2019

Falcade (BL), 14 - 09 - 19
Attorno alle 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Flora Alpina, dove un escursionista, che stava percorrendo in discesa la mulattiera con la moglie verso l'abitato di Falcade, era caduto a terra, riportando probabili traumi al bacino e toracico. D.P., 68 anni, di Salzano (VE), è stato raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso sbarcati nelle vicinanze con un verricello di 20 metri. Prestategli le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato, issato a bordo con il verricello e trasportato all'ospedale di Feltre.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 11 - 09 - 19
Attorno alle 11.40 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista tedesca morsa da una vipera a una gamba, mentre con il compagno e il loro cane stava salendo il sentiero numero 21 del Col di Lana. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito decollato e ha perlustrato l'itinerario fino a individuare la coppia verso la cima. Sbarcati in hovering, medico e infermiere hanno visitato la donna, recuperata poi dal tecnico di elisoccorso con il verricello per essere trasportata all'ospedale di Belluno.
Belluno, 10 - 09 - 19
Attorno alle 14 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo la Ferrata Sci Club 18, dove una escursionista che stava salendo col marito, superato il tratto più impegnativo era rimasta bloccata dalla paura, incapace di proseguire. Recuperata dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 30 metri, M.M., 32 anni, di Sovizzo (VI), è stata trasportata in piazzola a Cortina. Subito dopo l'eliambulanza è volata nella zona dei Ruderi del Popena, ad Auronzo di Cadore, a 2.150 metri di quota. In un tratto del sentiero reso più esposto dall'erosione dell'acqua, dopo il passaggio del compagno di escursione, un sessantenne tedesco era stato preso dal panico. Anche in questo caso, dopo essere stato raggiunto e assicurato, l'escursionista è stato issato a bordo con una verricellata di una decina di metri dal tecnico di elisoccorso, per essere poi sbarcato a Misurina. Contemporaneamente il Soccorso alpino dell'Alpago era stato allertato per un turista francese di 62 anni scivolato lungo il sentiero che dal Sassone della Madonnetta porta a Casera Palantina, nel comune di Tambre. All'uomo, che si trovava con tre connazionali e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, sono state prestate le prime cure dalla squadra sopraggiunta assieme a un infermiere, che gli ha stabilizzato la gamba. L'infortunato è poi stato preso in carica dall'elicottero del Suem che lo ha imbarcato con 20 metri di verricello per trasportarlo all'ospedale di Belluno. I tre compagni di gita sono stati riaccompagnati a valle dai soccorritori.
Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 09 - 19
Attorno alle 17.30 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale operativa del 118, per un turista statunitense caduto mentre percorreva il sentiero sulla forcella sopra il Rifugio Biella. L'uomo, un sessantenne del Colorado, è stato raggiunto da una squadra del Sagf, avvicinatasi in jeep e poi a piedi. Dopo averlo medicato, per un taglio sulla testa e alcune contusioni, i soccorritori lo stanno trasportando all'ospedale.
Val di Zoldo (BL), 10 - 09 - 19
Alle 16 circa il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato dal 118 per un incidente non distante dall'abitato di Iral. Camminando nel bosco poco fuori dal sentiero, lontana un chilometro dalle case, una sessantunenne di Val di Zoldo (BL), aveva messo male il piede tra due radici riportando un probabile trauma alla caviglia. Raggiunta da cinque soccorritori, alla donna è stata immobilizzata la gamba. Dopo essere stata caricata in barella, l'infortunata è stata trasportata fino alla strada, per essere affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 09 - 09 - 19
Alle 18.20 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una ragazza in stato di agitazione al Rifugio Nuvolau. L'escursionista, 22 anni, è stata raggiunta da una squadra del Sagf e accompagnata a valle. Alle 18.40 il 118 è stato contattato per un alpinista che aveva sbattuto la testa arrampicando sulle Cinque Torri e si era procurato un taglio sulla fronte. In suo aiuto sono subito intervenuti un volontario del Soccorso alpino di Padova e dei medici casualmente sul posto, che lo hanno portato fino al Rifugio Scoiattoli, dove sono poi arrivati una squadra di soccorritori e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcato, l'infortunato è stato condotto a Pieve di Cadore.
