2020

Belluno, 03 - 02 - 20
Attorno a mezzogiorno la centrale del 118 è stata allertata per una caduta in Valle di San Mamante durante il taglio della legna. G.D.C., 66 anni, di Belluno, che si trovava con la moglie, era infatti scivolato e ruzzolato per alcuni metri finendo sulla strada sottostante. Individuato il luogo dell'incidente a 800 metri di quota, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato con un verricello di 30 metri tecnico del Soccorso alpino ed equipe medica, che hanno prestato le prime cure all'uomo a seguito del probabile politrauma riportato. Caricato in barella, l'infortunato è stato verricellato a bordo, per essere trasportato all'ospedale di Treviso. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni anche il Soccorso alpino di Belluno.
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 03 - 02 - 20
Partite da località Tommasi per una passeggiata sul Corno d'Aquilio, questa mattina, poco sopra l'abitato, madre e figlia hanno sentito delle forti grida. Grida che si sono ripetute più sopra, quando le due donne si sono alzate di quota, per interrompersi in rispososta alla domanda delle escursioniste, se qualcuno avesse bisogno di aiuto. Preoccupate, madre e figlia hanno avvisato i carabinieri. Su richiesta della prefettura verso le 9 è stato allertato il Soccorso alpino di Verona, sul posto anche i Vigili del fuoco e la Protezione civile che stanno perlustrando le aree a valle. Otto soccorritori stanno invece bonificando le zone impervie e i sentieri del Corno Mozzo e del Corno d'Aquilio per escludere la presenza di persone in difficoltà.
Valli del Pasubio (VI), 02 - 02 - 20
Oltre cento persone, tra Veneto e Trentino, hanno preso parte oggi alla ricerca di Daniele Mezzari, il quarantaduenne di Montecchio Maggiore (VI), disperso da sabato scorso sul Pasubio. L'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato per la Protezione civile con il Soccorso alpino e speleologico Veneto, questa mattina ha trasportato due squadre dal Rifugio Campogrosso al Rifugio Fracaroli. Altre sbarcate sul Roite si sono portate su Cima Palon e in zona Sette Croci. Il Soccorso speleologico ha passato al setaccio le gallerie e le trincee di Cima Palon. Percorsa la Strada degli Scarubbi verso Posina, mentre un gruppo ha battuto l'area di Malga Campiglia. Per non escludere mete più distanti, è stato deciso di allargare l'indagine anche al Monte Alba. Una squadra con unità cinofila ha perlustrato Malga Fieno, altri soccorritori si sono concentrati sul Canevon di Campiglia e a Prà dei Penzi. L'elicottero con a bordo tecnici del Soccorso alpino di Schio ha sorvolato i vai più impegnativi risaliti solo da alpinisti. Controllate anche strade forestali e di contrada. Sul versante vicentino si sono mosse circa ottanta persone del Soccorso alpino di Schio, Recoaro - Valdagno, Verona, Arsiero, Padova con un'unità cinofila e della VI Delegazione speleologica, del Sagf di Auronzo, Cortina e Passo Rolle con un'unità cinofila, della Protezione civile di Schio, Lugo, Caltrano, dei Vigili del fuoco. Una trentina i soccorritori impegnati sulla parte alta del Pasubio trentino. Purtroppo tutto con esito negativo.
