Sabato, 21 Settembre 2019 09:20

AGGIORNAMENTO RECUPERO VIA DON QUIXOTE

Rocca Pietore (BL), 20 - 09 - 19
Era infortunato uno dei tre alpinisti recuperati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sulla Via Don Quixote in Marmolada. I tre erano pronti a bivaccare a metà via e ripartire domattina, quando uno di loro, 28 anni, ucraino, è volato per circa 8 metri, riportando possibili trauma cranico e alle braccia ed escoriazioni al volto. Tutti e tre i rocciatori sono stati imbarcati con un verricello lungo dal tecnico di elisoccorso: il ferito è stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore, i due compagni illesi sono stati lasciati al Rifugio Falier.
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Sabato, 21 Settembre 2019 09:13

VOLA PER UNA VENTINA DI METRI IN FALESIA

Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 09 - 19
Attorno alle 16.30 la Centrale del 118 è stata allertata da alcune persone che avevano visto precipitare una persona da una via della falesia Crepe de Oucera Alti. L'alpinista, che stava scalando da solo, era volato dalla parete finendo su un terrazzino una ventina di metri più sotto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato il rocciatore, G.Z., 55 anni, di Cortina d'Ampezzo (BL),  con un verricello lungo e l'equipe medica gli ha prestato le prime cure urgenti. Dopo essere stato imbarellato, l'uomo, che aveva riportato un possibile grave politrauma, è stato trasportato all'ospedale di Treviso. Alle 19 circa l'eliambulanza è decollata in direzione della Marmolada, a Rocca Pietore, in aiuto di tre scalatori, illesi, ma in difficoltà, a metà della via Don Quixote.
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Domenica, 18 Agosto 2019 10:18

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 16 - 08 - 19
Sono numerose le emergenze per Suem e Soccorso alpino che, a partire da questa mattina, si sono succedute senza interruzione sulle montagne bellunesi. Come sempre, invitiamo alla massima prudenza le tante persone che in questi giorni le stanno frequentando.
Attorno alle 10 una squadra del Soccorso alpino di Feltre è intervenuta nei pressi di Malga Campon, nel comune di Fonzaso, per un turista bolognese di 78 anni, che salendo in passeggiata si era storto una caviglia. Applicato un tutore al piede, l'uomo è stato caricato in fuoristrada e accompagnato direttamente in pronto soccorso. Il Soccorso alpino della Val Comelico è stato inviato nei boschi sopra l'abitato di Danta. Scesa una ventina di metri sotto una strada silvopastorale che stava percorrendo assieme al marito, P.G., 73 anni, di Belluno, aveva messo male il piede, riportando la probabile frattura di una caviglia. Raggiunta da due soccorritori assieme al personale sanitario dell'ambulanza, alla donna è stata innanzitutto stabilizzata la gamba. Caricata sulla spinale, l'infortunata è stata poi portata fino alla strada, spostata sulla barella e affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Pieve di Cadore. Trauma alla caviglia anche non distante dal Rifugio Padon, dove è intervenuto il Soccorso alpino della Val Pettorina. L'escursionista che si era fatta male, T.M., 54 anni, di Rivalta di Torino (TO), è stata raggiunta da una squadra e trasportata fino al rendez vous con l'ambulanza a Passo Fedaia.
Verso le 13.20, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Moiazza per un incidente sul penultimo tiro dello Spigolo Sorarù. Dopo aver imbarcato il gestore del Rifugio Carestiato, componente del Soccorso alpino di Agordo, l'eliambulanza ha individuato il punto dell'incidente e ha sbarcato in parete, con il verricello, medico, tecnico di elisoccorso e soccorritore. Primo di una cordata di quattro, P.B., cinquantenne francese era volato, uno dei chiodi di sicurezza era uscito dalla roccia e l'alpinista era caduto per una quindicina di metri sbattendo e riportando un probabile politrauma. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato in parete e issato a bordo sempre con il verricello. Recuperati anche i tre compagni poi lasciati assieme al soccorritore sulla piazzola del Rifugio. Il rocciatore è stato trasportato a Belluno.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 14:58

