2020

Recoaro Terme (VI), 03 - 03 - 20
Ieri sera attorno alle 22.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato per un'auto fuori strada in località Contrada Caneva di Sotto e finita un centinaio di metri più in basso nella scarpata. La ragazza alla guida, E.F, 20, di Recoaro Terme (VI), che era uscita da sola dall'abitacolo, presentava probabili escoriazioni a una caviglia. Sul posto già Carabinieri e Vigili del fuoco. Una squadra ha raggiunto il luogo dell'incidente, dove la ragazza era stata imbarellata, e ha aiutato nel trasporto a valle fino all'ambulanza, diretta all'ospedale di Valdagno.
Romano d'Ezzelino (VI), 29 - 02 - 20
A seguito della segnalazione di un escursionista che, dal sentiero numero 952 in Valle di Santa Felicita, aveva visto la carcassa di un'auto a distanza, su richiesta della Centrale del 118 una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha provveduto alla verifica della situazione. I soccorritori si sono quindi calati una quarantina di metri all'altezza del 7° tornante della Strada Cadorna, che porta a Cima Grappa, e hanno trovato una vecchia auto di colore blu. Poiché il testimone parlava invece di una macchina grigia, la squadra ha proceduto nella perlustrazione finché non ha rinvenuto anche la seconda carcassa, 300 metri più sotto. Dalle condizioni dei due mezzi, si e stabilito che si trattava di automobili presenti in loco da diversi anni e, in accordo con i Carabinieri di Romano d'Ezzelino e di Bassano del Grappa, la verifica si è conclusa.
 
Canale d'Agordo (BL), 29 - 02 - 20
Questa mattina attorno alle 9.30 la Centrale del 118 è stata allertata da alcuni passanti, che avevano scorto un uomo in fondo a una scarpata, caduto sul greto di un torrente in secca in località Soia. Sul posto si sono portati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato su un prato nelle vicinanze, il Soccorso alpino della Val Biois e l'ambulanza della Croce Verde. Scesi da M.R., 52 anni, di Cencenighe Agordino (BL), che presentava un possibile grave politrauma, i soccorritori gli hanno prestato le prime cure urgenti e lo hanno imbarellato. Recuperato con un verricello dall'eliambulanza, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Treviso 
Verso le 11 è poi scattato l'allarme per una persona dispersa. Mentre precedeva un amico in Val Travenanzes diretto a una cascata di ghiaccio, un alpinista veronese lo aveva perso di vista. Non vedendolo arrivare, era tornato sui suoi passi fino al parcheggio a Sant'Umberto e non lo aveva trovato, così, dopo aver chiesto a persone di passaggio e avere provato a cercarlo invano, aveva contattato il 118. Fortunatamente, dopo che si erano mosse le squadre del Soccorso alpino di Cortina e del Sagf per avviare la ricerca, l'uomo, 43 anni, di Torrebelvicino (VI), è rientrato al parcheggio e l'allarme è cessato.
 
Rocca Pietore (BL), 28 - 02 - 20
Poco prima delle 16 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Pettorina per uno sciatore in difficoltà. Scendendo dal Padon, infatti, un ventiseienne ucraino, non riuscendo a controllare l'andatura, era uscito di pista a una curva, perdendo sci e racchette e iniziando a ruzzolare in un canale. Una volta fermatosi senza avere per fortuna riportato conseguenze, il ragazzo, un po' per la paura un po' a causa della neve dura, non se l'è sentita di provare a muoversi. Tre soccorritori sono scesi con gli impianti e, ramponi ai piedi, lo hanno raggiunto dall'alto mentre un'altra squadra si avvicinava dal basso. Dopo aver fatto calzare anche a lui i ramponi, i tecnici lo hanno assicurato con la corda e sono rientrati con lui a valle lungo 200 metri di dislivello, per poi accompagnarlo in jeep nella loro sede, dove gli amici sono passati a prenderlo.
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 26 - 02 - 20
Attorno alle 19 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un'auto uscita di strada tra Fosse e Bellori. La macchina, con a bordo 4 ragazzi, e andata dritta a una curva, cadendo per una ventina di metri fino a fermarsi rovesciata. Dei 4 occupanti, tutti sbalzati all'esterno, due sono riusciti a risalire la scarpata e a dare l'allarme, i primi ad essere portati all'ospedale dall'ambulanza per accertamenti. Una squadra del Soccorso alpino di Verona assieme ai Vigili del fuoco, che hanno poi messo in sicurezza il mezzo, è scesa calandosi. Sul posto anche Croce Rossa e automedica con personale sanitario che ha subito prestato le prime cure agli altri due giovani, entrambi del '97, uno apparso subito in gravi condizioni. Il terzo ragazzo è stato portato sulla strada e affidato all'ambulanza, il quarto, incosciente all'arrivo dei soccorsi, è stato imbarellato e sollevato verso l'alto con una serie di paranchi successivi, per poi essere trasportato all'ospedale.
