Mercoledì, 18 Settembre 2019 06:52

RITROVATA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Rotzo (VI), 17 - 09 - 19
Alle 13.10 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per una coppia in difficoltà nella zona di Campolongo. Partiti per un giro nei pressi alla malga, marito e moglie di Induno Olona (VA), di 75 e 74 anni, si erano però allontanati perdendo l'orientamento e non erano più in grado di rientrare. Assieme ai Carabinieri forestali di Roana, i soccorritori hanno formato una squadra e si sono fatti spiegare al telefono gli spostamenti dalla coppia, non potendo geolocalizzarli in quanto privi di uno smartphone. Partiti dal loro stesso punto, una volta nelle vicinanze hanno iniziato a chiamarli, finché i coniugi non hanno risposto ai richiami. I soccorritori li hanno quindi individuati e raggiunti. Dopo averli tranquillizzati - la signora si era molto preoccupata - li hanno accompagnati fino a Malga Fratte, dove era stata fatta arrivare una jeep e da dove sono stati riaccompagnati alla loro auto.a Campolongo.
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Martedì, 17 Settembre 2019 06:59

PERDONO L'ORIENTAMENTO, RITROVATI CONIUGI

Valdobbiadene (TV), 16 - 09 - 19
Alle 19 circa, la Centrale del 118 di Treviso, su segnalazione del 112, ha allertato il Soccorso alpino della Prealpi Trevigiane per una coppia di escursionisti che avevano smarrito l'orientamento al rientro da Malga Mariech verso il Rifugio Posa Puner. Marito e moglie, 73 e 70 anni, di San Michele al Tagliamento (VE), avevano sbagliato direzione all'altezza di Malga Federa, finendo sul Colle della Forcona. Dalla descrizione del percorso seguito, una squadra ha intuito dove la coppia potesse trovarsi e, partita in macchina, la ha individuata all'altezza del Capitel de Garda, al confine con Lentiai. Caricati a bordo, marito e moglie sono stati accompagnati dai soccorritori alla loro macchina. 
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Lunedì, 09 Settembre 2019 10:36

RITROVATO A NOTTE FONDA ESCURSIONISTA DISPERSO

Malcesine (VR), 08 - 09 - 19
È stato ritrovato a notte fonda l'escursionista che nel tardo pomeriggio di ieri si era perso sul Monte Baldo. Partito a piedi da Cassone, il quarantenne di Arco (TN), aveva raggiunto l'Eremo di San Benigno e Caro. Come raccontato in seguito ai soccorritori, si era poi inoltrato in una valle laterale, poiché aveva letto in internet dell'esistenza di un sentiero attrezzato, poi non risultato esserci. Di fatto aveva camminato a lungo superando salti di roccia e attraversando piccoli vai, fino a che era rimasto bloccato senza orientamento e, chiamato il 112 (a rispondere la Centrale di Brescia). Ai primi operatori a parlare con lui - poi non era stato più possibile comunicare né geolocalizzarlo - aveva detto di essersi inoltrato a sinistra rispetto all'Eremo e di trovarsi sopra una cascata. Allertati attorno alle 19.30 dal 118, dodici componenti del Soccorso alpino e speleologico di Verona, reduci da un precedente intervento, si sono portati sul posto, dopo aver intuito dalle informazioni ricevute che l'uomo potesse trovarsi in Val Torrente. Una squadra è salita a piedi all'Eremo in poco più di un'ora partendo dal basso, le altre squadre hanno invece percorso con due mezzi fuoristrada la ripida forestale da Malcesine fino a Malga Fiabio, da dove si sono poi incamminati in Val Torrente, vallata priva di una rete di sentieri segnalati. Verso mezzanotte il primo contatto vocale, benché ancora distante. I soccorritori sono poi risaliti alla fonte del richiamo e hanno individuato il quarantenne in una diramazione laterale della valle, anche grazie ai segnali di luce da lui lanciati col cellulare. Dopo essersi calati con due doppie e averlo raggiunto, hanno valutato un possibile percorso di rientro, riuscendo a trovare un passaggio tra le rocce, e assieme a lui sono tornati all'Eremo sotto la pioggia scrosciante all'una e un quarto,  per poi riaccompagnarlo dai familiari alle 2.15. Una giornata particolarmente intensa per il Soccorso alpino e speleologico di Verona: partenza alle 6 con l'esercitazione tra tutte le realtà di Protezione civile veronesi; riunione di chiusura addestramento abbandonata alle 17  per un primo intervento in Valsorda; secondo allerta alle 19.30 per la ricerca; rientro a casa alle 4.
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Lunedì, 09 Settembre 2019 10:31

