Giovedì, 13 Giugno 2019 14:10

SOCCORSO SULLA FERRATA GUZZELLA

Pieve del Grappa (TV), 06 - 06 - 19
Poco prima delle14, su richiesta della Centrale operativa del 118, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è partita in direzione della Ferrata Guzzella, dove un escursionista era bloccato, sfinito dalla stanchezza, dato che la presenza di nebbia impediva l'intervento dell'elicottero di Treviso emergenza. Due soccorritori sono risaliti dalla base del secondo troncone, dove parte il sentiero che conduce alla strada per la Val dele Mure, mentre un terzo si dirigeva al Rifugio Bassano, dove si trovavano i due amici dell'uomo arrivati per dare l'allarme. Risaliti sulla ferrata per circa 80 metri, i soccorritori hanno raggiunto l'uomo, C.C., 63 anni, di Ravenna, e gli hanno chiesto se si sentiva in forze per completare gli ultimi 100 metri del percorso attrezzato verso il Rifugio, ma dopo un tentativo di salita è stato chiaro che l'escursionista non sarebbe stato in grado. La squadra lo ha quindi assicurato e calato in due riprese fino al sentiero. Lì i soccorritori sono stati raggiunti dal terzo tecnico assieme ai due amici. I tre escursionisti sono quindi stati acconpagnati fino alla loro auto in Valle di San Liberale.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 03 Giugno 2019 09:45

IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 06 - 19
Il Soccorso alpino di Auronzo e di San Vito di Cadore sono stati impegnati questa notte nell'intervento di ricerca e recupero di un escursionista inglese di 24 anni. Qualche minuto prima delle 21, ieri sera le squadre sono stati attivate dal 118 in seguito alla chiamata della proprietaria di un albergo, contattata dal ragazzo che era stato suo ospite la notte precedente e che in quel momento si trovava in difficoltà sulla Cengia del Doge, impossibilitato a proseguire o a tornare indietro. Quando i soccorritori hanno provato a richiamare il giovane per cercare di geolocalizzarlo o avere maggiori dettagli sul luogo, il cellulare si era però spento. Fortunatamente l'escursionista aveva descritto alla perfezione all'albergatrice l'itinerario che avrebbe intrapreso. Arrivato da Sagron del Mis a Borca di Cadore, il giovane era salito al Rifugio San Marco, chiuso in questi giorni, dove erano presenti tuttavia i gestori che lo avevano visto passare alle 16 circa. Arrivato a Forcella Grande, la sua intenzione era quella di passare sulla cengia che attraversa il Corno del Doge e dirigersi al Bivacco Voltolina per dormire. Una squadra è quindi partita a piedi da Auronzo e una con gli sci d'alpinismo da San Vito di Cadore - 10 tecnici in totale - per ritrovarsi all'altezza della cengia attorno alle 23. I soccorritori hanno quindi trovato sui cumuli di neve le impronte degli scarponi del ragazzo e si sono divisi nel tentativo di individuarlo, finché in tre lo hanno rintracciato e raggiunto a circa 2100 metri di quota, dopo aver superato alcuni tratti più esposti con corde fisse. Il giovane, non attrezzato alpinisticamente e senza luce, dopo aver sbagliato l'ingresso della cengia aveva proseguito tra mughi e ghiaioni, costretto però a bloccarsi per il rischio di procedere con neve e strapiombi sotto di sé. Stava bene, pur stanco e infreddolito. Dato che le condizioni per rientrare sarebbero state oggettivamente pericolose, è stato deciso di attendere le prime luci. Così tutte le squadre si sono fermate nei vari punti in cui si trovavano. Appena ha fatto giorno, alle 6 il Pelikan di Bressanone ha provveduto a recuperare il ragazzo e i tre soccorritori rimasti con lui, imbarcandoli con il verricello per poi trasportarli a Palus San Marco. Il resto delle squadre è rientrato a piedi. L'intervento si è concluso alle 8.
Poiché in quota la neve è ancora abbondante e le condizioni invernali, invitiamo alla prudenza, a dotarsi in ogni caso dell'opportuna attrezzatura, di ramponi e piccozze, e a muoversi in determinati ambienti se adeguatamente preparati.
Pubblicato in 2019
Giovedì, 30 Maggio 2019 07:57

RECUPERATI ALPINISTI BLOCCATI IN PARETE

Brentino Belluno (VR), 24 - 05  -19
Alle 14.15 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una coppia di alpinisti in difficoltà nella falesia di Castel Presina. I due, un ragazzo di 24 anni e una ragazza di 22, entrambi veronesi, avevano risalito la via di più tiri 'Mestieri all'aria aperta', lunga 150 metri, ma quasi alla fine erano usciti dal tracciato corretto, finendo bloccati su una sosta fissata a un albero, impossibilitati a calarsi dalla parete strapiombante o a salire a causa di un dietro di roccia marcia instabile sopra di loro. In nove soccorritori sono arrivati dall'alto sulla verticale dei ragazzi, guidati dalle indicazioni di un decimo volontario date osservando la posizione col binocolo. Un tecnico si è quindi calato e ha messi in sicurezza gli alpinisti, mentre il resto della squadra preparava le soste per il recupero, avvenuto sollevandoli per contrappeso uno alla volta con corde statiche per circa 30 metri e recuperando alla fine anche il soccorrirore sceso da loro. Una volta in cima, la squadra e i ragazzi sono rientrati assieme alla macchina, dopo un quarto d'ora di cammino.
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Domenica, 21 Aprile 2019 06:38