 
Battaglia Terme (PD), 26 - 02 - 20
Alle 16.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un'escursionista scivolata mentre scendeva dal Monte della Croce. La donna, M.B., 62 anni, di Padova, che si trovava con il marito, era inciampata lungo il sentiero, riportando la sospetta frattura di una caviglia. Raggiunta da una squadra, all'infortunata sono state prestate le prime cure e, una volta immobilizzato il piede, e stata imbarellata. I soccorritori hanno quindi organizzato il percorso di rientro, assicurando con le corde la barella nei tratti più ripidi e trasportandola per 300 metri fino alle strada, dove è stata affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Abano Terme.
Dati i recenti casi, per prevenire scivoloni sul terreno scosceso, consigliamo sempre l'utilizzo di calzature appropriate, adeguate al trekking.
Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 02 - 20
Si è da poco concluso un recupero impegnativo in aiuto di due scialpinisti bloccati a Forcella Staunies. Verso le 17 la Centrale del 118 è stata allertata da due sciatori tedeschi di 38 e 33 anni. Partiti da Passo Cimabanche, i due erano passati per Pra del Vecio e dalle Creste Bianche e, una volta giunti a Forcella Grande, intendevano proseguire nella traversata della Ferrata Dibona. Ma una volta sopra non erano riusciti a scendere sulla neve dura e ghiacciata e avevano lanciato l'allarme. Poiché le nuvole ne impedivano l'avvicinamento, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato tre tecnici del Soccorso alpino di Cortina, per sbarcarli più in alto possibile, all'altezza della Stazione intermedia della vecchia seggiovia di Staunies. I soccorritori hanno quindi risalito il canalone fino al Rifugio Lorenzi e da lì hanno superato un pezzo della Ferrata Dibona, attrezzando alcuni passaggi di terzo grado dovuti all'assenza del cavo sommerso dalla neve. Quando la squadra ha raggiunto i due scialpinisti, che avevano segnalato la loro posizione inviando anche delle foto, li ha assicurati e calati lungo il pendio per Forcella Staunies, da dove hanno proseguito assieme a loro con gli sci ai piedi, salvo procedere alla loro calata nei tratti più a rischio. Soccorritori e sciatori si sono portati infine a Rio Gere e una jeep ha poi riaccompagnato i due uomini alla loro macchina. L'intervento si è concluso attorno alle 20. Pronti a intervenire in supporto alle operazioni con una motoslitta anche i Carabinieri.
Montegrotto Terme (PD), 25 - 02 - 20
Attorno alle 16 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un'escursionista scivolata, mentre con amici scendeva lungo il sentiero che porta sulla sommità del Monte Ceva. Una squadra, otto soccorritori compresa un'infermiera, ha raggiunto l'infortunata superando un centinaio di metri di dislivello e, dopo averle stabilizzato una gamba per la probabile frattura della caviglia, la ha caricata in barella. Trasportata a spalla fino alla strada, D.B., 67 anni, di Casalserugo (PD), è stata quindi affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Abano.
Auronzo di Cadore (BL), 23 - 02 - 20
Attorno alle 15 la Centrale del 118 è stata allertata per una scialpinista infortunatasi sul versante nord di Forcella Cristallo. La sciatrice S.K.K., 50 anni, originaria della Corea del Sud, ma residente in Germania, che aveva riportato un probabile trauma al ginocchio, è stata individuata dall'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e recuperata con un verricello di 45 metri, per essere trasportata all'ospedale di Belluno.
Valbrenta (VI), 23 - 02 - 20
Si è svolta questo fine settimana un'esercitazione della Commissione nazionale speleosub del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, scenario dell'addestramento le grotte di Oliero a Valstagna. Il tema è stato la ricerca di un disperso in acqua, presente anche un medico, con entrata della squadra di soccorso dalla grotta Cogol dei veci e uscita dalla grotta Cogol dei siori. Tale traversata, lunga circa 1400 metri, toccando una profondità massima di 61 metri, risulta la prima compiuta da una squadra di soccorso medicalizzato. La squadra di punta è stata supportata da altre quattro, due per ogni ingresso, che hanno provveduto a stendere e recuperare le linee di sicurezza. La manovra ha avuto un ottimo risultato grazie alla elevata preparazione dei tecnici, che hanno utilizzato sistemi di immersione a circuito chiuso (rebreather) e veicoli subacquei. Sono state effettuate prove di comunicazione tra le due grotte con un sistema che utilizza antenne particolari stese sul terreno. I tecnici intervenuti, provenienti da Veneto, Piemonte, Toscana, Lombardia, Sardegna, Puglia dopo le valutazioni del debriefing hanno fatto rientro nelle proprie regioni.
