Lunedì, 18 Novembre 2019 16:50

CORTINA, RICERCA INTERROTTA

Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 11 - 19
In mancanza di elementi oggettivi che possano dare maggiori indicazioni, concordato tra tutti gli enti presenti oggi, è stato deciso di interrompere al momento le ricerche del ragazzo di 23 anni, che questa mattina attorno alle 7 aveva chiamato il 112 - poi girato alla Centrale del Suem di Pieve di Cadore - dicendo di essersi perso nei boschi a Cortina. Durante l'unica chiamata, fatta con un numero non visibile, il giovane aveva detto di essere partito alle due di notte dalla casa di un cugino, da cui era ospite in località Pierosà, per seguire dei cinghiali e di essersi smarrito. Aveva parlato del Lago di Tamarin, aggiungendo che aveva batteria nel cellulare, ma senza dare il numero o coordinate. Chiusa la telefonata non si era più fatto sentire. Venticinque soccorritori tra Soccorso alpino, Sagf, Carabinieri e Vigili del fuoco hanno a lungo scandagliato l'area del Lago di Tamarin, Rifgio Mietres, ex Rifugio Col Tondo, muovendosi con sci e pelli di foca, quad e motoslitta, senza però ottenere riscontri. Anche le indagini dei carabinieri non hanno fatto emergere alcun dato in più. Nella via dove il ragazzo diceva di essere ospite non risiede nessuno che possa conoscerlo e anche per il nome da lui fornito non è stato trovato corrispettivo. Il Soccorso alpino resta disponibile per riprendere la ricerca, qualora arrivassero ulteriori segnalazioni.
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Lunedì, 18 Novembre 2019 16:49

RICERCA IN CORSO A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 11 - 19
Questa mattina attorno alle 7 il 112 ha passato alla Centrale del Suem la chiamata di un ventitreenne che diceva di essersi perso in un bosco sotto la neve a Cortina. Durante la chiamata il ragazzo ha detto di essere partito attorno alle 2 da una strada di Pierosà per seguire dei cinghiali e di aver camminato finché si era smarrito, ma non è stato in grado di dare numero di telefono né elementi utili alla geolocalizzazione, se non citare il Lago di Tamarin. Caduta la linea, per gli operatori non è stato più possibile ricontattarlo e lui non ha più chiamato. Una ventina di persone, tra Soccorso alpino, Sagf, Carabinieri e Vigili del fuoco ha iniziato, e continua, a perlustrare l'area attorno al Rifugio Mietres e il Lago di Tamarin, senza alcun riscontro. I carabinieri stanno inoltre verificando le informazioni date dal chiamante rispetto alla via da cui sarebbe partito. 
 
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Gallio (VI), 13 - 10 - 19
È uno degli interventi più complessi da gestire, per il numero di persone - appartenenti a diversi enti - da coordinare e per le incognite sul luogo e le condizioni di chi si perde o si trova in difficoltà, senza poter comunicare precisamente la propria posizione e condizioni. Con l'obiettivo di ottimizzare tempi, modalità operative e soprattutto cooperazione, si è tenuto questo fine settimana un maxi addestramento tra enti preposti alla ricerca dei dispersi in ambiente ostile e impervio. Centoventi soccorritori tra sabato e domenica si sono distribuiti sulle aree designate dai coordinatori, per procedere alle operazioni previste a seconda degli scenari ipotizzati. Dodici aree sabato per 4 ricerche e un recupero alpinistico, 7 aree domenica per 5 ricerche, un recupero in parete e un soccorso in grotta. Vasta la superficie indagata dalle 21 squadre scese in campo, compresa la grotta Tanzerloch dove è stato simulato il ferimento di uno speleologo. I soccorritori hanno potuto contare per i trasferimenti rapidi e puntuali sugli elicotteri della Guardia di finanza Sezione aerea di Bolzano, un NH500 e un AB 412, e del 14° Nucleo elicotteri Carabinieri di Belluno, un AB 412, che hanno elitrasportato le squadre imbarcandole dal campo base, fissato al Centro polifunzionale di Gallio, per sbarcarle  nelle zone di ricerca loro affidate, provvedendo domenica anche al loro recupero, mentre sabato sono rientrate con i mezzi di terra. Sabato sera, in base alle criticità emerse al termine della prima giornata, è stata ricalibrata la programmazione della giornata successiva e oggi le problematiche segnalate dai partecipanti sono state cancellate dalle migliorie apportate. Unica difficoltà, presente peraltro ovunque, la comunicazione, che spesso risente dell'assenza di copertura telefonica diffusa e di ponti radio adeguati, nonché di un'unica frequenza unificata per tutti gli enti coinvolti. Anche la parte sanitaria, come quella affidata alle unità cinofile, ha avuto grande rilievo. Il sindaco di Gallio, Emanuele Munari, ringraziando volontari, in primis il Soccorso alpino di Asiago, organizzatore dell'evento, e forze dell'ordine, ha auspicato di poter ospitare in futuro altri addestramenti. Il Delegato del Soccorso alpino delle Prealpi Venete Alberto Barbirato ha espresso la propria soddisfazione per l'esito dell'esercitazione. Hanno preso parte alla due giorni le Stazioni del Soccorso alpino della XI Delegazione Prealpi Venete e della VI Delegazione speleologica, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo di Cadore, l'Associazione nazionale del Carabinieri, i Carabinieri forestali, la Protezione civile di Roana.
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Lunedì, 30 Settembre 2019 09:27

