Lunedì, 24 Giugno 2019 11:33

RECUPERATI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 06 - 19
Attorno alle 20 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale del 118 per una coppia di escursionisti canadesi in difficoltà. Partiti da Cortina, i due dovevano percorrere la Val di Fanes per pernottare al Rifugio Lavarella, ma avevano sbagliato itinerario e si erano persi in Val Travenanzes. Dopo aver imbarcato un soccorritore per guidare l'equipaggio sul luogo indicato dalle coordinate Gps, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha geolocalizzato la coppia e ha imbarcato i due escursionisti in hovering, per trasportarli fino alla piazzola dell'elicottero del Codivilla. Una squadra li ha poi accompagnati in jeep in Val di Fanes, dove il gestore del rifugio è andato loro incontro.
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Sospirolo (BL), 10 - 06 - 19
A mezzogiorno circa un escursionista bellunese ha chiesto aiuto al 118, poiché, durante una camminata con la figlia sul Piz de Vedana, quando stavano scendendo poco sotto la cima a 1.200 metri di quota, il loro cane, per motivi ancora da accertare, si era accasciato all'improvviso e non riusciva più a muoversi. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno è partita con la jeep seguendo le indicazioni fornite dall'uomo ed è salita lungo la nuova strada forestale appena aperta, per poi lasciare la macchina e proseguire a piedi. Raggiunti dal padre andato loro incontro, i soccorritori, dopo un'oretta di cammino, sono arrivati dalla figlia, ferma assieme alla sua cagnolona, che guaiva immobile. Dopo aver approntato una barella d'emergenza col materiale portato da valle, la squadra ha caricato il cane e lo ha trasportato per circa 600 metri di dislivello fino alla jeep e da lì lo ha accompagnato assieme alla proprietaria dal veterinario, mentre uno dei soccorritori andava con il padre a recuperare la sua auto.
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Giovedì, 13 Giugno 2019 14:24

SOCCORSE ESCURSIONISTE SUL LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 06 - 19
Alle 13.10 circa la Centrale del 118 è stata allertata per due escursioniste in difficoltà sul Lagazuoi. Partite dal Passo Valparola, le due turiste, trentunenni australiane, stavano risalendo il Sentiero attrezzato dei Kaiserjäger, ma arrivate a circa 2.700 metri non erano più riuscite a proseguire per la presenza di neve. Ricevute le coordinate Gps, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è diretto nel punto indicato, che però si è rivelato errato. Dopo una ricognizione, l'equipaggio è riuscito a individuarle e, una volta calato da loro, il tecnico di elisoccorso le ha assicurate e imbarcate utilizzando un verricello di 20 metri. Le due escursioniste sono state quindi trasportate al Passo Valparola.
 
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Pedavena (BL), 08 - 06 - 19
Alle 11.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre per un escursionista in difficoltà. Incamminatosi per una passeggiata da Pra de Gnela verso il Monte Avena, A.S.,  78 anni, di Feltre (BL), si era trovato la strada forestale sbarrata dagli schianti seguiti al passaggio di Vaia. Dopo aver proseguito per un po', l'uomo era tornato sui suoi passi, perdendo però l'orientamento e riuscendo con difficoltà, ormai sfinito dalla stanchezza, a ritrovare la strada. Una squadra si è avvicinata in jeep per poi avanzare a piedi oltre gli alberi abbattuti, lo ha raggiunto e riaccompagnato alla macchina. 
 
Vi ricordiamo che dopo i danni che il territorio ha subito a seguito della tempesta Vaia e in relazione alla ultime nevicate che sono state particolarmente abbondanti, i consueti itinerari estivi possono essere gravati da notevoli difficoltà durante il percorso per la presenza di alberi abbattuti, oltre che per la probabilità di frane e smottamenti che ostacolano la percorrenza dei sentieri.
Il Suem e il Cnsas raccomandano prudenza e, prima di pianificare le escursioni, di informarsi sullo stato di percorribilità dei sentieri nelle sedi Cai e nelle Stazioni del Soccorso Alpino competenti per territorio, nei Rifugi e dalle Guide alpine.

