Lusiana (VI), 16 - 11 - 19
Su richiesta del Soccorso alpino di Lavarone allertato per primo, attorno alle 14 una squadra di soccorritori di Asiago si è portata sulla vetta di Cima Mandriolo, dove il cane di una coppia di escursionisti si era sporto su un cornicione di neve, che era ceduto facendolo precipitare e scomparire. Il proprietario, E.P., 43 anni, di Camposampiero (PD), nel tentativo di recuperarlo era a sua volta scivolato per alcuni metri, riuscendo fortunatamente a fermarsi e a risalire. Una volta sul posto i soccorritori hanno attrezzato le calate e sono scesi con le corde per un centinaio di metri lungo il ripido versante caratterizzato da piccoli salti e affioramenti rocciosi, senza purtroppo riuscire a rinvenire traccia dell'animale. Ormai buio, le squadre sono dovute rientrare. Sul posto anche i Vigili del fuoco di Asiago e volontari di Lavarone.
Pubblicato in 2019

Arco (TN), 04 - 11 - 19
Verso le 9 di questa mattina i cinque escursionisti altoatesini, bloccati da ieri dentro la grotta Bus del Diaol (Arco) sono stati accompagnati fuori dalla grotta, provati ma illesi. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 era arrivata verso le 19.40 di ieri quando uno dei familiari ha lanciato l’allarme per il mancato rientro del gruppo. Immediata l’organizzazione delle operazioni di soccorso. Sul posto è arrivata la VI delegazione speleologica del Veneto e Trentino Alto Adige, con le Stazioni di Trento, Bolzano, Verona, Vicenza e Veneto orientale, per un totale di 43 soccorritori, la Stazione di Riva del Garda e di Rovereto del Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. La grotta Bus del Diaol si sviluppa in orizzontale ed è caratterizzata dalla presenza di sifoni di sabbia. A bloccare i cinque escursionisti il secondo sifone, che si è chiuso dietro di loro riempiendosi di sabbia e acqua. Situazione resa ancora più complicata dalla presenza di due cascate di acqua che continuavano ad alimentare il sifone. Una volta compresa la situazione e stabilito un collegamento telefonico tra il campo base e i soccorritori dentro la grotta, si è provveduto a portare sul posto due pompe a immersione alimentate da un gruppo elettrogeno esterno per svuotare il sifone dall’acqua. Contemporaneamente i soccorritori con dei teli e un sistema di tubi hanno deviato l’acqua delle due cascate per evitare che il sifone continuasse a riempirsi. Verso le 6 di mattina il sifone è stato praticamente svuotato dall’acqua e si è cominciato a scavare per togliere il deposito di sabbia che ancora ostruiva il passaggio, fino ad arrivare nel luogo dove erano rimasti bloccati i cinque escursionisti. Dopo essere stati rifocillati, riscaldati e dopo una valutazione delle loro condizioni sanitarie da parte dei medici del Soccorso Alpino e Speleologico, i cinque escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fuori dalla grotta e fino al campo base dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico. Hanno collaborato alle operazioni di soccorso anche l'associazione Nu.Vol.A per dare supporto ai soccorritori impegnati per tutta la notte.

Pubblicato in 2019
Martedì, 05 Novembre 2019 14:21

RECUPERATI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 11 - 19
Alle 14 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Col dei Bos, per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, un trentottenne padovano e un'amica americana, completata la ferrata avevano preso il sentiero in uscita proseguendo però lungo una traccia sbagliata. Dopo essere scesi per alcuni metri in un ripido canale, i due non erano più stati in grado di tornare sui propri passi e avevano lanciato l'allarme. Individuati dall'equipaggio, gli escursionisti sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri e trasportati in piazzola sotto le Torri di Falzarego. 
 
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Lunedì, 28 Ottobre 2019 12:56

SCIVOLA E SBATTE LA TESTA

Val di Zoldo (BL), 27 - 10 - 19
Alle 15.15 circa il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato dalla Centrale del 118, per intervenire in supporto all'ambulanza in aiuto di un uomo che, scivolato sulle foglie, era ruzzolato per una trentina di metri, riportando escoriazioni su gambe e braccia e un sospetto trauma cranico. L'uomo stava scendendo in auto con la moglie da Cibiana di Cadore verzo Val di Zoldo, quando, fermatosi per fare una passeggiata con il cane lungo una carrareccia laterale sopra Ciamber, era caduto in un punto ripido. Raggiunto da una squadra e dal personale dell'ambulanza dopo essere stato geolocalizzato, M.B., 55 anni, di Bari, è stato medicato, caricato in barella e trasportato per 200 metri fino al mezzo, partito poi in direzione dell'ospedale di Belluno.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 28 Ottobre 2019 12:52

