Lunedì, 10 Settembre 2018 10:41

SOCCORSO IN FERRATA NELLA NOTTE

Crespadoro (VI), 07 - 09 - 18
Ieri sera alle 21.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per una famiglia in difficoltà sulla Ferrata del Gramolon, nell'alta Val di Chiampo. Padre e madre di 41 anni, e i loro tre figli di 8, 10 e 13 anni, erano partiti dal Rifugio Bertagnoli verso le 16 per percorrere l'itinenario attrezzato. Arrivati sullo spiazzo dove si trova la panchina con il libro di via, il tracciato prosegue risalendo la parete verticale con delle scalette di 40 metri e il pezzo conclusivo che porta alla strada di arroccamento per rientrare. Complice l'approssimarsi del buio e non conoscendo il dettaglio dell'ultima parte del percorso, la coppia ha seguito una traccia laterale lasciata dagli animali e si è inoltrata nel bosco. Perso l'orientamento e temendo di peggiorare la situazione, trovato un punto in cui c'era copertura telefonica, la famiglia si è fermata e ha chiesto aiuto. Subito è partita una squadra di tre soccorritori che, fattasi spiegare la progressione, aveva intuito dove potessero trovarsi. Arrivati alla panchina, i tecnici hanno proseguito nel bosco chiamandoli a voce, poiché la copertura telefonica era quasi sempre assente, finché non hanno visto la luce delle pile e la famiglia ha risposto ai richiami. Ciascun soccorritore si è preso in carico uno dei bimbi, assicurandoli con corda corta, e con i genitori al seguito sono tornati sotto il temporale sul sentiero fino alla panchina. Da lì li hanno aiutati a risalire le scalette e a concludere l'ultimo tratto, per poi arrivare alla mulattiera e rientrare al Rifugio Bertagnoli, dove il gestore stava garantendo il ponte radio. L'intervento si è concluso a mezzanotte e mezza.
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Giovedì, 06 Settembre 2018 10:28

FUNGAIOLO SI PERDE IN COMELICO

San Pietro di Cadore (BL), 03 - 09 - 18
Attorno alle 13.30 il 118 è stato allertato per il mancato rientro di un cercatore di funghi, che avrebbe dovuto trovarsi con moglie e amici a mezzogiorno, ma non si era presentato e il suo cellulare non era raggiungibile. Il Soccorso alpino della Val Comelico, assieme agli agenti del Sagf, si è portato nella zona di Forcella Zovo. Fortunatamente poi sia la moglie che i soccorritori sono riusciti a rintracciarlo al telefono e gli hanno detto di non spostarsi dal punto in cui si trovava. Poiché la copertura era intermittente, le squadre si sono spostate azionando le sirene della jeep e chiamandolo a voce finché non sono riuscite a individuarlo. Si trovava in un avvallamento lungo il greto di un torrente molto scivoloso. Raggiunto, l'uomo, F.M., 61 anni, di Paese (TV), è stato aiutato a risalire la sponda, assicurato con la corda nei tratti più impegnativi, per poi essere riaccompagnato alla strada. L'intervento si è concluso attorno alle 16.45.
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Venerdì, 31 Agosto 2018 10:31

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Livinallongo del Col di Lana (BL), 26 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per alcuni escursionisti in difficoltà. Partita ieri dal Rifugio Pralongià a Corvara, diretta al Passo Valparola lungo il sentiero numero 23, una coppia di escursionisti romani di 24 anni si è trovata nel pomeriggio ad affrontare il cammino con nebbia e pioggia. Arrivati sotto il Settsass i due ragazzi hanno trovato riparo in un ricovero, dove si è poi unito a loro un escursionista fiorentino di 45 anni che stava effettuando lo stesso tragitto. Poiché il tempo è peggiorato ed è iniziato a nevicare, i tre hanno deciso di bivaccare, anche se il quarantacinquenne era in apprensione. Non appena ha fatto luce, gli escursionisti si sono ritrovati disorientati con il sentiero nascosto dalla neve. L'uomo ha tentato di proseguire lo stesso, salvo poi ritornare al ricovero. I due ragazzi hanno invece contattato un amico che ha fatto partire i soccorsi. Una squadra, dopo aver capito dalla descrizione fornita al cellulare il luogo in cui si trovavano, si è quindi avvicinata in jeep per poi proseguure a piedi. Una volta raggiunti, i soccorritori hanno riaccompagnato tutti e tre a valle.
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Venerdì, 31 Agosto 2018 10:31

