Martedì, 10 Settembre 2019 13:32

PARAPENDIO PRECIPITA AL SUOLO

Borso del Grappa (TV), 09 - 09 - 19
Attorno alle 17.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dal 118 per un parapendio precipitato al suolo in una zona boschiva, tra il 2° e 3° tornante della Strada Generale Giardino. Il pilota, J.R., 53 anni, tedesco, che aveva riportato un probabile politrauma, è stato raggiunto dal personale medico del Suem di Crespano del Grappa, che gli ha prestato le prime cure, e da una squadra di soccorritori, che ha iniziato a tagliare alcune piante con la motosega per facilitare il recupero. Sopraggiunto nel frattempo, l'elicottero di Treviso emergenza ha sbarcato con un verricello di 20 metri medico, infermiere e tecnico di elisoccorso. Imbarellato, l'infortunato è stato imbarcato con un verricello e trasportato all'ospedale di Treviso.
Pubblicato in 2019
Domenica, 01 Settembre 2019 10:06

PRECIPITA DAL SASS DE STRIA E PERDE LA VITA

Livinallongo del Col di Lana (BL), 31 - 08 - 19
Alle 13.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Sass de Stria per una persona precipitata durante la discesa. Anziché utilizzare la scala di ferro come i compagni di escursione, C.F., 43 anni, di Padova, aveva infatti preso una traccia alternativa, quando all'improvviso era scivolato, precipitando una quindicina di metri fino alla base della parete, dove parte la scala. Arrivata sul posto, l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che purtroppo ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo dovuto ai traumi riportati. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e recuperata con un verricello di 20 metri. Sul posto anche personale del Sagf e delle forze dell'ordine, cui la barella è stata affidata al Passo Valparola.
Pubblicato in 2019
Domenica, 25 Agosto 2019 14:35

PRECIPITA DALLA FERRATA E PERDE LA VITA

Belluno, 24 - 08 - 19
Poco prima delle 14 la Centrale del 118 è stata allertata per una persona precipitata dalla Ferrata del Marmol in prossimità della vetta della Schiara. Partito questa mattina alle 7.30 dal Rifugio Settimo alpini con altri sei connazionali, con i quali stava passando una settimana sulle Dolomiti con l'obiettivo di salire varie vie ferrate, un turista francese di 53 anni aveva percorso con il gruppo la Zacchi e proseguito poi per la Berti. Arrivati in cima alla Schiara verso le 13.30, gli escursonisti avevano iniziato la discesa sulla Marmol quando alle 13.45 circa, in un tratto esposto, al momento dello scambio dei moschettoni tra un fittone e l'altro, i compagni hanno visto l'uomo cadere di spalle nel vuoto. Al momento dell'incidente la parte alta della montagna era immesra nella nebbia, l'elicottero del Suem di Poeve di Cadore dopo aver tentato di avvicinarsi da sud inutilmente, ha quindi trasportato in quota in due rotazioni due squadre del Soccorso alpino di Belluno, sbarcandole poco sopra Forcella Nerville. Alla terza rotazione, essendosi aperto un varco, l'eliambulanza è riuscita ad entrare da sud, individuando il corpo dell'escursionista a circa 2.500 metri di quota, 150 metri sotto il punto in cui era caduto. Dopo aver sbarcato con un verricello tecnico di elisoccorso e un altro soccorritore bellunese, la salma è stata ricomposta e imbarellata, per essere poi trasportata a valle. Nel frattempo i sei soccorritori elitrasportati in quota avevano raggiunto il Bivacco Marmol, dove avevano trovato riparo i 6 compagni dell'uomo. L'elicottero è quindi tornato sulla Schiara e ha caricato a bordo i sei in hovering, accompagnati fino alla piazzola dell'ospedale, per poi tornare a prendere anche i sei volontari.
Pubblicato in 2019
Belluno, 16 - 08 - 19
Attorno alle 15.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto il Pelmo, lungo il sentiero che dal Rifugio Venezia scende verso Brusadaz, dove, in un tratto che costeggia canali e salti di roccia, un escursionista era caduto ruzzolando per diverse decine di metri, a dare l'allarme altre persone che avevano assistito all'incidente. Sbarcati con un verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno iniziato le manovre di rianimazione. Imbarellato e trasportato all'ospedale di Belluno in gravissime condizioni, l'uomo è purtroppo deceduto. 
Diverse le emergenze per il Soccorso alpino di Cortina, inviato in prima missione sul Sass de Stria per un escursionista che si era fatto male a un ginocchio e non era più in grado di proseguire. Una squadra, assieme ai soccorritori dei carabinieri, ha raggiunto l'uomo che si trovava sulla normale che sale dal Forte Tre Sassi. L'infortunato è stato poi recuperato dall'eliambulanza di Pieve di Cadore e portato a Cortina. Una squadra del Sagf si è recata al Rifugio Biella in aiuto di un ragazzo di Prato che aveva riportato un trauma alla caviglia. T.A., 26 anni, è stato quindi accompagnato al Codivilla. Soccorso alpino e Sagf di Cortina sono stati inviati a metà della ferrata delle Cascate di Fanes. Lì hanno raggiunto F.D.A., 61 anni, di Latina, bloccato da un probabile trauma al braccio. I soccorritori hanno riportato l'infortunato a valle e lo hanno condotto all'ospedale. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nei pressi del Rifugio Vandelli per un possibile trauma alla caviglia.
Pubblicato in 2019
Domenica, 18 Agosto 2019 10:16

