Vicenza, 10 - 07 - 19
Con l'obiettivo di migliorare sempre più la collaborazione, ognuno negli ambiti di propria competenza, si è tenuto ieri mattina al Comando provinciale dei Carabinieri di Vicenza l'incontro tra i rappresentanti dell'XI Delegazione Soccorso alpino Prealpi Venete e i comandanti delle Stazioni vicentine dell'Arma, facenti capo ai territori della Pedemontana e limitrofi. Spesso chiamati a intervenire congiuntamente, soprattutto nel caso della ricerca di persone disperse o scomparse, Carabinieri e Soccorso alpino si sono ritrovati per uno scambio di informazioni e contatti, necessari a consolidare i rapporti e ottimizzare le operazioni di emergenza in ambiente impervio e ostile. Introdotto dal comandante provinciale colonnello Alberto Santin, il delegato del Soccorso alpino Prealpi Venete Alberto Barbirato ha illustrato  ai presenti l'attività dell'Associazione, spiegando finalità, scenari e tipologie d'intervento. Erano presenti anche i capi delle Stazioni del Soccorso alpino di Vicenza  (Asiago, Arsiero, Recoaro - Valdagno e Schio) e Padova.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 08 Luglio 2019 14:47

SI CERCA UN ESCURSIONISTA IN CADORE

Perarolo di Cadore (BL), 07 - 07 - 19
È in corso la ricerca di un escursionista non rientrato oggi da una camminata in Cadore. Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Pieve di Cadore per avviare la ricerca di Luigi Salvatore, 50 anni di Resana (TV) che aveva appuntamento alle 13 a Caralte, ma non si è mai presentato. Partito da Sottocastello in direzione di Casera Cavalet per poi scendere a Caralte, l'uomo alle 11.20 ha mandato un messaggio alla madre per dirle che sarebbe stato alle tredici sulla strada, dove però non è arrivato. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una ricognizione lungo tutto l'itinerario. Attualmente si stanno muovendo il Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Centro Cadore, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco, i carabinieri, le unità cinofile.
Luigi, che è alto un metro e settanta e ha capelli corti, indossa una maglietta gialla come in foto. Chiunque lo avesse incontrato o avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
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Lunedì, 08 Luglio 2019 14:44

RICERCA IN CORSO

Perarolo di Cadore (BL), 07 - 07 - 19
Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Pieve di Cadore per avviare la ricerca di un escursionista, che aveva appuntamento alle 13 a Caralte, ma non si è mai presentato. Partito da Sottocastello in direzione Casera Cavalet per poi scendere a Caralte, l'uomo alle 11.20 ha mandato un messaggio alla madre  per dirle che sarebbe stato all'una sulla strada, dove però non è arrivato. Prima di essere fermato dal maltempo, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una ricognizione lungo tutto l'itinerario. Attualmente si stanno muovendo il Soccorso alpino di Pieve di Cadore, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco e i carabinieri.
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Lunedì, 08 Luglio 2019 14:41

RICERCA IN CORSO AD ALLEGHE

Alleghe (BL), 07 - 07 - 19
Le squadre del Soccorso alpino di Alleghe stanno cercando da ieri sera alle 22.40 una escursionista tedesca, che aveva prenotato un taxi in attesa ai Piani di Pezzè, dove però non si è mai presentata. I soccorritori hanno percorso nella notte i sentieri attorno al Rifugio e al lago, salendo da Malga Pioda. Dal cellulare della donna, che risulta spento, si sta cercando di risalire alla sua identità. Al momento stanno partecipando alla ricerca oltre al Soccorso alpino di Alleghe anche quello di Val Pettorina e Val Pettorina e i Vigili del fuoco. Presenti anche operatori con i droni.
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Venerdì, 05 Luglio 2019 15:49

