CNSAS VENETO - Articoli filtrati per data: Agosto 2019
Vittorio Veneto (TV), 03 - 08 - 19
Ieri sera attorno alle 20.20 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato per un uomo caduto in un canale. Uscito per una camminata attorno all'abitato di Maren, F.P, 49 anni, di Vittorio Veneto (TV), non era più rientrato a casa. I familiari, che non avevano sue notizie da mezzogiorno, avevano iniziato a cercarlo, finché ne avevano sentito i richiami provenire da una valletta ripida in mezzo al bosco a cinque minuti a piedi dalle case. Una decina di soccorritori si è portata sul posto e ha individuato il punto da cui l'uomo stava chiamando: mentre stava percorrendo un sentiero, era infatti scivolato ed era caduto da un salto di roccia di 10 metri e poi per altri dieci fermandosi in un terrazzino pietroso. Poiché c'era il rischio di far cadere sassi, le squadre sono scese lateralmente attrezzando il percorso con una corda per facilitare la discesa del medico sopraggiunto con l'ambulanza. Sono quindi risalite dal basso, lo hanno raggiunto e stabilizzato per i possibili gravi traumi riportati. L'infortunato, che si trovava lì da ore e aveva preso anche la pioggia del temporale pomeridiano, lamentava dolori alla schiena e alle gambe. Dopo averlo imbarellato, i soccorritori lo hanno sollevato per contrappeso verso l'alto fino al sentiero e poi trasportato alla strada per caricarlo sull'ambulanza partita in direzione dell'ospedale di Conegliano. L'intervento si è concluso verso le 23.
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Lunedì, 05 Agosto 2019 11:53

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 02 - 08 - 19
Alle 15.20 circa la Centrale del 118 ha ricevuto diverse chiamate da persone che avevano sentito ripetute grida di aiuto provenire dalla zona della Ferrata delle Trincee, sul Padon. L'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, subito decollato, ha effettuato una ricognizione dell'area, trasportando in quota una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo per poi rientrare, mentre altri soccorritori salivano con la funivia. La perlustrazione, durata fino alle 19, senza che si udissero altri richiami, non ha portato a rinvenire alcuno in difficoltà.
Alle 15.30 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un'escursionista tedesca di 35 anni, che si era fatta male a una gamba lungo il sentiero numero 424 di Pian dei Menis, Col Gallina. Una squadra del Sagf ha quindi raggiunto la donna con il fuoristrada e la ha accompagnata fino alla strada, dove attendeva l'ambulanza della Croce Bianca diretta all'ospedale Codivilla.
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Lunedì, 05 Agosto 2019 11:51

RECUPERATI ESCURSIONISTI SULL'ALTISSIMO

Malcesine (VR), 01 - 08 - 19
Attorno alle 20 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Monte Altissimo di Nago, dove una coppia di escursionisti aveva sbagliato a seguire il tracciato del sentiero numero 8, finendo bloccata in un canale, a 1.100 metri di quota, sopra un salto di roccia. Dalle coordinate Gps ricevute assieme all'altimetria, l'equipaggio è riuscito a individuare i due, 39 anni lui di Padova e 31 anni lei di Rovigo, e ha sbarcato infermiere e tecnico del Soccorso alpino di bordo con un verricello di 50 metri. Imbragati, gli escursionisti sono stati issati a bordo, per essere trasportati in piazzola a Navene, dove attendeva il personale del Soccorso alpino di Verona.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 15:04

SOCCORSO ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Pieve di Cadore (BL), 01- 08 - 19
Alle 11.30 circa il 118 è stato allertato per un escursionista in difficoltà nella zona delle cascate del Pissandro, sopra l'abitato di Nebbiù. Durante una passeggiata U.B., 75 anni, di Santa Lucia di Piave (TV), aveva preso una traccia errata, iniziando a risalire una vallata laterale e finendo bloccato sopra salti di roccia, incapace di proseguire o tornare indietro. Aveva così chiamato il figlio che lo aveva messo in contatto con la Centrale operativa del Suem. Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è partita in direzione del luogo indicato, mentre un soccorritore, che si trovava nei paraggi, si è avviato lungo il sentiero sovrastante le cascate per capire come era la situazione. Chiamato a voce, l'escursionista ha risposto facendosi individuare. Si trovava una ventina di metri sotto il sentiero, che però lui dalla sua posizione raggiunta dal basso non riusciva a vedere, fermo in una posizione di sicurezza. Il tecnico è sceso lungo la scarpata e lo ha aiutato a risalire per poi rientrare con lui alla macchina assieme al resto della squadra, sopraggiunta nel frattempo.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 15:03

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ASIAGO

Roana (VI), 01 - 08 - 19
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per due ciclisti tedeschi in difficoltà in mezzo agli schianti. I due amici, di 50 e 42 anni, partiti in mountain bike dalla frazione di Selva in Valsugana, eranno transitati dal Monte Ortigara alle 16 diretti ad Asiago. Avevano però sbagliato strada e passati da Bocchetta Portule avevano preso la strada per Malga Meatta che, dopo un tratto di sentiero, scende alla provinciale. La zona è stata però stravolta dal passaggio di Vaia e i due, dopo aver tentato di avanzare con le bici, le hanno abbandonate per proseguire a piedi tra i tronchi abbattuti, finché ormai buio, non sapendo come proseguire, hanno chiesto aiuto. Ricevute le loro coordinate e limitata la zona in cui potevano trovarsi, una squadra è partita con la jeep da Malga Meatta. La strada era stata ripulita dopo Vaia, ma nuovi schianti ne hanno ricompromesso il transito. Dopo aver tagliato due piante, i soccorritori hanno dovuto infatti lasciare il fuoristrada e avanzare tra gli alberi a piedi. In una mezz'ora hanno quindi individuato e raggiunto i cliclisti e hanno dato loro torce per farsi luce nel cammino. Assieme a loro sono tornati alla jeep e li hanno trasportati nella sede del Soccorso alpino, mettendo a disposizione brande e saccoapelo per la notte. Questa mattina una squadra li ha riportati a recuperare le bici per poi accompagnarli a Vedena da dove riprenderanno il viaggio verso il Lago di Garda.
Ricordiamo che tutta la zona sopra Malga Meatta è tuttora impraticabile a causa degli schianti e risulta impercorribile anche a piedi, sconsigliamo di conseguenza il transito.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 15:01

