Auronzo di Cadore (BL), 10 - 01 - 19
Passate le 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione delle Tre Cime di Lavaredo, a seguito della chiamata di due escursionisti con le ciaspe in difficoltà su un ripido pendio ghiacciato. L'eliambulanza, dopo aver individuato i due uomini sotto la Cima Ovest, lungo un tratto del sentiero che porta al Rifugio Auronzo, ha sbarcato in hovering il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio su una forcella vicina. Il soccorritore ha quindi percorso una settantina di metri di traverso, predisponendo una traccia battuta, e ha raggiunto i due per poi riportarli indietro e accompagnarli all'elicottero atterrato poco distante. Gli escursionisti sono quindi stati trasportati a Pieve di Cadore.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 14 Gennaio 2019 15:07

SOCCORSI TURISTI IN DIFFICOLTÀ

Auronzo di Cadore (BL), 09 - 01 - 19
Alle 16.15 circa il gestore di un albergo di Misurina ha allertato la Centrale del 118 per un gruppo di turisti polacchi in difficoltà. I 9 escursionisti, 5 adulti e 4 bambini, il più piccolo di un anno, si erano attardati e avevano smarrito il sentiero numero 120 che dal Col de Varda porta al Rifugio Città di Carpi. Una volta geolocalizzati con l'applicazione in dotazione al Soccorso alpino, sono state verificate e confermate le coordinate Gps che il gruppo stesso aveva mandato. Subito individuati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con un verricello di 20 metri è stato sbarcato il tecnico di elisoccorso. Il gruppo era riuscito a tornare sul sentiero, ma i bimbi erano infreddoliti e stanchi. Con tre rotazioni, tutti e nove sono stati imbarcati in hovering e trasportati a Misurina. Pronta a intervenire anche una squadra del Soccorso alpino di Auronzo.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 14 Gennaio 2019 14:40

SOCCORSA COPPIA DI ESCURSIONISTI

San Vito di Cadore (BL), 03 - 01 - 19
Alle 15.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore per una coppia di escursionisti in difficoltà. Partiti da Cortina a Soccol con l'intenzione di raggiungere il centro di San Vito, i due - sessantenni di Padova - si sono trovati all'altezza di Geralba con entrambi i ponti sul Boite abbattuti dal maltempo, impossibilitati a proseguire. Poiché era tardi e la donna era in ansia per il ritorno, una squadra di soccorritori è andata loro incontro in fuoristrada, tagliando alcune piante crollate lungo il percorso. Quando li ha individuati sulla via del rientro, la squadra li ha caricati a bordo e riaccompagnati a Cortina. 
Pubblicato in 2019
Lunedì, 14 Gennaio 2019 14:15

ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 01 - 19
Attorno alle 16.30 una coppia di escursionisti ha contattato la Centrale operativa del 118. Partiti alle 11 circa dal bivio di Malga Ra Stua per recarsi al Rifugio Lavarella, nel Parco di Fanes, dove pernottare, i due avevano perso la traccia del sentiero a causa della neve. Geolocalizzati, è stato appurato che si trovavano più vicini al Lavarella e una squadra del Soccorso alpino di San Vigilio di Marebbe è partita per andare loro incontro, ma è stata costretta a fermarsi al Rifugio per un'improvvisa bufera. In aiuto della coppia alle 19 si sono di conseguenza mossi i soccorritori di Cortina. Fortunatamente il maltempo si è fermato e ha permesso alla squadra altoatesina di ripartire, raggiungere gli escursionisti, in costante contatto telefonico, e accompagnarli al Lavarella.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 14 Gennaio 2019 14:15

ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 01 - 19
Attorno alle 16.30 una coppia di escursionisti ha contattato la Centrale operativa del 118. Partiti alle 11 circa dal bivio di Malga Ra Stua per recarsi al Rifugio Lavarella, nel Parco di Fanes, dove pernottare, i due avevano perso la traccia del sentiero a causa della neve. Geolocalizzati, è stato appurato che si trovavano più vicini al Lavarella e una squadra del Soccorso alpino di San Vigilio di Marebbe è partita per andare loro incontro, ma è stata costretta a fermarsi al Rifugio per un'improvvisa bufera. In aiuto della coppia alle 19 si sono di conseguenza mossi i soccorritori di Cortina. Fortunatamente il maltempo si è fermato e ha permesso alla squadra altoatesina di ripartire, raggiungere gli escursionisti, in costante contatto telefonico, e accompagnarli al Lavarella.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 31 Dicembre 2018 22:26

RECUPERATA ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ

Cison di Valmarino (TV), 31 - 12 - 18
Attorno alle 18.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dai carabinieri per una escursionista in difficoltà sul Col de Moi. Partita col suo cagnolino da Cison di Valmarino per una passeggiata, M.B., 44 anni, di Follina (TV), è salita dal Sentiero della Costa del Vent con l'intenzione di scendere da quello dell'Arco. Data la presenza di ghiaccio, ha poi deciso di proseguire verso Forcella Foran e Col de Moi e rientrare da Praderadego. Poiché però numerose piante cadute a seguito del maltempo rendevano insidioso il percorso, la donna ha chiesto aiuto, prima di mettersi in una situazione rischiosa. Contattata al cellulare, una volta capito dove si trovava le è stato detto di non muoversi dalle vicinanze della croce, in modo da essere facilmente localizzabile e due squadre si sono avvicinate in jeep, per ultimare a piedi la distanza. Una volta da lei, i soccorritori la hanno aiutata a raggiungere Praderadego muovendosi tra la vegetazione abbattuta per circa 350 metri di dislivello e poi accompagnarla in fuoristrada alla sua auto. I soccorritori sono quindi rientrati verso le 22. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 31 Dicembre 2018 12:39

