Lunedì, 03 Giugno 2019 09:45

IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 06 - 19
Il Soccorso alpino di Auronzo e di San Vito di Cadore sono stati impegnati questa notte nell'intervento di ricerca e recupero di un escursionista inglese di 24 anni. Qualche minuto prima delle 21, ieri sera le squadre sono stati attivate dal 118 in seguito alla chiamata della proprietaria di un albergo, contattata dal ragazzo che era stato suo ospite la notte precedente e che in quel momento si trovava in difficoltà sulla Cengia del Doge, impossibilitato a proseguire o a tornare indietro. Quando i soccorritori hanno provato a richiamare il giovane per cercare di geolocalizzarlo o avere maggiori dettagli sul luogo, il cellulare si era però spento. Fortunatamente l'escursionista aveva descritto alla perfezione all'albergatrice l'itinerario che avrebbe intrapreso. Arrivato da Sagron del Mis a Borca di Cadore, il giovane era salito al Rifugio San Marco, chiuso in questi giorni, dove erano presenti tuttavia i gestori che lo avevano visto passare alle 16 circa. Arrivato a Forcella Grande, la sua intenzione era quella di passare sulla cengia che attraversa il Corno del Doge e dirigersi al Bivacco Voltolina per dormire. Una squadra è quindi partita a piedi da Auronzo e una con gli sci d'alpinismo da San Vito di Cadore - 10 tecnici in totale - per ritrovarsi all'altezza della cengia attorno alle 23. I soccorritori hanno quindi trovato sui cumuli di neve le impronte degli scarponi del ragazzo e si sono divisi nel tentativo di individuarlo, finché in tre lo hanno rintracciato e raggiunto a circa 2100 metri di quota, dopo aver superato alcuni tratti più esposti con corde fisse. Il giovane, non attrezzato alpinisticamente e senza luce, dopo aver sbagliato l'ingresso della cengia aveva proseguito tra mughi e ghiaioni, costretto però a bloccarsi per il rischio di procedere con neve e strapiombi sotto di sé. Stava bene, pur stanco e infreddolito. Dato che le condizioni per rientrare sarebbero state oggettivamente pericolose, è stato deciso di attendere le prime luci. Così tutte le squadre si sono fermate nei vari punti in cui si trovavano. Appena ha fatto giorno, alle 6 il Pelikan di Bressanone ha provveduto a recuperare il ragazzo e i tre soccorritori rimasti con lui, imbarcandoli con il verricello per poi trasportarli a Palus San Marco. Il resto delle squadre è rientrato a piedi. L'intervento si è concluso alle 8.
Poiché in quota la neve è ancora abbondante e le condizioni invernali, invitiamo alla prudenza, a dotarsi in ogni caso dell'opportuna attrezzatura, di ramponi e piccozze, e a muoversi in determinati ambienti se adeguatamente preparati.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 03 Giugno 2019 09:40

ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Gallio (VI), 01 - 06 - 19
Attorno alle 12.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un escursionista in difficoltà. L'uomo, un sessantenne di Gorizia, era partito dal centro abitato di Gallio assieme alla moglie, per una passeggiata lungo la mulattiera in località Gastagh. A un certo punto la coppia si era separata e lui aveva proseguito seguendo un sentiero nel bosco, fino a perdere l'orientamento a causa degli alberi abbattuti dalla tempesta di ottobre. Messo in contatto con un volontario del posto, dalla descrizione del percorso si è capito dove poteva trovarsi, qualche centinaio di metri sopra la strada, e gli sono state date indicazioni su come raggiungere nuovamente la mulattiera, mentre un soccorritore gli andava incontro in macchina. Poco dopo i due si sono trovati, l'allarme è rientrato e l'escursionista è tornato autonomamente.
A seguito degli schianti causati da Vaia, che hanno interessato vaste aree tuttora compromesse, invitiamo i frequentatori dell'Altopiano a non abbandonare i sentieri di fronte a piante abbattute o a smottamenti. Per evitare di perdersi o di trovarsi in situazioni spiacevoli, meglio tornare sui propri passi. Sul sito del Cai di Asiago è possibile aggiornarsi sullo stato della sentieristica e sugli itinerari attualmente impraticabili.
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Mercoledì, 22 Maggio 2019 10:01