INTERVENTO IN MOIAZZA

Agordo (BL), 30 - 07 - 19
Recuperati tre ragazzi sulla Ferrata Costantini. Poco prima delle 19, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato in Moiazza, lungo il percorso della Ferrata Costantini. Tre giovani escursionisti di Arezzo, uno di 33 e due 31 anni, stavano scendendo dall'itinerario attrezzato seguendo il percorso fatto all'andata, ma, a quota 2.400 metri circa, avevano sbagliato direzione finendo bloccati. Presa la pioggia del temporale, ormai sfiniti e incapaci di proseguire, avevano chiesto aiuto. Individuati dall'equipaggio, i tre sono stati imbarcati dal tecnico del Soccorso alpino di bordo utilizzando un verricello. Due, stanchi e infreddoliti, sono stati accompagnati al Rifugio Carestiato, uno, che manifestava un sospetto principio di ipotermia, è stato trasportato all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 15:00

SOCCORSO SUL PASUBIO

Valli del Pasubio (VI), 30 - 07 - 19
Attorno alle 13 la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio, per un escursionista che si era fatto male mentre percorreva la parte alta del sentiero numero 300 della Val Canale, sul massiccio del Pasubio. L'uomo, P.D.M., 61 anni, di Vicenza, che si trovava con un amico, aveva perso l'equilibrio mettendo un piede su un sasso ed era ruzzolato per una decina di metri. Nell'urto aveva riportato contusioni a una gamba e il forte  dolore muscolare gli impediva di camminare. Poiché le nubi basse non consentivano l'avvicinamento dell'elicottero, sette soccorritori hanno raggiunto l'infortunato: 5 salendo in jeep al Rifugio Papa e poi proseguendo a piedi, 2 incamminandosi dal basso. Una volta da lui, a 1.700 metri di quota, gli sono state prestate le prime cure e l'uomo è stato imbarellato. La squadra ha quindi iniziato la discesa verso valle, per i primi 220 metri calando la portantina a spalla, per poi aggiungere il ruotino alla barella, una volta arrivati sulla strada più ampia che porta al Pian delle Fugazze, luogo fissato per il rendez vous con l'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Santorso.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 14:58

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 30 - 07 - 19
Questa mattina attorno alle 9 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Biella, a Cortina d'Ampezzo, per un escursionista inglese che si era sentito poco bene. Sbarcata in piazzola, l'equipe medica ha effettuato i primi controlli sul turista, poi accompagnato all'ospedale di Belluno. Passate da poco le 11, l'eliambulanza è volata lungo il sentiero numero 556 che porta al Rifugio Coldai, in Val di Zoldo, poiché una quindicenne di Alleghe (BL), che si trovava con un'amica, aveva accusato un malessere. Recuperata con un verricello dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, la giovane è stata trasportata a Belluno per gli accertamenti del caso. Verso mezzogiorno l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato sul Lagazuoi, a Cortina d'Ampezzo, dove un'alpinista tedesco di 47 anni era volato in parete ruportando un sospetto trauma cranico e al volto. Issato a bordo con il verricello, l'infortunato è stato portato all'ospedale di Bolzano. Alle 13.30 circa l'eliambulanza del Suem è partita in direzione del Sentiero Bonacossa, sui Cadini di Misurina, ad Auronzo di Cadore, per un'escursionista quarantasettenne di Ravenna fattasi male a una caviglia. Probabile trauma alla caviglia anche per la successiva missione, al Rifugio Vandelli, in aiuto di un giovane francese che si trovava sul sentiero numero 217 che scende verso Valbona. Il ragazzo, di 23 anni, è stato caricato a bordo con un verricello e trasportato all'ospedale di Belluno.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 14:57

SCIVOLA NEL BOSCO

Selva di Progno (VR), 30 - 07 - 19

Alle 14.30 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione di una zona boscata in località Bolca, dove un uomo era scivolato ruzzolando per una ventina di metri. Individuate a 700 metri di quota le persone che si trovavano con l'infortunato, e che erano uscite dal limitare della vegetazione per dare indicazioni all'equipaggio, l'eliambulanza ha sbarcato l'equipe medica e il tecnico del Soccorso alpino di bordo con un verricello di 30 metri. Raggiunto M.T., 65 anni di Verona, che aveva riportato sospetti traumi a un gomito e al costato, gli sono state prestate le prime cure, per poi provvedere all'imbarellamento. La barella è poi stata assicurata e calata con la corda per 15 metri tra gli alberi. Trasportato a spalla per 150 metri a piedi dai soccorritori fino all'elicottero, l'uomo è stato infine imbarcato e accompagnato all'ospedale di Borgo Trento.
Pubblicato in 2019
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