Belluno, 22 - 12 - 18

Per scongiurare rischi elevati per le squadre su terreni particolarmente impervi, in supporto alla ricerca delle persone disperse, al fine di effettuare ricognizioni aeree per un più puntuale successivo intervento, i droni possono diventare un fondamentale alleato nelle operazioni in montagna. Da queste considerazioni è nato il 'progetto droni' che, grazie al fondamentale contributo di Dolomiti Emergency Onlus, ha permesso al Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi di provvedere alla formazione di 10 piloti autorizzati al volo e all'acquisto di 5 apparecchi. "Una delle finalità dell'associazione è la prevenzione in montagna - sottolinea la presidente di Dolomiti Emergency Laura Menegus - anche per chi va a soccorrere. Abbiamo subito sposato questo progetto importante. Il risultato, ben visibile ai nostri 14mila associati, di cosa concretamente facciamo, cioè finalizzare gli utili per gli enti con cui collaboriamo: Ulss, Volontari ambulanze, Suem, Soccorso alpino". "Una dotazione importantissima e di rilevanza strategica, che ci permetterà ad esempio di valutare il rischio degli scenari operativi prima di inviare una squadra - le fa eco il delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi Alex Barattin - verranno utilizzati nelle ricerche per la visualizzazione dall'alto di vaste aree, come in ricognizione sulle pareti verticali, vie alpinistiche, ferrate, per capire il terreno su cui poi si dovranno muovere le squadre specializzate. Al momento sono state individuate 5 macro aree di pertinenza delle 17 Stazioni bellunesi e delle 2 trevigiane, con 5 droni e 10 piloti che vi si possano alternare". Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di 50.743 euro. 

Pubblicato in 2018
Cison di Valmarino (TV), 03 - 10 - 18
È stato purtroppo ritrovato senza vita Roberto Migotto, 72 anni, di Oderzo (TV), scomparso lunedì scorso mentre andava in cerca di funghi con due amici sopra il San Boldo, non distante da Malga Campo. Una camionetta ferma al semaforo ha intravisto qualcosa sopra la strada all'altezza della prima galleria e alla verifica è risultato essere il corpo dello sfortunato fungaiolo, finito in un punto impossibile da individuare anche con i mezzi aerei. L'uomo deve essere scivolato dal pendio, ruzzolando e cadendo da un salto di una cinquantina di metri. In questo momento si sta provvedendo al recupero della salma, una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura. Oggi erano presenti una quarantina di persone del Soccorso alpino di Prealpi Trevigiane, Belluno e Feltre, del Sagf di Auronzo e Cortina, dei Vigili del fuoco di Belluno e Treviso, con diverse unità cinofile, suddivise in squadre che hanno battuto a tappeto la zona effettuando calate lungo tutti i canali che danno su Tovena. Hanno sorvolato l'area l'elicottero della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco e sono stati utilizzati anche i droni.
Pubblicato in 2018
Ospitale di Cadore (BL), 07 - 07 - 18
Questa mattina è stato fatto un nuovo tentativo per far luce sulla sparizione di Giocondo Ghirardo, 78 anni, di Vittorio Veneto (TV), di cui si sono perse la tracce dall'8 giugno scorso quando, dopo essere partito in mattinata dalla propria abitazione senza dare precise indicazioni sulla sua meta, aveva lasciato l'auto all'imbocco della Val Tovanella. Scelte alcune aree prioritarie, l'indagine è stata affidata ai droni, che hanno perlustrato dall'alto le zone individuate utilizzando le mappature delle perlustrazioni, ottenute nei giorni di ricerca seguiti alla sua scomparsa e registrate dal Centro mobile di ccordinamento del Soccorso alpino presente anche oggi. Purtroppo nulla di nuovo è emerso. Il sorvolo con i droni è stato possibile graze all'intervento del personale dell'Ana di Brescia e Verona, presenti anche il nucleo di Cadore e Belluno.
Pubblicato in 2018

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