CNSAS VENETO - Articoli filtrati per data: Novembre 2018

La collaborazione con il Soccorso Alpino è una delle massime espressioni di sinergia fra aziende e territorio. Manifattura Valcismon ha sempre avuto attenzione alle realtà territoriali, sia che si tratti di eventi, associazioni o enti. Il marchio Karpos stava muovendo i primi passi, e fin da subito è partita una collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto con il quale è stato creato il primo gilet ad alta visibilità. La sinergia, proseguendo nel tempo, ha portato nel 2015 a stringere una collaborazione ancora più ampia con la stipula di un primo accordo di sponsorizzazione con il Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi, con la fornitura di abbigliamento Karpos per tutti i Tecnici di Elisoccorso, le Unità cinofile e i Tecnici di centrale operativa impiegati nelle basi di elisoccorso di Pieve di Cadore e Treviso. Nel 2018 è stato fatto un altro passo in avanti con la dotazione di giacche tecniche ad alta visibilità, che erano state sviluppate dall’ufficio R&D di Karpos e dai Tecnici del Soccorso Alpino e da questi ultimi testate in attività operativa nei 24 mesi precedenti.  Oggi, dopo un decennio di fruttuosa collaborazione, viene rinnovato il sodalizio per i prossimi tre anni, (2019 – 2020) con la fornitura gratuita di abbigliamento tecnico da montagna per tutto il personale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto operante nelle basi di Elisoccorso della Regione con progetti che saranno in linea con quanto creato e prodotto fino ad ora.

Conferma Gioia Cremonese, Brand Manager di Karpos: “La continua attività di ricerca di tessuti, soluzioni ergonomiche, è la base di lavoro che il nostro Reparto di Ricerca e Sviluppo può mettere in campo capitalizzando le conoscenze di tutto il Gruppo Manifattura Valcismon Spa e di tutti i suoi marchi: Castelli, Sportful e Karpos. Facendo tesoro anche delle conoscenze ed esperienze dei nostri migliori atleti, ambassador, Guide Alpine e del personale del Soccorso Alpino e Speleologico. Il tutto, combinato con il continuo lavoro di test sul campo di prototipi e nuovi prodotti con i Tecnici del Soccorso, non potrà che far nascere nuove tipologie di prodotti che saranno un’eccellenza nel mondo dell’abbigliamento tecnico per montagna.”

“Non posso che esprimere la nostra soddisfazione per la rinnovata collaborazione, allargata da questo triennio a tutto il servizio regionale – le fa eco il presidente del Soccorso alpino e speleologico del Veneto Rodolofo Selenati – Karpos è un’azienda del nostro territorio con cui da anni è aperto un confronto basato sull’operatività reale dei soccorritori in ambiente, da cui possono scaturire suggerimenti utili per ulteriori evoluzioni nell’abbigliamento tecnico prodotto. Ringraziamo il Gruppo Manifattura Valcismon Spa per le dotazioni e per la riconferma di questa importante partnership”.

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Martedì, 27 Novembre 2018 18:26

RECUPERATI DUE ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Belluno, 22 - 11 - 18
Attorno alle 17.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per due escursionisti in difficoltà in Valle dell'Ardo. I due amici erano diretti a Casera Palazza quando hanno perso l'orientamento per il sentiero modificato dalle piante cadute. Una squadra di sei soccorritori ha individuato e raggiunto i due verso le 19.30 e li ha aiutati a tornare sul percorso corretto. In questo momento stanno rientrando verso Casere Bortot.
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Feltre (BL), 22 - 11 - 18 Dopo una prima esperienza di collaborazione tra Karpos e il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi per la realizzazione e fornitura di materiale tecnico destinato ai soccorritori che turnano nella base di elisoccorso di Pieve di Cadore, nel corso dell'assemblea regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto che si terrà sabato prossimo, 24 novembre, verrà siglato un nuovo accordo triennale tra l'azienda bellunese e il nostro servizio regionale. I dettagli della collaborazione verranno illustrati durante la conferenza stampa che si terrà alle 11.30 nella sede del Soccorso alpino di Feltre, presso l'ospedale di Santa Maria del Prato.

