Lunedì, 18 Novembre 2019 16:52

VALLE DI SAN LUCANO, INTERVENTO NELLA NOTTE

Taibon Agordino (BL), 17 - 11 - 19
A seguito del controllo della strada della Valle di San Lucano, in vista dell'emanazione dell'ordinanza di chiusura del sindaco per il pericolo di frane e valanghe a partire dalla mezzanotte di ieri, in fondo a Col di Prà è stata rinvenuta una macchina parcheggiata. Attorno alle 21 è stato quindi allertato il Soccorso alpino di Agordo, per cercare di individuarne gli occupanti prima dell'acuirsi del maltempo da allerta rossa. Risaliti al proprietario residente a Oderzo (TV), è stata rintracciata la moglie, che ha confermato l'intenzione del marito di passare la notte con amici in montagna, senza conoscerne però la meta. I soccorritori hanno subito contattato il Cai di Salgareda, proprietario di Casera Malgonera, una delle 5 che si trovano nella valle, venendo a sapere che effettivamente alcune persone avevano fatto richiesta per passarci la notte. Una squadra si è quindi portata con la jeep fino a Pont, per poi risalire a piedi, con la pioggia fino a circa 1.200 metri di quota, sotto la neve fino ai 1.500 metri della casera. Lungo il percorso, a mezzanotte e mezza, i soccorritori si sono imbattuti anche in una frana con alberi abbattuti che, quando sono saliti i 4 escursionisti alle 13 - hanno saputo poi - non c'era. Raggiunta la casera la squadra ha trovato i 4 amici e li ha avvisati della situazione e dell'alto rischio di smottamenti in tutta la vallata. Gli escursionisti, trevigiani cinquantenni, hanno quindi deciso di rientrare e sono scesi assieme ai soccorritori. L'intervento si è concluso alle 3.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 14 Gennaio 2019 14:40

SOCCORSA COPPIA DI ESCURSIONISTI

San Vito di Cadore (BL), 03 - 01 - 19
Alle 15.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore per una coppia di escursionisti in difficoltà. Partiti da Cortina a Soccol con l'intenzione di raggiungere il centro di San Vito, i due - sessantenni di Padova - si sono trovati all'altezza di Geralba con entrambi i ponti sul Boite abbattuti dal maltempo, impossibilitati a proseguire. Poiché era tardi e la donna era in ansia per il ritorno, una squadra di soccorritori è andata loro incontro in fuoristrada, tagliando alcune piante crollate lungo il percorso. Quando li ha individuati sulla via del rientro, la squadra li ha caricati a bordo e riaccompagnati a Cortina. 
Pubblicato in 2019
Lunedì, 14 Gennaio 2019 14:15

ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 01 - 19
Attorno alle 16.30 una coppia di escursionisti ha contattato la Centrale operativa del 118. Partiti alle 11 circa dal bivio di Malga Ra Stua per recarsi al Rifugio Lavarella, nel Parco di Fanes, dove pernottare, i due avevano perso la traccia del sentiero a causa della neve. Geolocalizzati, è stato appurato che si trovavano più vicini al Lavarella e una squadra del Soccorso alpino di San Vigilio di Marebbe è partita per andare loro incontro, ma è stata costretta a fermarsi al Rifugio per un'improvvisa bufera. In aiuto della coppia alle 19 si sono di conseguenza mossi i soccorritori di Cortina. Fortunatamente il maltempo si è fermato e ha permesso alla squadra altoatesina di ripartire, raggiungere gli escursionisti, in costante contatto telefonico, e accompagnarli al Lavarella.
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Lunedì, 14 Gennaio 2019 14:15

ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 01 - 19
Attorno alle 16.30 una coppia di escursionisti ha contattato la Centrale operativa del 118. Partiti alle 11 circa dal bivio di Malga Ra Stua per recarsi al Rifugio Lavarella, nel Parco di Fanes, dove pernottare, i due avevano perso la traccia del sentiero a causa della neve. Geolocalizzati, è stato appurato che si trovavano più vicini al Lavarella e una squadra del Soccorso alpino di San Vigilio di Marebbe è partita per andare loro incontro, ma è stata costretta a fermarsi al Rifugio per un'improvvisa bufera. In aiuto della coppia alle 19 si sono di conseguenza mossi i soccorritori di Cortina. Fortunatamente il maltempo si è fermato e ha permesso alla squadra altoatesina di ripartire, raggiungere gli escursionisti, in costante contatto telefonico, e accompagnarli al Lavarella.
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Mercoledì, 07 Novembre 2018 15:47