Valli del Pasubio (VI), 01 - 02 - 20
Una novantina di persone sono tornate oggi sul Pasubio, per cercare Daniele Mezzari, il quarantaduenne di Montecchio Maggiore (VI), della cui sorte nulla si è più saputo da quando, sabato scorso, è arrivato al Rifugio Balasso per una camminata. Questa mattina alle 8.30, dal Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino sono state distribuite le zone da perlustrare, 27 squadre si sono portate nei luoghi designati e hanno iniziato le verifiche in aree già battute nei giorni scorsi e in porzioni più distanti. L'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato per la Protezione civile con il Soccorso alpino e speleologico Veneto, ha trasportato al Rifugio Papa alcuni soccorritori con gli sci d'alpinismo dirette a Passo Sette Croci, Roite, Rifugio Lancia, altri nella zona dei Denti, Incudine e Strada delle Creste e poi Passo degli alberghetti e Val Sorapache. Verso Roite la visibilità è calata quasi a zero e i soccorritori sono rientrati. Alcune squadre sono state elitrasportate sul Carega, scese per Prà degli Angeli, sul Cornetto e in Val Camossara. Percorsi e sentieri dal Rifugio Fracaroli allo Scalorbi e attorno al Rifugio Campogrosso. Fatte a pettine le zone attorno al Rifugio Balasso e all'Ossario, fino alla strada statale e alle Cascate Brazzavalle. Salita anche la Strada delle Gallerie. L'elicottero ha sorvolato il Boale della Lorda, il Nido d'Aquila e il Corno del Pasubio. Il Soccorso alpino trentino ha controllato il proprio versante, non potendo impegnare però l'elicottero per assenza di visibilità. Domattina riprenderà la ricerca e verranno completate, tra le altre, le zone oggi coperte dalle nubi. Erano presenti il Soccorso alpino di Schio, Padova, Verona, Arsiero, Recoaro - Valdagno e Soccorso alpino trentino e dell'Alto Adige, la VI Delegazione speleologica, il Sagf di Auronzo, Cortina e Passo Rolle con un'unità cinofila, la Protezione civile di Pasubio e Alto Vicentino con due unità cinofile, i Vigili del fuoco con i sommozzatori che hanno ispezionato degli specchi d'acqua nelle vicinanze di Malga Prà. Un ringraziamento sentito all'equipaggio dell'Air Service Center per la professionalità, la collaborazione e l'ottimo lavoro svolto.
Cortina d'Ampezzo (BL), 31 - 01 - 20
Dopo essere partiti questa mattina alle 9, tre escursionisti trentenni australiani, due ragazzi e una ragazza, si sono avventurati sulla ferrata Sci Club 18 sul Faloria, malgrado i cavi nascosti dalla neve, e a tre quarti del percorso, ormai sfiniti dalla fatica, sono rimasti bloccati, nell'impossibilità di proseguire o tornare indietro, a 200 metri dall'uscita. Poco prima delle 18 è scattato l'allarme e una quindicina di soccorritori del Soccorso alpino di Cortina, del Sagf e dei Carabinieri è partita per recuperarli. Le squadre si sono avvicinate in motoslitta fino al Rifugio Faloria, per poi proseguire a piedi e affrontare la ferrata dalla fine. Difficile l'intervento portato avanti dall'alto, per il buio e la parete di roccia ricoperta di neve e ghiaccio. I soccorritori hanno dovuto mettere in sicurezza tutta la calata attrezzando con numerose corde il tratto per raggiungere i tre. Uno alla volta gli escursionisti sono stati sollevati, portati fuori dal percorso attrezzato e accompagnati al Rifugio, per poi essere trasportati a Rio Gere. L'intervento si è concluso passate le 22.30.
Valli del Paubio (VI), 30 - 01 - 20
Alla chiusura del quinto giorno di ricerca, nessuna novità ha permesso ancora di far luce sulla scomparsa di Daniele Mezzari, di cui nulla si è più saputo da sabato scorso, quando ha lasciato la sua macchina al Rifugio Balasso per una camminata sul Pasubio. Questa mattina l'elicottero della Sezione aerea di Bolzano della Guardia di finanza, dopo un sorvolo, ha portato in cima alla Strada degli eroi personale del Sagf, disceso poi lungo uno degli itinerari plausibili. Nel pomeriggio è stato invece l'elicottero dei Vigili del fuoco di Trento, con a bordo un tecnico del Soccorso di Schio, a perlustrare vaste aree della zona. Sono state visionati con accuratezza i canali e i sentieri di Val Canale, Val Leogra, Vallarsa e anche la parte del Sengio Alto. Due unità cinofile del Sagf di Auronzo e Domodossola hanno poi battuto a rastrello i boschi della bassa Val Canale, Prà dei Penzi, Sojo Rosso,  quelli dal Rifugio Balasso al Pian delle Fugazze, l'area attrno all'Ossario e al Ponte Avis. Altri soccorritori si sono mossi ancora con il drone. Purtroppo nulla di nuovo è emerso.
