2019

Cortina d'Ampezzo (BL), 29 - 09 - 19
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Cortina e stato allertato per una escursionista scivolata nella zona di Ponte Outo, in prossimità delle Cascate di Fanes. Una squadra del Sagf ha raggiunto l'infortunata, 34 anni, di Potenza, che aveva riportato una probabile trauma alla caviglia, e la ha trasportata a valle alla sua auto. 
Borso del Grappa (TV), 29 - 09 - 19
Alle 13 circa il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un parapendio precipitato subito dopo il decollo in zona Stella alpina. Il pilota, 62 anni, di Carmignano del Brenta (PD), che era finito sul prato riportando un probabile trauma a entrambe le spalle, è stato raggiunto dal personale medico del Suem di Crespano che gli ha prestato le prime cure, da una squadra di soccorritori e dal medico dell'elicottero di Treviso emergenza, sbarcato in hovering nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso. L'uomo e stato imbarellato e trasportato fino alla strada, da dove l'automedica lo ha accompagnato al 15° tornante per trasferirlo sull'eliambulanza volata all'ospedale di Treviso.
Cortina d'Ampezzo (BL), 28 - 09 - 19
Attorno alle 16 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escurionista precipitata per un centinaio di metri, dopo essere scivolata dal sentiero numero 421, che dal Rifugio Dibona sale al Pomedes. La donna, S.P., 49 anni di Pesaro (PU), che si trovava assieme al marito al momento dell'incidente, è stata raggiunta dal personale medico dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, cha ha subito iniziato a praticarle le manovre di rianimazione, poi supportata dai soccorritori del Sagf elitrasportati sul posto. Purtroppo non  c'è stato nulla da fare. Una volta constatato il decesso, la salma ricomposta e imbarellata è stata trasportata al Rifugio Dibona in attesa del carro funebre.
Cortina d'Ampezzo (BL), 27 - 09 - 19
Attorno alle 14.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della falesia del Sass de Stria, dove, tornata alla base dopo aver completato un monotiro, una freeclimber aveva avuto un capogiro ed era caduta a terra sbattendo la testa. Dopo essere sbarcati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure alla donna, un'ottantatreenne tedesca, per un probabile trauma cranico e ferite al volto. Imbarcata con un verricello, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno per le cure del caso.
Garda (VR), 25 - 09 - 19
Attorno alle 16.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per un escursionista tedesco di 34 anni, che aveva smarrito il sentiero sul Monte Luppia, sopra Garda. Una squadra si è portata sul posto assieme ai Vigili del Fuoco per avviare la ricerca. L'uomo è stato presto ritrovato, riportato sul sentiero e accompagnato a valle.
Cesiomaggiore (BL), 25 - 09 - 19
Sarà inaugurata domenica prossima, 29 settembre, la piazzola per l'atterraggio dell'elicottero del Rifugio Boz, rinnovata con due giornate di lavoro dal Soccorso alpino di Feltre. Nel decennale dalla loro scomparsa, la piazzola sarà intitolata all'equipaggio di Falco, Dario, Fabrizio, Marco e Stefano, precipitato a Rio Gere il 22 agosto del 2009. La piccola cerimonia si terrà alle 11.
Malcesine (VR), 24 - 09 - 19
Alle 16.40 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Monte Baldo dove, lungo il sentiero numero 651, un escursionista tedesco, T.D., 52 anni, stanco e impaurito, non era più in grado di proseguire o ritornare sui propri passi. Partito infatti dalla stazione della funivia di Malcesine in direzione del Rifugio Telegrafo, dopo tre quarti d'ora di cammino l'uomo si era bloccato un un tratto in cresta più aereo. Individuato dall'equipaggio, il turista è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 10 metri e riaccompagnato all'arrivo della funivia.
Pieve di Cadore (BL), 24-09-19
Sono attese 60 squadre alla nona edizione della Dolomiti Rescue Race, la gara internazionale riservata ai componenti del Soccorso alpino e speleologico in Italia - Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e altri enti - e dei mountain rescue team europei, che si svolgerà sabato 5 ottobre a Pieve di Cadore, con prove tecniche e di resistenza. All'evento, nato con lo scopo di incontrarsi, confrontarsi e stringere nuove amicizie in un contesto diverso da quello operativo e di intervento, parteciperanno quest'anno, oltre a squadre provenienti da tutte le regioni italiane, anche soccorritori di Polonia, Scozia, Romania, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Serbia.
La Dolomiti Rescue Race è una competizione tecnica per squadre di quattro elementi ognuna, equipaggiati con materiale specifico. La partenza della gara, alle 8.30, avviene a Praciadelan di Calalzo di Cadore (BL), gli atleti salgono ai Piani del Monte Antelao e a Forcella Piria, per proseguire in cresta, calarsi poi con le corde doppie, raggiungere la vallata, attrezzare la barella e con questa arrivare al traguardo in Piazza Tiziano a Pieve di Cadore (BL), dove i primi arrivi sono attesi attorno alle 10.30. Il dislivello in salita è di 1.250 metri, in discesa di 1.440 metri per 15 chilometri di sviluppo. L'edizione dello scorso anno è stata vinta dalla Slovenia.
