2019

Falcade (BL), 02 - 03 - 19
Poco prima delle 17 il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, 35 anni lei, 54 anni lui, di Padova, erano partiti per un un giro con le ciaspe dal Rifugio Flora Alpina. Arrivati a Malga ai Lach avevano optato per un altro sentiero di rientro, perdendo però poco dopo la traccia. Dopo essere tornati alla Malga, preoccupati per l'avvicinarsi del buio, avevano contattato il 118. Messi in contatto con i soccorritori, una squadra è andata incontro ai due escursionisti che avevano ripreso il percorso dell'andata e, una volta incrociati, li hanno riaccompagnati al Rifugio.
Longarone (BL), 02 - 03 - 19
Alle 16.20 circa la Centrale del Suem è stata allertata da un escursionista, il cui amico era scivolato su un tratto strapiombante di una ferrata della Val Gallina e non riusciva più a risalire. L'uomo, S.P., 34 anni, di Val di Zoldo (BL), che era rimasto agganciato al cavo con la longe attaccata all'imbrago, è stato raggiunto da un tecnico del Soccorso alpino di Longarone, che lo ha assicurato e calato per qualche metro fino a un traverso sottostante, da dove con il supporto del resto della squadra lo ha accompagnato fino alla base.

Vigo di Cadore (BL), 27 - 02 - 19

Assieme sugli sci per ricordare gli amici. Si è tenuto sabato scorso, 23 febbraio, il Memorial Mirco Daniele Tiziano, con il 1° Trofeo Alessandro Marengon, organizzato dal Soccorso alpino del Centro Cadore.

La gara, inserita nel calendario gare di scialpinismo del Cadore-Carnia già a novembre 2018, si è svolta come tutti gli anni nella zona di Casera Razzo con partenza alle 16, anche se si è dovuto modificare interamente il tracciato, a causa della caduta di un centinaio di alberi lungo il percorso tradizionale da Malga Campo a Ciampigotto per Sote Piova. Il nuovo itinerario si è sviluppato da Malga Campo verso Casera Razzo per la nuova strada forestale della Regola di Vigo di Cadore, per traccia verso Casera Federata fino a Ciampigotto, a seguire nel bosco verso le piste e poi per discesa battuta fino ai rifugi di Forcella Ciampigotto. Il dislivello e la lunghezza sono rimasti praticamente uguali al vecchio percorso. Il nuovo tracciato è stato lodato dai partecipanti, che hanno apprezzato le salite più pendenti rispetto a quelle costanti del vecchio tracciato. Lo spirito dei presenti è stato come gli altri anni improntato, più che all’agonismo, al ritrovo per ricordare insieme, facendo ciò che più amiamo, cioè lo sport sulle nostre montagne. E’ stata graditissima la presenza dei familiari dei nostri amici cui è dedicato il Memorial.

I vincitori hanno ricevuto un cesto di prodotti e un trofeo. Si ringraziano: Cooperativa Cadore SCS per il premio alla squadra più numerosa e per la battitura del percorso. Gurmont di Fabio Tabacchi Archidea per i trofei Matteo Tabacchi e la II Delegazione CNSAS Dolomiti Bellunesi Digi-Cor di Laggio di Cadore La Regola di Vigo, Laggio, Pelos con Piniè Grafica Sanvitese Rifugio Fabbro e Baita Ciampigotto I cronometristi Tutti i volontari della stazione di soccorso alpino del Centro Cadore.

Appuntamento all'anno prossimo.

Di seguito le classifiche

Classifica femminile 1 Cecilia De Filippo CNSAS Valcomelico 2 Turi Erica Dolomiti Skialp 3 Da Rin Zanco Martina Dolomiti Skialp

Classifica femminile 1 Protti Andrea Dolomiti Skialp 2 Del Missier Marco CNSAS Forni di Sopra 3 Vascellari Aldo CNSAS Pieve di Cadore

Premio della Cooperativa Cadore SCS alla squadra più numerosaCNSAS Pedemontana del Grappa