Eventuali informazioni possono essere richieste al Numero Verde Montagna Sicura 800.22.13.25

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Lunedì, 03 Giugno 2019 09:52

SOCCORSA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Gallio (VI), 02 - 06 - 19
Alle 18.50 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per una coppia di escursionisti che aveva smarrito la strada. Partiti da Galmarara, l'uomo, A.V., 51 anni, e la donna, A.F., 52 anni, entrambi di Baone (PD), avevano raggiunto Cima Dodici, ma per il rientro avevano optato per un altro percorso finendo col perdere l'orientamento e allontanandosi di gran lunga dal punto di partenza. Non riuscendo a contattarli telefonicamente, dopo aver ricevuto come ulteriore informazione che erano passati da Malga Bosco Secco e da Malga Busetto, è stato deciso che una squadra si muovesse dal basso, dalla Val di Nos, con la jeep. Fortunatamente, nel momento in cui i due escursionisti sono arrivati in un punto con copertura del cellulare, è stato possibile parlarci assieme, i soccorritori hanno detto loro di non spostarsi per non perdere nuovamente il contatto e poco dopo la squadra li ha rintracciati lungo la strada. A circa cinque ore di cammino dal punto dove avevano la macchina e dove sono stati riaccompagnati.
Ricordiamo che in caso di difficoltà in montagna o in ambiente impervio è necessario contattare il 118, il numero unico di emergenza che attiva immediatamente l'intervento delle squadre del Soccorso alpino e speleologico. 
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Lunedì, 03 Giugno 2019 09:45

IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 06 - 19
Il Soccorso alpino di Auronzo e di San Vito di Cadore sono stati impegnati questa notte nell'intervento di ricerca e recupero di un escursionista inglese di 24 anni. Qualche minuto prima delle 21, ieri sera le squadre sono stati attivate dal 118 in seguito alla chiamata della proprietaria di un albergo, contattata dal ragazzo che era stato suo ospite la notte precedente e che in quel momento si trovava in difficoltà sulla Cengia del Doge, impossibilitato a proseguire o a tornare indietro. Quando i soccorritori hanno provato a richiamare il giovane per cercare di geolocalizzarlo o avere maggiori dettagli sul luogo, il cellulare si era però spento. Fortunatamente l'escursionista aveva descritto alla perfezione all'albergatrice l'itinerario che avrebbe intrapreso. Arrivato da Sagron del Mis a Borca di Cadore, il giovane era salito al Rifugio San Marco, chiuso in questi giorni, dove erano presenti tuttavia i gestori che lo avevano visto passare alle 16 circa. Arrivato a Forcella Grande, la sua intenzione era quella di passare sulla cengia che attraversa il Corno del Doge e dirigersi al Bivacco Voltolina per dormire. Una squadra è quindi partita a piedi da Auronzo e una con gli sci d'alpinismo da San Vito di Cadore - 10 tecnici in totale - per ritrovarsi all'altezza della cengia attorno alle 23. I soccorritori hanno quindi trovato sui cumuli di neve le impronte degli scarponi del ragazzo e si sono divisi nel tentativo di individuarlo, finché in tre lo hanno rintracciato e raggiunto a circa 2100 metri di quota, dopo aver superato alcuni tratti più esposti con corde fisse. Il giovane, non attrezzato alpinisticamente e senza luce, dopo aver sbagliato l'ingresso della cengia aveva proseguito tra mughi e ghiaioni, costretto però a bloccarsi per il rischio di procedere con neve e strapiombi sotto di sé. Stava bene, pur stanco e infreddolito. Dato che le condizioni per rientrare sarebbero state oggettivamente pericolose, è stato deciso di attendere le prime luci. Così tutte le squadre si sono fermate nei vari punti in cui si trovavano. Appena ha fatto giorno, alle 6 il Pelikan di Bressanone ha provveduto a recuperare il ragazzo e i tre soccorritori rimasti con lui, imbarcandoli con il verricello per poi trasportarli a Palus San Marco. Il resto delle squadre è rientrato a piedi. L'intervento si è concluso alle 8.
Poiché in quota la neve è ancora abbondante e le condizioni invernali, invitiamo alla prudenza, a dotarsi in ogni caso dell'opportuna attrezzatura, di ramponi e piccozze, e a muoversi in determinati ambienti se adeguatamente preparati.
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Lunedì, 03 Giugno 2019 09:43

