Sabato, 27 Aprile 2019 09:46

INTERVENTO NELLA NOTTE

Domegge di Cadore (BL), 23 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 21 il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato per tre giovani escursionisti in difficoltà. I tre, due ragazzi e una ragazza diciassettenni di Schio (VI), erano partiti dal campeggio ad Auronzo di Cadore, dove stanno passando le vacanze con i genitori, per percorrere la Val da Rin e recarsi al Rifugio Chiggiato dove avrebbero pernottato. Lungo la strada, che stavano affrontando con le ciaspe, dopo il Rifugio Baion avevano sbagliato sentiero. Dopo aver chiamato il gestore del Chiaggiato, che aveva dato loro le indicazioni corrette, i ragazzi erano tornati sui loro passi per riprendere la giusta direzione e superare anche un piccolo tratto attrezzato. A causa del ritardo acquisito però, i giovani alle 19.30 erano ancora lontani dal Rifugio e avevano nuovamente contattato il gestore per avvertirlo che avevano avuto dei problemi e non sarebbero più arrivati. A questo punto, ormai prossimo il buio e perché non rischiassero di perdersi o farsi male, il gestore aveva consigliato loro di allertare i soccorsi. Una decina di soccorrirori ha quindi raggiunto il Rifugio Baion e, in parte a piedi e in parte con gli sci d'alpinismo, è arrivata fino dai ragazzi, alle 22.30 circa, riaccompagnandoli indietro. Una volta a Pian dei Buoi i soccorrirori li hanno ristorati con bevande calde, per poi riaccompagnarli ad Auronzo in campeggio. L'intervento si è concluso alle 2.
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Asiago (VI), 16 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dal 118 per quattro persone in difficoltà. I quattro, un nonno, il figlio e i due nipoti di 8 e 14 anni, erano partiti nel primo pomeriggio per una camminata da Forte Interrotto verso i circostanti cimiteri di guerra. Ingannati dalla segnaletica cancellata dagli schianti, gli escursionisti avevano smarrito il sentiero, fino a ritrovarsi lungo una strada militare senza orientamento. Verao le 21.30 i due adulti, originari dell'Altopiano e residenti all'estero, avevano chiamato un amico per vedere se potevano risolvere con le sue indicazioni. Successivamente, resosi però neccessario l'intervento del Soccorso alpino, due squadre - che in quel momento si trovavano assieme per la periodica riunione - si sono subito mosse. Grazie alle coordinate Gps, i soccorritori sono risaliti al luogo dove la famiglia si trovava,  sulla strada che scende verso Contrada Bosco. Una jeep è partita dall'alto, una è risalita dalla Contrada fino a che, attorno a mezzanotte, i quattro non sono stati incrociati a circa 3 chilometri di distanza dall'abitato. Stavano bene e sono stati riaccompagnati alla loro macchina.
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Martedì, 09 Aprile 2019 14:50

