Belluno, 09 - 08 - 19
Attorno alle 15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione dei boschi di Col di Villapiccola ad Auronzo di Cadore, per un fungaiolo colto da malore. Dopo aver individuato, non senza difficoltà, il punto in mezzo agli alberi dove si trovava l'uomo, L.R., 49 anni, di San Donà di Piave (VE), assieme all'amico che aveva dato l'allarme, l'elicottero ha sbarcato medico, infermiere e tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri. Purtroppo non è stato possibile altro che constatarne il decesso. Ricomposta, la salma è stata recuperata e trasportata a valle. Pronto a intervenire anche il Soccorso alpino di Auronzo. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois è invece partita alla ricerca di un escursionista che si era perso in mezzo agli schianti, in un'area compresa tra la frazione di Cianazede e il Piz Zorlet, a San Tomaso Agordino. Riusciti a risalire alle coordinate Gps, i soccorritori hanno impiegato due ora a ritrovare A.P., 75 anni, di Venezia, tra le piante abbattute. Una volta da lui, verificato che si era fatto male a una caviglia, l'uomo è stato imbarcato con un verricello dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, poi partita in direzione dell'ospedale di Agordo. Anche i due soccorritori sono stati caricati a bordo e portati in piazzola. Un escursionista trevegiano, S.A., 46 anni, che aveva perso l'orientamento scendendo dal Monte Rusiana, ad Auronzo di Cadore, è stato aiutato telefonicamente dalla Centrale operativa, che, capito dove si trovava, gli ha dato le indicazioni per tornare alla macchina. L'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Belluno ha invece soccorso un turista padovano, R.B., 41 anni, sentitosi poco bene mentre si trovava in prossimità del Lago Coldai, in Civetta. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Agordo per le verifiche del caso.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 22 Luglio 2019 13:08

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 21 - 07 - 19
Nel pomeriggio una squadra del Soccorso alpino di Agordo, in rientro dal fare assistenza alla Transcivetta, ha recuperato lungo il sentiero 555 in Val Corpassa un escursionista tedesco di 55 anni, che si era fatto male. I soccorritori lo hanno caricato sul fuoristrada e accompagnato al pronto soccorso di Agordo. Il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è invece intervenuto sopra il Rifugio Scotter, alla partenza della teleferica del Rifugio San Marco, fin dove gli amici avevano aiutato ad arrivare un'escursionista di Sacile (PN) che si sentiva poco bene. I soccorritori l'hanno quindi trasportata al parcheggio e da lì lei si è allontanata con i propri mezzi. La Centrale operativa ha infine dato informazioni sulla direzione da prendere a due ciclisti che erano rimasti bloccati dagli schianti in Val da Rin e che sono così riusciti a togliersi dai guai.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 15 Luglio 2019 10:26

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 13- 07 - 19
Alle 15.50 circa dalla Centrale del 112 è arrivata la segnalazione di un escursionista in difficoltà sopra l'abitato di Sottoguda. Scendendo dal sentiero numero 685, ormai nella parte terminale, A.B., 49 anni di Siena, aveva trovato una frana di fronte a sé e non era più stato in grado di proseguire. Dopo essere riusciti a geolocalizzarlo, una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina lo ha raggiunto e riaccompagnato a valle.
Alle 16.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Pomagnagon, a Cortina d'Ampezzo, dove nel rientro dalla quinta alla terza cengia della Via Teston del Bartoldo,  una rocciatrice era stata colpita da un sasso. Non senza difficoltà a causa del forte vento, l'eliambulanza ha recuperato l'infortunata, I.D.R., 44 anni di Bologna con un verricello di 20 metri e la ha trasportata all'ospedale di Belluno a seguito del sospetto trauma vertebrale riportato. L'elicottero ha poi tentato fino a scadenza effemeridi di riavvicinarsi alla parete, in cui è ancora bloccato il compagno della donna, senza purtroppo riuscirci sempre per le raffiche di vento. In questo momento sta provando il mezzo dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Poco prima delle 19 la Centrale del 118 è stata contattata da una cordata di 3 ragazzi che, arrivata in cima alla Torre Wundt, scalata la Mazzorana, aveva sbagliato la via di rientro. Grazie alle informazioni telefoniche della Centrale e del Soccorso alpino di Auronzo, ricevute anche tramite il gestore del Rifugio Fonda Savio date le difficoltà nelle comunicazioni, i tre alpinisti hanno proseguito le doppie lungo una via alternativa e sono arrivati alla base della parete autonomamente. Alle 19 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuta a Porta Vescovo, poco sopra la stazione di partenza della funivia, per una turista tedesca di 59 anni che si era procurata un probabile trauma al ginocchio. Raggiunta in jeep, la donna è stata poi portata ad Arabba dove alloggia.
Pubblicato in 2019
Martedì, 29 Maggio 2018 11:02

ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Colle Santa Lucia ((BL), 12- 05 - 18
Poco prima delle 17 una coppia di escursionisti australiani si è trovata in difficoltà e ha chiesto aiuto al 118. Saliti dal passo Giau infatti, i due trentenni erano arrivati fino al Rifugio Nuvolau, ma non erano più in grado di fare grando spostamenti per la presenza di neve e la stanchezza. La coppia, indirizzata dagli operatori, ha raggiunto il Rifugio Averau. Da lì i due ragazzi hanno iniziato la discesa sul versante agordino, mentre una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina andava loro incontro salendo dal Rifugio Fedare. Dopo averli incrociati, i soccorritori li hanno riaccompagnati a valle per poi portarli in jeep al Passo Gaiu.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 21 Agosto 2017 18:36

MALORE SUL CRISTALLO

Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 08 - 17
Alle 16.40 il 118 è stato allertato da una coppia di escursionisti spagnoli. Saliti al Rifugio Lorenzi, attualmente chiuso, sul monte Cristallo, la donna, S.R.M., 30 anni, aveva accusato dolori addominali e non era più in grado di camminare e scendere. Una volta raggiunti, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato con il verricello tecnico di elisoccorso e medico nelle vicinanze dell'edificio, a 3.000 metri di altitudine. Imbarcata con la stessa modalità dopo un primo controllo, la turista è stata accompagnata per accertamenti all'ospedale di Belluno. Il compagno è rientrato a valle autonomamente. Nel pomeriggio il 118 aveva inoltre ricevuto la chiamata di alcuni escursionisti in difficoltà dopo aver concluso la Ferrata Fiamme gialle, nel comune di Cencenighe. Messi in contatto telefonico con il Soccorso alpino della Val Biois, è stato verificato che si trovavano sul sentiero di rientro corretto e sono state date loro le indicazioni più opportune per completare il percorso.
Pubblicato in 2017

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