2020

Cortina d'Ampezzo (BL), 23 - 01 - 20
Alle 16.50 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una famiglia in difficoltà al rientro da una gita con le ciaspe. Marito e moglie settantenni, assieme al loro figlio trentenne, trevigiani, erano partiti dalla Cantoniera di Rubietta, tra il Passo Tre Croci e Misurina, per percorrere il giro del Cason di Pousa Marza. Al nomento di scendere verso il ponte di Ru da Voi, 500 metri a monte, i tre sono rimasti bloccati sopra un canalone, incapaci di proseguire. La famiglia e stata raggiunta da una squadra partita dal ponte. I soccorritori li hanno aiutati, scavando e spianando alcuni tratti davanti a loro per facilitarne il cammino, e li hanno riaccompagnati a valle.
Posina (VI), 23 - 01 - 20
È rientrata dopo due ore e mezza di cammino la squadra del Soccorso alpino di Arsiero intervenuta in supporto all'eliambulanza di Verona, a seguito dell'infortunio di un venticinquenne padovano. Tre soccorritori, elitrasportati a circa 2mila metri di quota all'altezza del Passo degli Alberghetti e verricellata lungo il pendio dove è avvenuto l'incidente, si sono presi carico dell'amico dell'infortunato e del suo cane. Dopo averlo dotato di ramponi, casco e imbrago, la squadra ha assicurato il ragazzo nei tratti più rischiosi del percorso ghiacciato, salendo fino all'arco romano, per raggiungere poi il Rifugio Papa e scendere con lui dalla Strada degli Scarubbi. L'escursionista è stato quindi accompagnato alla sua macchina.
Posina (VI), 23 - 01 - 19
Passate le 13 la Centale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per un escursionista infortunatosi nella zona di Passo Alberghetti sul Pasubio. E.G., 25 anni, di Padova, stava percorrendo con le ciaspe il sentiero numero 380 assieme a un amico e al suo cane, quando un sasso rotolato dall'alto lo ha colpito a un piede procurandogli un trauma. Il ragazzo è ruzzolato e si è rimesso in piedi, ma non è più stato in grado di proseguire per il dolore. L'elicottero di Verona emergenza si è portato sul posto, a circa 2mila metri di altitudine, mentre una squadra di soccorritori partiva da valle, e dopo aver individuato i due fermi in un avvallamento del pendio innevato, ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello corto. Una volta recuperato l'infortunato,  l'eliambulanza lo ha trasportato fino a Posina per affidarlo all'ambulanza, dopo aver lasciato con il compagno rimasto illeso il tecnico del Soccorso alpino dell'equipagggio. L'elicottero ha poi imbarcato tre soccorritori per portarli in quota, dove sono stati calati dal secondo escursionista e dove il tecnico di elisoccorso è tornato a bordo per il rientro in base. Attrezzati di ramponi per la presenza di lastre di ghiaccio sul percorso, i soccorritori stanno rientrando a piedi con il ragazzo e il cane.
 
