2019

Cencenighe Agordino (BL), 07 - 01 - 19
Questa mattina attorno alle 10.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sopra la frazione di Bogo, sotto Cima Pape, per un incidente di lavoro. Mentre stavano sistemando una presa dell'acqua, un trentenne agordino è scivolato su una colata di ghiaccio, fermandosi 15-20 metri più sotto su un terrazzino. Un collega ha dato l'allarme e l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello di una cinquantina di metri medico, infermiere e tecnico di elisoccorso. All'infortunato, che presentava un sospetto politrauma, sono state prestate le prime cure urgenti. Una volta imbarellato, è stato recuperato sempre con il verricello e strasportato all'oapedale di Treviso. Pronta in supporto alle operazioni, una squadra del Soccorso alpino di Agordo.
Belluno, 06 - 01 - 19
Circa 130 persone hanno preso parte oggi alla ricerca organizzata di Riccardo Tacconi, 58 anni, di Milano, di cui non si hanno più notizie da venerdì mattina, quando si è allontanato dalla sua abitazione di villeggiatura sul Nevegal per andare a correre e non è più ritornato. Senza contare i tantissimi gruppi che autonomamente si sono mossi per dare il proprio supporto. Purtroppo - a parte una nuova segnalazione nella zona del campo scuola, a lungo percorsa dalle unità cinofile molecolari dell'Associazione nazionale carabinieri - nulla di utile è emerso per far luce sulla scomparsa del runner. L'elicottero dei Vigili del fuoco, con a bordo personale del Soccorso alpino, ha sorvolato una vasta area e le numerose squadre si sono distribuite tra Tassei, Chiesurette, Ronce, Val d'Art, Medil, Malvan, Col de Gou, Pian de Nogher, campo scuola e dintorni. Oggi erano presenti il Soccorso alpino di Belluno, Feltre, Longarone, Alpago, Prealpi Trevigiane, Asiago, Pieve di Cadore con il Centro mobile di coordinamento e unità cinofile, Sagf di Auronzo e Cortina con unità cinofile, Vigili del fuoco, Associazioni di Protezione civile  di Belluno, Ana e dei carabinieri con proprie unità cinofile da superficie e molecolari. La ricerca riprenderà domattina.
San Vito di Leguzzano (VI), 06 - 01 - 19
Qualche minuto dopo le 16 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un incidente in mountain bike nei boschi sopra Contrada Giordani. Una squadra si è portata sul posto, dove il personale medico dell'ambulanza stava prestando le prime cure al ciclista che, caduto, si era procurato un probabile trauma al torace. I soccorritori hanno quindi aiutato l'equipe dell'elicottero di Verona emergenza, atterrato nelle vicinanze, nel trasporto e nell'imbarco dell'infortunato.
Belluno, 05 - 01 - 19
Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Riccardo Tacconi, 58 anni di Milano, uscito ieri mattina per una corsa dalla sua abitazione all'Alpe in fiore sul Nevegal, dove sta trascorrendo le vacanze con la famiglia da alcuni giorni, e non rientrato. Scattato l'allarme nel pomeriggio, fino a notte fonda sono proseguiti i sopralluoghi, ripresi in forze questa mattina a partire dalle 7. Un'ottantina di persone oggi si sono distribuite nelle diverse zone loro affidate, setacciando i territori su cui si snodano itinerari abitualemente frequentati dai runner, da Quantin alle Ronce, sul Visentin e nella Valle di San Mamante. I soccorritori si sono concentrati dalle Ronce verso la Valle del Cicogna e Cirvoi, dove una segnalazione lo indicherebbe presente ieri mattina. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato due rotazioni con personale del Soccorso alpino profondo conoscitore della zona a bordo, seguito dall'elicottero dei Vigili del fuoco. Due i sorvoli nel pomeriggio con i droni: uno sopra la Val d'Art, uno sulla Valle di San Mamante. L'uomo, che non ha con sé il cellulare, è alto 1 metro e 94, di struttura longilinea, ha capelli brizzolati e porta gli occhiali da vista. Indossa pantaloni neri aderenti, un pile rosso, scarpe da ginnastica verde fluo, cappellino, scaldacollo e guanti neri. Erano presenti il Soccorso alpino di Belluno, Alpago, Longarone, Feltre, Prealpi Trevigiane, Auronzo di Cadore, Pieve di Cadore, Centro Cadore, Livinallongo, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco. Presenti numerose unità cinofile, comprese 4 molecolari dei Carabinieri e i cani dell'Associazione nazionale dei Carabinieri. Partecipi anche numerosi amici della famiglia e persone arrivate autonomamente per dare il proprio contributo.