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Martedì, 27 Novembre 2018 18:19

INFORTUNIO IERI SUL MONTE GRANDE

Teolo (PD), 19 - 11 - 18
Ieri nel tardo pomeriggio la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un'escursionista che si era infortunata, scendendo con i familiari dal Monte Grande. La donna, M.F., 75 anni, di Maserà (PD), aveva messo male un piede su un legno e si era procurata la conseguente probabile frattura di una caviglia. Raggiunta lungo il sentiero San Giorgio da 8 soccorritori che le hanno prestato le prime cure, l'escursionista è stata imbarellata e trasportata per circa 300 metri fino al paese di Rovolon, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Abano Terme.
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Martedì, 27 Novembre 2018 18:17

SCIVOLA IN UN CANALE

Giazza (VR), 18 - 11 - 18
Alle 15.20 circa la Centrale del 118 di Verona è stata allertata da un escursionista che si era infortunato cadendo in un canale. L'uomo, A.M., 51 anni, di Caldiero (VR), stava scendendo da Malga Terrazzo verso Giazza quando era scivolato e si era fatto male. L'eliambulanza, subito decollata, si è diretta nel punto indicato dalle coordinate Gps, non trovando però corrispondenza una volta sul posto. Atterrati in una radura, tecnico di elisoccorso e personale medico hanno tentato di ritrovarlo, come doveva essere, nelle vicinanze salvo avere la conferma dell'errata indicazione. Tornato in volo, l'equipaggio ha ricontattato l'escursionista ed è risalito a nuove coordinate tramite satellitare, questa volta dimostratesi corrette. Una volta individuato a circa 1.100 metri di altitudine l'infortunato, l'elicottero ha sbarcato in mezzo al boscoa con un verricello di 50 metri il tecnico del Soccorso alpino, che ha poi recuperato l'uomo, con una probabile frattura alla caviglia. Dato l'avvicinarsi della scadenza delle effemeridi, l'escursionista è stato poi trasportato all'elibase e da lì all'ospedale di Borgo Trento in ambulanza.
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Martedì, 27 Novembre 2018 18:15

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Recoaro Terme (VI), 18 - 11 - 18
Attorno alle 14.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dal 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, M.C., 36 anni, di Montecchio Maggiore (VI), lui e V.C., 34 anni, di Vicenza, lei, erano partiti da Recoaro Mille. Saliti sul Monte Falcone, avevano poi preso il sentiero per Cima Marana per scendere di seguito a Contrada Righi. Nel rientro verso la contrada hanno però sbagliato percorso e si sono ritrovati bloccati in un canale, lei piuttosto impaurita. Risaliti alle coordinate Gps tramite il cellulare, i soccorritori si sono avvicinati il più possibile alla zona indicata per poi iniziare a chiamarli a voce, finché non sono riusciti a individuarli. Una volta raggiunti, i due escursionisti sono stati dotati di imbrago e assicurati, per poter tornare sul sentiero e da lì al fuoristrada, con cui sono stati riaccompagnati alla loro macchina.
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Martedì, 27 Novembre 2018 18:12

SCIVOLA SUL GHIACCIO

Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 11 - 18
Alle 13.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in zona Ciadin del Laudò, sul sentiero che porta a Forcella Marcoira, sul Sorapiss, dove un escursionista era scivolato sul ghiaccio fermandosi 150 metri più sotto. F.L., 30 anni, di Rovigo, stava salendo con due amici verso la forcella per poi proseguire verso il Rifugio Vandelli. Quando però hanno trovato neve, i tre hanno deciso di tornare indietro non essendo attrezzati in maniera adeguata, ma uno di loro, che si trovava retrocesso rispetto agli amici, ha perso l'equilibrio ed è scivolato. Sbarcati con il verricello, medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino hanno prestato le prime cure al ragazzo, che aveva riportato un probabile politrauma, per poi imbarellarlo, caricarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale di Belluno. Anche i due amici, sotto shock per quanto accaduto e bloccati dalla paura, sono stati recuperati con un verricello dall'eliambulanza e accompagnati al Passo Tre Croci, dove una squadra del Sagf era pronta a intervenire.
Oltre ai tre ragazzi soccorsi, sul posto c'erano altri escursionisti in palese difficoltà, poiché sprovvisti di calzature appropriate, che sono stati invitate a ritornare sui propri passi per evitare di mettersi in pericolo. Suem e Soccorso alpino sottolineano la necessità di dotarsi di abbigliamento, calzature e attrezzatura adeguati ai luoghi che si intendono frequentare. In quota la presenza di neve e ghiaccio richiede inoltre capacità di movimento ed esperienza. È sempre consigliabile informarsi preventivamente sulle condizioni dei percorsi oltre che su quelle meteo. Di fronte alle prime avvisaglie di difficoltà, non esitare infine a tornare indietro.
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Venerdì, 16 Novembre 2018 14:51