SOCCORSI PADRE E FIGLIA INGLESI

Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 07 - 19
Pochi minuti prima delle 13 padre e figlia inglesi, di 71  e 47 anni, hanno allertato il 118 perché si erano persi tra le rocce. Partiti da Fiames per Ra Stua con l'intenzione di proseguire verso la Croda del Becco e poi pernottare al Rifugio Biella, i due avevano sbagliato sentiero ancor prima di Ra Stua e, superato il Cason de Antruiles, erano finiti incrodati tra i mughi in località Ruoides de Inze, versante Lavinores. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina, ha iniziato il sorvolo per cercare di rintracciarli. Una volta individuati dalle indicazioni date mantenendosi in contatto telefonico, padre e figlia sono stati recuperati con un verricello di 15 metri e trasportati a valle.
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Venerdì, 05 Luglio 2019 15:44

RECUPERATI ESCURSIONISTIIN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 07 - 19
Attorno alle 18 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale del 118 per due escursionisti che in difficoltà in Val Padeon. I due, 39 e 59 anni di Malta, erano partiti da Rio Gere e saliti a Forcella Staunies, avevano proseguito per Forcella Bassa prendendo poi la variante per la Val Padeon, dove però avevano perso l'orientamento in mezzo ai mughi. Poiché le coordinate fornite si erano dimostrate errate e i due turisti non erano sempre raggiungibili al cellulare, intuendo dalle indicazione la zona in cui potevano trovarsi, una squadra è partita e ha iniziato a chiamarli finché loro non hanno risposto e sono stati individuati. Una volta raggiunti dai soccorritori, gli escursionisti sono stati riaccompagnati a Rio Gere.
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Venerdì, 05 Luglio 2019 15:29

LO CERCANO SUL PASUBIO, CICLISTA ERA A CASA

Valli del Pasubio (VI), 30 - 06 - 19
Ieri alle 22.45 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per il mancato rientro di un ciclista di 67 anni dal Pasubio. Partiti con le bici elettriche da Raossi (TN), 4 turisti tedeschi erano saliti al Rifugio Papa e, malgrado sia vietato, avevano iniziato la discesa dalla Strada delle Gallerie portando le bici a piedi. Poichè con le scarpette il percorso era difficoltoso, all'altezza del Passo di Val Fontana d'oro in tre avevano preso la deviazione per la Strada degli Scarubbi, mentre il quarto aveva proseguito, d'accordo che si sarebbero ritrovati a valle. Ma una volta a Bocchetta Campiglia e poi a Passo Xomo, i compagni non lo avevano più trovato. Erano quindi rientrati a Raossi pensando fosse tornato alla macchina. Accertato che non era nemmeno lì, in auto avevano guidato fino a Bocchetta Campiglia e lanciato l'allarme tramite il gestore del Rifugio Passo Xomo. Sette soccorritori si sono quindi divisi in due squadre: una è partita per risalire la Strada delle Gallerie dal basso, una ha raggiunto in jeep il Rifugio Papa per cominciare la ricerca dall'alto. Fortunatamente, appena arrivati al Papa, i soccorritori sono stati avvisati che l'uomo era stato rintracciato. Avvisate le mogli rimaste in Germania, queste avevano contattato l'affittuario della casa di villeggiatura dove stavano alloggiando i mariti a Tenno (TN) e lui si era recato nella casa di vacanza, dove aveva trovato il ciclista. L'uomo, non trovando più i compagni e non potendoli contattare dato che il suo cellulare era nella macchina, aveva preso un taxi. Le squadre si sono quindi portate al Rifugio Passo Xomo e l'allarme è rientrato.
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Belluno, 17 - 06 - 19
È stato ritrovato da una squadra che stava perlustrando il sentiero M.Z., 47 anni, di Sedico (BL), l'escursionista, per il cui mancato rientro ieri sera era scattato l'allarme. Partito ieri mattina con l'intenzione di percorrere il primo tratto del Viaz dei camorz e dei camorzieri nel Gruppo della Schiara - l'impegnativa traversata alpinistica tra creste e cenge che dalla Pala Alta, attraverso Pala Bassa, cengia del Burel e Monte Coro, porta al Rifugio Bianchet  - l'uomo aveva mandato una foto passate le dieci e un messaggio che tutto era a posto verso mezzogiorno e mezza, poi più nulla. Il cellulare, che prima suonava libero, si era poi spento e i familiari preoccupati si erano mossi, rinvenendo la sua auto ancora parcheggiata a Pian de Fraina a 900 metri di quota. Data la difficoltà del percorsi, subito si è cercato di risalire al tracciato telefonico. Dal momento che l'ultima cella agganciata risultava quella di Vallada Agordina, si pensava potesse trovarsi sul versante che dà verso la statale agordina. Alle 5.30, alle prime luci, l'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha trasportato in quota due squadre della Stazione di Belluno, per poi procedere a un lungo sorvolo del percorso con altri soccorritori a bordo, senza però alcun risultato. Poiché l'uomo avrebbe dovuto fare il tratto Pala Alta - Pala Bassa, le due squadre sono state sbarcate alla fine, una a Forcella Medon, l'Altra sulla Pala Bassa, e hanno percorso a ritroso la porzione del Viaz. Arrivati all'attacco della Pala Alta, grazie a un'intuizione due soccorritori hanno tentato una cengia più alta, temendo l'alpinista avesse potuto proprio sbagliare l'ingresso iniziale. Ed è stato così che verso la cima est della Pala Alta lo hanno individuato, alle 8 circa, in un canale. L'uomo era salito quasi in vetta, molto più su rispetto alla traccia corretta, seguendo una cengia errata, quando un appiglio su cui si teneva aveva ceduto e lui era ruzzolato una quindicina di metri, fermandosi fortunatamente prima di uno strapiombo. Dopo aver attrezzato una corda fissa, la squadra lo ha raggiunto. Era cosciente, sebbene lamentasse dolori al bacino e avesse riportato un trauma al volto. Chiesto subito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, il medico sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso gli ha prestato le prime cure. Imbarellato  e recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Anche i due soccorrirori sono stati imbarcati e portati a valle a Bolzano Bellunese dove era stato allestito il campo base.
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Giovedì, 13 Giugno 2019 14:31

