CNSAS VENETO - Articoli filtrati per data: Aprile 2019
Sabato, 27 Aprile 2019 09:48

RECUPERATA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 04 - 19
Attorno alle 14 il Soccorso alpino di Cortina è intervenuto in aiuto di una coppia di ragazzi sardi, lui di 26 lei di 19 anni, sotto le Cinque Torri. I due avevano lasciato la strada d'estate carrozzabile al bivio per salire al Rifugio, ma dopo un chilometro e mezzo circa, pioggia, neve e calzature non adeguate li avevano bloccati. Una squadra di soccorritori li ha raggiunti con la motoslitta e riportati a valle.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:46

INTERVENTO NELLA NOTTE

Domegge di Cadore (BL), 23 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 21 il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato per tre giovani escursionisti in difficoltà. I tre, due ragazzi e una ragazza diciassettenni di Schio (VI), erano partiti dal campeggio ad Auronzo di Cadore, dove stanno passando le vacanze con i genitori, per percorrere la Val da Rin e recarsi al Rifugio Chiggiato dove avrebbero pernottato. Lungo la strada, che stavano affrontando con le ciaspe, dopo il Rifugio Baion avevano sbagliato sentiero. Dopo aver chiamato il gestore del Chiaggiato, che aveva dato loro le indicazioni corrette, i ragazzi erano tornati sui loro passi per riprendere la giusta direzione e superare anche un piccolo tratto attrezzato. A causa del ritardo acquisito però, i giovani alle 19.30 erano ancora lontani dal Rifugio e avevano nuovamente contattato il gestore per avvertirlo che avevano avuto dei problemi e non sarebbero più arrivati. A questo punto, ormai prossimo il buio e perché non rischiassero di perdersi o farsi male, il gestore aveva consigliato loro di allertare i soccorsi. Una decina di soccorrirori ha quindi raggiunto il Rifugio Baion e, in parte a piedi e in parte con gli sci d'alpinismo, è arrivata fino dai ragazzi, alle 22.30 circa, riaccompagnandoli indietro. Una volta a Pian dei Buoi i soccorrirori li hanno ristorati con bevande calde, per poi riaccompagnarli ad Auronzo in campeggio. L'intervento si è concluso alle 2.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:43

SOCCORSA ESCURSIONISTA SUL BOSCONERO

Longarone (BL), 22 - 04 - 19
Verso le 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel Gruppo del Bosconero dove, poco sotto il Bivacco Tovanella, un'escursionista si era fatta male mentre scendeva con le ciaspe, procurandosi un sospetto trauma al ginocchio. L'allarme era stato lanciato dal compagno che si trovava con lei e si era dovuto abbassare di quota per trovare un punto con copertura telefonica. Una volta individuata, la donna, M.B., 51 anni, di Domegge di Cadore (BL), è stata recuperata con un verricello di una decina di metri dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, per essere poi trasportata all'ospedale di Belluno.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:42

DUE INTERVENTI IN ALPAGO

Alpago (BL), 22 - 04 - 19
Questa mattina attorno alle 9 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a Forcella Federola, tra i monti Antander e Venal, nel comune di Chies d'Alpago (BL), dove un uomo era ruzzolato infortunandosi, nel tentativo di recuperare il proprio cane finito in un dirupo. Dopo una ricognizione, l'eliambulanza ha individuato S.P., 44 anni, di Alpago, e il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato con un verricello per trasportarlo all'ospedale di Belluno con un probabile trauma alla caviglia e al costato. Purtroppo il cane è poi stato ritrovato senza vita da un amico dell'uomo.
Verso le 15, invece, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago in supporto ai Vigili del fuoco per un incidente stradale, poiché l'elicottero era impegnato in un'altra missione, così come gli altri mezzi a terra. Un motociclista era infatti caduto dopo uno scontro e aveva riportato un possibile politrauma. Sopraggiunta nel frattempo, l'eliambulanza ha poi sbarcato con un verricello medico e tecnico di elisoccorso, per atterrare in seguito nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'uomo, F.D.S., 50 anni, di Zanè (VI), è stato imbarellato e trasportato fino all'elicottero decollato poi in direzione dell'ospedale di Belluno.
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Valdagno (VI), 22 - 04 - 19
Alle 13.40 circa la Centrale operativa di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, per un'escursionista che si era fatta male a un piede lungo una strada forestale della Val del boia. La donna, L.M., 57 anni, di Valdagno (VI), che stava rientrando con un gruppo di amici, era scivolata procurandosi un sospetto trauma alla caviglia. Quattro soccorritori si sono avvicinati il più possibile con il fuoristrada, per poi proseguire a piedi dieci minuti. Una volta stabilizzata e imbarellata, l'infortunata è stata trsportata alla jeep e da lì alla strada in Contrada Monte, da dove la donna si è allontanata autonomamente.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:39