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 30 - 07 - 19
Questa mattina attorno alle 9 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Biella, a Cortina d'Ampezzo, per un escursionista inglese che si era sentito poco bene. Sbarcata in piazzola, l'equipe medica ha effettuato i primi controlli sul turista, poi accompagnato all'ospedale di Belluno. Passate da poco le 11, l'eliambulanza è volata lungo il sentiero numero 556 che porta al Rifugio Coldai, in Val di Zoldo, poiché una quindicenne di Alleghe (BL), che si trovava con un'amica, aveva accusato un malessere. Recuperata con un verricello dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, la giovane è stata trasportata a Belluno per gli accertamenti del caso. Verso mezzogiorno l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato sul Lagazuoi, a Cortina d'Ampezzo, dove un'alpinista tedesco di 47 anni era volato in parete ruportando un sospetto trauma cranico e al volto. Issato a bordo con il verricello, l'infortunato è stato portato all'ospedale di Bolzano. Alle 13.30 circa l'eliambulanza del Suem è partita in direzione del Sentiero Bonacossa, sui Cadini di Misurina, ad Auronzo di Cadore, per un'escursionista quarantasettenne di Ravenna fattasi male a una caviglia. Probabile trauma alla caviglia anche per la successiva missione, al Rifugio Vandelli, in aiuto di un giovane francese che si trovava sul sentiero numero 217 che scende verso Valbona. Il ragazzo, di 23 anni, è stato caricato a bordo con un verricello e trasportato all'ospedale di Belluno.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 22 Luglio 2019 13:12

RECUPERATA ALPINISTA SULLA TOFANA

Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 07 - 19
Attorno alle 10 la Centrale operativa del Suem è stata allertata per un'alpinista volata mentre, prima di una cordata di tre, stava scalando la Via Costantini - Ghedina, sul Pilastro della Tofana di Rozes. La ragazza, 26 anni, austriaca, era caduta per una ventina di metri e aveva sbattuto schiena e testa sulla roccia prima di fermarsi trattenuta dal compagno. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, individuato il punto dell'incidente a circa metà via, ha calato in parete, a 2.400 metri di quota, medico e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, utilizzando un verricello di 70 metri. I soccorritori hanno prestato le prime cure all'infortunata, stabilizzandola. Imbarcata con una verricellata, la scalatrice, che aveva riportato un possibile politrauma, è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 22 Luglio 2019 12:59

INTERVENTO IMPEGNATIVO SUL BAFFELAN

Valli del Pasubio (VI), 20 - 07 - 19
Passate da poco le 14, la Centrale operativa del Suem di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un incidente avvenuto sul penultimo tiro della Via Soldà sul Pilastro del Baffelan. Ormai quasi alla fine, all'altezza della sosta che incrocia la Via Verona unendosi a questa nell'ultimo tiro, seconda di cordata, un'alpinista, che si trovava spostata rispetto alla verticale, è scivolata. La sua caduta ha dato origine a un pendolo sulla corda, che l'ha portata a sbattere sulla roccia con testa e fianco. Il compagno, dopo essere riuscito a sollevarla fino alla sosta, ha quindi lanciato l'allarme. Poiché la nebbia ne impediva l'avvicinamento, l'elicottero di Verona emergenza ha imbarcato le squadre - 9 soccorritori di Schio e 3 di Recoaro - Valdagno giunti in supporto alle operazioni - e in tre rotazioni li ha sbarcati in hovering al Passo del Baffelan. Saliti da dietro sulla normale fino alla cima e poi raggiunta la sosta, i soccorritori si sono calati fino a circa 1.800 metri di quota dall'infortunata, A.M.E., 46 anni, di Arco (TN), che aveva riportato diverse contusioni e un taglio sul gomito, le hanno prestato le prime cure e la hanno imbarellata, per procedere a una calata di 250 metri con corda statica fino al sottostante sentiero. Da lì la barella è stata trasportarla a spalla alla strada e affidata all'ambulanza di Valdagno. 
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Giovedì, 18 Luglio 2019 14:43

INFORTUNIO NELLA PALESTRA DI ROCCIA

Valdastico (VI), 17 - 07 - 19
Attorno alle 19.15 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un incidente nella palestra di roccia di Val Torra. Mentre stava scalando una via, un giovane del posto, D.S., 26 anni, era volato cadendo per circa 8 metri fino alla base della parete. Aveva cercato di tornare autonomamente alla macchina assieme alla compagna, ma si era dovuto fermare per il dolore. Dieci soccorritori, tra i quali un'infermiera della Stazione, lo hanno raggiunto lungo il sentiero che porta alla falesia, lo hanno immobilizzato e caricato in barella, per poi trasportarlo fino alla strada e affidarlo all'ambulanza.
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Venerdì, 31 Agosto 2018 10:19