San Vigilio di Marebbe (BZ), 22 - 09 - 19
Verso le 15, su richiesta della Centrale operativa di Bolzano, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nei pressi del Rifugio Senes, dove un bimbo di 8 anni di Venezia era caduto e aveva sbattuto la testa. Prestate le prime cure al piccolo per il possibile lieve trauma cranico riportato, i soccorritori lo hanno imbarcato in hovering e trasportato all'ospedale di Belluno per le cure del caso.
Auronzo di Cadore (BL), 22 - 09 - 19
Attorno alle 13 la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista colto da malore, mentre percorreva il sentiero numero 101 che dal Rifugio Auronzo porta al Lavaredo. All'uomo, A.L., 59 anni, di Bagno a Ripoli (FI), sono state subito praticate le manovre di rianimazione dai presenti e dal personale del Rifugio, ai quali sono poi subentrati medico e infermiere dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcati nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso. Purtroppo a nulla sono valsi i diversi tentativi e non è rimasto che constatare il decesso dell'escursionista. La salma, ricomposta e imbarellata è stata affidata ai soccorritori del Sagf sopraggiunti nel frattempo.
Borso del Grappa (TV), 22 - 09 - 19
Ieri verso le 17.40 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un parapendio finito tra gli alberi subito dopo il decollo dalla zona Tappeti. Il pilota, illeso, era rimasto appoggiato tra i rami con la vela in tensione a 5-6 metri dal suolo. Accompagnati sul posto dai compagni dell'uomo, M.B., 43 anni, di Cervarese Santa Croce (PD), è stato raggiunto dai soccorritori saliti sul tronco con tecniche da tree - climbing. Dopo essere stato assicurato, il pilota è stato calato a terra e riaccompagnato sulla strada.
Belluno, 21 - 09 - 19
Attorno alle 12.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul Monte Pelmo, per un escursionista che si era infortunato a una caviglia, mentre con un amico stava salendo lungo la normale. L'uomo, E.L., 31 anni, di Longarone, è stato imbarcato in hovering e trasportato all'ospedale di Belluno. Il 118 e stato allertato verso le 14 per una partecipante alla Delicius Trail  che era caduta mentre scendeva dal Rifugio Scoiattoli, nel tratto sotto la seggiovia. R.D.A., 55 anni, di Cortina d'Ampezzo (BL), è stata soccorsa dal personale in assistenza della Croce Bianca per un probabile trauma al polso. Successivamente l'eliambulanza è volata a Taibon Agordino, dove un escursionista, N.G., 50 anni, di Agordo, era bloccato al Cor, sulla Cima dei Banconi, in un tratto ripido e scivoloso. L'uomo, che si era assicurato a un albero, è stato imbarcato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri e trasportato a valle.
Valli del Pasubio (VI), 21 - 09 - 19
Alle 14.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un'escursionista che si era sentita poco bene, mentre si trovava al Rifugio Papa. La donna, 40 anni, di Montecchio Emilia (RE), in attesa di un bimbo, è stata raggiunta in fuoristrada da una squadra, che l'ha imbarcata e trasportata all'ospedale di Santorso per gli accertamenti del caso.
Cortina d'Ampezzo (BL), 21 - 09 - 19
Questa mattina verso le 10, una persona che stava percorrendo il sentiero sotto l'Averau ha contattato il 118, poiché aveva assistito a un incidente alpinistico. Uno scalatore tedesco, F.K., 36 anni, che con un compagno stava risalendo slegato lo zoccolo che porta all'attacco della via Alverà, aveva infatti perso l'equilibrio ruzzolando tra le rocce e sul ghiaione sottostante per una trentina di metri. Sul posto il personale che stava facendo assistenza alla Delicius Trail, compresa una squadra del Sagf, e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure urgenti all'uomo, che aveva riportato un grave politrauma, i soccorritori lo hanno caricato in barella, recuperato con un verricello di 40 metri e trasportato all'ospedale di Treviso. Gli agenti del Sagf hanno invece aiutato l'amico a calarsi alla base, tornando con lui a valle.
Rocca Pietore (BL), 20 - 09 - 19
Era infortunato uno dei tre alpinisti recuperati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sulla Via Don Quixote in Marmolada. I tre erano pronti a bivaccare a metà via e ripartire domattina, quando uno di loro, 28 anni, ucraino, è volato per circa 8 metri, riportando possibili trauma cranico e alle braccia ed escoriazioni al volto. Tutti e tre i rocciatori sono stati imbarcati con un verricello lungo dal tecnico di elisoccorso: il ferito è stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore, i due compagni illesi sono stati lasciati al Rifugio Falier.
Schio (VI), 20 - 09 - 19
Alle 16.20 circa il Soccorso alpino di Schio è stato allertato dalla Centrale operativa per un escursionista infortunatosi sul Monte Enna. L'uomo, che da solo si era incamminato verso alcune trincee, era scivolato e ruzzolato per cinque metri sbattendo su un fianco. Quattro soccorritori si sono avvicinati in fuoristrada per poi proseguire a piedi 300 metri. Dopo avere raggiunto il settantenne di Schio (VI) sul sentiero, la squadra lo ha stabilizzato a seguito della botta presa e accompagnato fino alla jeep, per poi trasportarlo all'ospedale di Santorso.  
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