2019

Valli del Pasubio (VI), 28 - 06 - 19
Attorno alle 15.45 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per una escursionista procuratasi una probabile frattura alla caviglia sul sentiero che porta al ponte di corde Avis, chiamato da tutti ponte tibetano, sulla Strada dei re. Proveniente da Campogrosso, in discesa verso il ponte, la donna, 72 anni di Sovizzo (VI), era scivolata in un tratto caratterizzato da terreno in pendenza con sassi instabili, più volte luogo di incidenti di questo tipo e da superare quindi con la massima attenzione. Raggiunta da una squadra di 4 soccorritori assieme al gestore del Rifugio Campogrosso, stabilizzata e caricata in barella, l'infortunata è stata trasportata per un paio di chilometri fino al fuoristrada e da lì al Rifugio Balasso, dove è stata affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
Belluno, 27 - 06 - 19
Alle 12.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero tra il Rifugio Auronzo e il Rifugio Lavaredo sotto le Tre Cime, per un'escursionista tedesca di 82 anni colta da malore.  Sbarcati in hovering, medico, infermiera e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio le hanno prestato le prime cure. Una volta imbarellata, la donna è stata recuperata con un verricello e trasportata all'ospedale di Belluno per le cure del caso. Successivamente l'eliambulanza è stata inviata a Forcella Sabbiosa, sui Cadini di Misurina, dove una turista tedesca si era bloccata, impaurita e incapace di proseguire, per la presenza di neve. Imbarcata dal tecnico di elisoccorso con una verricellata la donna è stata accompagnata fino al Rifugio Citta di Carpi, il marito è invece rientrato a piedi. Una squadra del Sagf di Cortina è intervenuta lungo il sentiero 440 sulle Cinque Torri. Scendendo dal Rifugio Scoiattoli verso Pian de Menis un escursionista svedese di 66 anni era infatti caduto sbattendo la testa e procurandosi un taglio sull'arcata sopraccigliare. Raggiunta in fuoristrada, l'infortunato è stato portato fino all'ambulanza diretta all'ospedale Codivilla. Di seguito un boscaiolo si è fatto male mentre lavorava nella zona di Malga di Campo, nei pressi dell'ex Forte Leone ad Arsiè. Il ragazzo, 22 anni, residente a Feltre (BL), è stato colpito da un tronco riportando sospetti traumi a un polso e al costato. Sbarcati in mezzo al bosco con un verricello di 60 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso lo hanno stabilizzato e imbarellato. L'elicottero ha poi proceduto al recupero con la stessa modalità ed è poi partito in direzione di Belluno. Infine l'eliambulanza è stata dirottata a Canale d'Agordo, sul Passo dei Bureloni a 2.900 metri di quota. Lì, sbarcati in hovering medico e tecnico del Soccorso alpino che gli hanno immobilizzato l'arto, ha imbarcato con un verricello corto un escursionista spagnolo cinquantenne, che era scivolato sulla neve riportando un possibile trauma alla gamba.
Recoaro Terme (VI), 27 - 06 - 19
Alle 11.20 circa il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dalla centrale del 118 per una donna infortunatasi, mentre stava camminando su un prato assieme al marito e ai nipoti. Messo male un piede, infatti, la sessantottenne di Torri di Quartesolo (VI), era caduta procurandosi la sospetta frattura di una gamba. Raggiunta da una squadra assieme al personale medico dell'ambulanza, tra la Trattoria Obante e località Vasca Marzotto, la donna è stata stabilizzata e caricata in barella, per essere poi trasportata a spalla una decina di minuti fino alla strada.
