Canale d'Agordo (BL), 03 - 07 - 19
Attorno alle 15 il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato dalla Centrale del Suem, per una famiglia bloccata dall'improvviso ingrossamento di un torrente, dovuto al forte temporale.
Scendendo da Malga Stia, infatti, marito, moglie e le 3 nipotine di Farra di Soligo (TV) avevano trovato la strada già percorsa all'andata sommersa dall'acqua, senza vie alternative per il rientro. Sotto la pioggia, una squadra ha raggiunto l'altra sponda del torrente e, dopo aver abbattuto un albero, ha attrezzato con corde fisse il 'ponte' ottenuto, per far poi attraversare in sicurezza la coppia e le bambine. I soccorritori hanno infine accompagnato i cinque a Gares, dove avevano la macchina.
Pubblicato in 2019
Giovedì, 13 Giugno 2019 14:05

LA SOLIDARIETÀ PIÙ BELLA PARTE DAI BAMBINI

Conegliano (TV), 03 – 06 – 19
La tempesta Vaia è passata lasciando il territorio bellunese devastato, ma ha permesso anche di ricevere il sostegno di tante realtà vicine alla popolazione e alle Dolomiti. Ed è stato per dare il proprio contributo alla ripresa che i bambini della scuola primaria P. Maset di Scomigo, assieme alle loro maestre e ai genitori, hanno ideato l’iniziativa ‘Cine…Maset’, un ciclo di tre film proiettati a scuola con la finalità benefica di aiutare le popolazioni bellunesi colpite dall’alluvione dello scorso ottobre. Quando è stato il momento di scegliere a chi donare il frutto del loro piccolo, grande impegno hanno pensato al Soccorso Alpino della Val Pettorina di Rocca Pietore (BL), uno dei comuni maggiormente colpiti dalla tempesta. 
Recentemente i soccorritori sono stati ospitati a scuola dagli alunni, che hanno consegnato un salvadanaio simbolico – creato dalle abili mani dell’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo - con il ricavato raccolto durante le proiezioni.
I volontari hanno ricambiato il dono raccontando quale è l’attività del Soccorso alpino, i comportamenti da tenere durante le escursioni, come muoversi in sicurezza, per far conoscere meglio la montagna e come va vissuta. Hanno poi fatto provare ai bimbi le attrezzature di soccorso e hanno soprattutto mostrato l’unità cinofila in azione.
In occasione di questo incontro l'Assessore Floriano Zambon, in rappresentanza del Comune di Conegliano, ha riconosciuto la solidarietà di bambini, genitori e insegnanti, e ringraziato i volontari del Soccorso alpino per il grande servizio che donano alla comunità.
Ringraziamo di cuore la scuola P. Maset per la generosa iniziativa, sperando di poter mantenere vivo lo scambio di esperienze con i bambini, alla base della cultura della montagna.

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Domenica, 21 Aprile 2019 06:35

INTERVENTO PER GRUPPO IN DIFFICOLTÀ

Santo Stefano di Cadore (BL), 20 - 04 - 19
Verso le 19.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in  Val Visdende, dove un gruppo di persone era in difficoltà, in quanto avevano fatto una lunga camminata, ma si erano attardati e non erano più in grado di proseguire a causa della neve e degli schianti degli alberi. I sei escursionisti, tra i quali due bambini, sono stati recuperati in due rotazioni dall'elicottero che aveva prima imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Val Comelico in supporto alle operazioni e per individuare velocemente il luogo, mentre altri soccorritori erano pronti a intervenire in caso di necessità. Il gruppo si trovava nei pressi di Malga Chiastelin, dove l'eliambulanza ha potuto posare i pattini a terra.
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Domenica, 21 Aprile 2019 06:32

UNDICENNE SCIVOLA E BATTE LA TESTA

Trichiana (BL), 20 - 04 - 19
Mentre stava giocando lungo il sentiero che porta al ponte del Brent de l'Art, un undicenne tedesco è scivolato in una scarpata e ha sbattuto la testa. Scattato l'allarme attorno alle 10.20 su richiesta degli amici dei genitori con cui si trovava il ragazzino, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito decollato in direzione del luogo, segnalato dalle coordinate Gps. Una volta sul posto l'eliambulanza ha sbarcato in hovering medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, per poi atterrare nelle vicinanze. Prestate le prime cure all'infortunato, che aveva riportato un probabile lieve trauma cranico, l'undicenne è stato imbarellato, caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Feltre.
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Lunedì, 14 Gennaio 2019 15:07