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Livinallongo del Col di Lana (BL), 26 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per alcuni escursionisti in difficoltà. Partita ieri dal Rifugio Pralongià a Corvara, diretta al Passo Valparola lungo il sentiero numero 23, una coppia di escursionisti romani di 24 anni si è trovata nel pomeriggio ad affrontare il cammino con nebbia e pioggia. Arrivati sotto il Settsass i due ragazzi hanno trovato riparo in un ricovero, dove si è poi unito a loro un escursionista fiorentino di 45 anni che stava effettuando lo stesso tragitto. Poiché il tempo è peggiorato ed è iniziato a nevicare, i tre hanno deciso di bivaccare, anche se il quarantacinquenne era in apprensione. Non appena ha fatto luce, gli escursionisti si sono ritrovati disorientati con il sentiero nascosto dalla neve. L'uomo ha tentato di proseguire lo stesso, salvo poi ritornare al ricovero. I due ragazzi hanno invece contattato un amico che ha fatto partire i soccorsi. Una squadra, dopo aver capito dalla descrizione fornita al cellulare il luogo in cui si trovavano, si è quindi avvicinata in jeep per poi proseguure a piedi. Una volta raggiunti, i soccorritori hanno riaccompagnato tutti e tre a valle.
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Rocca Pietore (BL), 20 - 08 - 18
Attorno alle 17 il 118 è stato contattato da un escursionista che aveva perso il sentiero ed era disorientato e infreddolito, dopo aver preso un acquazzone. L'uomo, G.A., 74 anni, di Caldogno (VI), era partito dal Rifugio Fuciade diretto a Malga Ciapela, ma a un certo punto aveva smarrito la traccia corretta. L'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, in contatto telefonico con lui, ha iniziato a perlustrare la zona dopo essersi fatto spiegare il percorso da lui seguito, finché non è riuscito a individuarlo, non distante da Passo Ombrettola, e a recuperarlo con un verricello di 10 metri. 
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Venerdì, 31 Agosto 2018 10:06

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 20 - 08 - 18
Il Soccorso alpino della Val Comelico è intervenuto assieme ai soccorritori del Sagf di Auronzo lungo il tracciato della Traversata Carnica, all'altezza di Forcella di Cima Vallona, a San Nicolò Comelico, per due persone in difficoltà. La coppia, R.G., 44 anni, lei e L.M., 51 anni, lui, entrambi di Cervia (RA), infatti, era uscita dal sentiero numero 160 e aveva risalito un canalone trovandosi però poi nell'impossibilità di proseguire o tornare sui propri passi. Individuati e raggiunti, i due escursionisti sono stati assicurati a calati con le corde per una cinquantina di metri per essere poi riaccompagnati fino a valle. A Cortina d'Ampezzo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Ferrata 18  del Faloria, dove il tecnico di elisoccorso dell'equipaggio ha recuperato, imbarcandolo con un verricello di 20 metri, un escursionista impaurito che non era più in grado di procedere nella parte finale del percorso attrezzato. B.L., 70 anni, di Lomazzo (CO), è stato poi trasportato da personale del Soccorso alpino che lo ha riaccompagnato alla propria macchina alla partenza della funivia. I soccorritori di Cortina sono poi stati inviati dal 118 al Lago di Rudo, prima del Rifugio Fodara, per un'escursionista, M.G.C., 71 anni, di Venezia, che aveva riportato una probabile frattura al polso. Caricata a bordo del quad, l'infortunata è stata portata al Codivilla.
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Lunedì, 20 Agosto 2018 11:25

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 18 - 08 - 18
Attorno alle 13 due escursionisti che arrivavano dal Coldai hanno smarrito la traccia del sentiero numero 557, sotto il Passo del Tenente in Civetta, comune di Val di Zoldo. Dopo essere risaliti alle coordinate Gps del luogo in cui si trovavano, una squadra del Soccorso alpino ha individuato e raggiunto i due ragazzi, D.C., 30 anni, e M.C., 26 anni, di Cervarese Santa Lucia (PD) e li ha aiutati a ritornare sul sentiero. I soccorritori di Livinallongo sono invece intervenuti lungo il tracciato che si percorre in mountain bike da Porta Vescovo, dove un ciclista, M.G., 64 anni, di Bergamo, era caduto facendosi male a un polso. Caricato a bordo della jeep, l'uomo è stato accompagnato direttamente all'ospedale di Agordo. Il Soccorso alpino di Agordo è stato inviato dal 118 in località Casen, sotto il Passo Duran, comune di La Valle Agordina, per una escursionista veneziana, S.V., 64 anni, di Musile di Piave, infortunatasi a una gamba dopo essere scivolata. La donna è stata trasportata in fuoristrada direttamente all'ospedale. Due le emergenze a Cortina d'Ampezzo. In un caso i soccorritori hanno raggiunto una turista milanese, G.C., 52 anni, di Casalpusterlengo, che si era storta una caviglia lungo il sentiero numero 6 a Ra Stua, e la hanno portata al Codivilla. Di seguito una squadra del Sagf di Cortina è invece andata incontro a un escursionista bolognese, A.D.P., 57 anni, che era caduto in Val Travenanzes sbattendo il volto. I soccorritori lo hanno quindi trasportato al pronto soccorso del Codivilla. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato infine inviato al Rifugio Tissi per imbarcare una donna che, per evitare un masso in caduta dalla parete, aveva messo male la gamba, riportando un trauma al ginocchio. L'infortunata, che era riuscita a salire fino al rifugio, ma non era più in grado di proseguire, è stata accompagnata all'ospedale di Agordo.
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Giovedì, 09 Agosto 2018 08:09