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Valli del Pasubio (VI), 22 - 04 - 19
Attorno alle 12 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per una coppia di escursionisti in difficoltà, sul Sentiero dell'arroccamento, tra il Passo degli Onari e i Tre apostoli. I due, O.G., di Barbarano Mossano (VI), lui, e A.R., di Torreglia (PD), lei, entrambi venticinquenni, erano partiti dall'Ossario del Pasubio, avevano poi preso il Sentiero del re, ma una volta arrivati su quello dell'arroccamento, non indossando opportune calzature, erano rimasti bloccati nella neve, impossibilitati a proseguire o a tornare sui propri passi. Sei soccorritori hanno raggiunto in jeep Malga Boffental per poi proseguire un'ora circa a piedi, dato che l'elicottero di Verona emergenza, avvicinatosi per recuperarli, era però dovuto rientrare a causa delle forti raffiche di vento. Una volta raggiunti, i due ragazzi sono stati assicurati dai soccorritori e, aiutati ne tratti più impegnativi, sono stati riaccompagnati a valle.
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Valli del Pasubio (VI), 22 - 04 - 19
Ieri un escursionista non è rientrato all'ora di pranzo, come previsto, da una camminata sul Pasubio, che in questi giorni in quota mantiene vesti invernali. "Quando scatta l'allarme per la ricerca di una persona in montagna, si seguono le procedure stabilite dai protocolli operativi siglati con le prefetture, che prevedono l'allertamento del Soccorso alpino deputato anche al coordinamento  - ricorda Alberto Barbirato delegato del Soccorso alpino delle Prealpi Venete - le leggi nazionali 74/2001, 289/2001 e regionale 11/2015 individuano come riferimento esclusivo per il soccorso sanitario in montagna, in ambiente impervio, ostile e ipogeo il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, che opera in collaborazone con il Suem 118. Ieri malgrado la ricerca fosse partita già da diverso tempo e non si sapesse se la persona stesse bene, fosse ferita o peggio, il Suem 118 -  la Centrale operativa competente a livello sanitario regionale - e il Soccorso alpino sono stati allertati solamente alle 17.07, dal personale dei Vigili del fuoco che già ore prima era stato attivato". 
Al triste epilogo del ritrovamento del corpo senza vita dell'escursionista si è rischiato poi di aggiungere ulteriore gravità, dal momento che i due vigili che si trovavano nel Boale del Sant'Antonino sono stati investiti da due valanghe e trascinati per alcuni metri, senza fortunatamente riportare conseguenze. 
"Tutti i soccorritori e, ancora di più, i tecnici del Soccorso alpino che turnano nelle basi di elisoccorso e sono responsabili della sicurezza del personale sanitario a bordo, indossano dispositivi di protezione individuale normati dalla legge e sono dotati di attrezzatura adeguata all'ambiente e alla stagione in cui operano, ma soprattutto sono addestrati secondo precisi piani formativi per intervenire nel modo più sicuro possibile in ambienti dove il rischio è alto e imprevedibile" sottolinea poi il presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto Rodolfo Selenati. 
"C'è stato un mancato rispetto delle procedure di allertamento stabilite dai vari accordi - chiude Barbirato - esponendo tra l'altro chi è andato a ulteriori rischi inutili".
Ricordiamo infine che in questo periodo le condizioni della montagna sono ancora invernali. La neve abbondante si ghiaccia con le temperature notturne sotto lo zero, per sciogliersi nelle ore più calde dando origine a possibili valanghe primaverili. L'alternanza di ghiaccio e neve fradicia obbliga alla prudenza, alla dotazione di indumenti, calzature, attrezzatura adeguati e a un'opportuna preparazione.
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Valli del Pasubio (VI), 21 - 04 - 19
Una valanga è caduta mentre i Vigili del fuoco stavano recuperando il corpo senza vita di un uomo, fortunatamente senza conseguenze. Attorno alle 17 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per prendere  parte alle ricerche di un escursionista, avviate su richiesta dei familiari preoccupati perché non avevano più sue notizie da quando aveva mandato loro una foto mentre si trovava a pranzo al Rifugio Papa. L'uomo, R.T., 57 anni, di Torri di Quartesolo (VI), era diretto in Pasubio, sulla Strada degli Eroi ancora innevata. All'allarme, scattato già prima, aveva risposto subito l'elicottero dei Vigili del fuoco che, durante la ricognizione, ha individuato il corpo esanime a circa 1.850 metri di quota nel Boale del Sant'Antonino e ha sbarcato con il verricello due vigili con la barella, dopo aver provveduto ad attrezzarli di ramponi e piccozze forniti dal Rifugio più vicino. Mentre i due tecnici stavano operando però si è staccata una valanga che li ha investiti e spostati di qualche metro nel canale assieme alla salma e alla barella. Sul posto è quindi arrivata l'eliambulanza di Verona emergenza che, calato il proprio personale e constatato che fortunatamente nessuno aveva riportato conseguenze, ha recuperato il corpo dell'escursionista e lo ha trasportato al Rifugio Balasso, per affidarlo al carro funebre e alla squadra del Soccorso alpino di Schio pronta a intervenire in supporto alle operazioni. L'elicottero dei Vigili del fuoco ha poi recuperato i suoi uomini. Sulle dinamiche dell'incidente costato la vita all'escursionista, che calzava ramponcini con le catenelle, si ipotizza che possa essere scivolato dal sentiero e aver perso la vita per i traumi riportati.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:35