CHIAMATA PER PERSONA IN DIFFICOLTÀ

Belluno, 26 - 12 - 18
Attorno alle 15 un escursionista ha contattato la centrale del 118, poiché durante una camminata in Val Medon aveva perso l'orientamento e non riusciva più a ritornare sul sentiero numero 506. Per individuare il punto in cui l'uomo si trovava è stata utilizzata l'applicazione di geolocalizzazione per smartphone, che è riuscita a risalire al luogo a circa mille metri di quota. Fortunatamente, mentre il Soccorso alpino di Belluno si preparava a partire, l'escursionista ha avvisato che aveva ritrovato il sentiero e tornava autonomamente. I soccorritori hanno comunque monitorato il suo rientro. È rientrato autonomemente l'escursionista che aveva smarrito il sentiero in Val Medon. Due soccorritori gli sono comunque andati incontro, dato l'approssimarsi del buio, e con lui hanno completato l'ultimo tratto fino al parcheggio.
Pubblicato in 2018
Martedì, 27 Novembre 2018 18:26

RECUPERATI DUE ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Belluno, 22 - 11 - 18
Attorno alle 17.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per due escursionisti in difficoltà in Valle dell'Ardo. I due amici erano diretti a Casera Palazza quando hanno perso l'orientamento per il sentiero modificato dalle piante cadute. Una squadra di sei soccorritori ha individuato e raggiunto i due verso le 19.30 e li ha aiutati a tornare sul percorso corretto. In questo momento stanno rientrando verso Casere Bortot.
Pubblicato in 2018
Martedì, 27 Novembre 2018 18:12

SCIVOLA SUL GHIACCIO

Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 11 - 18
Alle 13.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in zona Ciadin del Laudò, sul sentiero che porta a Forcella Marcoira, sul Sorapiss, dove un escursionista era scivolato sul ghiaccio fermandosi 150 metri più sotto. F.L., 30 anni, di Rovigo, stava salendo con due amici verso la forcella per poi proseguire verso il Rifugio Vandelli. Quando però hanno trovato neve, i tre hanno deciso di tornare indietro non essendo attrezzati in maniera adeguata, ma uno di loro, che si trovava retrocesso rispetto agli amici, ha perso l'equilibrio ed è scivolato. Sbarcati con il verricello, medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino hanno prestato le prime cure al ragazzo, che aveva riportato un probabile politrauma, per poi imbarellarlo, caricarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale di Belluno. Anche i due amici, sotto shock per quanto accaduto e bloccati dalla paura, sono stati recuperati con un verricello dall'eliambulanza e accompagnati al Passo Tre Croci, dove una squadra del Sagf era pronta a intervenire.
Oltre ai tre ragazzi soccorsi, sul posto c'erano altri escursionisti in palese difficoltà, poiché sprovvisti di calzature appropriate, che sono stati invitate a ritornare sui propri passi per evitare di mettersi in pericolo. Suem e Soccorso alpino sottolineano la necessità di dotarsi di abbigliamento, calzature e attrezzatura adeguati ai luoghi che si intendono frequentare. In quota la presenza di neve e ghiaccio richiede inoltre capacità di movimento ed esperienza. È sempre consigliabile informarsi preventivamente sulle condizioni dei percorsi oltre che su quelle meteo. Di fronte alle prime avvisaglie di difficoltà, non esitare infine a tornare indietro.
Pubblicato in 2018
Mercoledì, 07 Novembre 2018 15:05

INTERVENTO NELLA NOTTE SUL CAREGA

Recoaro Terme (VI), 22 - 10 - 18
Ieri attorno alle 20 il gestore del Rifugio Campogrosso ha contattato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno a seguito della chiamata di una donna, il cui marito si trovava in difficoltà  dalle parti del Vaio dell'Acqua sul Carega. Messisi in contatto con l'uomo, i soccorritori hanno appreso dalle sue parole che aveva in realtà risalito da solo il Vaio dei Colori, per poi proseguire su un terreno che non conosceva. Durante la discesa però era caduto da un salto di roccia e si era fatto male a una gamba e a un braccio. Dopo aver allertato anche il Soccorso alpino di Rovereto, supportato poi da quello di Ala, le squadre vicentine si sono messe in movimento raggiungendo il campo base fissato al Rifugio Campogrosso. L'elicottero di Trento ha sorvolato l'area con i visori notturni, senza rinvenire traccia dell'escursionista, ed ha provveduto al trasporto in quota dei soccorritori in modo da velocizzare i tempi di ricerca. Fortunatamente verso le le 3.30 l'uomo, E.P., 61 anni, di Valdagno (VI), è stato individuato da una squadra in area trentina, nel comune di Vallarsa, molto distante rispetto alla prima zona indicata. Aveva riportato la probabile frattura di entrambe le gambe e possibili altri traumi e, date le basse temperature, presentava sintomi di ipotermia. L'intervento di recupero è quindi stato portato avanti dal Soccorso alpino di Ala e Rovereto, mentre le squadre di Recoaro - Valdagno rientravano alle 5.
 
Pubblicato in 2018
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