Rotzo (VI), 27 - 01 - 18
Alle 15.40 il 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un'escursionista che si era persa facendo una passeggiata. Partita dal Centro fondo di Campolongo per una camminata nei dintorni, R.B., 62 anni, di Crocetta del Montello (TV), aveva però smarrito l'orientamento e non era più in grado di ritrovare la direzione corretta per rientrare. Messa in contatto telefonico con i soccorritori, la donna ha fornito loro le indicazioni per permettere di individuarla. Le squadre sono quindi partite in motoslitta e la hanno ritrovata a circa 4 chilometri di distanza dal punto di partenza. Caricata a bordo, la hanno riaccompagnata al Centro di fondo.
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Domenica, 07 Gennaio 2018 11:56

SOCCORSA FAMIGLIA IN DIFFICOLTÀ

Lusiana (VI), 03 - 01 - 18
Passate le 16 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per una famigliola in difficoltà, dopo aver perso l'orientamento al rientro di un giro in montagna. Accompagnati questa mattina sul monte Corno alla partenza dell'itinerario prefissato, la coppia, di 40 e 37 anni, di Mestre (VE), era scesa assieme alla figlioletta di 14 mesi fino al Bivacco Rossingroba, dove si era fermata a mangiare qualcosa, per poi proseguire verso l'Osteria Fontanella e ritrovare i familiari verso le 15.30. Lungo la discesa però marito e moglie hanno smarrito la traccia del sentiero e, ormai prossimo il buio, hanno chiesto aiuto. Risaliti alle coordinate Gps del punto in cui si trovavano, una squadra a piedi e una in motoslitta si sono avvicinate al luogo, finché gli escursionisti non hanno risposto ai richiami e sono stati individuati, non distanti da dove dovevano arrivare. I soccorritori li hanno quindi raggiunti e riaccompagnati fino alla strada. L'intervento si è concluso alle 19.
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Domenica, 07 Gennaio 2018 11:55

ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ SUL NEVEGAL

Belluno, 01 - 01 - 18
Alle 14.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno, per una coppia di escursionisti in difficoltà sul Nevegal. I due, un uomo di 46 anni e una donna di 48, erano saliti con le ciaspe per una gita, ma all'altezza del campo Arpav dopo il Brigata Cadore, un muro di nebbia e neve aveva fatto perdere loro l'orientamento. Grazie alla disponibilità dei gestori degli impianti, 4 soccorritori sono stati accompagnati fino in cima alla Coca con due gatti delle nevi. Una volta lì sono stati informati dalla Centrale operativa del Suem che la coppia, appena si era aperto un varco, era riuscita fortunatamente a ritrovare la via verso il Rifugio Bristot per scendere lungo lo skilift del Toront. I soccorritori sono quindi scesi a loro volta con gli sci fino al piazzale, dove si sono sincerati del rientro dei due escursionisti, accompagnati a valle con la motoslitta da un dipendente degli impianti.
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Lunedì, 30 Ottobre 2017 10:07

SOCCORSA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Valli del Pasubio (VI), 29 - 10 - 17
Verso le 20 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per una coppia di escursionisti che, saliti dalla Strada delle gallerie in Pasubio, al momento di scendere dalla Strada degli scarrubi, aveva perso l'orientamento complice il buio. Messi in contatto telefonico con i soccorritori, ai due è stato detto di tornare sui propri passi e sono state date alcune informazioni relative al percorso, mentre una squadra partiva per andare loro incontro. La coppia è stata così in grado di tornare a Malga Campiglia e da lì tornare autonomamente alla propria auto dove ne è stato verificato il rientro.
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Lunedì, 16 Ottobre 2017 09:01

RAGAZZE IN DIFFICOLTÀ SUL PASUBIO

Valli del Pasubio (VI), 14 - 10 - 17
Ieri sera attorno alle 21 la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Schio per due escursioniste in difficoltà al rientro da una camminata sul Pasubio. Le due ragazze, 23 e 24 anni, di Piove di Sacco (PD), erano partite in mattinata da Bocchetta Campiglia per risalire la Strada delle Gallerie. Una volta in cima avevano proseguito per la Valcanale, per poi tornare indietro perché troppo impegnativa. Ma sul rientro, anziché riprendere lo stesso percorso dell'andata o scendere lungo la Strada degli Scarrubi, avevano preso la Strada degli eroi e il sentiero di Malga Fieno. Dopo aver camminato a lungo sprovviste di pile, non sapendo dove si trovavano, senza il supporto di internet in zona non coperta, avevano chiesto aiuto preoccupate. I soccorritori hanno quindi raggiunto Pian delle Fugazze, per risalire i sentieri, e le hanno subito ritrovate ferme sulla strada provinciale. Le due giovani sono quindi state riaccompagnate alla loro macchina a Bocchetta Campiglia.
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Lunedì, 09 Ottobre 2017 09:43