Valli del Pasubio (VI), 05 - 01 - 19
Attorno alle 13 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per cercare di individuare e recuperare un cagnolino scappato dalla proprietaria, lungo la Strada delle Gallerie sul Pasubio. Slash,17 anni, era a fianco della sua padrona e di altri amici quando, all'altezza della diciannovesima galleria, all'improvviso ha imboccato un tunnel laterale attratto dalla luce ed è scomparso all'uscita che dà nei canali sottostanti. Due soccorritori si sono portati alla base dei canaloni da sotto, altri tre hanno invece percorso il tunnel preso dal cane e, guidati anche dall'abbaiare, dopo aver capito il punto in cui si trovava lo hanno raggiunto dall'alto una trentina di metri più in basso, dove era ruzzolato e da dove non sarebbe più riuscito a risalire per la presenza di salti di roccia. Slash, con qualche botta ed escoriazione, si è fatto subito prendere in braccio dai soccorritori e con loro è tornato all'imbocco del sentiero per essere riconsegnato alla sua proprietaria.
Belluno, 05 - 01 - 19
Proseguono in Nevegal le ricerche di Riccardo Tacconi, 58 anni di Milano, uscito ieri mattina dall'abitazione del Villaggio Alpe in fiore, dove sta trascorrendo le vacanze con la famiglia da alcuni giorni, per una corsa e non rientrato. Scattato l'allarme nel pomeriggio, fino a notte fonda sono proseguiti i sopralluoghi,  ripresi in forze questa mattina a partire dalle 7. Le squadre hanno setacciato le zone attorno all'abitato, al piazzale, da Quantin alle Ronce, sul Visentin e nella Valle di San Mamante. Al momento si stanno concentrando a ovest, verso la Valle del Cicogna e Cirvoi, dove una segnalazione lo indicherebbe presente ieri mattina. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sta effettuando una seconda ricognizione e di seguito partiranno i droni. Nella notte un primo tentativo con droni a infrarossi è stato attuato dai Vigili del fuoco. L'uomo, che non ha con sé il cellulare, è alto 1 metro e 94, di struttura longilinea, ha capelli brizzolati e porta gli occhiali da vista. Indossa pantaloni neri aderenti, un pile rosso, scarpe da ginnastica verde fluo, cappellino scaldacollo e guanti neri. Sono presenti il Soccorso alpino di Belluno, Alpago, Longarone, Feltre, Prealpi Trevigiane e Livinallongo con unità cinofile, il Sagf di Cortina e Auronzo con unità cinofile, i Vigili del fuoco. Si stanno muovendo anche i cani molecolari dei Carabinieri.
