Venerdì, 30 Agosto 2019 09:56

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 29 - 08 - 19
Alle 13.15 circa la Centrale del 118 è stata allertata dai Carabinieri, che avevano ricevuto la chiamata di una famiglia tedesca in difficoltà nella fase di rientro dalla Ferrata Dibona sul Cristallo. I quattro, padre, madre e due figli di 13 e 11 anni, anziché prendere l'uscita corretta completato il primo tratto, avevano iniziato la discesa molto più in basso, rimanendo incrodati. Geolocalizzati grazie alle coordinate ricevute sull'applicazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, i quattro sono stati raggiunti dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che li ha caricati a bordo utilizzando il verricello e li ha trasportati a Son Forca.
Il Soccorso alpino di Auronzo è stato invece chiamato per un'escursionista tedesca di 36 anni, che si era infortunata a una caviglia mentre si trovava a Forcella Lavaredo. Recuperata con il quad sotto la grandine dal gestore del Rifugio Lavaredo, la donna è stata poi trasferita nel fuoristrada del Soccorso alpino della Guardia di finanza, che la ha accompagnata fino al parcheggio, da dove si è allontanata con i propri mezzi.
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Venerdì, 30 Agosto 2019 09:53

SOCCORSE DUE RAGAZZE NELLA NOTTE

Comelico Superiore (BL), 29 - 08 - 19
Ieri verso le 20.30 il Soccorso alpino della Val Comelico è stato allertato dalla Centrale del 118 per due persone in difficoltà sotto il Passo della Sentinella. Prima, attorno alle 17, in quella zona, un escursionista caduto sul ghiaione era stato recuperato dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites, che lo aveva trasportato a Belluno con un sospetto trauma al volto. Al momento dell'incidente, assieme all'infortunato si trovavano le due figlie e due nipoti, che poi si erano rimessi in cammino per tornare a valle. Era stato nella fase della discesa che, mentre i due ragazzi sono rientrati al rifugio, le due ragazze, A.D.M., 26 anni, e S.D.M., 21 anni, di Roma, sono rimaste bloccate fuori dal sentiero, incapaci di avanzare o ritornare sui propri passi, su un pendio di roccia friabile all'altezza della Schiena di mulo, a 2.500 metri di quota. Una squadra è partita dal Rifugio Lunelli in loro aiuto. Capito il punto in cui potevano trovarsi, i soccorritori le hanno individuate grazie ai segnali di luce e le hanno raggiunte verso le 22.20. Dopo averle riaccompagnate sul sentiero, la squadra è scesa con loro fino al Rifugio Berti, dove il gruppo è arrivato alle 23.30 circa e dove le ragazze hanno passato la notte.
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Venerdì, 30 Agosto 2019 09:25

SOCCORSI ALPINISTI NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 28 - 08 - 19
Ieri sera attorno alle 20.40 il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore è stato allertato per due alpinisti in difficoltà, sulle doppie di rientro dalla normale alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. I due, C.Y., 41 anni, e V.H., 29 anni, di Bolzano, avevano attaccato la Via Zeitsprung alle 9 e, una volta completata alle 18, avevano iniziato a scendere, ma si erano trovati a 2.750 metri di quota, ormai al buio, senza frontali, con nebbia persistente e le corde incastrate nella roccia. Due squadre hanno fatto base alla chiesetta tra il Rifugio Auronzo e il Lavaredo e, in contatto telefonico, hanno appreso che i due erano seguiti da una seconda cordata che stava per raggiungerli. Deciso che avrebbero chiesto di potersi aggregare ai rocciatori in arrivo - una coppia di ragazzi spagnoli salita dallo Spigolo Dibona -  i soccorritori hanno quindi spedito loro via Whatsapp la relazione e tutte le informazioni necessarie a scendere dal punto in cui si trovavano (ottenuto dalle coordinate inviate), tra le quali l'invito a non calarsi troppo in un certo tratto per evitare di rimanere bloccati su un salto. Dopo essersi uniti alla coppia, che li ha fatti andare avanti utilizzando le proprie corde, purtroppo però è accaduto proprio quello che non si auspicava e i rocciatori si sono calati troppo bloccandosi nuovamente. A quel punto una squadra ha salito la normale e li ha raggiunti. Dopo averli dotati di frontali - ne avevano una in quattro - e riportati sul percorso corretto, i soccorritori li hanno quindi aiutati a calarsi fino alla base e sono rientrati con tutti e quattro. L'intervento si è concluso verso mezzanotte.
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Lunedì, 19 Agosto 2019 12:51