Borgo Valbelluna (BL), 22 - 02 - 20
Alle 14.15 circa la Centrale del 118 è stata allertata da una donna, il cui marito era stato travolto da una pianta mentre stava facendo legna in Val Cava, sopra Marziai. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è portato sul posto indicato e, con un verricello di 30 metri, ha sbarcato tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno prestato le prime cure all'infortunato, C.D., 67 anni, di Borgo Valbelluna (BL), che aveva riportato sospetti trauma toracico e frattura a una gamba. Una volta imbarellato, l'uomo è stato recuperato e trasportato all'ospedale di Treviso. Allertati anche per eventuale supporto alle operazioni il Soccorso alpino di Feltre e i Vigili del fuoco.
San Vito di Cadore (BL), 16 - 02 - 20
Attorno alle 13 è scattato l'allarme per una scialpinista infortunatasi scendendo dai Lastoni di Formin. La donna, che si trovava con una comitiva, 100 metri circa sotto la cima non ha visto un dosso ed è caduta dopo il salto, riportando un probabile trauma alla spalla. Recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, R.U., 48 anni, di Bressanone (BZ), è stata trasportata all'ospedale di Cortina.
San Pietro di Cadore (BL), 16 - 02 - 20
Ieri attorno alle 19.15 il Soccorso alpino della Val Comelico è stato allertato per un escursionista in difficoltà. Scendendo dal Monte Curiè infatti l'uomo, 48 anni, trevigiano, aveva smarrito il sentiero e non sapeva più dove si trovava. Risaliti alle coordinate Gps del punto da lui raggiunto dopo averlo geolocalizzato, una squadra ha individuato il luogo, lungo la strada che dalla Val Visdende porta a Forcella Zovo, ed è arrivata da lui in jeep per poi riaccompagnarlo alla macchina.
Santo Stefano di Cadore (BL), 15 - 02 - 20
Un iceclimber austriaco di 56 anni è morto oggi dopo essere precipitato per un centinaio di metri da una cascata di ghiaccio in Val Visdende.
Attorno alle 13 la Centrale del 118 è stata allertata per una caduta dalla cascata Carpe diem. Sul posto si è portata l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso per poi atterrare nelle vicinanze. Una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico e della Guardia di finanza, ha quindi raggiunto il luogo dell'incidente accompagnando anche il medico dell'equipaggio. Dalle prime informazioni, l'uomo si trovava in sosta assieme alla compagna. Lei è scesa per  prima. Quando è stato il turno dell'uomo, al momento di mettersi in tiro e iniziare la calata, per motivi al vaglio, è precipitato, fermandosi un centinaio di metri più sotto in una fessura tra la cascata e una vecchia slavina. I soccorritori sono saliti dove si trovava il corpo dello scalatore e dove il medico ha solamente potuto constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma, estratta dalla fessura, è stata ricomposta e imbarellata. Calata per una trentina di metri fino alla base della cascata, è stata infine accompagnata alla strada per essere affidata al carro funebre.
Chies d'Alpago (BL), 15 - 02 - 20
Attorno alle 14 il Soccorso alpino dell'Alpago è stato allertato per una persona in difficoltà sull'Antander. Mentre stava scendendo con tre amici con ramponi e piccozza, M.M., 46 anni, di Venezia, aveva infatti accusato crampi alle gambe e non era più in grado di proseguire. L'escursionista è stato individuato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri, per essere trasportato in Pian Formosa da dove si è allontanato autonomamente. Pronta in supporto alle operazioni una squadra di soccorritori.
Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 02 - 20
Una scialpinista americana ha perso la vita nel pomeriggio dopo essere scivolata per 600 metri nel canale del Bus di Tofana, ferita la guida alpina con cui si trovava. Da una prima ricostruzione, mentre stavano sciando assieme ad altre due persone, la donna, di 51 anni, è scivolata verso valle e nel tentativo di fermarla la guida, P.D., 49 anni, di Cortina d'Ampezzo (BL), è caduta con lei nel canale. L'uomo è riuscito a fermarsi 400 metri più sotto, mentre la sciatrice è ruzzolata per altri 200 metri, riportando traumi fatali. Scattato l'allarme poco prima delle 15, sul posto si è portato l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Belluno che ha sbarcato personale medico e tecnico di elisoccorso. Per la donna purtroppo non c'è stato nulla da fare. L'uomo con probabili traumi alle spalle, al volto e contusioni, è stato recuperato e trasportato all'ospedale di Cortina e di seguito trasferito a Belluno. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma della sciatrice è stata ricomposta e imbarellata per essere portata sulla strada e affidata al carro funebre. Sul posto il Soccorso alpino di Cortina e del Sagf, nonché la Polizia del commissariato di Cortina.
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