INTERVENTO NELLA NOTTE, RECUPERATI EOLO ED ELSA

Vittorio Veneto (TV), 16 - 11 - 18
Recuperati nella notte due cani da caccia, bloccati nel mezzo della frana del Fadalto da due giorni. Ieri sera attorno alle 21.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato da padre e figlio che chiedevano se fosse possibile aiutarli a riprendere i loro due cani, Eolo ed Elsa, scappati due giorni prima seguendo la traccia di qualche selvatico. Grazie alla presenza del Gps sul collare, i proprietari dopo averli a lungo cercati erano riusciti a localizzarli in un punto purtroppo per loro inacessibile: dal sentiero del Pian della Pita erano infatti scesi a Carbonate, sopra Casera Lastrona, nel mezzo della frana del Fadalto, finendo incrodati su uno sperone, da un lato un salto verticale, dall'altro un ripido ghiaione di rocce friabili e taglienti. Cinque soccorritori, tra i quali i conduttori delle due unità cinofile di Stazione, si sono avvicinati con la jeep guidati dai padroni, per valutare le possibilità di intervento. La squadra ha quindi iniziato a risalire il ghiaione, seguendo i latrati dei due setter. Dopo circa 400 metri di dislivello sono riusciti a individuarli e hanno deciso di proseguire nel recupero, per non rischiare che, cercando di muoversi, i cani si ferissero o peggio. I soccorritori si sono spostati fino a raggiungere lo sperone. Sfiniti, assetati e affamati, Elsa si è lasciata avvicinare subito, Eolo, impaurito, ci ha messo un po' di più a superare la diffidenza, vinta a crocchette e carezze. Una volta al guinzaglio e dopo aver bevuto, lentamente i due cani hanno seguito nel rientro gli uomini, fino ad arrivare alla strada forestale dove attendevano padre e figlio. L'intervento si è concluso poco prima delle due.
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Venerdì, 16 Novembre 2018 14:49

SOCCORSA ESCURSIONISTA SOTTO FORCELLA DEI MAT

Ospitale di Cadore (BL), 15 - 11 - 18
Nel primo pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto Forcella dei Mat, dove un'escursionista si era infortunata. Partita con il padre in mattinata per la traversata del Bosconero, 100 metri circa sotto la Forcella verso il Bivacco Campestrin, versante longaronese, la ragazza era scivolata lungo il sentiero rovinato, ruzzolando per alcuni metri. Poiché non c'era copertura, l'uomo era salito a dare l'allarme al 118 per poi tornare da lei. Giunta sul posto l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello di 30 metri il tecnico di elisoccorso e il medico, che ha prestato le prime cure all'infortunata, una ventottenne di Val di Zoldo (BL). L'escursionista, che aveva riportato un probabile trauma al volto e varie escoriazioni, è stata imbarellata e recuperata assieme al padre, per essere trasportata all'ospedale di Belluno. Pronta per eventuale supporto una squadra del Soccorso alpino di Longarone.
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Venerdì, 16 Novembre 2018 14:47

MUORE COLTO DA MALORE

Valli del Pasubio (VI), 14 - 11 - 18
Attorno alle 18.40 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato dalla Centrale del 118 per un boscaiolo colto da malore a Contrà Mantovani. L'uomo, T.C., 81 anni, di Valli del Pasubio (VI), che si stava attardando e aveva fatto preoccupare la moglie, era stato rinvenuto esanime nel bosco sopra l'abitato da una persona passata a controllare. Purtroppo a nulla è valso l'intervento del personale dell'ambulanza sopraggiunto sul posto e al medico non è rimasto che constatarne il decesso. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e presa in carico dalla squadra di soccorritori arrivata assieme ai Vigili del fuoco. La barella è stata quindi trasportata a piedi alcuni minuti fino alla jeep e da lì lungo la carrozzabile per circa due chilometri alla strada, dove è stata affidata al carro funebre.
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