Santo Stefano di Cadore (BL), 21 - 01 - 20
Ieri sera attorno alle 21 il Soccorso alpino della Val Comelico è stato allertato per due ragazzi che, partiti da Santo Stefano di Cadore in direzione del Monte Col con l'intenzione di rientrare da Campolongo, lungo il sentiero numero 331, erano rimasti senza pile e al freddo. Una prima squadra di quattro soccorritori, compresi due del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo, è partita per andare a recuperarli, senza  però incrociarli. Capendo che qualcosa non andava, una seconda squadra si è subito mossa, finché uno dei due giovani è riuscito a rientrare da solo. Sotto shock ha raccontato che aveva visto l'amico scivolare sul ghiaccio e scomparire in un canale. Lo aveva chiamato invano e, cercando di avanzare, poco dopo anche lui era ruzzolato a valle in mezzo a un bosco, dove era riuscito poi a imboccare una strada forestale e a tornare all'abitato. Poco prima delle 22,  la prima squadra, da un paio di occhiali rinvenuti sulla neve, ha intuito il punto dove l'amico era caduto e ha raggiunto dall'alto il corpo senza vita del giovane, mentre la seconda squadra si avvicinava dal basso. Il ragazzo, G.C., 18 anni, di Santo Stefano di Cadore (BL), era ruzzolato per diverse centinaia di metri riportando traumi fatali. Vicino a lui, privo di vita, il suo cane. La salma è stata imbarellata e calata sul sentiero sottostante, per poi essere trasportata a spalla dai soccorritori per oltre un chilometro fino alla Baita Pian dei Osei, in Val Frison ed essere affidata al carro funebre.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 19 - 01 - 20
Attorno alle 16 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina per una escursionista colta da malore sul sentiero verso il Rifugio Cinque Torri. Una squadra del Sagf ha raggiunto in motoslitta la donna, una trentaduenne di Napoli, all'altezza del bivio per Bai de Dones e la ha accompagnata fino al Rifugio Scoiattoli da dove è scesa in seggiovia per poi allontanarsi autonomamente.
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 01 - 20
Non distante dal Rifugio Scoiattoli, a lato della seggiovia che sale alle Cinque Torri, ieri a partire dalle 16 è stata simulata la caduta di una valanga con il coinvolgimento di alcune persone e il conseguente dispiegamento del personale del Soccorso alpino di Cortina e del Sagf di Cortina e Auronzo di Cadore, chiamati a operare congiuntamente. Sul campo, dove preventivamente erano stati sepolti manichini e un figurante, nonché abbandonati vari reperti, i soccorritori allertati dal 118 si sono mossi seguendo la procedura richiesta in una delle emergenze più impegnative in assoluto, per la velocità con cui è necessario intervenire e per la gestione di un elevato numero di tecnici. I primi ad arrivare sul luogo del distacco hanno trovato il testimone - un discesista che stava praticando un fuoripista con due amici rimasti travolti dalla valanga - e hanno subito avviato la prima ricerca, vista-udito e con Artva e Recco, avvalendosi del supporto della prima unità cinofila e delle sucessive squadre. Stabiliti i due direttori di valanga, sono poi stati distribuiti ruoli e mansioni. Con il ritrovamento di una racchetta da neve e dei primi travolti, che indossavano però scarponi da scialpinismo, lo scenario si è modificato fino al rinvenimento di uno scialpinista ferito, il cui racconto ha definito il quadro: stavano risalendo in quattro con le pelli di foca quando sono stati investiti dalla valanga, probabilmente innescata più in alto dagli sciatori in fuori pista, mentre nelle vicinanze si trovava anche un ciaspolatore. Con il personale sanitario sono state ripassate le manovre di disseppellimento, immobilizzazione e trasporto, finché tutte le persone coinvolte non sono state ritrovate grazie al fiuto dei cani, all'utilizzo degli apparecchi di autosoccorso e ai sondaggi. A conclusione dell'addestramento le varie figure responsabili si sono confrontate sull'attività svolta per evidenziare eventuali problemi e criticità. Erano presenti una trentina di soccorritori e 4 unità cinofile. Grande soddisfazione per l'esito dell'esercitazione è stata espressa sia dal comandante provinciale della Guardia di finanza Gaetano Giacchi, accompagnato dal comandante del gruppo della Guardia di finanza di Belluno Alessandro Caputo, che dal delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi Alex Barattin. Le operazioni condivise, che si ripeteranno per la fase estiva con l'ausilio della sezione aerea di Bolzano della Guardia di finanza, rientrano negli obiettivi del protocollo siglato il 23 settembre del 2016.
 