Valli del Pasubio (VI), 29 - 01 - 20
Sono una cinquantina le persone che hanno preso parte alla ricerca, purtroppo ancora senza esito, di Daniele. Le perlustrazioni proseguite nel pomeriggio non hanno messo in luce alcun elemento utile a poter restringere il campo di indagine e permettere di ritrovare l'uomo. L'elicottero di Trento ha sorvolato con il Recco la Val Canale, la Strada delle Gallerie, il Castiglieri senza evidenziare nulla, e ha trasportato in cima al Pasubio due squadre, scese una dal Boale di Sant'Antonino, l'altra dalla Strada degli Scarubbi dopo aver percorso la parte alta della Val Camossara. I soccorritori sono anche passati sotto i canali del Carega, sotto Prà degli Angeli, Bocchette Fondi e il Vaio dei Colori, dove è stato fatto volare uno dei droni. Anche l'area attorno al Rifugio Balasso è stata rifatta a pettine. La ricerca riprenderà domattina.
Pieve del Grappa (TV), 29 - 01 - 20
Attorno alle 12.20 circa il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dalla Centrale del 118, per un'escursionista scivolata lungo il sentiero numero 104 sul Monte Colombera. La donna, una sessantaduenne che si trovava con il marito, nella caduta aveva riportato un probabile trauma al torace e a una gamba. Mentre una squadra di soccorritori si preparava in supporto e il personale del Suem di Pieve del Grappa partiva con il proprio mezzo, l'elicottero di Treviso emergenza ha individuato il luogo dell'incidente a circa 1.300 metri di quota e ha sbarcato con il verricello il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che hanno prestato le prime cure all'infortunata, caricata a bordo e trasportata all'ospedale di Treviso.
Valli del Pasubio (VI), 29 - 01 - 20
Sono ripartite questa mattina alle 8 le ricerche di Daniele, nel quarto giorno dalla segnalazione del suo mancato rientro da una camminata sul Pasubio. Dal campo base al Rifugio Balasso, dove il quarantaduenne di Montecchio Maggiore (VI) ha lasciato parcheggiata la propria auto, continuano a muoversi i gruppi in perlustrazione. Fino ad ora alcune squadre hanno rifatto la zona del Monte Cornetto, approfondendo la salita e la parte bassa boscosa del Vaio Stretto, altre hanno ripassato i punti segnalati il primo giorno dalle unità cinofile molecolari, due unità cinofile stanno setacciando la facia basale della Val Canale, mentre gruppi di soccorritori hanno visionato la zona di Malga Baffelan e il sentiero tra Campogrosso e Camposilvano. Tre i droni in azione: uno sui canali del Cornetto, due lungo quelli sotto la Strada degli eroi. Al momento l'elicottero di Trento sta sorvolando il Pasubio utilizzando l'apparecchio Recco. Sono operative una cinquantina di persone del Soccorso alpino di Schio, coordinatore della ricerca, Padova, Arsiero, Asiago, Verona e Recoaro - Valdagno, nonché il Soccorso speleologico, della Protezione civile di Caltrano, Valle dell'Agno, Schio, Lugo, Cogollo, dei Vigili del fuoco.