MUORE COLTO DA MALORE

Caprino Veronese (VR), 01 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 21.15 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un uomo colto da malore sulle pendici del Monte Baldo. G.M., 73 anni, di Caprino Veronese (VR), era uscito con il figlio per fare delle foto nella zona di Malga Colonei, quando, arrivati non distante da Malga Tolpei, si era sentito male all'improvviso. Contattata dal figlio, la Centrale del 118 aveva subito attivato l'elicottero di Brescia, abilitato per il volo notturno, e inviato un'ambulanza assieme a due squadre di soccorritori, partite una da Verona e una da Rivoli. Purtroppo il personale medico dell'eliambulanza, una volta sul posto, non ha potuto che constatare il decesso dell'uomo. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata poi trasportata dai soccorritori fino alla strada, dove, alle 23.30 circa, è stata affidata al carro funebre.
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Lusiana (VI), 18 - 03 - 19
Ieri sera attorno alle 20 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per il mancato rientro di uno speleologo dall'abisso Obelix, in Val Ceccona sull'Altopiano di Asiago. La grotta, che arriva a circa -800 metri di profondità, è in fase di esplorazione e costantemente armata con corde fisse, che vengono recuperate in testa ai pozzi per evitare che si deteriorino nei tratti soggetti a piene. Ieri lo speleologo, S.B., 49 anni, di Monteviale (VI), era sceso con un'amica e durante la risalita, a circa -450 metri si erano accordati in modo che lui la precedesse e lei di seguito raccogliesse le corde nei punti in cui serviva. Poi non si erano più visti. Quando la donna però è arrivata all'uscita non lo ha più trovato e ha dato l'allarme. I soccorritori di Asiago hanno subito avvertito il Soccorso speleologico per poi raggiungere l'ingresso dell'abisso, trasportando il materiale speleo sanitario tenuto apposta in magazzino per accelerare i tempi di intervento. Arrivati sul posto, una ventina di tecnici speleologici, provenienti dalle Stazioni speleo di Vicenza, Verona e Veneto Orientale, ha fatto il punto ascoltando il resoconto della ragazza e ha ipotizzato che in un tratto della grotta potesse avere superato il compagno senza accorgersene e che lui, tolte le corde fisse, fosse rimasto bloccato. La squadra di primo intervento ha iniziato a scendere - portando in ogni caso i sacchi sanitari con sé - mentre una seconda squadra stendeva la linea telefonica per le comunicazioni. Poco prima dell'una il ritrovamento dell'uomo a -250 metri di profondità. Era effettivamente successo quanto supposto: a una ramificazione a - 400 metri, lui aveva seguito un cordino con nodi, per poi accorgersi che portava a uno stretto cunicolo. Tornato sui propri passi, l'amica lo aveva già sorpassato e disarmato il percorso. Lo speleologo era riuscito a progredire ugualmente di quota, fino a doversi poi arrendere alla base di un pozzo, in attesa degli aiuti. Stava bene e i soccorritori hanno provveduto a riscaldarlo, per poi risalire con lui la grotta e uscirvi passate le due.  
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Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 14 - 03 - 19
Sono stati ritrovati nella notte e riaccompagnati a valle i due escursionisti veronesi, che si erano persi durante una camminata. La coppia era partita dall'abitato di Breonio diretta alle cascate. Un percorso in discesa, da ripercorrere al contrario nel rientro. Verso le 20 però i due avevano chiesto aiuto, perché avevano perso l'orientamento, erano al buio e non sapevano più in che direzione muoversi. Il Soccorso alpino di Verona si è messo in contatto telefonico con loro, non potendo però geolocalizzarli con i cellulari ormai quasi scarichi. Dopo aver capito che si trovavano in ogni caso lungo un sentiero Cai, le squadre hanno avviato la ricerca, ritrovandoli abbastanza distanti dalla partenza dei sentieri: la coppia aveva infatti proseguito lungo la discesa, anziché risalire. Una volta raggiunti, i soccorritori hanno inoltre appurato che la donna, E.C., 50 anni, di Sant'Anna d'Alfaedo (VR), aveva riportato la probabile distorsione di una caviglia. È stato quindi deciso di far intervenire un'altra squadra con la barella, che si è avvicinata da sotto. Medicata e imbarellata, l'infortunata è stata trasportata per 400 metri di dislivello verso la Val d'Adige, sul percorso più breve verso una strada, dove attendeva l'ambulanza. L'intervento si è concluso verso l'una e mezza.
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Giovedì, 14 Marzo 2019 14:27

USCITA PER ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 13 - 03 - 19
Alle 20 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due hanno smarrito il sentiero dopo una camminata alle cascate di Breonio e al momento non sono geolocalizzabili. Stanno bene, sono sprovvisti di torce e, pur in contatto telefonico con i soccorritori, non riescono però a dare informazioni chiare sul posto in cui si trovano. Le squadre sono partite in loro aiuto.
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Lunedì, 11 Marzo 2019 15:13

MONTE MARANA: RICERCA NELLA NOTTE

Crespadoro (VI), 10 - 03 - 19
Poco prima delle 20, ieri sera il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato, su richiesta dei carabinieri di Valdagno, per un ragazzo che si era perso sul Monte Marana. Mentre con alcuni amici stava percorrendo il sentiero che porta al bivacco dove avrebbero passato la notte, un diciannovenne di Cornedo Vicentino (VI) era rimasto indietro rispetto al resto del gruppo e aveva smarrito la traccia. Messo in contatto con i soccorritori, aveva detto loro di essere scivolato per qualche metro in un ghiaione, riportando fortunatamente solo alcune escoriazioni. Non riuscendo a risalire alle coordinate del punto in cui si trovava, dalla descrizione frammentaria del percorso seguito dal giovane le squadre hanno iniziato a perlustrare le zone vicine al sentiero, finché attorno alle 23 il ragazzo ha risposto ai richiami dei soccorritori. Una volta individuato e raggiunto, l'escursionista è stato riportato sul sentiero non distante e da lì accompagnato alla macchina e dai genitori. L'intervento si è concluso a mezzanotte.
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Giovedì, 21 Febbraio 2019 14:30