INTERVENTI AL VANDELLI E A ROCCA PIETORE

Belluno, 07 - 08 - 18
Nel primo pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in due momenti diversi nella zona del Rifugio Vandelli, in un caso atterrando direttamente in piazzola per imbarcare un escursionista, R.M., 69 anni, di Costa di Rovigo, che si era infortunato alla caviglia, e trasportarlo all'ospedale di Belluno. Nel secondo caso è volato lungo il sentiero numero 215, dove un'escursionista era stata colta da una crisi d'ansia nel tratto attrezzato, bloccata all'altezza delle scalette metalliche. La donna, D.R., 47 anni, di Foligno (PG), è stata recuperata con un verricello dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio e accompagnata all'ospedale di Cortina. Infine verso le 18 l'equipaggio ha recuperato una donna che si era persa nel bosco sopra l'abitato di Costa, a Rocca Pietore, ed era ruzzolata per una cinquantina di metri. Scivolata mentre andava in cerca di funghi, I.A., 54 anni, di Sondrio, aveva sbattuto al volto, perdendo gli occhiali, e in altre parti del corpo. Molto scossa, non riusciva a dare indicazioni precise del luogo in cui si trovava. Una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina ha iniziato a cercarla finché lei non ha risposto ai richiami. Una volta raggiunta, le sono state prestate le prime cure anche grazie all'intervento del personale medico sbarcato nelle vicinanze. Imbarellata, l'infortunata, con un possibile politrauma, è stata imbarcata con un verricello dall'eliambulanza che si è diretta all'ospedale di Treviso.
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Lunedì, 06 Agosto 2018 15:52

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ARSIERO

Cogollo del Cengio (VI), 06 - 08 - 18
Questa notte il Soccorso alpino di Arsiero è stato impegnato a ritrovare e portare in salvo una famiglia in difficoltà sul Monte Cengio. Partiti verso le 16 da casa a Cogollo del Cengio per una gita, padre madre e due ragazzini di 14 e 13 anni hanno percorso per buona parte un sentiero sul Cengio, salvo poi uscire dall'itinerario probabilmente su qualche traccia di animale. Cercando di ritrovare la via corretta, i quattro sono però finiti in un punto inacessibile, con roccette da arrampicare, finché ormai buio, senza pile né acqua, hanno contattato i carabinieri, che attorno alle 22 hanno allertato il 118 e i soccorritori. In venti, compresi tre sanitari, si sono preparati a partire. Poiché le comunicazioni erano difficili ed era impossibile risalire alle coordinate Gps dal cellulare, le squadre hanno iniziato a perlustrare la sentieristica, chiamando a gran voce. Quando è stato stabilito il primo contatto vocale, non è stato semplice risalire al luogo esatto in cui la famigliola si trovava. Fortunatamente alle 2 le squadre hanno individuato e raggiunto il gruppetto. Erano infreddoliti, ma stavano bene. I soccorrirori li hanno quindi riaccompagnati sul sentiero, camminando tre quarti d'ora circa, e da lì a casa. L'intervento si è concluso alle 3.40. 
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Mercoledì, 01 Agosto 2018 19:45

SOCCORSE RAGAZZE IN DIFFICOLTÀ

Fumane (VR), 31 - 07 - 18
Alle 12.50 la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per due ragazze che, partite per raggiungere il Ponte tibetano, avevano smarrito il sentiero e si erano perse in Valsorda. Ai carabinieri le giovani, entrambe ventunenni di Peschiera del Garda (VR), avevano mandato la propria posizione tramite Whatsapp. I soccorritori hanno poi effettuato una seconda geolocalizzazione tramite l'applicazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, che ha però evidenziato un punto molto più distante. Sono quindi partite due squadre, una dal basso e una dall'alto da Malga Biancari, finché le giovani non hanno riaposto ai richiami e sono state individuate in una vallata laterale assai impervia della Valsorda. Dopo averle assicurate, i soccorritori hanno attrezzato con una corda fissa un traverso esposto per farle passare in sicurezza, le hanno riaccompagnate sul sentiero e da lì alla loro macchina.
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