SOCCORSI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Ospitale di Cadore (BL), 18 - 08 - 19
Passate le 10 il Soccorso alpino di Longarone è stato allertato dalla Centrale del Suem per due escursionisti  bloccati nella parte alta di Val Tovanella. I due amici, F.C., 31 anni, e A.P., 33 anni, entrambi di San Donà di Piave (VE), stavano facendo un bel giro: erano partiti dal Bivacco Campestrin e per Forcella Bella erano scesi al Bosconero. Invece di salire a Forcella  del Mat e scendere di nuovo al Campestrin, seguendo un suggerimento  sono però saliti a Forcella Tovanella. Una volta in cima hanno iniziato a scendere verso l'abitato di Ospitale, ma a 850 metri di quota non hanno più saputo come proseguire, senza tracce evidenti di sentiero. Grazie alle coordinate Gps con la loro precisa posizione, un soccorritore è salito e li ha individuati, aiutando quello più affaticato dei due a superare alcuni tratti esposti e riaccompagnando entrambi sulla strada, dove una squadra li ha caricati in macchina per trasportarli alla loro auto.
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Domenica, 18 Agosto 2019 10:24

MALORE SUL SENTIERO

Falcade (BL), 16 - 08 - 19
Verso le 14.15 il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato per un escursionista colto da malore, sul sentiero che dalle Buse porta a Pian della Sussiatenza. G.G., 79 anni, di Venezia, che si trovava con altre persone, aveva avuto un mancamento e poi si era ripreso. Raggiunto a piedi da una squadra, l'uomo e stato imbarellato e trasportato per 400 metri fino alla jeep. I soccorritori lo hanno poi accompagnato a Canale d'Agordo, dove stava rientrando un'ambulanza della Croce Verde cui è stato affidato per essere condotto all'ospedale di Agordo. Poco dopo i soccorritori hanno aiutato telefonicamente degli escursionisti in difficoltà, a causa degli schianti lungo il sentiero che da Casera del Tamer porta a Malga Stia, dando loro le informazioni necessarie e ritrovare l'itinerario e rientrare a valle. 
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Domenica, 18 Agosto 2019 10:10

SOCCORSA FAMIGLIA IN DIFFICOLTÀ

Malcesine (VR), 15 - 08 - 19
Ieri sera attorno alle 21.15  il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una famiglia in difficoltà sul Monte Baldo. Padre di 64 anni e le due figlie di 34 e 36 anni di Bussolengo (VR), scendendo sul sentiero numero 5 dalla Valdritta, si erano ritrovati affaticati, con dolori alle ginocchia e al buio. Un soccorritore di Malcesine, assieme alla Protezione civile di Malcesine, e salito in macchina fino ai Piombi per poi proseguire a piedi. La famiglia è stata raggiunta e riaccompagnata a valle. L'intervento di è concluso a mezzanotte.
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Martedì, 13 Agosto 2019 12:50

FAMIGLIA IN DIFFICOLTÀ PER GLI SCHIANTI

Val di Zoldo (BL), 12 - 08 - 19
Attorno alle 19 una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo è partita, per andare incontro a una famiglia bolognese in difficoltà al rientro dallo Spiz Zuel. Scendendo verso Fusine, infatti, avevano trovato piante abbattute e frane lungo il sentiero. Una volta incrociati, a circa 1.300 metri di quota, i soccorritori hanno aiutato gli escursionisti a ritornare a valle.
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Martedì, 13 Agosto 2019 12:44