Valli del Pasubio (VI), 28 - 01 - 20
Una quarantina di persone ha preso parte, da questa mattina alle prime luci, alla ricerca di Daniele Mezzari, 42 anni, di Montecchio Maggiore (VI), di cui non si hanno più notizie da quando sabato è partito per una camminata sul Pasubio, dopo aver parcheggiato la sua auto al Rifugio Balasso. Alcune squadre sono salite nuovamente al Rifugio Papa per poi ridiscendere a valle lungo i canali, altre hanno percorso i sentieri verso Staro Mille e Campogrosso e ancora da Pian delle Fugazze a Malga Cornetto e verso l'Ossario del Pasubio. I soccorritori hanno poi perlustrato la zona del Val Fontana d'Oro e numerose strade forestali. Al momento stanno rientrando purtroppo senza alcuna novità. Erano presenti il Soccorso alpino di Schio, Recoaro-Valdagno, Arsiero e Padova, la Protezione civile e i Vigili del fuoco.
Valli del Pasubio (VI), 27 - 01 - 20
Stanno rientrando le ultime squadre del Soccorso alpino ancora impegnate nella ricerca dell'escursionista quarantaduenne di Montecchio Maggiore (VI), la cui auto è stata rinvenuta al Rifugio Balasso, da dove sabato l'uomo è partito per una camminata sul Pasubio. Dopo una prima fase questa mattina, altre zone sono state indagate nel pomeriggio e anche l'elicottero di Verona emergenza (arrivato al Passo Pian delle Fugazze perché al Balasso le nuvole impedivano l'avvicinamento) è tornato per trasportare in quota al Rifugio Papa tre squadre, delle quali una è scesa dalla Strada delle Gallerie, una dalla Val Fontana d'Oro, una dalla Strada degli Scarubbi. Oggi dopo le prime rotazioni della mattina, i soccorritori lasciati sul Monte Cornetto hanno percorso il Sentiero dell'Arroccamento, il Vajo Stretto, la discesa verso Malga Boffetal. Le squadre lasciate al Papa hanno invece visionato il Vajo sud, la direttissima e il Boale d'Inverno verso la bassa Val Canale. Altri gruppi si sono mossi con la Protezione civile nella zona attorno all'Ossario e sulle strade che da Forte Maso scendono a Contrà Pianegonda. I soccorritori hanno anche effettuato calate sotto il Monte Castiglieri. Controllata anche l'area attorno a Passo Baffelan e Passo Ganè. Oggi erano presenti una sessantina di persone del Soccorso alpino di Schio, coordinatore della ricerca, Arsiero, Padova, Recoaro - Valdagno e Verona, della Protezione civile di Schio e Valdagno, dei Vigili del fuoco e dell'Associazione nazionale dei Carabinieri. Le autorità competenti stanno valutando come procedere nella ricerca nelle prossime ore.
Valli del Pasubio (VI), 27 - 01 - 20
Sono ripartite questa mattina alle prime luci le ricerche del quarantaduenne di Montecchio Maggiore (VI), di cui non si sa più nulla da quando sabato ha parcheggiato la sua auto al Rifugio Balasso per una camminata sul Pasubio. Ieri sera i tre cani molecolari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, che hanno lavorato in sequenza, hanno individuato una traccia dalla macchina dell'uomo e oggi parte della ricerca si è concentrata nella zona dell'Ossario, mentre altre squadre sono tornate a battere i sentieri alti. L'elicottero di Verona emergenza ha trasportato sulla parte sommitale del Pasubio i soccorritori, che stanno scendendo lungo i canali non visionati ieri. Alcune squadre sono invece state elitrasportate sul Monte Cornetto e stanno percorrendo gli itinerari che conducono al Ponte tibetano e altri canali. In tutta l'area non c'è copertura telefonica e l'attività del cellulare dell'uomo, che non è raggiungibile, non ha dato alcun esito utile per una eventuale geolocalizzazione.
Al momento sono presenti una cinquantina di persone appartenenti al Soccorso alpino di Schio - che coordina le ricerche - Verona, Padova, Arsiero e Recoaro-Valdagno, alla Protezione civile di Schio e Valdagno, ai Vigili del fuoco, all'Associazione nazionale dei Carabinieri.
