Venerdì, 05 Luglio 2019 15:49

SOCCORSI PADRE E FIGLIA INGLESI

Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 07 - 19
Pochi minuti prima delle 13 padre e figlia inglesi, di 71  e 47 anni, hanno allertato il 118 perché si erano persi tra le rocce. Partiti da Fiames per Ra Stua con l'intenzione di proseguire verso la Croda del Becco e poi pernottare al Rifugio Biella, i due avevano sbagliato sentiero ancor prima di Ra Stua e, superato il Cason de Antruiles, erano finiti incrodati tra i mughi in località Ruoides de Inze, versante Lavinores. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina, ha iniziato il sorvolo per cercare di rintracciarli. Una volta individuati dalle indicazioni date mantenendosi in contatto telefonico, padre e figlia sono stati recuperati con un verricello di 15 metri e trasportati a valle.
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Venerdì, 05 Luglio 2019 15:44

RECUPERATI ESCURSIONISTIIN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 07 - 19
Attorno alle 18 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale del 118 per due escursionisti che in difficoltà in Val Padeon. I due, 39 e 59 anni di Malta, erano partiti da Rio Gere e saliti a Forcella Staunies, avevano proseguito per Forcella Bassa prendendo poi la variante per la Val Padeon, dove però avevano perso l'orientamento in mezzo ai mughi. Poiché le coordinate fornite si erano dimostrate errate e i due turisti non erano sempre raggiungibili al cellulare, intuendo dalle indicazione la zona in cui potevano trovarsi, una squadra è partita e ha iniziato a chiamarli finché loro non hanno risposto e sono stati individuati. Una volta raggiunti dai soccorritori, gli escursionisti sono stati riaccompagnati a Rio Gere.
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Venerdì, 05 Luglio 2019 15:29