Borso del Grappa (TV), 09 - 09 - 19
Attorno alle 17.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dal 118 per un parapendio precipitato al suolo in una zona boschiva, tra il 2° e 3° tornante della Strada Generale Giardino. Il pilota, J.R., 53 anni, tedesco, che aveva riportato un probabile politrauma, è stato raggiunto dal personale medico del Suem di Crespano del Grappa, che gli ha prestato le prime cure, e da una squadra di soccorritori, che ha iniziato a tagliare alcune piante con la motosega per facilitare il recupero. Sopraggiunto nel frattempo, l'elicottero di Treviso emergenza ha sbarcato con un verricello di 20 metri medico, infermiere e tecnico di elisoccorso. Imbarellato, l'infortunato è stato imbarcato con un verricello e trasportato all'ospedale di Treviso.
Malcesine (VR), 08 - 09 - 19
È stato ritrovato a notte fonda l'escursionista che nel tardo pomeriggio di ieri si era perso sul Monte Baldo. Partito a piedi da Cassone, il quarantenne di Arco (TN), aveva raggiunto l'Eremo di San Benigno e Caro. Come raccontato in seguito ai soccorritori, si era poi inoltrato in una valle laterale, poiché aveva letto in internet dell'esistenza di un sentiero attrezzato, poi non risultato esserci. Di fatto aveva camminato a lungo superando salti di roccia e attraversando piccoli vai, fino a che era rimasto bloccato senza orientamento e, chiamato il 112 (a rispondere la Centrale di Brescia). Ai primi operatori a parlare con lui - poi non era stato più possibile comunicare né geolocalizzarlo - aveva detto di essersi inoltrato a sinistra rispetto all'Eremo e di trovarsi sopra una cascata. Allertati attorno alle 19.30 dal 118, dodici componenti del Soccorso alpino e speleologico di Verona, reduci da un precedente intervento, si sono portati sul posto, dopo aver intuito dalle informazioni ricevute che l'uomo potesse trovarsi in Val Torrente. Una squadra è salita a piedi all'Eremo in poco più di un'ora partendo dal basso, le altre squadre hanno invece percorso con due mezzi fuoristrada la ripida forestale da Malcesine fino a Malga Fiabio, da dove si sono poi incamminati in Val Torrente, vallata priva di una rete di sentieri segnalati. Verso mezzanotte il primo contatto vocale, benché ancora distante. I soccorritori sono poi risaliti alla fonte del richiamo e hanno individuato il quarantenne in una diramazione laterale della valle, anche grazie ai segnali di luce da lui lanciati col cellulare. Dopo essersi calati con due doppie e averlo raggiunto, hanno valutato un possibile percorso di rientro, riuscendo a trovare un passaggio tra le rocce, e assieme a lui sono tornati all'Eremo sotto la pioggia scrosciante all'una e un quarto,  per poi riaccompagnarlo dai familiari alle 2.15. Una giornata particolarmente intensa per il Soccorso alpino e speleologico di Verona: partenza alle 6 con l'esercitazione tra tutte le realtà di Protezione civile veronesi; riunione di chiusura addestramento abbandonata alle 17  per un primo intervento in Valsorda; secondo allerta alle 19.30 per la ricerca; rientro a casa alle 4.