ESCURSIONISTA INCRODATO IN UN CANALE

Vittorio Veneto (TV), 20 - 04 - 19
Poco prima delle 17 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che  si era perso al rientro dal Pian de le Pite, seguendo un sentiero in disuso che scende dal Millifret e finendo bloccato in un punto ripido. Dalle coordinate Gps il Soccorso alpino delle Prealpi Trevegiane è risalito al punto in cui doveva trovarsi l'uomo, R.D.L., 55 anni di Cordignano (TV). Non senza difficoltà una squadra è riuscita a individuarlo, prima con contatto vocale poi visivo, in un ripido canale a fianco della frana del Fadalto e lo ha raggiunto scendendo per 300 metri. Ormai prossimo il buio e con un percorso di rientro impegnativo, alle 20 circa l'elicottero di Treviso emergenza, sopraggiunto nel frattempo, ha imbarcato con un verricello l'uomo per trasportarlo fino alla jeep dei soccorritori, mentre la squadra che lo aveva trovato tornava a piedi. 
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Martedì, 27 Novembre 2018 18:15

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Recoaro Terme (VI), 18 - 11 - 18
Attorno alle 14.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dal 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, M.C., 36 anni, di Montecchio Maggiore (VI), lui e V.C., 34 anni, di Vicenza, lei, erano partiti da Recoaro Mille. Saliti sul Monte Falcone, avevano poi preso il sentiero per Cima Marana per scendere di seguito a Contrada Righi. Nel rientro verso la contrada hanno però sbagliato percorso e si sono ritrovati bloccati in un canale, lei piuttosto impaurita. Risaliti alle coordinate Gps tramite il cellulare, i soccorritori si sono avvicinati il più possibile alla zona indicata per poi iniziare a chiamarli a voce, finché non sono riusciti a individuarli. Una volta raggiunti, i due escursionisti sono stati dotati di imbrago e assicurati, per poter tornare sul sentiero e da lì al fuoristrada, con cui sono stati riaccompagnati alla loro macchina.
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Venerdì, 16 Novembre 2018 14:51

INTERVENTO NELLA NOTTE, RECUPERATI EOLO ED ELSA

Vittorio Veneto (TV), 16 - 11 - 18
Recuperati nella notte due cani da caccia, bloccati nel mezzo della frana del Fadalto da due giorni. Ieri sera attorno alle 21.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato da padre e figlio che chiedevano se fosse possibile aiutarli a riprendere i loro due cani, Eolo ed Elsa, scappati due giorni prima seguendo la traccia di qualche selvatico. Grazie alla presenza del Gps sul collare, i proprietari dopo averli a lungo cercati erano riusciti a localizzarli in un punto purtroppo per loro inacessibile: dal sentiero del Pian della Pita erano infatti scesi a Carbonate, sopra Casera Lastrona, nel mezzo della frana del Fadalto, finendo incrodati su uno sperone, da un lato un salto verticale, dall'altro un ripido ghiaione di rocce friabili e taglienti. Cinque soccorritori, tra i quali i conduttori delle due unità cinofile di Stazione, si sono avvicinati con la jeep guidati dai padroni, per valutare le possibilità di intervento. La squadra ha quindi iniziato a risalire il ghiaione, seguendo i latrati dei due setter. Dopo circa 400 metri di dislivello sono riusciti a individuarli e hanno deciso di proseguire nel recupero, per non rischiare che, cercando di muoversi, i cani si ferissero o peggio. I soccorritori si sono spostati fino a raggiungere lo sperone. Sfiniti, assetati e affamati, Elsa si è lasciata avvicinare subito, Eolo, impaurito, ci ha messo un po' di più a superare la diffidenza, vinta a crocchette e carezze. Una volta al guinzaglio e dopo aver bevuto, lentamente i due cani hanno seguito nel rientro gli uomini, fino ad arrivare alla strada forestale dove attendevano padre e figlio. L'intervento si è concluso poco prima delle due.
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Giovedì, 27 Settembre 2018 09:24

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 23 - 09 - 18

Verso le 15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Faloria, lungo la ferrata Sci club 18, dove un'escursionista ventenne si era sentita poco bene. Recuperata con un verricello di 20 metri, la ragazza e stata accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore per le verifiche del caso. Il suo compagno è invece rientrato autonomamente. Poco prima delle 16 l'eliambulanza è stata inviata dal 118 sul tracciato della vecchia ferrata oggi chiusa che scende dal Nuvolau. Un escursionista sessantenne, infatti, dopo aver sbagliato percorso, aveva iniziato a scendere il canalone dell'ex tracciato rimanendo bloccato. Una volta imbarcato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio utilizzando il verricello, l'uomo è stato accompagnato fino al passo sottostante.
 
