Lunedì, 31 Dicembre 2018 22:26

RECUPERATA ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Cison di Valmarino (TV), 31 - 12 - 18
Attorno alle 18.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dai carabinieri per una escursionista in difficoltà sul Col de Moi. Partita col suo cagnolino da Cison di Valmarino per una passeggiata, M.B., 44 anni, di Follina (TV), è salita dal Sentiero della Costa del Vent con l'intenzione di scendere da quello dell'Arco. Data la presenza di ghiaccio, ha poi deciso di proseguire verso Forcella Foran e Col de Moi e rientrare da Praderadego. Poiché però numerose piante cadute a seguito del maltempo rendevano insidioso il percorso, la donna ha chiesto aiuto, prima di mettersi in una situazione rischiosa. Contattata al cellulare, una volta capito dove si trovava le è stato detto di non muoversi dalle vicinanze della croce, in modo da essere facilmente localizzabile e due squadre si sono avvicinate in jeep, per ultimare a piedi la distanza. Una volta da lei, i soccorritori la hanno aiutata a raggiungere Praderadego muovendosi tra la vegetazione abbattuta per circa 350 metri di dislivello e poi accompagnarla in fuoristrada alla sua auto. I soccorritori sono quindi rientrati verso le 22. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
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Venerdì, 16 Novembre 2018 14:51

INTERVENTO NELLA NOTTE, RECUPERATI EOLO ED ELSA

Vittorio Veneto (TV), 16 - 11 - 18
Recuperati nella notte due cani da caccia, bloccati nel mezzo della frana del Fadalto da due giorni. Ieri sera attorno alle 21.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato da padre e figlio che chiedevano se fosse possibile aiutarli a riprendere i loro due cani, Eolo ed Elsa, scappati due giorni prima seguendo la traccia di qualche selvatico. Grazie alla presenza del Gps sul collare, i proprietari dopo averli a lungo cercati erano riusciti a localizzarli in un punto purtroppo per loro inacessibile: dal sentiero del Pian della Pita erano infatti scesi a Carbonate, sopra Casera Lastrona, nel mezzo della frana del Fadalto, finendo incrodati su uno sperone, da un lato un salto verticale, dall'altro un ripido ghiaione di rocce friabili e taglienti. Cinque soccorritori, tra i quali i conduttori delle due unità cinofile di Stazione, si sono avvicinati con la jeep guidati dai padroni, per valutare le possibilità di intervento. La squadra ha quindi iniziato a risalire il ghiaione, seguendo i latrati dei due setter. Dopo circa 400 metri di dislivello sono riusciti a individuarli e hanno deciso di proseguire nel recupero, per non rischiare che, cercando di muoversi, i cani si ferissero o peggio. I soccorritori si sono spostati fino a raggiungere lo sperone. Sfiniti, assetati e affamati, Elsa si è lasciata avvicinare subito, Eolo, impaurito, ci ha messo un po' di più a superare la diffidenza, vinta a crocchette e carezze. Una volta al guinzaglio e dopo aver bevuto, lentamente i due cani hanno seguito nel rientro gli uomini, fino ad arrivare alla strada forestale dove attendevano padre e figlio. L'intervento si è concluso poco prima delle due.
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Taibon Agordino (BL), 24 - 10 - 18
È partita la squadra mista, Soccorso alpino di Agordo e Vigili del fuoco, diretta nel Canale della Besausega, dove l'incendio divampato in Valle di San Lucano ha bloccato due escursionisti di 29 e 34 anni di Agordo. Alle 21.30 una decina di uomini ha lasciato località Pra di Mezzo, dalla parte di Cencenighe Agordino, per risalire - in almeno tre ore di cammino - a Forcella della Besausega lungo il sentiero che porta al Bivacco Bedin, dove il fuoco non è passato e dove il vento tiene libero dal fumo il percorso. Una volta in cima valuteranno come raggiungere i due ragazzi, in contatto telefonico con i soccorritori. La squadra sta trasportando, oltre all'attrezzatura alpinistica per calarsi nel canale, anche i respiratori. Se le condizioni lo consentiranno, una volta messi in sicurezza, cercheranno di riportarli a valle già nella notte. Altrimenti aspetteranno le prime luci per rientrare con maggiore visibilità e sicurezza o attendere l'intervento dell'elicottero, se il forte vento cesserà. 
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Venerdì, 19 Ottobre 2018 11:47

RITROVATA PERSONA IN DIFFICOLTÀ

Calalzo di Cadore (BL), 17 - 10 - 18
Ieri sera verso le 21 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato per un escursionista in difficoltà al rientro da una camminata al Rifugio Chiggiato. Una squadra si è portata in Val d'Oten e ha illuminato con un faro il versante tagliato dal sentiero. Fortunatamente l'uomo, un turista straniero di 69 anni, ha risposto accendendo la sua pila e permettendo di essere localizzato. I soccorritori lo hanno quindi raggiunto nel punto dove, perso l'orientamento, era uscito dalla traccia fermandosi in un punto scosceso. Riportato sul sentiero, l'escursionista è stato riaccompagnato a valle. L'intervento si è concluso alle 23.40 circa.
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Giovedì, 27 Settembre 2018 09:25

