2019

Auronzo di Cadore (BL), 29 - 08 - 19
Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore è stato allertato per una turista che, salita al Rifugio Città di Carpi, al momento di scendere aveva lamentato dolori articolari. La donna, V.R., 72 anni, è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza in fuoristrada e accompagnata al parcheggio a Misurina, da dove si è allontanata autonomamente.
Belluno, 29 - 08 - 19
Alle 13.15 circa la Centrale del 118 è stata allertata dai Carabinieri, che avevano ricevuto la chiamata di una famiglia tedesca in difficoltà nella fase di rientro dalla Ferrata Dibona sul Cristallo. I quattro, padre, madre e due figli di 13 e 11 anni, anziché prendere l'uscita corretta completato il primo tratto, avevano iniziato la discesa molto più in basso, rimanendo incrodati. Geolocalizzati grazie alle coordinate ricevute sull'applicazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, i quattro sono stati raggiunti dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che li ha caricati a bordo utilizzando il verricello e li ha trasportati a Son Forca.
Il Soccorso alpino di Auronzo è stato invece chiamato per un'escursionista tedesca di 36 anni, che si era infortunata a una caviglia mentre si trovava a Forcella Lavaredo. Recuperata con il quad sotto la grandine dal gestore del Rifugio Lavaredo, la donna è stata poi trasferita nel fuoristrada del Soccorso alpino della Guardia di finanza, che la ha accompagnata fino al parcheggio, da dove si è allontanata con i propri mezzi.
Domegge di Cadore (BL), 29 - 08 - 19
Alle 11.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Padova, dove una turista di Pesaro di 67 anni, arrivata da poco in macchina con i familiari, aveva accusato un malessere. Sbarcati equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso, la donna è stata subito visitata dal medico. Dopo essere stata imbarcata, è stata accompagnata all'ospedale di Belluno per gli approfondimenti del caso.
Comelico Superiore (BL), 29 - 08 - 19
Ieri verso le 20.30 il Soccorso alpino della Val Comelico è stato allertato dalla Centrale del 118 per due persone in difficoltà sotto il Passo della Sentinella. Prima, attorno alle 17, in quella zona, un escursionista caduto sul ghiaione era stato recuperato dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites, che lo aveva trasportato a Belluno con un sospetto trauma al volto. Al momento dell'incidente, assieme all'infortunato si trovavano le due figlie e due nipoti, che poi si erano rimessi in cammino per tornare a valle. Era stato nella fase della discesa che, mentre i due ragazzi sono rientrati al rifugio, le due ragazze, A.D.M., 26 anni, e S.D.M., 21 anni, di Roma, sono rimaste bloccate fuori dal sentiero, incapaci di avanzare o ritornare sui propri passi, su un pendio di roccia friabile all'altezza della Schiena di mulo, a 2.500 metri di quota. Una squadra è partita dal Rifugio Lunelli in loro aiuto. Capito il punto in cui potevano trovarsi, i soccorritori le hanno individuate grazie ai segnali di luce e le hanno raggiunte verso le 22.20. Dopo averle riaccompagnate sul sentiero, la squadra è scesa con loro fino al Rifugio Berti, dove il gruppo è arrivato alle 23.30 circa e dove le ragazze hanno passato la notte.
Comelico Superiore (BL), 28 - 08 - 19
Attorno alle 19, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto sul ghiaione del Popera, dove un escursionista romano, G.D.M., 59 anni, era caduto procurandosi un probabile trauma al volto. Medicato e recuperato, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale per le cure del caso.
Teolo (PD), 28 - 08 - 19
Attorno alle 14 la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un'escursionista scivolata lungo il sentiero numero 17, che dal Monte della Madonna porta a Rovolon, sui Colli Euganei. Mentre scendeva con alcune amiche, infatti, una turista australiana J.F., 55 anni, si era procurata una sospetta frattura alla caviglia. Raggiunta da sette soccorritori, tra i quali 3 infermieri e un medico, alla donna sono state prestate le prime cure. Imbarellata, è stata trasportata a piedi per una mezz'ora fino alla strada, per essere affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Abano Terme.