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 11 - 08 - 19
Nel pomeriggio la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata di una coppia di escursionisti in difficoltà sul Monte Pizzocco. Scendendo verso Forcella Intrigos dopo aver raggiunto la cima, i due venticinquenni, lei di Mel (BL), lui di Ferrara, a causa della nebbia avevano perso l'orientamento e non riuscivano più a ritrovare il sentiero. Dopo averli geolocalizzati e tentato di indirizzarli via telefono, è partito il Soccorso alpino di Feltre. Due soccorritori sono stati trasportati in quota, sotto il limite delle nuvole sul Monte Piz, dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, altri 4 sono saliti a piedi dalle Ere. Grazie alle coordinate Gps sono riusciti a individuare i ragazzi, che, sbagliata la traccia, erano scesi di un centinaio di metri rispetto al sentiero in un canalone sotto Forcella Pizzocchetto. Dopo averli raggiunti, i soccorritori li hanno riaccompagnati sul sentiero e sono scesi con loro alle Ere per poi portarli alla macchina con la jeep. Verso le 18.30 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è invece intervenuta lungo il sentiero della cascata sul Rio Retiz, un semplice percorso ad anello che però per un tratto di alcuni metri è franato dopo il passaggio di Vaia ed è attrezzato con un cavo. Nel passare quel punto dopo il marito, un'escursionista di 45 anni di Monza (MB) è scivolata nella scarpata rimanendo appesa alla fune metallica, senza che il compagno riuscisse a tornare da lei. Due soccorritori si sono quindi portati sul posto in una ventina di minuti e la hanno aiutata a risalire sul sentiero.
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Martedì, 13 Agosto 2019 12:40

RECUPERATI ESCURSIONISTI INCRODATI

Posina (VI), 10 - 08 - 19
Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà in Val Pruche, nel Gruppo del Pasubio. I due, quarantenni vicentini, che stavano percorrendo il sentiero numero 380, avevano seguito una traccia sbagliata iniziando a risalire un canalone, finché non erano più stati in grado di avanzare o tornare sui propri passi. Dalle coordinate Gps, pur non esatte, la prima squadra veloce è riuscita a contattarli a voce, dopo aver ristretto la zona dove potevano trovarsi, per poi raggiungerli, verso le 18, a 1.400 metri di quota, e metterli subito in sicurezza. Altre due squadre si sono poi unite al gruppo e i soccorritori hanno iniziato ad attrezzare gli ancoraggi per riportare a valle i due escursionisti con 300 metri  di calata, conclusa in un ghiaione. In questo momento, dopo essere stata riaccompagnati sul sentiero, la coppia sta tornando alla propria macchina assieme alle squadre.
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Belluno, 09 - 08 - 19
Attorno alle 15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione dei boschi di Col di Villapiccola ad Auronzo di Cadore, per un fungaiolo colto da malore. Dopo aver individuato, non senza difficoltà, il punto in mezzo agli alberi dove si trovava l'uomo, L.R., 49 anni, di San Donà di Piave (VE), assieme all'amico che aveva dato l'allarme, l'elicottero ha sbarcato medico, infermiere e tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri. Purtroppo non è stato possibile altro che constatarne il decesso. Ricomposta, la salma è stata recuperata e trasportata a valle. Pronto a intervenire anche il Soccorso alpino di Auronzo. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois è invece partita alla ricerca di un escursionista che si era perso in mezzo agli schianti, in un'area compresa tra la frazione di Cianazede e il Piz Zorlet, a San Tomaso Agordino. Riusciti a risalire alle coordinate Gps, i soccorritori hanno impiegato due ora a ritrovare A.P., 75 anni, di Venezia, tra le piante abbattute. Una volta da lui, verificato che si era fatto male a una caviglia, l'uomo è stato imbarcato con un verricello dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, poi partita in direzione dell'ospedale di Agordo. Anche i due soccorritori sono stati caricati a bordo e portati in piazzola. Un escursionista trevegiano, S.A., 46 anni, che aveva perso l'orientamento scendendo dal Monte Rusiana, ad Auronzo di Cadore, è stato aiutato telefonicamente dalla Centrale operativa, che, capito dove si trovava, gli ha dato le indicazioni per tornare alla macchina. L'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Belluno ha invece soccorso un turista padovano, R.B., 41 anni, sentitosi poco bene mentre si trovava in prossimità del Lago Coldai, in Civetta. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Agordo per le verifiche del caso.
Pubblicato in 2019
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