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN VALSORDA

Marano di Valpolicella (VR), 07 - 09 -19
Attorno alle 17.15 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per due escursionisti in difficoltà. I due, 30 anni lui, 26 lei, entrambi di Verona, erano partiti da Malga Biancari in direzione del ponte tibetano. Dopo averlo raggiunto, però, al momento di rientrare avevano perso il sentiero finendo bloccati sopra salti di roccia. Due squadre, Soccorso alpino e speleo, che stavano prendendo parte alla Consulta della protezione civile di Verona, si sono portate sul posto, seguendo le coordinate Gps fornite dai ragazzi. I soccorritori hanno iniziato a chiamarli, finché i due non hanno risposto e sono stati individuati, più in basso rispetto alla geolocalizzazione rilevata. Calatisi da loro, le squadre li hanno dotati di caschetto e imbrago, per poi attrezzare un percorso laterale con corde fisse di una sessantina di metri. Condotti per tracce fino al sentiero, i due escursionisti sono poi stati accompagnati alla malga. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
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Martedì, 03 Settembre 2019 15:57

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 03 - 09 - 19
Questa mattina alle 8.40 circa una turista francese, Y.A., 28 anni, si e procurata un probabile trauma alla caviglia nei pressi del Rifugio Auronzo. Allertato il Soccorso alpino, una squadra del Sagf la ha raggiunta e accompagnata in fuoristrada fino a Misurina, per affidarla all'ambulanza diretta al Codivilla. Verso le 13.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Averau, a Cortina d'Ampezzo, dove un sedicenne di Venezia aveva menifestato difficoltà respiratorie. Dopo essere stato visitato dall'equipe medica, il giovane è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno per gli approfondimenti del caso. Anche una donna che si trovava al Rifugio Lagazuoi, A.T., 56 anni, di Selva di Cadore (BL), si è sentita male poco più tardi. In suo aiuto è atterrata nella piazzola della struttura l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che la ha accompagnata a Belluno per le dovute verifiche. Alle 13.15 invece la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Comelico per una coppia che si era persa di vista sopra il Rifugio Forcella Zovo. Marito e moglie, 69 e 61 anni, di Imola (BO), stavano percorrendo una strada, quando il marito era partito in cerca di funghi e si era smarrito ritrovandosi su un'altra sterrata. I due erano in contatto tramite radioline e, proprio attraverso il walkie talkie, la donna aveva chiesto aiuto al gestore del Rifugio, che aveva contattato il 118. Sei soccorritori, compresi due del Sagf, si sono portati sul posto e hanno sintonizzato le loro radio sulla frequenza dei coniugi, così da contattarli e farsi spiegare il percorso seguito. In breve hanno quindi raggiunto la donna, che si trovava su una strada di San Pietro di Cadore, e subito dopo il marito, che era invece su una sterrata più distante, quasi parallela, gia in comune di San Nicolò Comelico. Le squadre hanno poi riaccompagnato la coppia alla propria macchina parcheggiata al Rifugio Forcella Zovo.
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Domenica, 01 Settembre 2019 10:07

TRAUMA ALLA CAVIGLIA SOTTO IL RIFUGIO FALIER

Rocca Pietore (BL), 31 - 08 - 19
Alle 13.30 circa, su richiesta del gestore, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Pettorina per una escursionista che, messo male un piede, si era procurata un probabile trauma alla caviglia sotto il Rifugio Falier. Raggiunta con il quad, l'infortunata è stata medicata e stabilizzata. Caricata a bordo, G.F., 64, di Ferrara, è stata trasportata a Malga Ciapela e affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Verso le 10.45 la Centrale del 118 ha geolocalizzato un escursionista che aveva perso la traccia del sentiero scendendo lungo la normale all'Antelao. Individuato sopra i salti de la bala, è stato messo in contatto con il Soccorso alpino di San Vito di Cadore, che gli ha dato le opportune indicazioni per riprendere il percorso corretto e rientrare in autonomia a Forcella Piccola.
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Venerdì, 30 Agosto 2019 18:31