Auronzo di Cadore (BL), 28 - 08 - 19
Ieri sera attorno alle 20.40 il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore è stato allertato per due alpinisti in difficoltà, sulle doppie di rientro dalla normale alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. I due, C.Y., 41 anni, e V.H., 29 anni, di Bolzano, avevano attaccato la Via Zeitsprung alle 9 e, una volta completata alle 18, avevano iniziato a scendere, ma si erano trovati a 2.750 metri di quota, ormai al buio, senza frontali, con nebbia persistente e le corde incastrate nella roccia. Due squadre hanno fatto base alla chiesetta tra il Rifugio Auronzo e il Lavaredo e, in contatto telefonico, hanno appreso che i due erano seguiti da una seconda cordata che stava per raggiungerli. Deciso che avrebbero chiesto di potersi aggregare ai rocciatori in arrivo - una coppia di ragazzi spagnoli salita dallo Spigolo Dibona -  i soccorritori hanno quindi spedito loro via Whatsapp la relazione e tutte le informazioni necessarie a scendere dal punto in cui si trovavano (ottenuto dalle coordinate inviate), tra le quali l'invito a non calarsi troppo in un certo tratto per evitare di rimanere bloccati su un salto. Dopo essersi uniti alla coppia, che li ha fatti andare avanti utilizzando le proprie corde, purtroppo però è accaduto proprio quello che non si auspicava e i rocciatori si sono calati troppo bloccandosi nuovamente. A quel punto una squadra ha salito la normale e li ha raggiunti. Dopo averli dotati di frontali - ne avevano una in quattro - e riportati sul percorso corretto, i soccorritori li hanno quindi aiutati a calarsi fino alla base e sono rientrati con tutti e quattro. L'intervento si è concluso verso mezzanotte.
Borso del Grappa (TV), 27 - 08 - 19
Alle 13.20 circa la Centrale del 118 di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, in seguito alla segnalazione di alcuni piloti che avevano visto una vela precipitare sul Grappa. Dalle prime sommarie informazioni, le testimonianze parlavano della zona del Panettone e in quella direzione è volato l'elicottero di Treviso emergenza, che ha sorvolato la zona senza però individuare alcun parapendio. In accordo con i soccorritori partiti per la perlustrazione, l'eliambulanza è rientrata. Una squadra da Semonzo ha iniziato a salire, finché l'automedica di Crespano del Grappa, in contatto con gli amici della pilota, è riuscita a individuare il punto. La donna, A.D., 46 anni, inglese, era caduta 8 metri sotto la strada che da Baita Camol porta a Malga Ardosetta, rimanendo con la vela impigliata in uno sperone roccioso sopra un canale, a 1.450 metri di quota. Un medico e un soccorritore si sono quindi calati da lei, che lamentava un leggero dolore lombare, e con l'aiuto del resto della squadra la hanno riportata sulla strada sollevandola con un paranco. L'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Castelfranco.
Belluno, 27 - 08 - 19
Attorno alle 14.30 circa il 118 è stato allertato per un'escursionista tedesca, A.F., 37 anni, che era caduta, mentre in compagnia percorreva il sentiero numero 1104, sul Vallon de Lavaredo ad Auronzo di Cadore. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è portato sul luogo dell'incidente, vicino a un ghiaione, grazie alle indicazioni date tramite gli operatori della Centrale in contatto telefonico con il chiamante. Sbarcati con un verricello di 20 metri medico e tecnico di elisoccorso, alla donna sono state prestate le prime cure per un probabile trauma alla spalla. Imbarcata, la turista è stata portata all'ospedale di Belluno. Il Soccorso alpino di Cortina è stato poi allertato per due interventi in contemporanea riguardanti due escursioniste che avevano riportato un possibile trauma alla caviglia. La prima, T.C., 46 anni, di Bergamo, è stata raggiunta dal Soccorso alpino dei Carabinieri in jeep lungo il sentiero numero 402 del Col dei Bos. La seconda, M.L.S., 71 anni, di Venezia, che stava scendendo verso il Rifugio Scoiattoli, è stata aiutata da una squadra del Sagf, che la ha caricata a bordo del proprio mezzo. Entrambe sono state accompagnate al Rifugio Cinque Torri, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale Codivilla. Infine il Soccorso alpino di Feltre ha fornito indicazioni telefoniche a una signora padovana, che aveva perso l'orientamento nella zona di Croce d'Aune, consentendole di ritornare sull'itinerario corretto e procedere verso i Vigili del fuoco che le stavano andando incontro.