Sospirolo (BL), 27 - 06 - 19
Ieri nel tardo pomeriggio un anziano turista belga si è allontanato con il proprio cane per una passeggiata verso la cascata della Soffia, in Valle del Mis. A un certo punto la moglie ha visto tornare solo il cane e ha chiesto aiuto ai gestori del bar. Sul posto si trovava casualmente un volontario del Soccorso alpino di Feltre che, lanciato l'allarme, ha iniziato a percorrere i sentierini accennati che salgono accanto al torrente e, un centinaio di metri sopra la cascata, lo ha individuato. L'uomo, 82 anni, probabilmente uscito dalla traccia, era ruzzolato nella scarpata laterale procurandosi un possibile trauma al ginocchio, per poi riuscire a trascinarsi nuovamente a monte. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno, sopraggiunta nel frattempo, li ha raggiunti - le comunicazioni radio e col cellulare praticamente impossibili - e ha immobilizzato la gamba all'infortunato. Dopo averlo imbarellato, i soccorritori hanno attrezzato un paio di tratti con le corde per assicurare il passaggio sul terreno molto ripido, sono scesi fino a bordo lago e da lì hanno proseguito fino alla strada  per il rendez vous con l'ambulanza. Il cane dell'uomo, un meticcio di nome Poldo, che nel trambusto si era spaventato ed era scappato tornando verso il luogo dell'incidente, è stato ritrovato da uno dei soccorritori e riportato a valle. L'intervento si è concluso alle 22.20 circa. Pronta a intervenire una squadra del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto.
San Pietro di Cadore (BL), 26 - 06 - 19
Poco prima delle 20 è scattato l'allarme per tre escursionisti in difficoltà nella zona di Passo dell'Oregone. I tre, un uomo e una donna di Bolzano, di 52 e 48 anni, e una donna cinese di 50, con i loro due cani, stavano seguendo un giro ad anello, quando hanno iniziato a scendere verso la Val Visedende e si sono trovati in una zona di schianti. Hanno cercato di proseguire, finché non sono più riusciti ad avanzare e hanno chiesto aiuto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha individuati tra le piante abbattute e, sbarcato il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, li ha recuperati con i cani in tre rotazioni, utilizzando un verricello di 15 metri, per poi trasportarli al Rifugio Sorgenti del Piave da dove erano partiti.
Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 06 - 19
Alle 15.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Vandelli, in aiuto di una turista francese che si era procurata un probabile trauma alla caviglia. La donna, M.B., 39 anni, è stata imbarcata sull'eliambulanza atterrata in piazzola e trasportata all'ospedale di Belluno.
Sedico (BL), 25 - 06 - 19
Alle 11 circa il 118 è stato allertato per un escursionista caduto sulla Pala Alta. L'uomo, un settantenne di Sedico (BL), era caduto a circa metà della normale sbattendo la testa. Individuato a 1.800 metri di quota assieme ad altre due persone dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, l'infortunato è stato raggiunto dal medico e dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, calati con un verricello di 20 metri. Prestategli le prime cure, l'uomo è stato imbarellato e recuperato sempre con il verricello, per essere poi trasportato all'ospedale di Belluno per le cure del caso. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 06 - 19
Alle 15.50 circa la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata di due escursionisti francesi, lei 47 anni, lui 40, in difficoltà sul Monte Ciaval. Partiti per un giro di più giorni, erano saliti dalla Val Travenanzes diretti al Bivacco Pace, ma arrivati a Forcella Ciase, a 2.800 metri di quota, avevano trovato neve e, con gli zaini carichi, non se la erano sentiti di rischiare di proseguire. Individuata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, la coppia è stata recuperata con il verricello dal tecnico di elisoccorso e trasportata a valle.
 
Caltrano (VI), 24 - 06 - 19
Questa mattina attorno alle 10 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un infortunio avvenuto nei boschi tra Camisino e Caltrano. Mentre passeggiava da sola, infatti, una donna era scivolata procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Dopo essersi fatti spiegare l'itinerario seguito, grazie alla conoscenza dei luoghi, sette soccorritori hanno individuato e raggiunto N.D.S., 60 anni, di Caltrano (VI) a circa dieci minuti a piedi dalla strada, e, dopo averla stabilizzata, la hanno caricata in barella e trasportata fino all'ambulanza.