INTERVENTO IERI SERA A ROANA

Roana (VI), 06 - 10 - 17
Ieri pomeriggio poco prima delle 18, la Centrale del 112 di Thiene ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un eacursionista in difficoltà. L'uomo era partito per una camminata dall'Istituto elioterapico di Mezzaselva e aveva perso l'orientamento. Messo in contatto telefonico con i soccorritori, aveva detto loro che aveva trovato un cartello Cai con le indicazioni per l'Istituto, segnato a un'ora di distanza, e che rientrava da solo. Alle 21 però, il 112 ha contattato nuovamente il Soccorso alpino perché la persona, A.T., 76 anni, di Crespina (PI), non si era ancora presentato dove era atteso. Sei soccorritori con due macchine assieme ai Vigili del fuoco sono quindi partiti per avviare le sue ricerche sul Monte Erio. Alle 22.30 circa lo hanno ritrovato ai laghetti di Roana - raggiunti dall'uomo dopo aver seguito la deviazione sbagliata a un bivio del sentiero mentre stava scendendo - e lo hanno riaccompagnato alla macchina.
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Lunedì, 25 Settembre 2017 17:56

INTERVENTO NELLA NOTTE SUL BALDO

Ferrara di Monte Baldo (VR), 20 - 09 - 17
Ieri sera poco prima delle 21 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale operativa del 118 per due escursionisti in difficoltà sul Monte Baldo. La coppia, W.J.H., 33 anni, lui, e H.P., 23 anni, lei, entrambi tedeschi, erano partiti con la mountain bike da Brentonico diretti al Rifugio Telegrafo, ma durante il tragitto sulle creste del Baldo avevano perso il sentiero nel tratto innevato, non sapevano dove si trovavano e iniziava a essere molto freddo. Una prima squadra di due persone è partita da Caprino, una di 6 da Verona e veniva anche allertata la Stazione trentina di Ala. Le informazioni erano frammentarie, la linea cadeva in continuazione e la comunicazione avveniva solo attraverso Sms. Oltretutto trattandosi di vecchi cellulari senza traffico dati non si era ingrado di geolocalizzarli. In accordo con la Centrale operativa, è stato chiesto l'intervento dell'elicottero di Brescia abilitato per il volo notturno che dava disponibilità. Decollo bloccato poi dall'avvistamento di due luci a metà versante, tra le creste del Baldo e la strada asfaltata. Quando si è potuto verificare che si trattava di altri due escursionisti - sul posto anche i Vigili del fuoco di Avio - l'elicottero, richiamato, era impegnato in un'altra missione. I soccorritori si sono suddivisi in 4 squadre: una rimasta sulla strada per il coordinamento, tre risalite per altrettanti sentieri dal versante Adige. I volontari di Ala sono invece partiti da nord, da Prato Spino, all'arrivo della funivia. Fortunatamente, perlustrando l'area col binocolo, sono state avvistate due luci, 150 metri circa sotto Cima Valdritta, fuori sentiero. La squadra alla base si è avvicinata con la macchina e, azionate le sirene, ha avuto conferma tramite Sms che erano state sentite e si trattava proprio di loro. Tutte le squadre si sono quindi dirette in quella zona. Una volta raggiunti - erano in buone condizioni anche se infreddoliti - i soccorritori li hanno dotati di imbrago e assicurati per farli risalire sul sentiero in cresta e poi scendere a valle. Una volta rientrati a Cavallo di Novezza, i due ragazzi sono stati affidati in via precauzionale all'ambulanza. L'intervento si è concluso alle 2.30 circa.
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Domenica, 17 Settembre 2017 10:20

