.L., 68 anni, di Fiera di Primiero (TN), era infatti scivolato sul terreno ghiaioso e, impaurito, non era più stato in grado di muoversi. Recuperato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 10 metri, è stato poi trasportato al Rifugio Dal Piaz. Due gli interventi nel pomeriggio nella zona del Rifugio Vandelli per altrettanti probabili traumi al piede. In un caso l'eliambulanza ha imbarcato sempre verricellandolo un ragazzo di 26 anni di Treviso, poi accompagnato all'ospedale di Cortina. Nel secondo l'elicottero ha recuperato  un turista veneziano, L.F., 56 anni, portato anche lui al Codivilla. Il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è invece stato inviato nella zona di Punta dei Ross, verso Forcella Grande, dove due escursionisti polacchi erano rimasti incrodati, incapaci di proseguire, completamente fuori via rispetto alla traccia corretta. Raggiunti da 4 soccorritori tra salti di roccia, i due trentenni sono stato assicurati con la corda e riportati sul sentiero, 200 metri più in basso. Adesso si trovano sul fuoristrada che li accompagnerà a valle. Da lì un soccorritore darà loro un passaggio fino al Passo Tre Croci. Una seconda squadra di San Vito è intervenuta contestualmente a Vodo di Cadore, in una baita sulla strada che porta al Rifugio Talamini, per un uomo che si era sentito poco bene ed è stato portato al campo sportivo e lì affidato all'ambulanza.
Pubblicato in 2018
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