LO CERCANO SUL PASUBIO, CICLISTA ERA A CASA

Valli del Pasubio (VI), 30 - 06 - 19
Ieri alle 22.45 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per il mancato rientro di un ciclista di 67 anni dal Pasubio. Partiti con le bici elettriche da Raossi (TN), 4 turisti tedeschi erano saliti al Rifugio Papa e, malgrado sia vietato, avevano iniziato la discesa dalla Strada delle Gallerie portando le bici a piedi. Poichè con le scarpette il percorso era difficoltoso, all'altezza del Passo di Val Fontana d'oro in tre avevano preso la deviazione per la Strada degli Scarubbi, mentre il quarto aveva proseguito, d'accordo che si sarebbero ritrovati a valle. Ma una volta a Bocchetta Campiglia e poi a Passo Xomo, i compagni non lo avevano più trovato. Erano quindi rientrati a Raossi pensando fosse tornato alla macchina. Accertato che non era nemmeno lì, in auto avevano guidato fino a Bocchetta Campiglia e lanciato l'allarme tramite il gestore del Rifugio Passo Xomo. Sette soccorritori si sono quindi divisi in due squadre: una è partita per risalire la Strada delle Gallerie dal basso, una ha raggiunto in jeep il Rifugio Papa per cominciare la ricerca dall'alto. Fortunatamente, appena arrivati al Papa, i soccorritori sono stati avvisati che l'uomo era stato rintracciato. Avvisate le mogli rimaste in Germania, queste avevano contattato l'affittuario della casa di villeggiatura dove stavano alloggiando i mariti a Tenno (TN) e lui si era recato nella casa di vacanza, dove aveva trovato il ciclista. L'uomo, non trovando più i compagni e non potendoli contattare dato che il suo cellulare era nella macchina, aveva preso un taxi. Le squadre si sono quindi portate al Rifugio Passo Xomo e l'allarme è rientrato.
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Belluno, 17 - 06 - 19
È stato ritrovato da una squadra che stava perlustrando il sentiero M.Z., 47 anni, di Sedico (BL), l'escursionista, per il cui mancato rientro ieri sera era scattato l'allarme. Partito ieri mattina con l'intenzione di percorrere il primo tratto del Viaz dei camorz e dei camorzieri nel Gruppo della Schiara - l'impegnativa traversata alpinistica tra creste e cenge che dalla Pala Alta, attraverso Pala Bassa, cengia del Burel e Monte Coro, porta al Rifugio Bianchet  - l'uomo aveva mandato una foto passate le dieci e un messaggio che tutto era a posto verso mezzogiorno e mezza, poi più nulla. Il cellulare, che prima suonava libero, si era poi spento e i familiari preoccupati si erano mossi, rinvenendo la sua auto ancora parcheggiata a Pian de Fraina a 900 metri di quota. Data la difficoltà del percorsi, subito si è cercato di risalire al tracciato telefonico. Dal momento che l'ultima cella agganciata risultava quella di Vallada Agordina, si pensava potesse trovarsi sul versante che dà verso la statale agordina. Alle 5.30, alle prime luci, l'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha trasportato in quota due squadre della Stazione di Belluno, per poi procedere a un lungo sorvolo del percorso con altri soccorritori a bordo, senza però alcun risultato. Poiché l'uomo avrebbe dovuto fare il tratto Pala Alta - Pala Bassa, le due squadre sono state sbarcate alla fine, una a Forcella Medon, l'Altra sulla Pala Bassa, e hanno percorso a ritroso la porzione del Viaz. Arrivati all'attacco della Pala Alta, grazie a un'intuizione due soccorritori hanno tentato una cengia più alta, temendo l'alpinista avesse potuto proprio sbagliare l'ingresso iniziale. Ed è stato così che verso la cima est della Pala Alta lo hanno individuato, alle 8 circa, in un canale. L'uomo era salito quasi in vetta, molto più su rispetto alla traccia corretta, seguendo una cengia errata, quando un appiglio su cui si teneva aveva ceduto e lui era ruzzolato una quindicina di metri, fermandosi fortunatamente prima di uno strapiombo. Dopo aver attrezzato una corda fissa, la squadra lo ha raggiunto. Era cosciente, sebbene lamentasse dolori al bacino e avesse riportato un trauma al volto. Chiesto subito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, il medico sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso gli ha prestato le prime cure. Imbarellato  e recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Anche i due soccorrirori sono stati imbarcati e portati a valle a Bolzano Bellunese dove era stato allestito il campo base.
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Giovedì, 13 Giugno 2019 14:31

RICERCA IN CORSO A CAVAION

Cavaion Veronese (VR), 12 - 06 - 19
Alle 12.20 circa è stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Verona per partecipare assieme alle altre forze alle ricerche di un uomo -  di cui non si hanno più notizie da domentica quando si è allontanato dalla propria abitazione a piedi e senza cellulare - a seguito della segnalazione ai carabinieri da parte del fratello. Al momento quattro squadre stanno perlustrando le pendici boscate del Monte Moscal. Di queste, una composta da speleologi ne sta verificando l'eventuale presenza in una grotta.
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Giovedì, 30 Maggio 2019 08:00

MANCATO RIENTRO, RICERCA NELLA NOTTE

Caprino Veronese (VR), 25 - 05 - 19
Attorno a mezzanotte e mezza il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per il mancato rientro di un uomo di 64 anni di Caprino Veronese (VR). Uscito nel pomeriggio per un giro con la moto da trial nei dintorni, era stato sentito al telefono dalla figlia verso le 18.30 e le aveva detto che sarebbe arrivato subito. Invece non aveva più fatto ritorno. I soccorritori si sono portate nella zona del Monte Croceta per procedere alla perlustrazione degli itinerari abitualmente frequentati dall'uomo, assieme a Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri. Alle 2 circa una squadra della Protezione civile lo ha fortunatamente rintracciato lungo un sentiero in mezzo al bosco: era seduto, in buone condizioni, sebbene disorientato. Raggiunto dai soccorritori, tra i quali un medico del Soccorso alpino, ne sono state valutate le condizioni positive. Caricato in barella, con il supporto sanitario del personale dell'ambulanza della Croce Rossa sopraggiunto nel frattempo, l'uomo è stato trasportato a spalle fino alla strada, da dove ha preferito tornare a casa senza ricovero ospedaliero.
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Domenica, 21 Aprile 2019 06:30