EMERGENZA MALTEMPO, STRADE MESSE IN SICUREZZA

Belluno, 03 - 11 - 18
Una sessantina anche oggi i soccorritori provenienti da tutte le Stazioni del Soccorso alpino e speleologico del Veneto impegnati nei comuni dell'Alto Agordino e del Comelico assieme ai volontari del posto. In risposta alle richieste pervenute al Centro di coordinamento centrale, le squadre sono intervenute nella messa in sicurezza delle strade, sgomberandole dai tronchi caduti e dal materiale alluvionale, e ancora sui tetti scoperchiati delle abitazioni, ponendo teli e sistemazioni provvisorie e facendo operare senza rischi le maestranze e i Vigili del fuoco. Da tutte e tre le Delegazioni, II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete e VI Speleologica sono arrivati numerosi soccorritori, che torneranno amche domattina. 
Pubblicato in 2018
Belluno, 02 - 11 - 18
Oltre sessanta soccorritori sono partiti questa mattina all'alba in direzione delle zone della parte alta della provincia di Belluno per portare aiuto alla popolazione ancora isolata. Tutte le Stazioni del Soccorso alpino e speleologico del Veneto hanno messo a disposizione propri volontari, arrivati con materiali e attrezzatura, e pronti a intervenire nelle situazioni di emergenza, soprattutto nella copertura delle abitazioni scoperchiate dal vento (ricollocando il materiale preesistente dove possibile, ancorando teli e facendo assistenza ad artigiani e vigili del fuoco) e della messa in sicurezza di camini pericolanti, nei terrotori di Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, Auronzo di Cadore, Comelico, a seconda delle priorità indicate dal Centro di coordinamento. Personale del Soccorso alpino di Agordo è andato a verificare le condizioni dei ponti sulla strada provinciale che da Tiser porta a Gosaldo, verificandone la stabilità pur rimanendo la carreggiata non transitabile per la presenza di alberi caduti. Oltre al Soccorso alpino del posto già attivo, oggi hanno operato i soccorritori di Belluno, Feltre, Alpago, Longarone, Prealpi Trevigiane, Pedemontana del Grappa, Schio, Arsiero, Recoaro - Valdagno, Padova, Verona e delle tre Stazioni speleo di Vicenza, Verona e Veneto Orientale.  Anche domani il Soccorso alpino sarà presente.
Pubblicato in 2018
Mercoledì, 07 Novembre 2018 15:34

EMERGENZA MALTEMPO: SI LAVORA COSTANTEMENTE

Belluno, 01 - 11 - 18
Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi continua il proprio impegno a fianco della Protezione civile e dei Vigili del fuoco per cercare di portare aiuto alla cittadinanza, ovunque vi sia bisogno e in special modo nelle zone alte della provincia, dove vaste aree continuano a rimanere isolate senza la possibilità di accesso, né approvigionamento elettrico, tantomeno possibilità di comunicare. Questa mattina una ventina di soccorritori è partita da Belluno alle 6 per raggiungere Rocca Pietore e Livinallongo per proseguire -  pur imperversando ancora le piogge e anche la neve alle quote più elevate - nell'attrezzare coperture provvisorie sulle abitazioni private dei tetti dalle forti raffiche di vento. Tutte le Stazioni bellunesi e trevigiane continuano gli interventi rispondendo alle chiamate dei concittadini, come ad esempio San Vito di Cadore che fin dai primi momenti ha provveduto al taglio di piante cadute, sghiaiamenti, riparazione di tetti e ad ogni possibile bisogno urgente. O come Longarone, presente ieri e oggi in Agordino, ma attiva anche nei giorni passati nel monitoraggio del Piave nella zona di Ponte Gardona, per l'assistenza a una famiglia con neonata cui il vento aveva scoperchiato la casa e per la consegna di una bombola di ossigeno a una paziene che aveva esaurito la scorta. Oggi sono state visitate tutte le Centrali operative comunali, per raccogliere direttamente le richieste e dare eventuali consulenze sull'operatività in base al tipo di intervento. Anche domattina nuove squadre partiranno in direzione dell'Alto Agordino e del Comelico per portare un po' di sollievo alle numerose famiglie ancora in estrema  difficoltà. Si sono gia messi a diaposizione una quarantina di soccorritori provenienti dalla parte bassa della provincia, dalle Stazioni trevigiane e anche della XI Delegazione Prealpi Venete e VI Delegazione speleologica.
Pubblicato in 2018
Livinallongo del Col di Lana (BL), 31 - 10 - 18
Questa mattina grazie a una pausa nel maltempo gli elicotteri regionali della Protezione civile sono potuti decollare per raggiungere l'Alto Agordino tuttora isolato. A Livinallongo del Col di Lana, in supporto al Soccorso alpino locale, sono state trasportate due squadre delle Stazioni di Belluno, Feltre, Alpago e Prealpi Trevigiane per provvedere alla sistemazione di teli, fissati e ancorati, su una decina di abitazioni delle frazioni di Cherz e Costa, dove i tetti sono stati spazzati via dal vento. Domani altri 20 soccorritori provenienti dalla parte bassa della provincia e trevigiani partiranno da Belluno alle 6 diretti a Rocca Pietore e Livinallongo, portando nuovi teli e materiale per riparare le numerose case ancora scoperchiate. Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi è a disposizione per intervenire in tutto il territorio, mano a mano che tornano ad attivarsi le comunicazioni con i paesi isolati ed emergono le emergenze e i bisogni degli abitanti in difficoltà.
 
