Martedì, 04 Giugno 2019 09:57

START: sperimentato il soccorso alpino di domani

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START: sperimentato il soccorso alpino di domani

Cortina D’Ampezzo. Il Soccorso Alpino high tech è qui. Grazie al progetto INTERREG
Italia Austria START (Smart Test for Alpine Rescue Technology), a Cortina, nello scorso
weekend,si è sperimentato l’uso di nuove tecnologie per facilitare i soccorsi in zone difficili.
Nella due giorni ampezzana, organizzata dal Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi e dall’Ulss
Dolomiti, inoltre, i 7 partner del progetto afferenti a 4 province alpine (Belluno, Bolzano,
Tirolo, Carinzia) hanno potuto conoscersi meglio e armonizzare alcune tecniche per
facilitare le operazioni congiunte.
A Pocol, il Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi CNSAS con i colleghi del Soccorso Alpino Alto
Adige CNSAS, del Soccorso Alpino dell'Alpenverein Südtirol, del Bergrettung Tirol, con IDM
Sudtirol - Alto Adige, con l’Universität Klagenfurt e Eurac Research hanno testato sul
campo nuove tecnologie che potranno essere utilizzate per rendere più efficaci i soccorsi
tempo dipendenti. In particolare, è stato provato il sistema lifeskeeker installato per
l’occasione sull’elicottero dell’Aiut Alpin di Bolzano. Con questa tecnologia è stato possibile
localizzare il cellulare di un’ipotetica persona scomparsa, pur in condizioni meteo avverse e
in una zona con bassa copertura, scansionando in breve tempo una zona molto ampia di
territorio. Sono stati sperimentati vari tipi di droni, tra cui uno che consente di trasportare
un defibrillatore in punto gps preciso in modo molto rapido. Infine, sono state testate una
barella elettrica e una e-bike utilizzabile su sentieri impervi utili per soccorsi in punti di
difficile accesso. È stato presentato anche un tablet già in sperimentazione al SUEM di
Pieve di Cadore che consente una rapida condivisione dei dati sull’intervento tra soccorso
alpino e sanitari.
Il weekend si era aperto con una sessione teorica svoltasi nella sala della cultura al
palazzo delle Poste a Cortina con approfondimenti in materia di droni, normativa sulla
geolocalizzazione, sulla tecnologia al titanio e un aggiornamento sullo stato di
avanzamento dei vari gruppi di lavoro interni al progetto su teamplay, training &
command, remote support, e-mobility, hardware, testarea, comunicazione. Presenti il
direttore sanitario dell’Ulss Dolomiti Giovanni Maria Pittoni, il vice sindaco di Cortina Luigi
Alverà, i rappresentanti delle forze dell’ordine e Rodolfo Selenati, presidente Veneto del
Soccorso Alpino CNSAS che ha portato i saluti del direttivo.
«Sono state giornate intense che hanno permesso di procedere nell’unione di più tecnici
dei Soccorsi Alpini confinanti nello stesso obiettivo. Utilizzare metodi simili diventa
fondamentale per poter lavorare insieme ed effettuare soccorsi più rapidi e sicuri» spiega
Alex Barattin, delegato del Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi, «le innovazioni che abbiamo
sperimentato e che stiamo contribuendo a perfezionare grazie al prezioso contributo di
tutti potranno portare un significativo miglioramento nelle operazioni di soccorso.
Ringrazio i partner del progetto per l’ottimo clima di collaborazione instaurato e le sinergie
che stiamo costruendo nell’obiettivo comune di offrire un servizio sempre più
all’avanguardia per la nostra gente e le nostre montagne».
Il progetto è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e programma
Interreg Italia Austria 2014-2020.
Cortina, 22 maggio 2019sasv resiz barella

Letto 15 volte Ultima modifica il Martedì, 04 Giugno 2019 09:59

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