RICERCA IN CORSO A REVINE LAGO

Revine Lago (TV), 18 - 04 - 19
Il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane sta prendendo parte alle ricerche di una donna di 66 anni di Revine Lago (TV), di cui non si sa più nulla dalle 13 di oggi. I soccorritori stanno perlustrando le zone attorno al lago e all'abitato.
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Domenica, 21 Aprile 2019 06:26

SENZA ESITO LE RICERCHE DI RICCARDO TACCONI

Belluno, 14 - 04 - 19
Si è chiusa purtroppo senza alcun esito l'imponente ricerca organizzata in questa giornata, per tentare di far luce sulla scomparsa di Riccardo Tacconi, il cinquantottenne milanese scomparso lo scorso 4 gennaio, dopo essere uscito dalla propria abitazione di villeggiatura in Nevegal per andare a correre. A seguito di una recente riunione in prefettura, valutata la documentazione raccolta negli 11 giorni di serrate perlustrazioni, le forze impegnate nelle ricerche si sono concentrate in un'area in parte già battuta e in parte nuova, nella zona tra le Ronce e Tassei, dove il runner si sarebbe potuto spingere. Fissato il campo base a Cirvoi, 120 persone si sono suddivise il 13 squadre e hanno setacciato le zone loro affidate, mentre i droni del Soccorso alpino e dei Vigili del fuoco sorvolavano i tratti più impervi e pericolosi. Hanno preso parte alla ricerca anche i 21 soccorritori impegnati nel corso per Tecnici di Soccorso alpino, seguendo il modulo ricerca appositamente organizzato in questa giornata. Erano presenti le Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, Longarone, Feltre, Agordo, Alpago, Pedemontana del Grappa, Val Pettorina, Cortina, Prealpi Trevigiane, Pieve di Cadore, Recoaro - Valdagno, Schio, Arsiero, Asiago, Padova, con due unità cinofile, il Sagf di Auronzo e Cortina con  le unità cinofile, i Vigili del fuoco, i Carabinieri di Cortina, le Associazioni di Protezione civile. Hanno seguito le ricerche anche gli studenti del Master in prevenzione ed emergenza in territorio montano dell'Università di Padova.
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Giovedì, 14 Marzo 2019 14:27

USCITA PER ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 13 - 03 - 19
Alle 20 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due hanno smarrito il sentiero dopo una camminata alle cascate di Breonio e al momento non sono geolocalizzabili. Stanno bene, sono sprovvisti di torce e, pur in contatto telefonico con i soccorritori, non riescono però a dare informazioni chiare sul posto in cui si trovano. Le squadre sono partite in loro aiuto.
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Lunedì, 11 Marzo 2019 15:13

MONTE MARANA: RICERCA NELLA NOTTE

Crespadoro (VI), 10 - 03 - 19
Poco prima delle 20, ieri sera il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato, su richiesta dei carabinieri di Valdagno, per un ragazzo che si era perso sul Monte Marana. Mentre con alcuni amici stava percorrendo il sentiero che porta al bivacco dove avrebbero passato la notte, un diciannovenne di Cornedo Vicentino (VI) era rimasto indietro rispetto al resto del gruppo e aveva smarrito la traccia. Messo in contatto con i soccorritori, aveva detto loro di essere scivolato per qualche metro in un ghiaione, riportando fortunatamente solo alcune escoriazioni. Non riuscendo a risalire alle coordinate del punto in cui si trovava, dalla descrizione frammentaria del percorso seguito dal giovane le squadre hanno iniziato a perlustrare le zone vicine al sentiero, finché attorno alle 23 il ragazzo ha risposto ai richiami dei soccorritori. Una volta individuato e raggiunto, l'escursionista è stato riportato sul sentiero non distante e da lì accompagnato alla macchina e dai genitori. L'intervento si è concluso a mezzanotte.
Pubblicato in 2019
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