INTERVENTO NELLA NOTTE

Longarone (BL), 22 - 05 - 19
Ieri attorno alle 19 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Longarone per due persone in difficoltà sul Col delle Agnelle. Partiti da Casso, due escursionisti quarantenni tedeschi avevano risalito il sentiero 372 che porta a Forcella Piave, a quota 2.050. Da lì, una volta scollinato, erano ridiscesi lungo il 395 incontrando grosse difficoltà per gli smottamenti e gli alberi caduti. Ben attrezzati con corde e imbraghi, i due uomini erano riusciti a superare anche un paio di ripidi canali assicurandosi tra gli alberi. Una volta giunti a Casera Col delle Agnelle, complice la nebbia non erano riusciti a individuare i segnali posti più in basso, come già accaduto in passato ad altri escursionisti. Infreddoliti e sprovvisti di pile, i due hanno preferito contattare i soccorsi, non avendo più orientamento certo. Uno di loro, inoltre, lamentava dolori a un ginocchio. Con le coordinate Gps del punto in cui si erano fermati, una squadra è quindi risalita di buon passo e, passate da poco le 22, li ha rintracciati sul prato della casera a 1.740 metri di altitudine. I cinque soccorritori li hanno aiutati entrambi a ritornare a valle camminando piano, senza che ci fosse bisogno di utilizzare la barella dato che anche l'escursionista che aveva manifestato male alla gamba riusciva a procedere autonomamente. A mezzanotte e un quarto il gruppo è rientrato a Casso, dove era atteso da un altro soccorritore con bevande calde e qualcosa da mangiare. I due escursionisti sono quindi ritornati con la propria auto al loro alloggio a Castellavazzo.
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Giovedì, 02 Maggio 2019 14:58

MALORE DURANTE UNA GITA IN MONTAGNA

San Nazario (VI), 02 - 05 - 19
Passato da poco mezzogiorno, il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per una persona che si era sentita male durante una gita studentesca.
Lungo il sentiero numero 936 che porta a Col Moschin sul massiccio del Grappa, uno dei professori che stava accompagnando una comitiva di studenti aveva infatti accusato un malore. L'elicottero di Treviso emergenza, dopo aver imbarcato a Solagna un soccorritore in supporto alle operazioni, ha individuato il punto in cui si trovava l'uomo, a circa 300 metri di quota, accudito da una collega, mentre un altro professore si era incamminato a valle con i ragazzi. L'eliambulanza ha quindi verricellato il soccorritore assieme al tecnico di elisoccorso e successivamente il medico, che hanno prestato le prime cure a F.B., 63 anni, di Este (PD). L'uomo è quindi stato imbarcato e trasportato al campo sportivo di San Nazario dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Bassano del Grappa per gli accertamenti del caso e dove si trovava la corriera del gruppo, raggiunta poi anche dalla professoressa ridiscesa a piedi con il soccorritore. 
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:48

RECUPERATA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 04 - 19
Attorno alle 14 il Soccorso alpino di Cortina è intervenuto in aiuto di una coppia di ragazzi sardi, lui di 26 lei di 19 anni, sotto le Cinque Torri. I due avevano lasciato la strada d'estate carrozzabile al bivio per salire al Rifugio, ma dopo un chilometro e mezzo circa, pioggia, neve e calzature non adeguate li avevano bloccati. Una squadra di soccorritori li ha raggiunti con la motoslitta e riportati a valle.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:46

INTERVENTO NELLA NOTTE

Domegge di Cadore (BL), 23 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 21 il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato per tre giovani escursionisti in difficoltà. I tre, due ragazzi e una ragazza diciassettenni di Schio (VI), erano partiti dal campeggio ad Auronzo di Cadore, dove stanno passando le vacanze con i genitori, per percorrere la Val da Rin e recarsi al Rifugio Chiggiato dove avrebbero pernottato. Lungo la strada, che stavano affrontando con le ciaspe, dopo il Rifugio Baion avevano sbagliato sentiero. Dopo aver chiamato il gestore del Chiaggiato, che aveva dato loro le indicazioni corrette, i ragazzi erano tornati sui loro passi per riprendere la giusta direzione e superare anche un piccolo tratto attrezzato. A causa del ritardo acquisito però, i giovani alle 19.30 erano ancora lontani dal Rifugio e avevano nuovamente contattato il gestore per avvertirlo che avevano avuto dei problemi e non sarebbero più arrivati. A questo punto, ormai prossimo il buio e perché non rischiassero di perdersi o farsi male, il gestore aveva consigliato loro di allertare i soccorsi. Una decina di soccorrirori ha quindi raggiunto il Rifugio Baion e, in parte a piedi e in parte con gli sci d'alpinismo, è arrivata fino dai ragazzi, alle 22.30 circa, riaccompagnandoli indietro. Una volta a Pian dei Buoi i soccorrirori li hanno ristorati con bevande calde, per poi riaccompagnarli ad Auronzo in campeggio. L'intervento si è concluso alle 2.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:43

