Giovedì, 11 Ottobre 2018 11:03

MALORE IN MONTAGNA

Cortina d'Ampezzo (BL), 30 - 09 - 18
Alle 17.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Pomagagnon dove, conclusa la ferra la ferrata, un escursionista era stato colto da improvvise vertigini nella fase di discesa sulla parte bassa del ghiaione a Gravon. Individuato, R.R., 58 anni, di Torino, è stato caricato a bordo con un verricello di 6 metri per essere trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. Durante la giornata erano inoltre state avviate le ricerche per altrettante cercatrici di funghi, poi fortunatamente rientrate. In un caso, in Cansiglio, un uomo si era allontanato dalla moglie (che aveva entrambi i cellulari) e non era più stato in grado di contattarla. Arrivato a Pian Rosada aveva dato l'allarme, facendo attivare il Soccorso alpino dell'Alpago. Poco dopo un passante aveva incrociato la donna, M.S., 57 anni, di Jesolo (VE), e l'aveva riaccompagnata alla macchina. Anche a Costa Solana, nel comune di Feltre, marito e moglie feltrini si erano persi di vista in cerca di funghi, col conseguente allertamento dei soccorsi e il veloce rientro dell'allarme. 
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Giovedì, 27 Settembre 2018 09:33

RICERCA IN CANSIGLIO IERI SERA

Fregona (TV), 27 - 09 - 18
Ieri sera attorno alle 20 è scattato l'allarme per una persona non rientrata dal Pizzoc. A dare l'allarme al 118 il marito di una donna di Ormelle (TV). La coppia era arrivata sulla strada del Taffarel, poi lei, G.M., 70 anni, si era inoltrata nel bosco a funghi, mentre il marito la aspettava vicino alla macchina. Quando però la donna non è ritornata, non essendo raggiungibile al cellulare data la totale assenza di copertura telefonica, l'uomo ha chiesto aiuto. Sul posto si sono portate le squadre del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e dell'Alpago, che hanno iniziato a perlustrare la rete sentieristica. Fortunatamente attorno alle 22 la donna, che, smarrita la direzione corretta per tornare alla macchina, aveva continuato a camminare attraversando la piana del Cansiglio, era riuscita a raggiungere località Campon e una casa abitata. Il proprietario ha quindi richiamato l'attenzione di un soccorritore di passaggio e la donna è stata riaccompagnata dal marito. Ricordiamo che purtroppo tutta la zona è quasi totalmente priva di copertura telefonica, di conseguenza non è possibile utilizzare i cellulari, e anche le comunicazioni via radio tra i soccorritori sono spesso estremamente difficili.
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Giovedì, 27 Settembre 2018 09:27

RICERCA PERSONE: ADDESTRAMENTO A FELTRE

Feltre (BL), 24 - 09 - 18
Conoscersi, operare con modalità condivise, ottimizzare tempi e gestione delle manovre, sono alcuni degli obiettivi prefissati negli incontri tra le diverse forze impegnate nella ricerca dei dispersi. In quest'ottica, venerdì e sabato scorsi, 21 e 22 settembre si è svolto l'addestramento congiunto tra il Soccorso alpino di Feltre e le diverse associazioni territoriali raggruppate nel Coordinamento di protezione civile di Feltre. Venerdì nella sede del Soccorso alpino di Feltre si è tenuta la parte di teoria, con l'illustrazione ai volontari di Protezione civile presenti di nozioni di cartografia, dell'organizzazione delle zone da perlustrare, di come si reperiscono le informazioni dai testimoni, dei rapporti con i parenti e gli amici di chi scompare, delle modalità di attivazione e di come affrontare una battuta di ricerca a pettine. Sabato è stata la volta della pratica nelle vicinanze del greto del fiume Piave a Santa Giustina, dove è stata ipotizzata la sparizione di una persona con l'avvio delle sue ricerche, affidando aree di ricerca a squadre miste. Una volta avvenuto il ritrovamento dell'infortunato, si è provveduto inoltre alla parte sanitaria e alla fase di recupero.
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Giovedì, 27 Settembre 2018 09:22