DUE INTERVENTI SULLE MONTAGNE BELLUNESI

Belluno, 27 - 10 - 19
Questa mattina passate le 10 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista che, colta da malore, era caduta a terra riportando una ferita alla testa, mentre con altre tre persone percorreva il sentiero numero 24 sul Settsass, nel comune di Livinallongo del Col di Lana. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato nelle vicinanze, ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso, che hanno raggiunto L.A., 42 anni, di Padova, che nel frattempo si era ripresa. Dopo essere stata imbarcata, la donna è stata trasportata all'ospedale di Belluno per le valutazioni del caso. Alle 12.20 è poi scattato l'allarme a seguito della segnalazione di alcune persone, che dal Rifugio Settimo Alpini avevano sentito delle grida di aiuto provenire dalla zona di Forcella Pis Pilon. Una volta sul posto, l'eliambulanza ha presto individuato un uomo, che, persa la traccia del sentiero numero 505, aveva iniziato a salire, fino a bloccarsi in un ripido tratto tra le rocce. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri, V.N., 26 anni, di Belluno, è stato portato a valle. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Belluno.
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Lunedì, 28 Ottobre 2019 12:49

RECUPERATA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Malcesine (VR), 26 - 10 - 19
Attorno alle 18.15 la Centrale del 118 di Verona è stata allertata per una coppia di escursionisti israeliani in difficoltà in discesa dall'Altissimo. I due, che stavano percorrendo il sentiero numero 8, non erano più in grado di proseguire per la stanchezza. Individuati dall'elicottero di Trento, gli escursionisti sono stati recuperati con il verricello e trasportato alla piazzola di Malcesine. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Verona. 
Pubblicato in 2019
Lunedì, 28 Ottobre 2019 12:32

SCIVOLA SUL SENTIERO

Tonezza del Cimone (VI), 25 - 10 - 19
Attorno alle 13 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un escursionista che, messo male un piede, si era procurato la probabile frattura di una caviglia lungo il sentiero che dal Monte Cimone scende a Tonezza. L'uomo, G.Z., 69 anni, vicentino, che era da solo, si trovava fortunatamente in una zona con copertura telefonica così da poter lanciare l'allarme. Raggiunto da cinque soccorritori, l'infortunato è stato stabilizzato, caricato in barella e trasportato a piedi per una decina di minuti fino alla strada, per essere poi affidato all'ambulanza in arrivo dall'ospedale di Santorso.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 28 Ottobre 2019 12:28

SCIVOLA E SI INFORTUNA

Valle di Cadore (BL), 22 - 10 - 19
Attorno alle 9.20 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato per una donna che era scivolata e si era procurata la sospetta frattura di una gamba, mentre con il marito si trovava in località Vallesina. Una volta geolocalizzata, una squadra la ha raggiunta e prestato le prime cure. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sopraggiunto nel frattempo, ha poi sbarcato medico ed equipe medica. Imbarellata, A.F., 64 anni, di Valle di Cadore (BL), è stata poi recuperata con il verricello e trasportata all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 21 Ottobre 2019 10:01

INFORTUNIO NEI PRESSI DELLA FERRATA

Recoaro Terme (VI), 20 - 10 - 19
A mezzogiorno la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, per un escursionista feritosi  non distante dall'imbocco della Ferrata del Vaio scuro. M.B., 34 anni, di Spinea (VE), era scivolato e caduto per 4 - 5 metri da un salto di roccia, riportando un taglio su un braccio ed escoriazioni sulle gambe. Sei soccorritori in contatto telefonico con lui si sono fatti dire dove si trovasse e l'uomo ha spiegato loro di essere riuscito a tornare sul sentiero e di essersi avviato verso il Rifugio Battisti alla Gazza. La squadra è partita e gli è andata incontro. Dopo averlo trovato seduto su un sasso, i soccorritori lo hanno medicato e riaccompagnato fino al parcheggio del Rifugio, dove è arrivata l'ambulanza che lo ha accompagnato all'ospedale di Valdagno.
 
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Lunedì, 21 Ottobre 2019 09:55

RICERCA SULLA STRADA DELLE GALLERIE

Valli del Pasubio (VI), 16 - 10 - 19
Passate le 17 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un escursionista non rientrato dalla Strada delle Gallerie. Partiti questa mattina da Bocchetta Campiglia, sei amici hanno iniziato a risalire l'itinerario. Arrivati all'altezza della 19a si sono fermati a cercare gli occhiali che uno di loro aveva perso, mentre M.R., 68 anni, di Ferrara, ha continuato da solo ad andare avanti. Raggiunto il Rifugio Papa, dove c'era anche il gestore, e non avendolo trovato, i compagni hanno pensato fosse già sceso e hanno imboccatao la Strada degli Scarubbi verso valle. Una volta alla macchina verso le 17 però l'uomo non c'era, il cellulare risultava spento, ed è scattato l'allarme. L'ultimo contatto risale alle 12, quando l'escursionista era al telefono con la moglie, finché non è caduta la linea. I soccorritori hanno risalito la strada degli Scarubbi e visionato le telecamere del Rifugio Papa, dove l'uono non compare. In questo momento in otto stanno perlustrando le gallerie in discesa. 
Pubblicato in 2019
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