Valli del Pasubio (VI), 23 - 06 - 19
Attorno alle 20 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un'escursionista infortunatasi, mentre scendeva con un amico dal Cogolo Alto, lungo il sentiero E5. La ragazza, E.D.M., 28 anni, di Borgo Valsugana (TN), era inciampata e aveva sbattuto un ginocchio a terra riportando un taglio. Cinque soccorritori sono arrivati in jeep al Rifugio Papa e da lì assieme al gestore, anche lui del Soccorso alpino, hanno raggiunto a piedi, in una ventina di minuti, l'infortunata, che si trovava sopra il bivacco a circa 2.200 metri di quota. Dopo averla medicata e imbarellata, la squadra la ha trasportata fino al fuoristrada. Al momento i soccorritori stanno scendendo verso il Rifugio Balasso, dove ci sarà il rendez vous con l'ambulanza.
Belluno, 23 - 06 - 19
Attorno alle 13 la Centrale del Suem è stata allertata per una escursionista colta da malore al Rifugio Tissi, sul Col Rean. Imbarcata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, E.C., 51 anni, di Limana (BL), è stata trasportata all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni anche il Soccorso alpino di Alleghe. Poco dopo è scattato l'allarme per il Soccorso alpino del Centro Cadore, che stava prestando assistenza alla Marcia di San Giovanni, per un incidente avvenuto poco distante. Mentre con una moto enduro risaliva la strada bianca che porta all'Eremo dei Romiti, a Domegge di Cadore (BL), a circa metà percorso un cinquantatreenne di Padova era caduto procurandosi un probabile trauma alla spalla. L'infortunato e stato raggiunto da una squadra in fuoristrada, che gli ha prestato le prime cure assieme a un'infermiera sul posto per caso. Caricato in barella, il motociclista è poi stato accompagnato direttamente al pronto soccorso di Pieve di Cadore.
Laghi (VI), 23 - 06 - 19
Alle 10.50 il Soccorso alpino di Arsiero, che stava prestando assistenza alla SkyLakes, è stato allertato dal 118, su segnalazione di alcuni volontari che si trovavano lungo il percorso, per un infortunio avvenuto al di fuori della gara, ma sempre nelle vicinanze. Un escursionista ottantatreenne di Schio (VI), che si trovava con alcuni amici, messo male un piede, si era infatti procurato una sospetta frattura alla caviglia. Una squadra è quindi partita da Contrada Tretti e, dopo aver percorso il sentiero che costeggia in piano il monte, ha raggiunto l"infortunato assieme all'infermiere di Stazione. Prestate le prime cure, l'uomo è stato imbarellato e, assicurato con le corde e spostato per contrappeso in alcuni tratti, è stato accompagnato alla strada e affidato all'ambulanza.
Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 06 - 19
Attorno alle 20 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale del 118 per una coppia di escursionisti canadesi in difficoltà. Partiti da Cortina, i due dovevano percorrere la Val di Fanes per pernottare al Rifugio Lavarella, ma avevano sbagliato itinerario e si erano persi in Val Travenanzes. Dopo aver imbarcato un soccorritore per guidare l'equipaggio sul luogo indicato dalle coordinate Gps, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha geolocalizzato la coppia e ha imbarcato i due escursionisti in hovering, per trasportarli fino alla piazzola dell'elicottero del Codivilla. Una squadra li ha poi accompagnati in jeep in Val di Fanes, dove il gestore del rifugio è andato loro incontro.
Arsiero (VI), 22 - 06 - 19
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Arsiero è stato contattato per vedere se fosse possibile rintracciare e recuperare 5 mucche, scappate da Malga Zolle di Dentro spaventate dal forte temporale. Dato che alcuni soccorritori erano già in zona, si sono recati sul posto, dove si trovavano anche i Vigili del fuoco con il loro elicottero, dovuto però rientrare a causa del maltempo. Una squadra di 8 volontari è scesa in fondo a una valle, raggiungendo due delle mucche finite in un torrentello. I soccorritori sono quindi riusciti a parancarne una facendola risalire nel bosco fino a un terrazzino, da dove si potrà spostare in autonomia. Domani il malgaro vedrà come procedere al recupero dell'altra e delle due ritrovate in altri punti. Una manca sempre all'appello.