SCIVOLA SUL SENTIERO

Cortina d'Ampezzo (BL), 29 - 09 - 19
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Cortina e stato allertato per una escursionista scivolata nella zona di Ponte Outo, in prossimità delle Cascate di Fanes. Una squadra del Sagf ha raggiunto l'infortunata, 34 anni, di Potenza, che aveva riportato una probabile trauma alla caviglia, e la ha trasportata a valle alla sua auto. 
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Lunedì, 30 Settembre 2019 09:25

PRECIPITA E PERDE LA VITA

Cortina d'Ampezzo (BL), 28 - 09 - 19
Attorno alle 16 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escurionista precipitata per un centinaio di metri, dopo essere scivolata dal sentiero numero 421, che dal Rifugio Dibona sale al Pomedes. La donna, S.P., 49 anni di Pesaro (PU), che si trovava assieme al marito al momento dell'incidente, è stata raggiunta dal personale medico dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, cha ha subito iniziato a praticarle le manovre di rianimazione, poi supportata dai soccorritori del Sagf elitrasportati sul posto. Purtroppo non  c'è stato nulla da fare. Una volta constatato il decesso, la salma ricomposta e imbarellata è stata trasportata al Rifugio Dibona in attesa del carro funebre.
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Lunedì, 23 Settembre 2019 08:47

MUORE COLTO DA MALORE

Auronzo di Cadore (BL), 22 - 09 - 19
Attorno alle 13 la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista colto da malore, mentre percorreva il sentiero numero 101 che dal Rifugio Auronzo porta al Lavaredo. All'uomo, A.L., 59 anni, di Bagno a Ripoli (FI), sono state subito praticate le manovre di rianimazione dai presenti e dal personale del Rifugio, ai quali sono poi subentrati medico e infermiere dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcati nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso. Purtroppo a nulla sono valsi i diversi tentativi e non è rimasto che constatare il decesso dell'escursionista. La salma, ricomposta e imbarellata è stata affidata ai soccorritori del Sagf sopraggiunti nel frattempo.
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Auronzo di Cadore (BL), 16 - 09 - 19
Attorno alle 13.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato alle Tre Cime di Lavaredo, per un escursionista ruzzolato una decina di metri tra le rocce. L'uomo, un turista danese settantenne che si trovava con la moglie, era scivolato dal sentiero numero 105 che da Col di Mezzo porta al Rifugio Auronzo. Sbarcato con un verricello di 15 metri assieme al tecnico di elisoccorso, al medico dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non è rimasto purtroppo che constatare il decesso dell'uomo dovuto ai traumi riportati nella caduta. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata con un verricello e trasportata al Rifugio Auronzo dove è stata affidata al Soccorso alpino della Guardia di finanza. 
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Mercoledì, 11 Settembre 2019 12:23

SCIVOLA SUL SENTIERO

Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 09 - 19
Attorno alle 17.30 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale operativa del 118, per un turista statunitense caduto mentre percorreva il sentiero sulla forcella sopra il Rifugio Biella. L'uomo, un sessantenne del Colorado, è stato raggiunto da una squadra del Sagf, avvicinatasi in jeep e poi a piedi. Dopo averlo medicato, per un taglio sulla testa e alcune contusioni, i soccorritori lo stanno trasportando all'ospedale.
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Martedì, 10 Settembre 2019 13:34

DUE INTERVENTI A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 09 - 09 - 19
Alle 18.20 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una ragazza in stato di agitazione al Rifugio Nuvolau. L'escursionista, 22 anni, è stata raggiunta da una squadra del Sagf e accompagnata a valle. Alle 18.40 il 118 è stato contattato per un alpinista che aveva sbattuto la testa arrampicando sulle Cinque Torri e si era procurato un taglio sulla fronte. In suo aiuto sono subito intervenuti un volontario del Soccorso alpino di Padova e dei medici casualmente sul posto, che lo hanno portato fino al Rifugio Scoiattoli, dove sono poi arrivati una squadra di soccorritori e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcato, l'infortunato è stato condotto a Pieve di Cadore.
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Venerdì, 06 Settembre 2019 13:11

RECUPERATO ALPINISTA SULLE TRE CIME DI LAVAREDO

Auronzo di Cadore (BL), 04 - 09 - 19
Attorno alle 11.30 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per un alpinista volato sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Probabilmente a  causa della fuoriuscita di un chiodo dalla roccia, primo di cordata, P.M., 28 anni, di Brescia, era caduto al terzo tiro della Via Zeitsprung, finendo su una cengia sottostante. Il Pelikan di Bressanone giunto sul posto ha imbarcato nella piazzola del Rifugio Auronzo personale del Soccorso alpino della Guardia di finanza, in supporto alle operazioni e per indirizzare l'equipaggio, e si è avvicinato alla parete, dove ha recuperato l'infortunato con un verricello. Il rocciatore, che aveva riportato un probabile politrauma, è stato trasportato all'ospedale di Brunico.
Pubblicato in 2019
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