SI PERDE IN CERCA DI FUNGHI

Fregona (TV), 30 - 08 - 19
Poco prima delle 17 è scattato l'allarme per una persona non rientrata dai boschi del Cansiglio ed è stato allertato il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e dell'Alpago, assieme ai Vigili del fuoco. Partite in cerca di funghi, a un certo punto tre sorelle si erano perse di vista. Al momento di ritrovarsi però alle 15, A.L.C., 76 anni, di Caneva (PN), mancava all'appello. Dopo averla cercata a lungo, le altre due avevano chiesto aiuto a dei passanti. Le squadre si sono portate sul posto, fissando la base a Vallorch, e sono partite alla ricerca. Verso le 18, la hanno fortunatamente rintracciata a un centinaio di metri dal Villaggio dei cimbri. Era agitata e stanca, ma stava bene, ed è stata caricata sul mezzo dei vigili arrivato lì vicino per accompagnarla dai parenti.
Una squadra  del Soccorso alpino di Cortina è invece salita in fuoristrada al Rifugio Biella, per due turisti milanesi che non erano più in grado di rientrare autonomamente per la stanchezza. I due, F.G., 70 anni, e F.D.B., 86 anni, sono stati riportati a valle.
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Lunedì, 19 Agosto 2019 12:51

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Ospitale di Cadore (BL), 18 - 08 - 19
Passate le 10 il Soccorso alpino di Longarone è stato allertato dalla Centrale del Suem per due escursionisti  bloccati nella parte alta di Val Tovanella. I due amici, F.C., 31 anni, e A.P., 33 anni, entrambi di San Donà di Piave (VE), stavano facendo un bel giro: erano partiti dal Bivacco Campestrin e per Forcella Bella erano scesi al Bosconero. Invece di salire a Forcella  del Mat e scendere di nuovo al Campestrin, seguendo un suggerimento  sono però saliti a Forcella Tovanella. Una volta in cima hanno iniziato a scendere verso l'abitato di Ospitale, ma a 850 metri di quota non hanno più saputo come proseguire, senza tracce evidenti di sentiero. Grazie alle coordinate Gps con la loro precisa posizione, un soccorritore è salito e li ha individuati, aiutando quello più affaticato dei due a superare alcuni tratti esposti e riaccompagnando entrambi sulla strada, dove una squadra li ha caricati in macchina per trasportarli alla loro auto.
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Martedì, 13 Agosto 2019 12:46

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN VAL SORDA

Marano di Valpolicella (VR), 11 - 08 - 19
Alle 17 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una coppia di escursionisti che aveva smarrito il sentiero in Val Sorda. Lasciata l'auto a Malga Biancari, i due, 31 anni lui di Ancona, 32 anni lei di Bussolengo (VR), avevano percorso il ponte tibetano e si erano inoltrati in Val Sorda con l'intenzione di rientrare con un giro ad anello. Ma avevano sbagliato traccia, scendendo lungo un vaio fino a fermarsi sopra un salto di roccia. Geolocalizzati grazie all'applicazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, i due sono stati individuati e raggiunti da quattro soccorritori nel Vaio Baiaghe. Attrezzati 60 metri di corda fissa, i due ragazzi sono stati aiutati a scendere in fondo al canale e a riprendere il sentiero. I soccorritori li hanno poi riaccompagnati alla macchina.
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Martedì, 13 Agosto 2019 12:44

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 11 - 08 - 19
Nel pomeriggio la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata di una coppia di escursionisti in difficoltà sul Monte Pizzocco. Scendendo verso Forcella Intrigos dopo aver raggiunto la cima, i due venticinquenni, lei di Mel (BL), lui di Ferrara, a causa della nebbia avevano perso l'orientamento e non riuscivano più a ritrovare il sentiero. Dopo averli geolocalizzati e tentato di indirizzarli via telefono, è partito il Soccorso alpino di Feltre. Due soccorritori sono stati trasportati in quota, sotto il limite delle nuvole sul Monte Piz, dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, altri 4 sono saliti a piedi dalle Ere. Grazie alle coordinate Gps sono riusciti a individuare i ragazzi, che, sbagliata la traccia, erano scesi di un centinaio di metri rispetto al sentiero in un canalone sotto Forcella Pizzocchetto. Dopo averli raggiunti, i soccorritori li hanno riaccompagnati sul sentiero e sono scesi con loro alle Ere per poi portarli alla macchina con la jeep. Verso le 18.30 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è invece intervenuta lungo il sentiero della cascata sul Rio Retiz, un semplice percorso ad anello che però per un tratto di alcuni metri è franato dopo il passaggio di Vaia ed è attrezzato con un cavo. Nel passare quel punto dopo il marito, un'escursionista di 45 anni di Monza (MB) è scivolata nella scarpata rimanendo appesa alla fune metallica, senza che il compagno riuscisse a tornare da lei. Due soccorritori si sono quindi portati sul posto in una ventina di minuti e la hanno aiutata a risalire sul sentiero.
Pubblicato in 2019
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