RECUPERATI DUE ESCURSIONISTI SULLA FERRATA DIBONA

Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 09 - 17
Attorno alle16.30 il 118 è stato allertato da due escursionisti tedeschi in difficoltà sulla Ferrata Dibona. Partiti questa mattina alle 7 da Ospitale, a circa 1490 metri di quota, una volta raggiunta a 2800 metri di altitudine Forcella Grande avevano chiesto aiuto, dopo aver perdso l'orientamente e per la stanchezza accumulata. Individuati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, T.K., 55 anni, e O.B., 54 anni, sono stati recuperati in hovering e trasportati alla piazzola del Codivilla, da dove si sono allontanati autonomamente.
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Domenica, 17 Settembre 2017 10:17

DUE INTERVENTI A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 12 - 09 - 17
Oggi attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per due emergenze in contemporanea con venti centimetri di neve fresca e la nevicata in corso. Nel primo caso a chiedere aiuto è stata un'escursionista statunitense scivolata a circa 2.300 metri di quota lungo il sentiero che dal Passo Falzarego porta al Rifugio Averau. Non sapendo il punto preciso, una squadra, messe le catene alla jeep, è partita dall'alto, una dal basso, finché la turista, che era da sola e aveva sbattuto la testa, è stata ritrovata lungo il percorso. Trasportata fino all'Averau, le sono state prestate le prime cure ed è poi stata accompagnata al Rifugio Cinque Torri per essere affidata all'ambulanza diretta all'ospedale. Quasi nello stesso momento una signora che parlava in inglese ha contattato il 118 dicendo che si trovava in difficoltà con altre persone nella zona del Lagazuoi. Si sono quindi mossi altri soccorritori assieme ai militari del Sagf. Dalle prime informazioni pareva stessero percorrendo il sentiero 401-402 che scende dal Lagazuoi verso Forcella Col dei Bos. Dalle coordinate fornite, poi rivelatesi completamente errate, sembrava il punto fosse all'Ospedaletto, sotto Torre Falzarego, ma la prima squadra arrivata sul posto non ha trovato nessuno. Una seconda squadra si è diretta verso le piste prossime alla Torre Piccola di Falzarego e anche lì non c'è stato alcun riscontro. Poiché al cellulare la chiamante non era più raggiungibile, una squadra ha iniziato a percorrere in discesa dal Lagazuoi il Sentiero attrezzato dei Kaiserjäger, mentre altri soccorritori salivano fino alle Gallerie, trovando una comitiva di escursionisti in salita sotto la neve che però non c'entrava. Finalmente la squadra che scendeva dal sentiero dei Kaisejäger e quella che stava rientrando dalle gallerie, riunendosi, hanno trovato un bastoncino nella neve vicino alla postazione Vonbank e subito dopo il gruppo di persone in difficoltà, che aveva trovato riparo in una delle trincee, dove però non prendeva il telefono, né si sentivano i richiami. Si trattava di sei turiste del Colorado, di età compresa tra i 46 e i 71 anni. Salite al Lagazuoi con la funivia, erano poi scese dal Sentiero dei Kajser e avevano perso la traccia nascosta dalla neve. Le turiste sono state accompagnate fino al Passo Falzarego.
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Giovedì, 07 Settembre 2017 11:49

GRAVE INFORTUNIO PER UN'ALPINISTA

Agordo (BL), 06 - 09 - 17
Verso le 12.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo per un incidente alpinistico sulla Parete di ferro di Lastia di Framont. Dopo aver fatto un tiro su una via ed essersi calati, una coppia di rocciatori stava scendendo la ripida cengia dello zoccolo che riportava alla base della parete, quando G.S., 38 anni, di nazionalità tedesca, è ruzzolata per una decina di metri tra le rocce sbattendo la schiena. Il compagno è quindi corso fino alla Forcella del Camp per riuscire a trovare copertura e dare l'allarme. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore di Agordo per guidare velocemente l'equipaggio sul luogo dell'incidente dove, con un verricello di una quindicina di metri, ha sbarcato tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno prestato le prime cure alla donna, mentre veniva caricato a bordo e portato a valle il compagno. Una volta imbarellata, l'infortunata è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno e successivamente a Treviso per il possibile grave trauma riportato. 
Verso le 12.15 il Soccorso alpino di Agordo era già intervenuto nel comune di Gosaldo (BL), dove durante una passeggiata diretta alla località Sant'Andrea, una turista di Padova, A.B., 76 anni, aveva sbagliato itinerario dirigendosi verso Forcella Aurine e, fuori dal sentiero, si era persa. Un soccorritore, intuito dove poteva trovarsi, prima grazie ai contatti telefonici e poi alle risposte vocali, la ha rintracciata e riaccompagnata fino al paese.
Pubblicato in 2017
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