Belluno, 04 - 01 - 19
Il Soccorso alpino di Belluno, Alpago e Longarone assieme ai Vigili del fuoco sta cercando in Nevegal un uomo uscito questa mattina attorno alle 11 per andare a correre e non rientrato. Riccardo Tacconi, 58 anni, di Milano, è partito dall'abitazione del Villaggio Alpe in fiore (e non Le Casere) dove sta trascorrendo le vacanze con la famiglia da alcuni giorni e sarebbe dovuto rientrare dopo un'oretta e mezza per poi raggiungere i congiunti in Visentin. L'uomo, che non ha con sé il cellulare, è alto 1 metro e 94, di struttura longilinea, ha capelli brizzolati e porta gli occhiali da vista. Indossa pantaloni neri aderenti, un pile rosso, scarpe da ginnastica verde fluo, cappellino scaldacollo e guanti neri. Al momento le squadre stanno perlustrando l'area da Quantin alle Ronce, attorno al piazzale del Nevegal e nella Valle di San Mamante. Chiunque lo avesse visto è pregato di chiamare i carabinieri. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento e le unita cinofile del Soccorso alpino.
Belluno, 04 - 01 - 19
Alle 16.40 circa il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato per avviare la ricerca di un uomo, uscito dalla propria abitazione al Villaggio Le Casere in Nevegal questa mattina per andare a correre e non più rientrato. L'uomo, che non ha con sé il cellulare, doveva trovarsi all'ora di pranzo con la figlia in Visentin, ma non si è mai presentato. Al momento i soccorritori di Belluno, Alpago e Longarone, con il Centro mobile di coordinamento, stanno perlustrando la viabilità secondaria per poi spostarsi verso il Visentin.
San Vito di Cadore (BL), 03 - 01 - 19
Alle 15.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore per una coppia di escursionisti in difficoltà. Partiti da Cortina a Soccol con l'intenzione di raggiungere il centro di San Vito, i due - sessantenni di Padova - si sono trovati all'altezza di Geralba con entrambi i ponti sul Boite abbattuti dal maltempo, impossibilitati a proseguire. Poiché era tardi e la donna era in ansia per il ritorno, una squadra di soccorritori è andata loro incontro in fuoristrada, tagliando alcune piante crollate lungo il percorso. Quando li ha individuati sulla via del rientro, la squadra li ha caricati a bordo e riaccompagnati a Cortina. 

Con le votazioni di fine dicembre sono stati rinnovati i vertici delle tre Delegazioni del Soccorso alpino e speleologico del Veneto, che rimarranno in carica nel triennio 2019/2021. Nella Delegazione II Zona Dolomiti Bellunesi è stato confermato delegato per il secondo mandato Alex Barattin, Stazione dell’Alpago, così come Mario Brunello, della Pedemontana del Grappa, è stato nuovamente eletto vicedelegato. Al vicedelegato Mariano De Mattia, Stazione di Longarone, subentra invece Giorgio Follin, già capo del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane. Alberto Barbirato, Stazione di Padova, si riconferma delegato nella XI Zona Prealpi Venete, mentre suoi nuovi vice, al posto di Giorgio Cocco, della Stazione di Schio, e di Leonardo Calaon, del Soccorso alpino di Padova, sono Marco Vignola, del Soccorso alpino di Verona, già vicedelegato, e Luca Cortese,  ex vicecapostazione di Recoaro - Valdagno. Confermati delegato e vicedelegati della VI Delegazione Speleologica. Sono stati infatti rieletti il delegato Giovanni Ferrarese, appartenente alla Stazione Vicenza Speleo, e i suoi vice Damiano Federti, Verona Speleo, e Cristiano Zoppello, Vicenza Speleo. Ringraziamo i vicedelegati uscenti per l'impegno profuso in molti anni di attività, con la consapevolezza che continueranno ad essere un punto di riferimento all’interno delle rispettive Stazioni e auguriamo un buon lavoro ai delegati e vice riconfermati e ai nuovi eletti.

Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 01 - 19
Attorno alle 16.30 una coppia di escursionisti ha contattato la Centrale operativa del 118. Partiti alle 11 circa dal bivio di Malga Ra Stua per recarsi al Rifugio Lavarella, nel Parco di Fanes, dove pernottare, i due avevano perso la traccia del sentiero a causa della neve. Geolocalizzati, è stato appurato che si trovavano più vicini al Lavarella e una squadra del Soccorso alpino di San Vigilio di Marebbe è partita per andare loro incontro, ma è stata costretta a fermarsi al Rifugio per un'improvvisa bufera. In aiuto della coppia alle 19 si sono di conseguenza mossi i soccorritori di Cortina. Fortunatamente il maltempo si è fermato e ha permesso alla squadra altoatesina di ripartire, raggiungere gli escursionisti, in costante contatto telefonico, e accompagnarli al Lavarella.
Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 01 - 19
Attorno alle 16.30 una coppia di escursionisti ha contattato la Centrale operativa del 118. Partiti alle 11 circa dal bivio di Malga Ra Stua per recarsi al Rifugio Lavarella, nel Parco di Fanes, dove pernottare, i due avevano perso la traccia del sentiero a causa della neve. Geolocalizzati, è stato appurato che si trovavano più vicini al Lavarella e una squadra del Soccorso alpino di San Vigilio di Marebbe è partita per andare loro incontro, ma è stata costretta a fermarsi al Rifugio per un'improvvisa bufera. In aiuto della coppia alle 19 si sono di conseguenza mossi i soccorritori di Cortina. Fortunatamente il maltempo si è fermato e ha permesso alla squadra altoatesina di ripartire, raggiungere gli escursionisti, in costante contatto telefonico, e accompagnarli al Lavarella.
Cison di Valmarino (TV), 02 - 01 - 19
Questa mattina attorno alle 11.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato per una macchina uscita di strada all'altezza dell'ottavo tornante della strada che sale a Passo San Boldo. Probabilmente facendo manovra in retromarcia, l'auto di S.B., 85 anni, di Pieve di Soligo (TV) era finita nella scarapata bloccandosi capovolta una cinquantina di metri più sotto, frenata dagli alberi. Una squadra ha raggiunto l'infortunato salendo dal basso assieme al personale sanitario di automedica e ambulanza, che gli hanno prestato le prime cure mentre sopraggiungeva l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso. Una volta imbarellato, l'uomo, con un sospetto politrauma, è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Treviso. Sul posto anche i Vigili del fuoco e i Carabinieri di Cison di Valmarino e Vittorio Veneto.
Belluno, 01 - 01 - 19
Questa mattina attorno alle 11 è stato richiesto l'intervento del Soccorso alpino di Belluno per prendere parte, assieme ai Vigili del fuoco, alla ricerca di un ragazzo di 13 anni, uscito dalla propria abitazione di Trichiana ieri nel pomeriggio e non più rientrato. Le squadre hanno perlustrato strade e torrenti attorno all'abitazione, finché passate le 15 è arrivata la notizia che il giovane era stato rintracciato a Lambioi e stava bene. L'allarme è quindi cessato. In tarda mattinata il 118 ha poi ricevuto la chiamata di due escursionisti che si erano imbattuti in un cagnolino da solo, mentre salivano verso il Monte Peron a Sedico, senza riuscire a prenderlo. I soccorritori si sono quindi portati sul posto indicato e hanno iniziato a perlustralo per verificare non ci fosse una persona in difficoltà. È stato anche utilizzato un drone per sorvolare a lungo l'area dall'alto. Le squadre non hanno ritrovato il cane né rinvenuto alcuno e alle 17.30 sono rientrate. 
Canale d'Agordo (BL), 01 - 01 - 19
Attorno alle 9.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del torrente Tegosa, dove un uomo è scivolato sul terreno ghiacciato dal punto dove stava accatastando legna ed è ruzzolato, cadendo dal muro dell'argine e finendo 2-3 metri più in basso sul greto. Sul posto il personale dell'ambulanza e una squadra del Soccorso alpino della Val Biois. Aĺl'infortunato, E.X., 69 anni, di Canale d'Agordo (BL),  che aveva riportato un sospetto trauma cranico, sono state prestate le prime cure. Imbarellato, è stato recuperato dall'eliambulanza con il verricello per essere poi trasportato all'ospedale di Treviso.
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