TRE CIME DI LAVAREDO: INTERVENTO NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 24 - 09 - 18
Ieri, dopo aver prestato assistenza lungo il percorso di una gara sui Cadini di Misurina, il Soccorso alpino di Auronzo è passato dal Rifugio Auronzo per un giro di controllo, data anche la presenza di nebbia. Una volta lì, i soccorritori hanno incontrato una coppia di alpinisti tedeschi in rientro dalla normale alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, che li hanno avvertiti di aver incontrato, mentre scendevano, due connazionali apparentemente in difficoltà e molto lenti a progredire. Anche se i due non avevano chiesto aiuto alla coppia in transito, i soccorritori hanno ugualmente deciso di aspettare per sincerarsi non ci fosse bisogno del loro intervento. Infatti, passate le 20, la Centrale del 118 li ha allertati e messi in contatto con gli alpinisti tedeschi rimasti incrodati in quota. Durante la discesa, uno dei due scalatori era stato investito da una scarica di sassi e, pur non avendo riportato conseguenze, scosso da quanto successo non era stato più in grado di procedere, con il compagno più avanti di una ventina di metri rispetto a lui. È stata quindi fatta arrivare una seconda squadra con tutta l'attrezzatura necessaria in supporto e in quindici sono partiti sotto la pioggia verso il ghiaione, dove hanno attrezzato gli ancoraggi per iniziare a risalire la normale verso le 21. Alle 22.30 i soccorritori hanno raggiunto i due alpinisti sotto il Camino, a circa 2.700 metri di quota, ma hanno subito notato delle luci in parete, 50 metri più sopra. Quando sono andati a verificare, si sono trovati di fronte altre due cordate, una tedesca e una ceca - provenienti una dallo Spigolo Dibona, l'altra dalla Hasse alla Nord della Grande - bloccate perché non erano riuscite a trovare la via di rientro. I quattro alpinisti hanno accettato ben volentieri di aggregarsi al gruppo in discesa e sono rientrati a valle anche loro. L'intervento si è concluso verso l'una e un quarto quando tutti i soccorritori assieme ai 6 scalatori sono arrivati al Rifugio.
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Giovedì, 20 Settembre 2018 13:56

SOCCORSI NELLA NOTTE DUE ESCURSIONISTI

Alano di Piave (BL), 16 - 09 - 18
Ieri verso le 18.20 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre per due escursionisti che si erano persi in Val di Resella, verso il Monte Tomba. Sette soccorritori, ricevute le coordinate del punto in cui doveva trovarsi la coppia, A.C., 40 anni, di Porto Tolle (RO), lui e G.S., 35 anni, di Alano di Piave (BL), lei, si sono diretti nel luogo indicato scendendo e risalendo una valle, ma non li hanno trovati, né i due rispondevano ai richiami. Attivato il protocollo di ricerca, la squadra, in contatto telefonico con gli escursionisti, si è fatta inviare nuovamente tramite whatsapp la posizione e si è messa in cammino, passando nella vallata a fianco, dove verso le 23 li ha individuati, a 160 metri di distanza in linea d'aria dalla prima geolocalizzazione, poi rivelatasi errata. La coppia, persa la traccia del sentiero, si era inoltrata in un groviglio di rovi e infestanti, incapace di proseguire o tornare sui propri passi. Aperto un varco tra la vegetazione, i soccorritori hanno guidato gli escursionisti fino al sentiero, non molto lontano, per poi riaccompagnarli a valle. L'intervento si è concluso a mezzanotte e 40 circa.
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Giovedì, 20 Settembre 2018 13:48

INTERVENTO IERI SERA IN VAL DI ZOLDO

Val di Zoldo (BL), 13 - 09 - 18
Ieri sera attorno alle 20 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Valle di Zoldo per un cacciatore caduto  nei boschi di Malga Vescovà, sopra Pala Favera, e privo di conoscenza. Una squadra è subito partita nella direzione indicata e ha raggiunto il punto in cui si trovava M.C., 27 anni, di Val di Zoldo (BL), anche grazie ai segnali di luce degli amici che erano nel frattempo arrivati da lui. Il cacciatore, che era ruzzolato per diversi metri e aveva riportato un possibile politrauma, era tornato in sé, anche se non ricordava cosa gli era capitato. Caricato in barella è stato trasportato dai sette soccorritori per una mezz'ora lungo il pendio fino alla strada, dove attendevano l'ambulanza e il medico dell'equipaggio del Pelikan di Bressanone, atterrato a Pala Favera. Accompagnato all'elicottero, il ragazzo è stato imbarcato e portato all'ospedale di Bressanone. L'intervento si è concluso alle 22.30 circa.
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Giovedì, 20 Settembre 2018 13:44