SOCCORSI TURISTI IN DIFFICOLTÀ

Auronzo di Cadore (BL), 09 - 01 - 19
Alle 16.15 circa il gestore di un albergo di Misurina ha allertato la Centrale del 118 per un gruppo di turisti polacchi in difficoltà. I 9 escursionisti, 5 adulti e 4 bambini, il più piccolo di un anno, si erano attardati e avevano smarrito il sentiero numero 120 che dal Col de Varda porta al Rifugio Città di Carpi. Una volta geolocalizzati con l'applicazione in dotazione al Soccorso alpino, sono state verificate e confermate le coordinate Gps che il gruppo stesso aveva mandato. Subito individuati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con un verricello di 20 metri è stato sbarcato il tecnico di elisoccorso. Il gruppo era riuscito a tornare sul sentiero, ma i bimbi erano infreddoliti e stanchi. Con tre rotazioni, tutti e nove sono stati imbarcati in hovering e trasportati a Misurina. Pronta a intervenire anche una squadra del Soccorso alpino di Auronzo.
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Lunedì, 10 Settembre 2018 10:41

SOCCORSO IN FERRATA NELLA NOTTE

Crespadoro (VI), 07 - 09 - 18
Ieri sera alle 21.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per una famiglia in difficoltà sulla Ferrata del Gramolon, nell'alta Val di Chiampo. Padre e madre di 41 anni, e i loro tre figli di 8, 10 e 13 anni, erano partiti dal Rifugio Bertagnoli verso le 16 per percorrere l'itinenario attrezzato. Arrivati sullo spiazzo dove si trova la panchina con il libro di via, il tracciato prosegue risalendo la parete verticale con delle scalette di 40 metri e il pezzo conclusivo che porta alla strada di arroccamento per rientrare. Complice l'approssimarsi del buio e non conoscendo il dettaglio dell'ultima parte del percorso, la coppia ha seguito una traccia laterale lasciata dagli animali e si è inoltrata nel bosco. Perso l'orientamento e temendo di peggiorare la situazione, trovato un punto in cui c'era copertura telefonica, la famiglia si è fermata e ha chiesto aiuto. Subito è partita una squadra di tre soccorritori che, fattasi spiegare la progressione, aveva intuito dove potessero trovarsi. Arrivati alla panchina, i tecnici hanno proseguito nel bosco chiamandoli a voce, poiché la copertura telefonica era quasi sempre assente, finché non hanno visto la luce delle pile e la famiglia ha risposto ai richiami. Ciascun soccorritore si è preso in carico uno dei bimbi, assicurandoli con corda corta, e con i genitori al seguito sono tornati sotto il temporale sul sentiero fino alla panchina. Da lì li hanno aiutati a risalire le scalette e a concludere l'ultimo tratto, per poi arrivare alla mulattiera e rientrare al Rifugio Bertagnoli, dove il gestore stava garantendo il ponte radio. L'intervento si è concluso a mezzanotte e mezza.
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Lunedì, 20 Agosto 2018 11:10

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 15 - 08 - 18
Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul sentiero che dal Rifugio Costapiana porta a San Dionisio, a Valle di Cadore, poiché un'escursonista era scivolata una ventina di metri finendo sul tratto di tracciato sottostante e riportando un probabile politrauma. La donna, G.V., 62 anni, di Garbagnate Milanese (MI), è stata medicata dal personale sanitario sbarcato nelle vicinanze, per essere poi recuperata con un verricello dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio e trasportata all'ospedale di Belluno. Sotto le Tre Cime di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore, il Soccorso alpino è stato allertato in due occasioni successive, per cui è intervenuta una squadra del Sagf. Prima i soccorritori sono stati inviati a Forcella Lavaredo, da dove un'escursionista, J.N., 29 anni, di Cuggiono (MI), che si era fatta male al ginocchio, è stata accompagnata in jeep a valle, per poi allontanarsi autonomamente. Di seguito invece i soccorritori hanno trasportato in jeep fino all'ambulanza una turista austriaca, P.K., 79 anni, che si era ferita alla testa e si trovava al Rifugio Lavaredo. Verso le 13.30 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è stata attivata per raggiungere la strada che dal Bec de Roces scende ad Arabba, poiché un ciclista romano, V.D.S., 59 anni, era caduto dalla propria bici a pedalata assistita, procurandosi un probabile trauma cranico, con ferite al volto, e alla colonna. Prestategli le prime cure, l'infortunato è stato imbarcato sull'elicottero atterrato nelle vicinanze e accompagnato all'ospedale di Belluno. L'eliambulanza è quindi volata sullo Spigolo Dibona alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, in aiuto di un alpinista polacco, W.K., 48 anni, volato in parete. Recuperato con un verricello di 50 metri, il rocciatore con un possibile trauma alla caviglia è stato portato al pronto soccorso. Infine dei passanti avevano allertato il 118 in quanto si erano imbattuti in un bambino di 10 anni da solo a Casera Campigat, a Taibon Agordino. Il bimbo aveva raccontato che, mentre scendevano dal sentiero, il papa gli aveva detto di correre avanti fino alla casera, che lui lo avrebbe raggiunto. Ma dopo aver atteso un po', il padre non era arrivato. Fortunatamente, quando una squadra del Soccorso alpino di Agordo si stava portando sul posto, l'uomo si è ricongiunto al figlio e l'allarme è rientrato. 
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Lunedì, 06 Agosto 2018 15:52