Malcesine (VR), 07 - 09 - 19
Il Soccorso alpino di Verona sta cercando di rintracciare un escursionista che, arrivato all'Eremo di San Benigno e Caro, sopra Cassone, ha seguito una traccia errata che lo ha portato a perdersi. I soccorritori sono riusciti a parlare con lui, ma non riescono a geolocalizzarlo e stanno perlustrando la zona. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
Marano di Valpolicella (VR), 07 - 09 -19
Attorno alle 17.15 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per due escursionisti in difficoltà. I due, 30 anni lui, 26 lei, entrambi di Verona, erano partiti da Malga Biancari in direzione del ponte tibetano. Dopo averlo raggiunto, però, al momento di rientrare avevano perso il sentiero finendo bloccati sopra salti di roccia. Due squadre, Soccorso alpino e speleo, che stavano prendendo parte alla Consulta della protezione civile di Verona, si sono portate sul posto, seguendo le coordinate Gps fornite dai ragazzi. I soccorritori hanno iniziato a chiamarli, finché i due non hanno risposto e sono stati individuati, più in basso rispetto alla geolocalizzazione rilevata. Calatisi da loro, le squadre li hanno dotati di caschetto e imbrago, per poi attrezzare un percorso laterale con corde fisse di una sessantina di metri. Condotti per tracce fino al sentiero, i due escursionisti sono poi stati accompagnati alla malga. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
Belluno, 07 - 09 - 19
Attorno alle 13, il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato per un'escursionista colta da malore a Malga Pramper. L.D.Z., 68 anni, di Taibon Agordino (BL), è stata raggiunta in fuoristrada da una squadra assieme a un medico, che le ha prestato prima assistenza. La donna è stata poi trasportata al parcheggio da dove si è allontanata con il proprio mezzo. Poco prima delle 14, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Sovramonte, dove, lungo la sterrata che scende dal Rifugio Dal Piaz, un ciclista era caduto sul sentiero sottostante con la propria mountain bike, riportando probabili traumi alla caviglia e a un gomito. Sbarcati con un verricello di 15 metri a circa 1.700 metri di quota, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le dovute cure a E.A., 37 anni, di Urbino (PU). Imbarellato, l'uomo è stato recuperato sempre con il verricello e accompagnato all'ospedale di Feltre. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre, poiché la presenza di nebbia avrebbe potuto ostacolare l'intervento dell'eliambulanza. Su richiesta del gestore dell'Eremo dei Romiti a Domegge di Cadore, una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore si è portata in  jeep alla struttura per un ospite che belga che, per un dolore alla gamba, non riusciva più a camminare. Caricato in macchina, F.L.C., 65 anni, è stato trasportato direttamente all'ospedale di Pieve di Cadore per i controlli del caso.
Sedico (BL), 07 - 09 - 19
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato per un'escursionista che si era fatta male scendendo dalla Chiesetta di San Giorgio, all'altezza del bivio per la Pala Alta, sopra Pian dei Castaldi. Mettendo un piede su un sasso, infatti, questo si era spostato facendole perdere l'equilibrio e cadere. Una volta in piedi, M.S., 47 anni, di Belluno, si era accorta di aver riportato un probabile trauma alla caviglia. Una squadra si è avvicinata in jeep, per poi proseguire a piedi una mezz'ora. Una volta raggiunta, i soccorritori hanno stabilizzato la gamba dell'infortunata e la hanno caricata in barella per trasportarla fino al fuoristrada e da lì direttamente all'ospedale di Belluno.
Val di Zoldo (BL), 05 - 09 - 19
Ieri passate le 20 il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato per due escursionisti in difficoltà sopra il Rifugio Bosconero. Con qualche indicazione sommaria, due ventenni, lui di Padova, lei di Dolo (VE), erano partiti nel pomeriggio da Passo Cibiana con l'idea di fare un giro ad anello di un'oretta e mezza e rientrare. Arrivati però a un bivio, avevano iniziato a seguire la traccia che sostituisce il sentiero di Forcella delle Ciavazole, che porta verso il Bosconero ed è assai impegnativa, finché senza luci e completamente disorientati, si erano fermati e avevano chiesto aiuto. La Centrale operativa del 118 li ha geolocalizzati e ha fornito le loro coordinate Gps alla squadra partita subito con la jeep (lasciata per proseguire a piedi all'altezza della nuova strada per il Bosconero, transitabile, benché non ancora aperta, ma bloccata da un mezzo pesante). In un'ora di cammino, i quattro soccorritori  hanno raggiunto la zona, a circa 1.500 metri di quota, e individuato i ragazzi, che facevano segnali luminosi col cellulare, verso Forcella della Calada. Assieme a loro sono quindi scesi a Pontesei, da dove li hanno riaccompagnati alla loro macchina al Passo Cibiana. L'intervento si è concluso verso mezzanotte.