CHIUSA LA DUE GIORNI DI ADDESTRAMENTO A TONEZZA

Tonezza del Cimone (VI), 23 - 09 - 18
Si è chiusa con soddisfazione, come pure evidenziando alcune problematiche legate alla gestione complessa e impegnativa di 130 persone, la due giorni di addestramento sulle varie fasi della ricerca di persone disperse o in difficoltà, che si è tenuta questo fine settimana a Tonezza del Cimone. Stabilito il campo base a Contrà Sella, gli scenari sono stati sviluppati tra Monte Spitz, Monte Campomolon, Monte Toraro e Costa d'Agra. Nella prima giornata i soccorritori si sono confrontati con quattro emergenze, una alpinistica in parete, due ricerche di persone disperse e l'individuazione e recupero di un infortunato in un vajo. Oggi è stata ipotizzata una vicenda ancora più realistica, attraverso la storia di una mattinata in montagna di un gruppo e il mancato rientro di tre dei componenti. Dal campo base in entrambe le giornate sono partite le squadre, ognuna con il proprio compito e un'area affidata: dalla perlustrazione vera e propria, al soccorso sanitario, al recupero e trasporto.
Le operazioni sono iniziate sabato alle 14 a seguito della prima chiamata per un escursionista disperso e sono proseguite fino alle 21, per riprendere domenica alle 7.30 e concludersi alle 15. Purtroppo la presenza di nebbia ha impedito l'arrivo degli elicotteri dell'Aeronautica militare e della Polizia di Stato previsto questa mattina. Hanno preso parte alla due giorni le stazioni dell'XI Delegazione Prealpi Venete del Soccorso alpino e speleologico Veneto del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dalla Protezione Civile Ato 3 'Alto Astico', Alto Astico, Arsiero, Cogollo del Cengio, Tonezza del Cimone, i tecnici di ricerca del Cnsas dell'Alto Adige, le Stazioni della VI Zona speleologica del Cnsas, la Protezione civile di Caltrano e Schio, i Vigili del fuoco, che hanno anche illustrato l'utilizzo dei droni nel Trentino, la Sogit, Soccorso dell'Ordine di San Giovanni, i cinofili della II Zona Dolomiti Bellunesi e della XI Delegazione Prealpi Venete del Cnsas, nonché le unità cinofile della Protezione civile. Il Soccorso alpino ringrazia di cuore il sindaco di Tonezza del Cimone Diego Dalla Via e la Cooperativa Tonezzana per il sostegno e l'appoggio in queste due giornate, nonché l'Unione montana Alto Astico per il patrocinio e il contributo.
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Giovedì, 27 Settembre 2018 09:14

RITROVATO RUNNER INFORTUNATO

Feltre (BL), 20 - 09 - 18
Attorno alle 15 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre per un uomo non rientrato a casa da un giro di corsa in montagna. L.S., 55 anni, di Feltre (BL), era partito questa mattina alle 9 avvertendo che sarebbe rientrato a mezzogiorno. Quando non è ritornato a casa, la compagna, dopo aver provato a chiamarlo al telefono che non risultava raggiungibile, preoccupata ha dato l'allarme. Una squadra si è fatta spiegare il percorso solitamente seguito e ha avviato la ricerca, finché poco prima delle 17 non lo ha individuato in una laterale della Val di San Martino. Era scivolato da una traccia di sentiero su alcune roccette finendo nel bosco e riportando alcuni possibili traumi. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sopraggiunto nel frattempo ha sbarcato personale medico e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure all'infortunato. Imbarellato, l'uomo è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Feltre. Presenti anche i Vigili del fuoco.
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Giovedì, 20 Settembre 2018 14:02