San Pietro di Cadore (BL), 27 - 08 - 19
Ieri attorno alle 18 il Soccorso alpino della Val Comelico è stato allertato per il mancato rientro di una quarantasettenne di San Pietro di Cadore (BL) dalla Val Visdende. La donna, che aveva contattato la madre alle 14.30 in stato confusionale, le aveva detto di trovarsi tra San Pietro e Costalta. Poi non c'erano state altre comunicazioni, essendo la zona priva di copertura telefonica. Il fratello era subito partito a cercarla, ma non riuscendo a rinvenire la sua auto aveva lanciato l'allarme. Una volta ritrovata la macchina, 500 metri sotto il bivio di Cianison, sono partite le squadre di soccorritori, Sagf, Vigili del fuoco e Carabinieri, che hanno iniziato a battere a tappeto le strade e i boschi circostanti. Attorno alle 22 la donna è stata poi ritrovata, 200 metri sopra la strada, trasportata all'ambulanza e accompagnata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Presente anche il Centro mobile di coordinamento.
Cortina d'Ampezzo (BL), 26 - 08 - 19
Alle 13 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un bambino di 9 anni di Venezia che si era tagliato un dito. Una squadra ha raggiunto in jeep il Rifugio Palmieri, dove si trovava il piccolo infortunato, e lo ha accompagnato all'ospedale.
San Vito di Cadore (BL), 26 - 08 - 19
Attorno alle 13.30 alcune persone che si trovavano al Bivacco Slataper hanno contattato il 118 dopo aver visto un parapendio precipitare sulla Croda Marcora. Il pilota, J.M., 34 anni, polacco, che aveva avuto problemi nella fase di decollo, era finito contro la parete 30 metri sotto la cima, rimanendo appeso per la vela a 2.500 metri di altitudine. Grazie al materiale alpinistico che portava con sé, si era subito assicurato alla roccia. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore arrivato sul posto, ha sbarcato in hovering più in quota il tecnico di elisoccorso, per evitare che la turbolenza dei rotori gonfiasse la vela. Il tecnico si è quindi portato sulla verticale e ha iniziato a predisporre gli ancoraggi, mentre.l'eliambulanza volava a imbarcare due volontari del Soccorso alpino di San Vito di Cadore in supporto alle operazioni. Il soccorritore si è calato una trentina di metri e ha raggiunto il pilota. Dopo aver verificato che fosse tranquillo, è risalito, ha ripiegato la vela e la ha inserita nel saccone. L'elicottero è poi tornato e ha recuperato con un verricello di 35 metri il tecnico di elisoccorso e l'infortunato, che aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, per trasportarli a San Vito, dove l'equipe medica gli ha prestato le prime cure. L'eliambulanza è infine tornata sul Marcora, ha imbarcato i due soccorritori, li ha riportati a valle ed è decollato in direzione dell'ospedale di Belluno.