Brentino Belluno (VI), 16 - 01 - 20
Su richiesta dei Vigili del fuoco, alle 15.15 una squadra del Soccorso alpino di Verona è intervenuta lungo il sentiero che da Brentino sale al Santuario della Madonna della Corona, poiché il cane di due escursionisti, probabilmente seguendo le tracce di un selvatico, era sparito alla loro vista nel bosco in un punto che dà sul Vajo dell'orsa. Tre soccorritori si sono portati sul posto assieme ai Vigili e, arrivati dove il jack russel era scomparso, hanno attrezzato una prima calata sulla verticale, raggiungendo il sentiero sottostante e procedendo a una seconda calata, senza però rinvenirlo, né sentirlo. La squadra è quindi rientrata.
Bassano del Grappa (VI), 12 - 01 - 20
Attorrno alle 11 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un'escursionista, infortunatasi mentre con un'amica percorreva un sentiero nei boschi del monte Castellano, in prossimità di Contrà San Giorgio. Una squadra, compreso un infermiere, ha raggiunto L.C., 60 anni, di Cartigliano (VI), prestandole le prime cure per una probabile frattura al femore. Dopo aver ripulito la vegetazione attorno, l'infortunata è stata recuperata dall'elicottero di Treviso emergenza utilizzando un verricello di 15 metri ed è stata trasportata all'ospedale di Bassano. 
Badia (BZ), 11 - 01 - 20
Attorno alle 16 la centrale operativa di Bolzano ha richiesto l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore per uno scialpinista scivolato per 300 metri in un canalone sulle Conturines, nella zona di San Cassiano. L'uomo, che si trovava con altre due persone, si stava calando quando è avvenuto l'incidente, sopra il Rifugio Capanna Alpina. Avvistato dall'equipaggio, l'infortunato è stato raggiunto da un tecnico di elisoccorso e da un altro soccorritore, sbarcati con un verricello di 25 metri assieme al medico. Prestate le prime cure, lo sciatore è stato imbarellato e recuperato con un possibile grave politrauma, per essere trasportato all'ospedale di Brunico.
Tonezza del Cimone (VI), 10 - 01 - 20
Alle 10.30 circa la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per un escursionista infortunatosi sotto la cima del Monte Spitz. R.C., 49 anni, di Lavis (TN), che stava scendendo lungo il sentiero verso il Passo della Vena in compagnia di due amici, era scivolato in un tratto ghiacciato, riportando la probabile frattura di una caviglia. Una squadra di sei soccorritori, tra i quali un medico, lo ha raggiunto e, dopo avergli prestato le prime cure, una volta immobilizzata la gamba lo ha caricato in barella per trasportarlo fino alla strada, da dove l'uomo si è allontanato autonomamente.
Caltrano (VI), 08 - 01 - 20
Attorno alle 13 la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per un escursionista scivolato e ruzzolato una trentina di metri, mentre con alcuni amici stava percorrendo il sentiero numero 677 che porta a Malga Sunio, sul Monte Foraoro. Una decina di soccorritori si è portata in fuoristrada in un punto adatto all'imbarco, se necessario supporto all'eliambulanza di Treviso emergenza in avvicinamento. L'elicottero ha individuato grazie alle coordinate il luogo dell'incidente, a mille metri di quota, e ha sbarcato con un verricello di 40 metri medico e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure a F.C., 79 anni, di Vicenza, che aveva riportato probabili traumi alla testa e alla schiena. Imbarellato, l'infortunato è stato imbarcato, sempre utilizzando il verricello, e trasportato all'ospedale di Vicenza.
Pieve di Cadore (BL), 06 - 01 - 20
Su richiesta della Centrale operativa del 118, passate le 18 una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è intervenuta lungo la strada forestale che porta al Rifugio Antelao per Prapiccolo, dove una coppia di escursionisti non era più in grado di procedere a causa della presenza di ghiaccio sul terreno. I soccorritori hanno raggiunto in fuoristrada D.S., 36 anni, di Scorzè (VE), lui, e D.L., 29 anni, di Resana (TV), lei, e li hanno riaccompagnati alla macchina.
Recoaro Terme (VI), 06 - 01 - 20
Passate da poco le 15 la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un'escursionista scivolata mentre stava scendendo lungo la strada bianca che fiancheggia le piste di Montefalcone a Recoaro Mille. La donna, una sessantenne di Valdagno (VI), che aveva riportato una sospetta frattura alla gamba, è stata raggiunta da una squadra in jeep. Dopo averla stabilizzata, i soccorritori la hanno caricata a bordo e trasportata per un chilometro fino alla partenza degli impianti per il rendez vous con l'ambulanza, diretta all'ospedale di Valdagno.
Cerna (VR), 06 -01-20
Attorno alle 14.40 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato su richiesta dei proprietari di un cane da caccia che, durante una battuta al cinghiale, era precipitato in un dirupo nel Vaio delle Scalucce. Una squadra si è portata sul posto dove purtroppo la bestiola, bloccatasi in un primo momento su dei rami qualche metro più in basso, cercando di spostarsi era caduta per diverse decine di metri lungo il salto verticale. Due soccorritori si sono calati un'ottantina di metri fino alla base, ma pur cercandolo nei dintorni non lo hanno trovato, né sentito. La squadra è quindi rientrata.
Vodo di Cadore (BL), 06 - 01 - 20
Alle 12.30 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista scivolata nei pressi del Rifugio Talamini. Raggiunta dal gestore del Rifugio in motoslitta e accompagnata fino alla struttura, la donna, N.F., 58 anni, di Venezia, che aveva riportato un probabile trauma al polso, è stata imbarcata sull'elicottero del Suem di Pieve di Cadore atterrato in piazzola e trasportata all'ospedale di Belluno.
 
Cavaion Veronese (VR), 05 - 01 - 20
Alle 16.15 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale operativa del 118,  per partecipare alla ricerca di un uomo non rientrato ieri sera nella propria abitazione di Cavaion Veronese. Le squadre si sono portate sul posto e hanno iniziato a perlustrare le zone boschive più impervie attorno all'abitato, mentre i Vigili del fuoco e la Protezione civile delle aree limitrofe verificavano strade e territorio più bassi. Fortunatamente, attorno alle 17, G.C., 55 anni, di Cavaion Veronese, è stato ritrovato in prossimità di una strada vicina alla sua abitazione. In possibile stato ipotermico, è stato affidato all'ambulanza diretta all'ospedale per le verifiche del caso.
Pagina 4 di 5

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.