INTERVENTO NELLA NOTTE AD ARSIERO

Cogollo del Cengio (VI), 06 - 08 - 18
Questa notte il Soccorso alpino di Arsiero è stato impegnato a ritrovare e portare in salvo una famiglia in difficoltà sul Monte Cengio. Partiti verso le 16 da casa a Cogollo del Cengio per una gita, padre madre e due ragazzini di 14 e 13 anni hanno percorso per buona parte un sentiero sul Cengio, salvo poi uscire dall'itinerario probabilmente su qualche traccia di animale. Cercando di ritrovare la via corretta, i quattro sono però finiti in un punto inacessibile, con roccette da arrampicare, finché ormai buio, senza pile né acqua, hanno contattato i carabinieri, che attorno alle 22 hanno allertato il 118 e i soccorritori. In venti, compresi tre sanitari, si sono preparati a partire. Poiché le comunicazioni erano difficili ed era impossibile risalire alle coordinate Gps dal cellulare, le squadre hanno iniziato a perlustrare la sentieristica, chiamando a gran voce. Quando è stato stabilito il primo contatto vocale, non è stato semplice risalire al luogo esatto in cui la famigliola si trovava. Fortunatamente alle 2 le squadre hanno individuato e raggiunto il gruppetto. Erano infreddoliti, ma stavano bene. I soccorrirori li hanno quindi riaccompagnati sul sentiero, camminando tre quarti d'ora circa, e da lì a casa. L'intervento si è concluso alle 3.40. 
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Martedì, 03 Aprile 2018 10:33

BIMBO SI INFORTUNA DURANTE UNA PASSEGGIATA

Mel (BL), 01 - 04 - 18
Durante una passeggiata con la mamma e il papà in località Cordellon, a un bimbo di 6 anni è caduto un sasso sulla testa. Scattato l'allarme passate le 14, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il luogo dell'incidente, a 980 metri di quota, grazie alle coordinate Gps fornite dai genitori e ha sbarcato in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso che hanno prestato le prime cure al bambino. Imbarcato sull'eliambulanza atterrata nelle vicinanze, il bimbo è stato poi trasportato all'ospedale di Treviso con un possibile trauma cranico.
Pubblicato in 2018
Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 03 - 18
Eva è un pastore tedesco grigione, Zara un Bloodhound, Margo un pastore belga Malinois e ieri, tra coccole e giochi, hanno permesso ai loro conduttori, Steven e Nicola, di far avvicinare i bimbi della Scuola dell'infanzia don Pietro Fernademez al mondo del Soccorso alpino. Con parole semplici, ad altezza di bambini di 3, 4 e 5 anni, i due soccorritori della Stazione di Cortina hanno mostrato ai piccoli ascoltatori cosa è e come opera un'unità cinofila. Dapprima, senza forzarli, hanno fatto avvicinare i bimbi ai cani: un'esperienza sensoriale che ha permesso anche ai più scettici di superare le loro paure. Un primo passo essenziale per 'rompere il ghiaccio' e dar libero sfogo alla loro curiosità. I bimbi hanno così attentamente ascoltato la breve presentazione. Nicola e Steven hanno illustrato, con un linguaggio adatto al livello di comprensione dei bambini, che i cani sono dotati di fiuto, che permette loro di cercare e trovare persone sotto la neve, in un bosco, tra le macerie. "È un po' come giocare a nascondino - ha spiegato Nicola - solo che i bambini cercano con gli occhi, mentre loro con il naso". Dopo la parte teorica si è passati alla pratica all'aperto, dove i piccoli hanno potuto vedere i cani in ricerca di una persona nascosta dietro a un albero, sopra lo scivolo, sotto la neve, obbedienza e gratifica. Questa interessante giornata didattica rientra in un progetto della Scuola dell'infanzia di Cortina denominato 'I nostri eroi sempre pronti ad aiutare', che ha l'obiettivo di far conoscere ai bimbi le figure di mutuo soccorso come Operatori del 118, Polizia, Vigili urbani, Soccorso alpino, per lanciare da un lato un messaggio di prevenzione dagli incidenti, dall'altro una conoscenza delle differenze dei vari servizi e infine, con i più grandi, per riflettere sul valore etico dell'aiuto offerto al prossimo in difficoltà.
Pubblicato in 2018
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