Recoaro Terme (VI), 05 - 09 - 19
Ieri attorno alle 19 il Soccorso alpino di Recoaro Valdagno è stato allertato dalla Centrale del 118 per una persona colta da malore sul sentiero Soldà. Una ragazza che stava scendendo si era infatti imbattuta in un uomo esanime a terra ed era scesa a dare l'allarme. Alle 19.20 una squadra ha raggiunto al rendez vous con l'ambulanza medico e infermiere e li ha caricati a bordo del proprio mezzo fuoristrada, assieme ai carabinieri, per trasportarli dall'alto fino in località Covole, a 800 metri di quota, dove i Vigili del fuoco stavano praticando le manovre di rianimazione all'uomo, colto ma dalore mentre correva in salita verso Recoaro 1000. Purtroppo al personale sanitario non è stato possibile altro che constatare il decesso di A.G., 59 anni, di Recoaro Terme (VI). Ricomposta, la salma è stata imbarellata e trasportata alla jeep, per essere poi accompagnata dai soccorritori, presenti in sei, fino a Recoaro 1000 e lì affidata al carro funebre. L'intervento si è concluso in tarda serata.
 
Auronzo di Cadore (BL), 04 - 09 - 19
Alle 19.30 circa il 118 è stato allertato da quattro escursionisti tedeschi in difficoltà. I quattro uomini quarantenni stavano percorrendo la Cengia Gabriella in direzione del Rifugio Carducci, quando ormai prossimo il buio, avevano iniziato a preoccuparsi del lungo tratto ancora da percorrere, circa un'ora e mezza, e due di loro, finiti dalla stanchezza, erano stati colti dal panico. Individuati dall'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, gli escursionisti sono stati recuperati in 4 rotazioni con un verricello di 15 metri, per essere trasportati fino al Rifugio.
Belluno, 04 - 09 - 19
Attorno alle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato lungo il sentiero numero 401 del Lagazuoi, a Cortina d'Ampezzo, dove un'escursionista della Repubblica Ceca, M.S., 56 anni, messo male un piede aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. Stabilizzata dall'equipe medica sbarcata nelle vicinanze, la donna è stata poi imbarcata dal tecnico di elisoccorso e trasportata all'ospedale di Agordo. L'eliambulanza è stata di seguiti inviata sul Civetta, al Rifugio Torrani, comune di Val di Zoldo, per una turista padovana, M.G.T., 64 anni, che si era fatta male al piede. Anche in questo caso l'infortunata è stata accompagnata ad Agordo. L'elicottero si è infine diretto nuovamente a Cortina,  in un tratto della Ferrata Olivieri alla Punta Anna. Salendo con la moglie e altre persone che lo precedevano, M.C., 48 anni, di Roma, non era infatti più stato in grado di proseguire. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri, l'uomo è stato portato al Rifugio Dibona. La Centrale operativa ha poi dato informazioni telefoniche a un ciclista che si era perso con la bici elettrica nella zona di Andraz. L'uomo, di Latisana (UD), che aveva fatto un lungo giro partendo dal Rifugio Cinque Torri, è stato geolocalizzato e gli è stato spiegato il percorso da fare. Mentre il suo tracciato veniva seguito da GeoResQ per eventuali correzioni sul percorso, il ciclista è riuscito a tornare sulla strada corretta e a rientrare verso il Falzarego. Preallertato il Soccorso alpino di Livinallongo del Col di Lana.
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