Su invito del presidente nazionale del Salvamont Romania, Sabin Cornoiu, una delegazione del Soccorso alpino e speleologico Veneto ha preso parte giovedì scorso, 20 giugno, ai festeggiamenti per i 50 anni dalla fondazione dell'organizzazione romena. Ospitati nella regione della Muntenia a Sinaia, una delle più belle località montane del paese, il presidente del Sasv, Rodolfo Selenati, e il delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, Alex Barattin, hanno partecipato alle celebrazioni, affiancando i rappresentanti del Soccorso montano di Polonia, Germania, Austria e Francia. Assieme a loro anche Franco Casanova e Sigfrido Dalla Rosa del Soccorso alpino di Feltre, che ormai da tempo ha in corso uno scambio di esperienze e amicizia con il Salvamont Romania, sfociato in visite reciproche e addestramenti congiunti. A Rodolfo Selenati il piacere di consegnare a Sabin Cornoiu un dono appositamente realizzato per l'occasione e il compito di illustrare in un breve discorso, ai circa 200 partecipanti, la struttura e l'attività del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Il gemellaggio proseguirà il primo fine settimana di ottobre, quando,  per il terzo anno, il Salvamont Romania tornerà a Pieve di Cadore in occasione della nona edizione della Dolomiti Rescue Race.

Belluno, 17 - 06 - 19
È stato ritrovato da una squadra che stava perlustrando il sentiero M.Z., 47 anni, di Sedico (BL), l'escursionista, per il cui mancato rientro ieri sera era scattato l'allarme. Partito ieri mattina con l'intenzione di percorrere il primo tratto del Viaz dei camorz e dei camorzieri nel Gruppo della Schiara - l'impegnativa traversata alpinistica tra creste e cenge che dalla Pala Alta, attraverso Pala Bassa, cengia del Burel e Monte Coro, porta al Rifugio Bianchet  - l'uomo aveva mandato una foto passate le dieci e un messaggio che tutto era a posto verso mezzogiorno e mezza, poi più nulla. Il cellulare, che prima suonava libero, si era poi spento e i familiari preoccupati si erano mossi, rinvenendo la sua auto ancora parcheggiata a Pian de Fraina a 900 metri di quota. Data la difficoltà del percorsi, subito si è cercato di risalire al tracciato telefonico. Dal momento che l'ultima cella agganciata risultava quella di Vallada Agordina, si pensava potesse trovarsi sul versante che dà verso la statale agordina. Alle 5.30, alle prime luci, l'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha trasportato in quota due squadre della Stazione di Belluno, per poi procedere a un lungo sorvolo del percorso con altri soccorritori a bordo, senza però alcun risultato. Poiché l'uomo avrebbe dovuto fare il tratto Pala Alta - Pala Bassa, le due squadre sono state sbarcate alla fine, una a Forcella Medon, l'Altra sulla Pala Bassa, e hanno percorso a ritroso la porzione del Viaz. Arrivati all'attacco della Pala Alta, grazie a un'intuizione due soccorritori hanno tentato una cengia più alta, temendo l'alpinista avesse potuto proprio sbagliare l'ingresso iniziale. Ed è stato così che verso la cima est della Pala Alta lo hanno individuato, alle 8 circa, in un canale. L'uomo era salito quasi in vetta, molto più su rispetto alla traccia corretta, seguendo una cengia errata, quando un appiglio su cui si teneva aveva ceduto e lui era ruzzolato una quindicina di metri, fermandosi fortunatamente prima di uno strapiombo. Dopo aver attrezzato una corda fissa, la squadra lo ha raggiunto. Era cosciente, sebbene lamentasse dolori al bacino e avesse riportato un trauma al volto. Chiesto subito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, il medico sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso gli ha prestato le prime cure. Imbarellato  e recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Anche i due soccorrirori sono stati imbarcati e portati a valle a Bolzano Bellunese dove era stato allestito il campo base.
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