SCIVOLA SULLA NEVE, INTERVENTO NELLA NOTTE

Crespadoro (VI), 14 - 02 - 19
Ieri, rientrando dalla fiaccolata che si era tenuta a Bocchette Gabellele, una ragazza è scivolata sulla neve dal bordo della strada che porta al Rifugio Bertagnoli alla Piatta, cadendo per una quindicina di metri nel vuoto e finendo tra le foglie sul terreno sottostante vicino a un albero. Avvisato il gestore del Rifugio, alle 23.20 circa è stata allertata la squadra del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno che aveva fatto assistenza alla manifestazione. I soccorritori hanno raggiunto dal bosco la giovane, S.L., 22 anni, di Nogarole Vicentino (VI), che lamentava dolori alla schiena e a una mano. Dopo averla stabilizzata, la hanno quindi caricata in barella e trasportata prima a piedi e poi con la motoslitta per un chilometro fino alla strada, dove l'hanno affidata all'ambulanza arrivata da Arzignano e diretta all'ospedale.
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Asiago (VI), 19 - 01 - 19
Recuperate nella notte due escursioniste bloccate da ghiaccio e neve a Cima Portule. Partite ieri mattina alle 10 da Malga Larici, due amiche ventenni sono arrivate attorno alle 13 a Cima Portule, dove hanno mangiato qualcosa al sacco, per poi incamminarsi lungo il giro ad anello che passa per Bocchetta Portule. Completato il sentiero che taglia la cresta, le due ragazze, una ventiquattrenne di Roana (VI) e una ventenne di San Pietro Cariano (VR), si sono però trovate in un tratto a nord con la neve alle ginocchia. Le escursioniste sono quindi tornate indietro a Cima Portule e hanno iniziato la discesa alle 15.30 verso Casara Trentin. Nebbia e nevischio le hanno  rallentate finché non si sono dovute fermare del tutto per la presenza di neve ghiacciata. Alle 16.40 l'allarme ai carabinieri di Thiene, che hanno allertato il Soccorso alpino di Asiago. Due squadre si sono mosse con i fuoristrada con le catene montate e si sono avvicinate il più possibile per poi proseguire a piedi, dopo averle contattate al telefono raccomandando loro di non muoversi. Una volta individuate anche grazie alla luce dei loro cellulari, i soccorritori le hanno raggiunte e, fatti calzare loro i ramponi, le hanno riaccompagnate a valle.
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Lunedì, 31 Dicembre 2018 22:26

RECUPERATA ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Cison di Valmarino (TV), 31 - 12 - 18
Attorno alle 18.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dai carabinieri per una escursionista in difficoltà sul Col de Moi. Partita col suo cagnolino da Cison di Valmarino per una passeggiata, M.B., 44 anni, di Follina (TV), è salita dal Sentiero della Costa del Vent con l'intenzione di scendere da quello dell'Arco. Data la presenza di ghiaccio, ha poi deciso di proseguire verso Forcella Foran e Col de Moi e rientrare da Praderadego. Poiché però numerose piante cadute a seguito del maltempo rendevano insidioso il percorso, la donna ha chiesto aiuto, prima di mettersi in una situazione rischiosa. Contattata al cellulare, una volta capito dove si trovava le è stato detto di non muoversi dalle vicinanze della croce, in modo da essere facilmente localizzabile e due squadre si sono avvicinate in jeep, per ultimare a piedi la distanza. Una volta da lei, i soccorritori la hanno aiutata a raggiungere Praderadego muovendosi tra la vegetazione abbattuta per circa 350 metri di dislivello e poi accompagnarla in fuoristrada alla sua auto. I soccorritori sono quindi rientrati verso le 22. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
Pubblicato in 2018
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