ALPINISTA VOLA IL PARETE

Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 08 - 18
Attorno alle 10.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Col dei Bos dove, dalle prime indicazioni, un'alpinista era volata sulla Via Ada. Dopo aver appurato che nessuno si trovava in difficoltà in quel punto, l'equipaggio ha sorvolato la zona e individuato l'esatta posizione dell'incidente in parete, ovvero lo Spigolo degli alpini alla Piramide del Col dei Bos. Mentre attendeva due compagni più sotto, la sosta su cui era assicurata aveva ceduto e L.C., 54 anni, di Bologna, era volata per una trentina di metri, riportando un probabile politrauma. Sbarcati tecnico del Soccorso alpino e medico in parete, alla donna sono state prestate le prime cure. Imbarellata, l'infortunata è stata recuperata con un verricello di 20 metri e trasportata all'ospedale di Treviso.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 20 Agosto 2018 11:17

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 16 - 08 - 18
Questa mattina poco prima delle 8 il Pelikan di Bressanone ha recuperato un alpinista altoatesino di 33 anni, caduto sul primo tiro della via Ey de Net in Tofana, che aveva riportato un probabile trauma alla colonna. Attorno alle 10.20 il Soccorso alpino di Belluno è intervenuto in località Volpere a Castion, non distante da Villa Angelini, dove una donna, che passeggiava con amici lungo una mulattiera, era caduta procurandosi una sospetta frattura al femore. Imbarellata,  F.S., 73 anni, di Roma, è stata trasporatta a spalle fino a uno spiazzo nei pressi della villa, per essere affidata all'ambulanza diretta all'ospedale. Verso le 12.30 l'elicottero di Treviso emergenza è volato in cima al Pelmo, a Borca di Cadore, poiché un escursionista si era sentito male e non era più in grado di camminare. Sbarcato in hovering a circa 2.800 metri di altitudine, sul Vant del Pelmo, il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, ha poi recuperato F.T., 57 anni, di Calalzo di Cadore (BL), con un verricello di 5 metri. L'uomo è stato accompagnato al San Martino per le verifiche del caso.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 20 Agosto 2018 11:10

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 15 - 08 - 18
Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul sentiero che dal Rifugio Costapiana porta a San Dionisio, a Valle di Cadore, poiché un'escursonista era scivolata una ventina di metri finendo sul tratto di tracciato sottostante e riportando un probabile politrauma. La donna, G.V., 62 anni, di Garbagnate Milanese (MI), è stata medicata dal personale sanitario sbarcato nelle vicinanze, per essere poi recuperata con un verricello dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio e trasportata all'ospedale di Belluno. Sotto le Tre Cime di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore, il Soccorso alpino è stato allertato in due occasioni successive, per cui è intervenuta una squadra del Sagf. Prima i soccorritori sono stati inviati a Forcella Lavaredo, da dove un'escursionista, J.N., 29 anni, di Cuggiono (MI), che si era fatta male al ginocchio, è stata accompagnata in jeep a valle, per poi allontanarsi autonomamente. Di seguito invece i soccorritori hanno trasportato in jeep fino all'ambulanza una turista austriaca, P.K., 79 anni, che si era ferita alla testa e si trovava al Rifugio Lavaredo. Verso le 13.30 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è stata attivata per raggiungere la strada che dal Bec de Roces scende ad Arabba, poiché un ciclista romano, V.D.S., 59 anni, era caduto dalla propria bici a pedalata assistita, procurandosi un probabile trauma cranico, con ferite al volto, e alla colonna. Prestategli le prime cure, l'infortunato è stato imbarcato sull'elicottero atterrato nelle vicinanze e accompagnato all'ospedale di Belluno. L'eliambulanza è quindi volata sullo Spigolo Dibona alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, in aiuto di un alpinista polacco, W.K., 48 anni, volato in parete. Recuperato con un verricello di 50 metri, il rocciatore con un possibile trauma alla caviglia è stato portato al pronto soccorso. Infine dei passanti avevano allertato il 118 in quanto si erano imbattuti in un bambino di 10 anni da solo a Casera Campigat, a Taibon Agordino. Il bimbo aveva raccontato che, mentre scendevano dal sentiero, il papa gli aveva detto di correre avanti fino alla casera, che lui lo avrebbe raggiunto. Ma dopo aver atteso un po', il padre non era arrivato. Fortunatamente, quando una squadra del Soccorso alpino di Agordo si stava portando sul posto, l'uomo si è ricongiunto al figlio e l'allarme è rientrato. 
Pubblicato in 2018
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