RICERCA IN CORSO SUL CAREGA

Verona, 18 - 09 - 18
Sono in corso le ricerche di un'escursionista non rientrata ieri da una camminata sul Carega. Dopo aver lasciato la macchina al Rifugio Revolto ieri molto presto, Odetta Zecchetto, 71 anni, di Verona, si è incamminata sul sentiero e alle 8 ha raggiunto il Rifugio Pertica, dove ha scambiato alcune parole col gestore ed è ripartita. Fino al Rifugio Fraccaroli, Odetta ha mandato fotografie al marito lungo il percorso, interrompendo i messaggi attorno alle 14. Alle 15.30 la montagna è stata investita da un forte temporale. Dopo averla attesa invano, il cellulare suonava libero, e avere contattato i Rifugi, il marito ha dato l'allarme. Squadre del Soccorso alpino di Verona e di Ala, per il versante trentino, hanno perlustrato tutta la rete sentieristica attorno al Rifugio Fraccaroli. Questa mattina l'elicottero di Trento ha trasportato in quota le squadre al Fraccaroli per far ridistribuire i soccorritori lungo i diversi itinerari. Anche il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno sta salendo il Vajo Battisti. Odetta, che è alta 1 metro e 55, ha occhi verdi e capelli castani, indossa una felpa rossa e pantaloni grigi a mezza gamba e porta uno zaino rosso. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
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Giovedì, 20 Settembre 2018 13:53

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 15 - 09 - 18
Il Soccorso alpino di Cortina è intervenuto per un infortunio all'attacco delle vie sulle Cinque Torri. Una squadra è andata incontro a un uomo di 63 anni di Belluno che si era procurato una sospetta distorsione alla caviglia. L'infortunato, che aveva autonomamente raggiunto il Rifugio Scoiattoli, è stato accompagnato a Bai de Dones con la seggiovia e poi si è allontanato con i propri mezzi. Alle 14.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Porta Vescovo, a Livinallongo del Col di Lana, per un ciclista caduto dalla propria mountain bike. M.G., 42 anni, tedesco, con probabile trauma al braccio e al polso è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Brunico. Le squadre del Soccorso alpino di San Vito di Cadore hanno invece avviato la ricerca di un'escursionista di 81 anni, che si era persa scendendo da Malga Ciauta  verso Serves. L'anziana, che aveva inviato le coordinate Gps del punto in cui si trovava alla figlia, non era però più nel punto indicato, né era raggiungibile al cellulare. Quando i soccorritori hanno iniziato a perlustrare i sentieri che salgono da Borca di Cadore, la donna è fortunatamente tornata reperibile e ha avvisato che aveva trovato un passaggio per scendere. L'allarme è quindi rientrato.
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Giovedì, 20 Settembre 2018 13:46

SI CERCA UN TURISTA FRANCESE A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 09 - 18
Ieri nel tardo pomeriggio è scattato l'allarme per un escursionista che non si era presentato all'appuntamento con i compagni. Dopo aver passato la notte al Rifugio Scoiattoli, ieri mattina una comitiva di turisti francesi si è divisa con due destinazioni differenti: una parte si è incamminata verso il Rifugio Dibona, l'altra ha scelto il sentiero per Averau, Passo Giau, Forcella Giau, Mondeval, Forcella Ambrizzola, Croda da Lago. Di questo secondo gruppo faceva parte Patrick, 56, che, una volta raggiunto il Rifugio Croda da Lago attorno alle 11.30, mentre gli altri hanno deciso di fermarsi per il pranzo, ha preferito proseguire la camminata, rimanendo d'accordo di riunirsi più tardi al resto della comitiva al Dibona. Al Dibona però non è mai arrivato. Ieri fino a notte le squadre del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina, assieme ai Vigili del fuoco, hanno perlustrato in jeep e a piedi la sentieristica della zona, contattando rifugi, ristoranti e taxisti, senza rinvenirne traccia. Alle 6.30 questa mattina altre forze si sono unite alla ricerca, compreso il Soccorso alpino di San Vito di Cadore, dato che l'uomo potrebbe aver optato per un giro sui Lastroni di Formin, e un'unità cinofila molecolare partirà dall'ultimo punto dove è stato con certezza, ritratto in una foto a mezzogiorno al Rifugio Croda da Lago. Patrick quando si è allontanato indossava pantaloni sotto il ginocchio blu, tshirt arancione, cappellino blu e porta uno zaino blu profilato di bianco. Chiunque lo avesse visto è pregato di contattare i carabinieri.
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Giovedì, 20 Settembre 2018 13:44