Pubblicato in 2018
Belluno, 30 - 10 - 18
Sono un cinquantina fino ad ora le chiamate cui ha risposto il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi in questi giorni di emergenza, mettendosi a disposizione di Protezione civile, Vigili del fuoco e Suem in qualsiasi attività utile a dare supporto alla popolazione isolata e in difficoltà, a causa dell'eccezionalità del maltempo che ha imperversato sulla nostra e le regioni limitrofe. In provincia di Belluno, dove tuttora parte della cittadinanza è senza elettricità e priva di copertura telefonica, al momento stanno intervenendo le Stazioni del Soccorso alpino di Alleghe, Agordo, Val Biois, Livinallongo, Val Pettorina, Centro Cadore, Pieve di Cadore, Val Comelico. Tra le missioni, tutte coordinate esclusivamente via radio dalla sede della Centrale operativa, portare conforto e generi di prima necessità alle persone bloccate nelle abitazioni, pulizia del materiale alluvionale, sgombero dalle strade di piante e vegetazione, trasporto di quanti necessitino visite periodiche all'ospedale. 
Ieri sera il Soccorso alpino di Feltre e Prealpi Trevigiane è intervenuto per tagliare alcuni alberi caduti sulla linea ferroviaria all'altezza di Santa Maria di Quero, permettendo a un treno, fermatosi senza conseguenze, di poter riprendere il viaggio. I soccorritori trevigiani sono poi stati dirottati in comune di Cison di Valmarino, sulla strada che porta al Passo San Boldo, poiché alcune vetture e un'ambulanza erano ostacolate da alberi finiti sulla sede stradale. Il Soccorso alpino di Belluno è stato inviato per lo stesso motivo a Castion e sul Nevegal, come pure i soccorritori della Pedemontana del Grappa arrivati a liberare diverse macchine sulla Strada Cadorna sul Monte Grappa, nel comune di Romano d'Ezzelino. Il Soccorso alpino di Auronzo ieri sera è invece sceso da Misurina fino a località Federavecchia dove due turisti messicani erano impauriti per l'acqua che entrava nella loro baita.
Questa mattina infine la Stazione speleo di Verona, su richiesta della Consulta comunale della Protezione civile, è uscita per monitorare l'Adige e per eventuale supporto.
Pubblicato in 2018
Belluno, 29 - 10 - 18
Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi sta intervenendo in supporto ai Vigili del fuoco e alla Protezione civile dove richiesto in queste ore, in cui vento e precipitazioni stanno causando notevoli problemi in tutta la rete stradale per la caduta di piante nell'intera provincia, per gran parte rimasta inoltre priva di elettricità. Le squadre sono a disposizione in tutto il tetritorio e, di minuto in minuto, rispondono alle diverse richieste della Centrale operativa. Il Soccorso alpino di Feltre e Prealpi Trevigiane in questo momento ha liberato la linea ferroviaria dalla presenza di alberi abbattuti dal vento, che avevano bloccato uno dei treni in transito in località Santa Maria di Quero. Tutti i passeggeri stanno bene all'interno dei vagoni e possono riprendere il viaggio. I soccorritori proseguiranno per Passo San Boldo dove alcune macchine sono in difficoltà sempre per piante in mezzo alla strada. Stanno intervenendo o sono intervenute poi le Stazioni di Livinallongo, Val Biois, Alpago, Belluno, Val Comelico, Alleghe.
Pubblicato in 2018
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