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ASIAGO

Gallio, 12 - 09 - 18
Ieri alle 22.20 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per il mancato rientro di due escursionisti di Bassano del Grappa (VI) da una gita a Calà del Sasso. A dare l'allarme il fratello della ragazza, R.D., che assieme all'amico, D.M., entrambi trentenni, era partita da Valstagna per salire la scalinata dei 4444 gradini. Una squadra ha avviato la ricerca e, prendendo le prime informazioni, è venuta a sapere che i due, arrivati all'abitato di Stoccareddo, avevano chiesto al bar un percorso alternativo per tornare a valle ed era stata loro illustrata la possibilità di passare per la Madonna del Buso e scendere dalla Val Frenzela. Tre soccorritori sono quindi partiti dalla Madonna del Buso per perlustrare la vallata, dove non c'è copertura telefonica e anche le comunicazioni radio sono rese difficili, e alle 2.40 fortunatamente sono riusciti ad individuare i due escursionisti che, bloccati dal buio, si erano riparati nel tubo di un canale di scolo riscaldati da una coperta, e si erano preparati a passare la notte all'addiaccio. La squadra li ha quindi aiutati a tornare sul sentiero e li ha accompagnati fino alla macchina. L'intervento si è concluso alle 4.30.
Poiché non è la prima volta che persone si trovino in difficoltà in Val Frenzela, si ricorda che il sentiero di rientro da quella parte è molto lungo e va affrontato preferibilmente di giorno o bene attrezzati in caso sopraggiunga il buio, in quanto lungo il torrente in secca sono presenti anche salti di roccia di 7-8 metri da aggirare.
Pubblicato in 2018
Giovedì, 20 Settembre 2018 13:44

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ASIAGO

Gallio, 12 - 09 - 18
Ieri alle 22.20 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per il mancato rientro di due escursionisti di Bassano del Grappa (VI) da una gita a Calà del Sasso. A dare l'allarme il fratello della ragazza, R.D., che assieme all'amico, D.M., entrambi trentenni, era partita da Valstagna per salire la scalinata dei 4444 gradini. Una squadra ha avviato la ricerca e, prendendo le prime informazioni, è venuta a sapere che i due, arrivati all'abitato di Stoccareddo, avevano chiesto al bar un percorso alternativo per tornare a valle ed era stata loro illustrata la possibilità di passare per la Madonna del Buso e scendere dalla Val Frenzela. Tre soccorritori sono quindi partiti dalla Madonna del Buso per perlustrare la vallata, dove non c'è copertura telefonica e anche le comunicazioni radio sono rese difficili, e alle 2.40 fortunatamente sono riusciti ad individuare i due escursionisti che, bloccati dal buio, si erano riparati nel tubo di un canale di scolo riscaldati da una coperta, e si erano preparati a passare la notte all'addiaccio. La squadra li ha quindi aiutati a tornare sul sentiero e li ha accompagnati fino alla macchina. L'intervento si è concluso alle 4.30.
Poiché non è la prima volta che persone si trovino in difficoltà in Val Frenzela, si ricorda che il sentiero di rientro da quella parte è molto lungo e va affrontato preferibilmente di giorno o bene attrezzati in caso sopraggiunga il buio, in quanto lungo il torrente in secca sono presenti anche salti di roccia di 7-8 metri da aggirare.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 10 Settembre 2018 10:51

INTERVENTO NELLA NOTTE IN ALPAGO

Chies d'Alpago (BL), 10 - 09 - 18
Ieri sera verso le 22.30 è scattato l'allarme per un escursionista di Mirano (VE) infortunatosi in un canale tra I Muri e il Brut Pass. Due amici ieri stavano percorrendo l'Alta Via numero 7, quando hanno deciso di scendere lungo un canale. Resisi conto che non riuscivano a procedere, sono ritornati sui propri passi, ma risalendo uno di loro era ruzzolato una ventina di metri nel ghiaione, riportando alcune contusioni. Poiché la zona è sprovvista di copertura telefonica, il compagno era tornato in cresta in cerca di un punto dove poter contattare il 112 e chiedere aiuto. Posto il campo base a Casera Campitello, una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si è avviata sul sentiero, riuscendo nel tragitto ad appurare dall'amico - rimasto in vetta per continuare ad essere rintracciabile - che l'escursionista che si era fatto male era in un punto sicuro, provvisto di abbigliamento opportuno e cibo. I quattro soccorritori hanno raggiunto il punto in cresta in cui si trovava il compagno verso le 4.30, ma per il forte rischio di far rotolare sassi a valle se fossero scesi, si sono fermati in quota, mantendo un contatto vocale con l'infortunato per rassicurarlo e assisterlo fino a che, spuntato il sole, l'eliambulanza di Trento non è intervenuta, sbarcando il proprio tecnico di elisoccorso. Mentre il tecnico predisponeva il recupero, l'elicottero ha imbarcato la squadra e il secondo escursionista e li ha trasportati a Pian Formosa, per poi tornare a prendere l'infortunato e volare all'ospedale di Belluno.
Pubblicato in 2018
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