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ASIAGO

Gallio, 12 - 09 - 18
Ieri alle 22.20 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per il mancato rientro di due escursionisti di Bassano del Grappa (VI) da una gita a Calà del Sasso. A dare l'allarme il fratello della ragazza, R.D., che assieme all'amico, D.M., entrambi trentenni, era partita da Valstagna per salire la scalinata dei 4444 gradini. Una squadra ha avviato la ricerca e, prendendo le prime informazioni, è venuta a sapere che i due, arrivati all'abitato di Stoccareddo, avevano chiesto al bar un percorso alternativo per tornare a valle ed era stata loro illustrata la possibilità di passare per la Madonna del Buso e scendere dalla Val Frenzela. Tre soccorritori sono quindi partiti dalla Madonna del Buso per perlustrare la vallata, dove non c'è copertura telefonica e anche le comunicazioni radio sono rese difficili, e alle 2.40 fortunatamente sono riusciti ad individuare i due escursionisti che, bloccati dal buio, si erano riparati nel tubo di un canale di scolo riscaldati da una coperta, e si erano preparati a passare la notte all'addiaccio. La squadra li ha quindi aiutati a tornare sul sentiero e li ha accompagnati fino alla macchina. L'intervento si è concluso alle 4.30.
Poiché non è la prima volta che persone si trovino in difficoltà in Val Frenzela, si ricorda che il sentiero di rientro da quella parte è molto lungo e va affrontato preferibilmente di giorno o bene attrezzati in caso sopraggiunga il buio, in quanto lungo il torrente in secca sono presenti anche salti di roccia di 7-8 metri da aggirare.
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Giovedì, 20 Settembre 2018 13:44

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ASIAGO

Gallio, 12 - 09 - 18
Ieri alle 22.20 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per il mancato rientro di due escursionisti di Bassano del Grappa (VI) da una gita a Calà del Sasso. A dare l'allarme il fratello della ragazza, R.D., che assieme all'amico, D.M., entrambi trentenni, era partita da Valstagna per salire la scalinata dei 4444 gradini. Una squadra ha avviato la ricerca e, prendendo le prime informazioni, è venuta a sapere che i due, arrivati all'abitato di Stoccareddo, avevano chiesto al bar un percorso alternativo per tornare a valle ed era stata loro illustrata la possibilità di passare per la Madonna del Buso e scendere dalla Val Frenzela. Tre soccorritori sono quindi partiti dalla Madonna del Buso per perlustrare la vallata, dove non c'è copertura telefonica e anche le comunicazioni radio sono rese difficili, e alle 2.40 fortunatamente sono riusciti ad individuare i due escursionisti che, bloccati dal buio, si erano riparati nel tubo di un canale di scolo riscaldati da una coperta, e si erano preparati a passare la notte all'addiaccio. La squadra li ha quindi aiutati a tornare sul sentiero e li ha accompagnati fino alla macchina. L'intervento si è concluso alle 4.30.
Poiché non è la prima volta che persone si trovino in difficoltà in Val Frenzela, si ricorda che il sentiero di rientro da quella parte è molto lungo e va affrontato preferibilmente di giorno o bene attrezzati in caso sopraggiunga il buio, in quanto lungo il torrente in secca sono presenti anche salti di roccia di 7-8 metri da aggirare.
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