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Venerdì, 31 Agosto 2018 10:35

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 27 - 08 - 18
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che aveva sentito delle grida di aiuto nella zona del Monte Pavione a Sovramonte. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore arrivato nel punto indicato ha verificato che c'era una persona in difficoltà, poco sotto la cima, a circa 2.300 metri di quota. Un uomo, M.L., 68 anni, di Fiera di Primiero (TN), era infatti scivolato sul terreno ghiaioso e, impaurito, non era più stato in grado di muoversi. Recuperato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 10 metri, è stato poi trasportato al Rifugio Dal Piaz. Due gli interventi nel pomeriggio nella zona del Rifugio Vandelli per altrettanti probabili traumi al piede. In un caso l'eliambulanza ha imbarcato sempre verricellandolo un ragazzo di 26 anni di Treviso, poi accompagnato all'ospedale di Cortina. Nel secondo l'elicottero ha recuperato  un turista veneziano, L.F., 56 anni, portato anche lui al Codivilla. Il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è invece stato inviato nella zona di Punta dei Ross, verso Forcella Grande, dove due escursionisti polacchi erano rimasti incrodati, incapaci di proseguire, completamente fuori via rispetto alla traccia corretta. Raggiunti da 4 soccorritori tra salti di roccia, i due trentenni sono stato assicurati con la corda e riportati sul sentiero, 200 metri più in basso. Adesso si trovano sul fuoristrada che li accompagnerà a valle. Da lì un soccorritore darà loro un passaggio fino al Passo Tre Croci. Una seconda squadra di San Vito è intervenuta contestualmente a Vodo di Cadore, in una baita sulla strada che porta al Rifugio Talamini, per un uomo che si era sentito poco bene ed è stato portato al campo sportivo e lì affidato all'ambulanza.
Pubblicato in 2018
Venerdì, 31 Agosto 2018 10:06

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 20 - 08 - 18
Il Soccorso alpino della Val Comelico è intervenuto assieme ai soccorritori del Sagf di Auronzo lungo il tracciato della Traversata Carnica, all'altezza di Forcella di Cima Vallona, a San Nicolò Comelico, per due persone in difficoltà. La coppia, R.G., 44 anni, lei e L.M., 51 anni, lui, entrambi di Cervia (RA), infatti, era uscita dal sentiero numero 160 e aveva risalito un canalone trovandosi però poi nell'impossibilità di proseguire o tornare sui propri passi. Individuati e raggiunti, i due escursionisti sono stati assicurati a calati con le corde per una cinquantina di metri per essere poi riaccompagnati fino a valle. A Cortina d'Ampezzo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Ferrata 18  del Faloria, dove il tecnico di elisoccorso dell'equipaggio ha recuperato, imbarcandolo con un verricello di 20 metri, un escursionista impaurito che non era più in grado di procedere nella parte finale del percorso attrezzato. B.L., 70 anni, di Lomazzo (CO), è stato poi trasportato da personale del Soccorso alpino che lo ha riaccompagnato alla propria macchina alla partenza della funivia. I soccorritori di Cortina sono poi stati inviati dal 118 al Lago di Rudo, prima del Rifugio Fodara, per un'escursionista, M.G.C., 71 anni, di Venezia, che aveva riportato una probabile frattura al polso. Caricata a bordo del quad, l'infortunata è stata portata al Codivilla.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 06 Agosto 2018 15:52

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ARSIERO

Cogollo del Cengio (VI), 06 - 08 - 18
Questa notte il Soccorso alpino di Arsiero è stato impegnato a ritrovare e portare in salvo una famiglia in difficoltà sul Monte Cengio. Partiti verso le 16 da casa a Cogollo del Cengio per una gita, padre madre e due ragazzini di 14 e 13 anni hanno percorso per buona parte un sentiero sul Cengio, salvo poi uscire dall'itinerario probabilmente su qualche traccia di animale. Cercando di ritrovare la via corretta, i quattro sono però finiti in un punto inacessibile, con roccette da arrampicare, finché ormai buio, senza pile né acqua, hanno contattato i carabinieri, che attorno alle 22 hanno allertato il 118 e i soccorritori. In venti, compresi tre sanitari, si sono preparati a partire. Poiché le comunicazioni erano difficili ed era impossibile risalire alle coordinate Gps dal cellulare, le squadre hanno iniziato a perlustrare la sentieristica, chiamando a gran voce. Quando è stato stabilito il primo contatto vocale, non è stato semplice risalire al luogo esatto in cui la famigliola si trovava. Fortunatamente alle 2 le squadre hanno individuato e raggiunto il gruppetto. Erano infreddoliti, ma stavano bene. I soccorrirori li hanno quindi riaccompagnati sul sentiero, camminando tre quarti d'ora circa, e da lì a casa. L'intervento si è concluso alle 3.40. 
Pubblicato in 2018
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