Valli del Pasubio (VI), 26 - 01 - 20
Sono rientrate illuminate dalle frontali le tre squadre del Soccorso alpino di Schio salite lungo le principali vie di accesso al Rifugio Papa e alla parte sommitale del Pasubio, dove si sta cercando un escursionista di 42 anni di Montecchio Maggiore (VI), non rientrato ieri da una camminata. I soccorritori hanno verificato alcune tracce in cresta per poi scendere da tre canali innevati che danno sulla Val Canale. Adesso, dopo aver prelevato campioni di odore sia dall'abitazione che dalla macchina dell'uomo parcheggiata al Rifugio Balasso, stanno operando tre unità cinofile molecolari del Soccorso alpino. Se nulla di nuovo dovesse emergere entro le prossime ore, alle prime luci domattina il Soccorso alpino ripartirà nelle perlustrazioni, ricontrollando i sentieri verso il Rifugio Papa e seguendo le eventuali indicazioni date dai cani e dai loro conduttori.
Valli del Pasubio (VI), 26 - 01 - 20
Alle 13 circa il Soccorso alpino di Schio e stato attivato dalla Prefettura, per partecipare alla ricerca di un escursionista di 42 anni di Montecchio Maggiore (VI), partito ieri per una camminata sul Pasubio, la cui auto è parcheggiata al Rifugio Balasso. Le squadre hanno al momento percorso il sentiero della Val Canale e il sentiero che da Malga Fieno sale alla Galleria d'Havet per diventare Strada degli eroi. Dopo essersi ricongiunti al Rifugio Papa, i soccorritori stanno rientrando a valle lungo i canali innevati. Si sta attendendo l'intervento delle unità cinofile molecolari del Soccorso alpino, che hanno effettuato un primo prelievo di oggetti personali a casa dell'uomo e si stanno portando al Rifugio Balasso. L'eliambulanza di Trento ha effettuato un sorvolo della parte sommitale del Pasubio, ma le nubi basse hanno poi impedito un ulteriore avvicinamento. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 01 - 20
Attorno alle 11 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale del 118 per un infortunio in località Sant'Uberto, conosciuta anche come Turniché. Diretti in Val di Fanes, infatti, un gruppo di ciaspolatori aveva preso un sentierino scendeno in mezzo a un bosco con terreno ghiacciato, quando uno di loro era caduto procurandosi un probabile trauma alla gamba. L'uomo, G.S., 46 anni, di Padova, è stato raggiunto dal personale sanitario della Croce Bianca, che gli ha prestato le prime cure, e da una squadra in motoslitta, che lo ha imbarcato e trasportato fino all'ambulanza.  Il Soccorso alpino di Cortina è poi intervenuto nella zona di Passo Giau, dove un tratto ghiacciato tra Forcella Zonia e Forcella Col Piombin aveva bloccato altri due escursionisti con le ciaspe. La coppia, entrambi ventinovenni di Jesi (AN), è stata raggiunta e aiutata a tornare al passo. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
Gallio (VI), 25 - 01 - 20
È stato un anno impegnativo, quello appena concluso, per il Soccorso alpino di Asiago. Esercitazioni ed emergenze hanno fatto segnare il record di sempre: 281 ore di  addestramento e 50 interventi (più 14 chiamate risolte telefonicamente) per 77 persone soccorse. Ieri sera un incontro tra tutti i soccorritori, i rappresentanti degli enti con cui il Soccorso alpino è chiamato a operare, carabinieri, carabinieri forestali e vigili del fuoco, e delle amministrazioni comunali dell'Altopiano, ha permesso di fare un bilancio conclusivo e di presentare la nuova motoslitta in dotazione alla Stazione. Assieme ai risparmi messi da parte, grazie al contributo della Banca Alto Vicentino, al sostegno dei Comuni di Gallio, Asiago e Roana e alla donazione di un benefattore che ha voluto rimanere anonimo, è stato infatti possibile sostituire il vecchio mezzo. Un ringraziamento sentito è andato da parte del capostazione Daniele Zotti a tutti i componenti della sua Stazione e alle loro famiglie.
Pagina 3 di 5

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.