PARAPENDIO PRECIPITA SUL GRAPPA

Borso del Grappa (TV), 16 - 08 - 19
Attorno a mezzogiorno, l'elicottero di Treviso emergenza è intervenuto sul Monte Grappa assieme al personale sanitario del Suem di Crespano, per un parapendio precipitato sui prati nella zona di Malga Camol. Secondo i testimoni presenti, la pilota, una ragazza tedesca di 28 anni, perso il controllo della vela, aveva azionato anche il paracadute di emergenza, ma era arrivata di piedi a grande velocità sul pendio ed era caduta. All'infortunata sono state prestate le prime cure per un possibile trauma alla colonna. Una volta imbarellata, è stata trasportata all'elicottero, caricata a bordo e accompagnata all'ospedale di Treviso. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa.
Pubblicato in 2019
Domenica, 18 Agosto 2019 10:12

PRECIPITA CON IL PARAPENDIO

Alpago (BL), 15 - 08 - 19
Attorno alle 9.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a Garna per un parapendio precipitato in fase di atterraggio. Il pilota, 34 anni, belga, è stato subito assistito dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso sbarcati nelle vicinanze. Imbarellato, è stato caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno per un possibile trauma alla colonna.
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Asiago (VI), 13 - 08 - 19
Un ultraleggero decollato da Palmanova è precipitato in fase di atterraggio in Via Melette, non distante dall'aeroporto, la confine tra Gallio e Asiago. Il pilota, con escoriazioni e contusioni, è stato trasportato da uno degli eleicotteri di Trento all'ospedale di Bassano del Grappa. Più grave il passeggero, con un possibile politrauma, portato a Vicenza dalla seconda eliambulanza trentina intervenuta. Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco, anche il Soccorso alpino di Asiago, poiché dalle prime informazioni si parlava di 4 persone coinvolte. 
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Giovedì, 18 Luglio 2019 14:21

ALLARME RIENTRATO PER VELA PRECIPITATA

Borso del Grappa (TV), 16 - 07 - 19
Poco prima delle 16 la Centrale del 118 e stata allertata da alcune persone che avevano visto precipitare una vela sopra Borso del Grappa. L'elicottero di Treviso emergenza, subito decollato, ha effettuato un sorvolo del punto indicato senza rinvenire alcuna traccia. Poco dopo è arrivata la notizia che il pilota era stato visto recuperare la propria vela e l'allarme è quindi rientrato.
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Venerdì, 05 Luglio 2019 15:38

CADE CON IL PARAPENDIO

Erbezzo (VR), 30 - 06 - 19
Pochi minuti prima delle 18 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione delle colline sopra Erbezzo, dove un pilota di parapendio, perso il controllo della vela, era precipitato al suolo da circa 6 metri di altezza. Sbarcati in hovering nelle vicinanze dopo averlo geolocalizzato, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto R.G., 47 anni, di Illasi (VR), che lamentava dolori alla schiena. Dopo avergli prestato le prime cure, lo hanno imbarellato e trasportato fino all'eliambulanza, atterrata a una cinquantina di metri di distanza e decollata poi in direzione dell'ospedale di Borgo Trento. 
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Belluno, 17 - 06 - 19
È stato ritrovato da una squadra che stava perlustrando il sentiero M.Z., 47 anni, di Sedico (BL), l'escursionista, per il cui mancato rientro ieri sera era scattato l'allarme. Partito ieri mattina con l'intenzione di percorrere il primo tratto del Viaz dei camorz e dei camorzieri nel Gruppo della Schiara - l'impegnativa traversata alpinistica tra creste e cenge che dalla Pala Alta, attraverso Pala Bassa, cengia del Burel e Monte Coro, porta al Rifugio Bianchet  - l'uomo aveva mandato una foto passate le dieci e un messaggio che tutto era a posto verso mezzogiorno e mezza, poi più nulla. Il cellulare, che prima suonava libero, si era poi spento e i familiari preoccupati si erano mossi, rinvenendo la sua auto ancora parcheggiata a Pian de Fraina a 900 metri di quota. Data la difficoltà del percorsi, subito si è cercato di risalire al tracciato telefonico. Dal momento che l'ultima cella agganciata risultava quella di Vallada Agordina, si pensava potesse trovarsi sul versante che dà verso la statale agordina. Alle 5.30, alle prime luci, l'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha trasportato in quota due squadre della Stazione di Belluno, per poi procedere a un lungo sorvolo del percorso con altri soccorritori a bordo, senza però alcun risultato. Poiché l'uomo avrebbe dovuto fare il tratto Pala Alta - Pala Bassa, le due squadre sono state sbarcate alla fine, una a Forcella Medon, l'Altra sulla Pala Bassa, e hanno percorso a ritroso la porzione del Viaz. Arrivati all'attacco della Pala Alta, grazie a un'intuizione due soccorritori hanno tentato una cengia più alta, temendo l'alpinista avesse potuto proprio sbagliare l'ingresso iniziale. Ed è stato così che verso la cima est della Pala Alta lo hanno individuato, alle 8 circa, in un canale. L'uomo era salito quasi in vetta, molto più su rispetto alla traccia corretta, seguendo una cengia errata, quando un appiglio su cui si teneva aveva ceduto e lui era ruzzolato una quindicina di metri, fermandosi fortunatamente prima di uno strapiombo. Dopo aver attrezzato una corda fissa, la squadra lo ha raggiunto. Era cosciente, sebbene lamentasse dolori al bacino e avesse riportato un trauma al volto. Chiesto subito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, il medico sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso gli ha prestato le prime cure. Imbarellato  e recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Anche i due soccorrirori sono stati imbarcati e portati a valle a Bolzano Bellunese dove era stato allestito il campo base.
Pubblicato in 2019
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