RICERCA IN CORSO A CAVAION

Cavaion Veronese (VR), 12 - 06 - 19
Alle 12.20 circa è stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Verona per partecipare assieme alle altre forze alle ricerche di un uomo -  di cui non si hanno più notizie da domentica quando si è allontanato dalla propria abitazione a piedi e senza cellulare - a seguito della segnalazione ai carabinieri da parte del fratello. Al momento quattro squadre stanno perlustrando le pendici boscate del Monte Moscal. Di queste, una composta da speleologi ne sta verificando l'eventuale presenza in una grotta.
Pubblicato in 2019
Giovedì, 30 Maggio 2019 08:00

MANCATO RIENTRO, RICERCA NELLA NOTTE

Caprino Veronese (VR), 25 - 05 - 19
Attorno a mezzanotte e mezza il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per il mancato rientro di un uomo di 64 anni di Caprino Veronese (VR). Uscito nel pomeriggio per un giro con la moto da trial nei dintorni, era stato sentito al telefono dalla figlia verso le 18.30 e le aveva detto che sarebbe arrivato subito. Invece non aveva più fatto ritorno. I soccorritori si sono portate nella zona del Monte Croceta per procedere alla perlustrazione degli itinerari abitualmente frequentati dall'uomo, assieme a Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri. Alle 2 circa una squadra della Protezione civile lo ha fortunatamente rintracciato lungo un sentiero in mezzo al bosco: era seduto, in buone condizioni, sebbene disorientato. Raggiunto dai soccorritori, tra i quali un medico del Soccorso alpino, ne sono state valutate le condizioni positive. Caricato in barella, con il supporto sanitario del personale dell'ambulanza della Croce Rossa sopraggiunto nel frattempo, l'uomo è stato trasportato a spalle fino alla strada, da dove ha preferito tornare a casa senza ricovero ospedaliero.
Pubblicato in 2019
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