Sospirolo (BL), 26 - 08 - 19
Questa notte alle 2.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per un escursionista non rientrato da un lungo giro impegnativo in Valle del Mis. L'uomo, E.P., 41 anni di Camposampiero (PD), era partito in mattinata e aveva lasciato detto alla sorella l'itinerario ad anello che era intenzionato a fare. Lei, non vedendolo rientrare, preoccupata aveva lanciato l'allarme. Una squadra si è portata alla Soffia, dove i Carabinieri avevano ritrovato l'auto parcheggiata, per raccogliere assieme ai Vigili del fuoco tutte le informazioni utili. Un soccorritore e un vigile del fuoco sono quindi partiti in jeep per portarsi all'imbocco del sentiero, che hanno poi iniziato a percorrere chiamando a voce l'uomo, dal momento che tutta la zona è senza copertura telefonica. Nel frattempo veniva organizzata la ricerca a partire dalle prime luci, con il ritrovo alle 6 del Soccorso alpino di Belluno e Feltre con unità cinofile, Centro mobile di coordinamento e altre Stazioni contermini in arrivo, Vigili del fuoco, Soccorso alpino della Guardia di finanza e, alle 8, con il sorvolo dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Due squadre sono quindi partite per perlustrare nei due sensi opposti il giro ad anello. Per fortuna alle 7.30 l'escursionista, che stava bene, è arrivato alla macchina. Essendosi attardato sul sentiero, aveva preferito fermarsi col buio in una casera. Ai soccorritori ha riferito che nella notte aveva sentito i richiami e aveva provato a rispondere. L'allarme è quindi cessato e le squadre sono state fatte rientrare.
Pieve di Cadore (BL), 24 - 08 - 19
Questa mattina poco prima delle 11 una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è intervenuta in supporto al personale sanitario dell'ambulanza al Parco Roccolo, dove una turista padovana, L.B., 72 anni, di Villa Estense, messo male il piede aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. La donna e stata medicata e trasportata in ospedale.
Arsiè (BL), 24 - 08 - 19
Passate le 16 la Centrale del 118 è stata allertata per un cercatore di funghi, G.M., 75 anni, di Arsiè (BL), colpito da shock anafilattico, mentre con alcuni parenti si trovava in un bosco in località Carbonera, sul Col Perer. Subito è decollato l'elicottero di Treviso emergenza che ha sbarcato in hovering equipe medica e tecnico di elisoccorso, corsi ad affiancare il personale sanitario dell'ambulanza già impegnato nelle manovre di rianimazione. Purtroppo a nulla è valso l'intervento dei soccorritori. Constatato il decesso, la salma riconposta e imbarellata, e stata trasportata per um centinaio di metri fino alla strada.
Belluno, 24 - 08 - 19
Poco prima delle 14 la Centrale del 118 è stata allertata per una persona precipitata dalla Ferrata del Marmol in prossimità della vetta della Schiara. Partito questa mattina alle 7.30 dal Rifugio Settimo alpini con altri sei connazionali, con i quali stava passando una settimana sulle Dolomiti con l'obiettivo di salire varie vie ferrate, un turista francese di 53 anni aveva percorso con il gruppo la Zacchi e proseguito poi per la Berti. Arrivati in cima alla Schiara verso le 13.30, gli escursonisti avevano iniziato la discesa sulla Marmol quando alle 13.45 circa, in un tratto esposto, al momento dello scambio dei moschettoni tra un fittone e l'altro, i compagni hanno visto l'uomo cadere di spalle nel vuoto. Al momento dell'incidente la parte alta della montagna era immesra nella nebbia, l'elicottero del Suem di Poeve di Cadore dopo aver tentato di avvicinarsi da sud inutilmente, ha quindi trasportato in quota in due rotazioni due squadre del Soccorso alpino di Belluno, sbarcandole poco sopra Forcella Nerville. Alla terza rotazione, essendosi aperto un varco, l'eliambulanza è riuscita ad entrare da sud, individuando il corpo dell'escursionista a circa 2.500 metri di quota, 150 metri sotto il punto in cui era caduto. Dopo aver sbarcato con un verricello tecnico di elisoccorso e un altro soccorritore bellunese, la salma è stata ricomposta e imbarellata, per essere poi trasportata a valle. Nel frattempo i sei soccorritori elitrasportati in quota avevano raggiunto il Bivacco Marmol, dove avevano trovato riparo i 6 compagni dell'uomo. L'elicottero è quindi tornato sulla Schiara e ha caricato a bordo i sei in hovering, accompagnati fino alla piazzola dell'ospedale, per poi tornare a prendere anche i sei volontari.
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