CICLISTA BLOCCATO DALLE PIANTE ABBATTUTE

Santo Stefano di Cadore (BL), 01 - 06 - 19
Verso le 15.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Comelico per un ciclista impossibilitato a muoversi per gli schianti dovuti a Vaia in Val Visdende. L'uomo, un bolognese di 43 anni, era partito con la propria mountain bike elettrica per il Giro delle Malghe, ma arrivato all'altezza di Malga Chiastelin non era più riuscito a proseguire per le piante cadute nella strada, né a tornare indietro a causa di crampi alle gambe. In contatto telefonico con i soccorritori, al ciclista è stato chiesto di raggiungere la vicina Malga de le Drotele, località più facilmente avvicinabile, quindi una squadra ha percorso in jeep la strada fino a Pra del Belf, per poi risalire a piedi 400 metri lungo il sentiero compromesso dall'alluvione. Una volta dall'uomo, i cinque soccorritori lo hanno aiutato a tornare alla strada e a trasportare la bici. Il ciclista è poi rientrato autonomamente.
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Lunedì, 03 Giugno 2019 09:40

ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Gallio (VI), 01 - 06 - 19
Attorno alle 12.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un escursionista in difficoltà. L'uomo, un sessantenne di Gorizia, era partito dal centro abitato di Gallio assieme alla moglie, per una passeggiata lungo la mulattiera in località Gastagh. A un certo punto la coppia si era separata e lui aveva proseguito seguendo un sentiero nel bosco, fino a perdere l'orientamento a causa degli alberi abbattuti dalla tempesta di ottobre. Messo in contatto con un volontario del posto, dalla descrizione del percorso si è capito dove poteva trovarsi, qualche centinaio di metri sopra la strada, e gli sono state date indicazioni su come raggiungere nuovamente la mulattiera, mentre un soccorritore gli andava incontro in macchina. Poco dopo i due si sono trovati, l'allarme è rientrato e l'escursionista è tornato autonomamente.
A seguito degli schianti causati da Vaia, che hanno interessato vaste aree tuttora compromesse, invitiamo i frequentatori dell'Altopiano a non abbandonare i sentieri di fronte a piante abbattute o a smottamenti. Per evitare di perdersi o di trovarsi in situazioni spiacevoli, meglio tornare sui propri passi. Sul sito del Cai di Asiago è possibile aggiornarsi sullo stato della sentieristica e sugli itinerari attualmente impraticabili.
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Mercoledì, 22 Maggio 2019 10:01

INTERVENTO NELLA NOTTE

Longarone (BL), 22 - 05 - 19
Ieri attorno alle 19 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Longarone per due persone in difficoltà sul Col delle Agnelle. Partiti da Casso, due escursionisti quarantenni tedeschi avevano risalito il sentiero 372 che porta a Forcella Piave, a quota 2.050. Da lì, una volta scollinato, erano ridiscesi lungo il 395 incontrando grosse difficoltà per gli smottamenti e gli alberi caduti. Ben attrezzati con corde e imbraghi, i due uomini erano riusciti a superare anche un paio di ripidi canali assicurandosi tra gli alberi. Una volta giunti a Casera Col delle Agnelle, complice la nebbia non erano riusciti a individuare i segnali posti più in basso, come già accaduto in passato ad altri escursionisti. Infreddoliti e sprovvisti di pile, i due hanno preferito contattare i soccorsi, non avendo più orientamento certo. Uno di loro, inoltre, lamentava dolori a un ginocchio. Con le coordinate Gps del punto in cui si erano fermati, una squadra è quindi risalita di buon passo e, passate da poco le 22, li ha rintracciati sul prato della casera a 1.740 metri di altitudine. I cinque soccorritori li hanno aiutati entrambi a ritornare a valle camminando piano, senza che ci fosse bisogno di utilizzare la barella dato che anche l'escursionista che aveva manifestato male alla gamba riusciva a procedere autonomamente. A mezzanotte e un quarto il gruppo è rientrato a Casso, dove era atteso da un altro soccorritore con bevande calde e qualcosa da mangiare. I due escursionisti sono quindi ritornati con la propria auto al loro alloggio a Castellavazzo.
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Vodo di Cadore (BL), 29 - 04 - 19
Questa mattina attorno alle 10 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato per portare alcuni medicinali a un uomo, rimasto isolato con la moglie nella propria casera a seguito della nevicata. Una squadra è partita dall'abitato di Vodo di Cadore con sci e pelli di foca, poiché le piante abbattute e il consistente strato di neve non consentivano di proseguire con altri mezzi sulla strada, e ha raggiunto la casa sul Col Botei, poco sotto il Rifugio Talamini, dove ha consegnato i farmaci. 
Pubblicato in 2019
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