SOCCORSA ESCURSIONISTA SUL BOSCONERO

Longarone (BL), 22 - 04 - 19
Verso le 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel Gruppo del Bosconero dove, poco sotto il Bivacco Tovanella, un'escursionista si era fatta male mentre scendeva con le ciaspe, procurandosi un sospetto trauma al ginocchio. L'allarme era stato lanciato dal compagno che si trovava con lei e si era dovuto abbassare di quota per trovare un punto con copertura telefonica. Una volta individuata, la donna, M.B., 51 anni, di Domegge di Cadore (BL), è stata recuperata con un verricello di una decina di metri dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, per essere poi trasportata all'ospedale di Belluno.
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Sabato, 27 Aprile 2019 09:42

DUE INTERVENTI IN ALPAGO

Alpago (BL), 22 - 04 - 19
Questa mattina attorno alle 9 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a Forcella Federola, tra i monti Antander e Venal, nel comune di Chies d'Alpago (BL), dove un uomo era ruzzolato infortunandosi, nel tentativo di recuperare il proprio cane finito in un dirupo. Dopo una ricognizione, l'eliambulanza ha individuato S.P., 44 anni, di Alpago, e il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato con un verricello per trasportarlo all'ospedale di Belluno con un probabile trauma alla caviglia e al costato. Purtroppo il cane è poi stato ritrovato senza vita da un amico dell'uomo.
Verso le 15, invece, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago in supporto ai Vigili del fuoco per un incidente stradale, poiché l'elicottero era impegnato in un'altra missione, così come gli altri mezzi a terra. Un motociclista era infatti caduto dopo uno scontro e aveva riportato un possibile politrauma. Sopraggiunta nel frattempo, l'eliambulanza ha poi sbarcato con un verricello medico e tecnico di elisoccorso, per atterrare in seguito nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'uomo, F.D.S., 50 anni, di Zanè (VI), è stato imbarellato e trasportato fino all'elicottero decollato poi in direzione dell'ospedale di Belluno.
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Valdagno (VI), 22 - 04 - 19
Alle 13.40 circa la Centrale operativa di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, per un'escursionista che si era fatta male a un piede lungo una strada forestale della Val del boia. La donna, L.M., 57 anni, di Valdagno (VI), che stava rientrando con un gruppo di amici, era scivolata procurandosi un sospetto trauma alla caviglia. Quattro soccorritori si sono avvicinati il più possibile con il fuoristrada, per poi proseguire a piedi dieci minuti. Una volta stabilizzata e imbarellata, l'infortunata è stata trsportata alla jeep e da lì alla strada in Contrada Monte, da dove la donna si è allontanata autonomamente.
Pubblicato in 2019
Sabato, 27 Aprile 2019 09:39

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Valli del Pasubio (VI), 22 - 04 - 19
Attorno alle 12 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per una coppia di escursionisti in difficoltà, sul Sentiero dell'arroccamento, tra il Passo degli Onari e i Tre apostoli. I due, O.G., di Barbarano Mossano (VI), lui, e A.R., di Torreglia (PD), lei, entrambi venticinquenni, erano partiti dall'Ossario del Pasubio, avevano poi preso il Sentiero del re, ma una volta arrivati su quello dell'arroccamento, non indossando opportune calzature, erano rimasti bloccati nella neve, impossibilitati a proseguire o a tornare sui propri passi. Sei soccorritori hanno raggiunto in jeep Malga Boffental per poi proseguire un'ora circa a piedi, dato che l'elicottero di Verona emergenza, avvicinatosi per recuperarli, era però dovuto rientrare a causa delle forti raffiche di vento. Una volta raggiunti, i due ragazzi sono stati assicurati dai soccorritori e, aiutati ne tratti più impegnativi, sono stati riaccompagnati a valle.
Pubblicato in 2019
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