SOCCORSO PILOTA DI PARAPENDIO SUL GRAPPA

Borso del Grappa (TV), 21 - 04 - 19
Attorno alle 16.45 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dal 118 per un parapendio precipitato tra gli alberi, non distante da Malga Valrossa a Campocroce. L'uomo, un cinquantaduenne lettone, perso il controllo della vela, era finito contro un abete, rimanendo sospeso a 15 metri dal suolo. Nell'urto aveva sbattuto una spalla e, pur liberatosi dall'imbrago, per il dolore non era riuscito a scendere da solo. Una squadra di 4 soccorritori ha raggiunto il luogo indicato e con tecniche da treeclimbing ha raggiunto, assicurato e calato a terra il pilota, che è stato affidato al personale del Suem di Crespano sopraggiunto in ambulanza.
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Domenica, 21 Aprile 2019 06:38

ESCURSIONISTA INCRODATO IN UN CANALE

Vittorio Veneto (TV), 20 - 04 - 19
Poco prima delle 17 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che  si era perso al rientro dal Pian de le Pite, seguendo un sentiero in disuso che scende dal Millifret e finendo bloccato in un punto ripido. Dalle coordinate Gps il Soccorso alpino delle Prealpi Trevegiane è risalito al punto in cui doveva trovarsi l'uomo, R.D.L., 55 anni di Cordignano (TV). Non senza difficoltà una squadra è riuscita a individuarlo, prima con contatto vocale poi visivo, in un ripido canale a fianco della frana del Fadalto e lo ha raggiunto scendendo per 300 metri. Ormai prossimo il buio e con un percorso di rientro impegnativo, alle 20 circa l'elicottero di Treviso emergenza, sopraggiunto nel frattempo, ha imbarcato con un verricello l'uomo per trasportarlo fino alla jeep dei soccorritori, mentre la squadra che lo aveva trovato tornava a piedi. 
Pubblicato in 2019
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