Vincitore ciaspe Maschile

Donazzolo Paolo Vincitrice ciaspe femminile Zaetta Manuela

Trofeo Alessandro Marengon Tempo medio Dafne Da Cortà

Crespano del Grappa (TV), 26 - 02 - 19
Poco prima di mezzogiorno il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un infortunio avvenuto in mezzo al bosco, lungo il sentiero numero 106, sopra la Madonna del Covolo. Scendendo con altre tre persone, un'escursionista era infatti scivolata, riportando la probabile frattura di una caviglia. Una squadra si è avvicinata assieme al personale medico del Suem di Crespano, percorrendo in fuoristrada il sentiero numero 106 carrozzabile, per poi proseguire a piedi una mezz'ora. Raggiunta a circa 1.030 metri di quota la donna, 61 anni, di Bassano del Grappa (VI), i soccorritori le hanno prestato le prime cure, mentre sopraggiungeva l'elicottero di Treviso emergenza. Dopo aver allestito una corda fissa per superare un tratto esposto, l'infortunata è stata spostata in un punto privo di alberi, da dove è stata imbarcata con un verricello sull'eliambulanza, che la ha trasportata all'ospedale. 
Crespano del Grappa (TV), 24 - 02 - 19
Nel primo pomeriggio l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione del Monte Grappa, a seguito dell'allarme scattato per un'escursionista che si era fatta male in Valle di San Liberale. La donna, una quarantaduenne di Bassano del Grappa (VI), si era infortunata mentre con amici percorreva un sentiero e aveva riportato una probabile distorsione al ginocchio. Individuata e recuperata dal tecnico di elisoccorso dell'equipaggio con un verricello di 30 metri, l'escursionista è stata trasportata fino a Montebelluna e lì affidata all'ambulanza.
Padova, 24 - 02 - 19
Alle 10.45 circa il 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un escursionista che si era fatto male a un piede. M.M., 55 anni, di Vicenza, si era infatti procurato la sospetta frattura della caviglia, mentre con un'altra persona stava percorrendo un sentiero in località San Rocco, sui Colli Berici, nel comune di Arcugnano (VI). Una squadra lo ha raggiunto e caricato in barella, per poi trasportarlo per 200 metri fino alla strada. L'uomo ha quindi deciso di recarsi autonomamente all'ospedale. Passate le 13, la Centrale del Suem di Padova ha nuovamente attivato i soccorritori. Anche in questo caso a seguito del probabile trauma alla caviglia di una donna, che si trovava con amici e familiari non distante dalla Chiesetta di Sant'Antonio, sul Monte della Madonna, Colli Euganei, comune di Teolo (PD). Una volta da lei, la squadra di sei unità le ha stabilizzato la gamba e la ha imbarellata, per sollevarla poi con il sistema del contrappeso per una decina di metri, poiché l'incidente era avvenuto in un tratto ripido. L'infortunata, G.S., 60 anni, di Padova, è stata trasportata per 800 metri a spalla fino alla strada, al Passo delle Fiorine, da dove si è allontanata in autonomia.
Borca di Cadore (BL), 23 - 02 - 19
Alle 11.30 circa il Soccorso alpino della Val Fiorentina è stato allertato per un escursionista infortunatosi appena sopra Malga Fiorentina, dove si trovava con alcuni amici. Una squadra ha raggiunto con il quad il giovane, M.F., 27 anni, di Padova, che, messo male un piede, aveva riportato una possibile distorsione. Dopo averlo caricato a bordo, i soccorritori lo hanno trasportato fino all'ambulanza che lo ha accompagnato ad Agordo.
Roana (VI), 19 - 02 - 19
Poco prima di mezzogiorno, su richiesta della Polizia locale di Roana, il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per intervenire in supporto all'elicottero di Verona emergenza in località Bisa, dove, durante il taglio di un lotto di schianti, un boscaiolo austriaco era rimasto ferito. Una squadra si è portata sul luogo indicato e si è affiancata al personale sanitario dell'ambulanza, mentre medico e tecnico di elisoccorso venivano calati tra gli alberi con il verricello. L'uomo, che colpito alla testa dalla cima di una pianta aveva riportato un taglio, è stato medicato e recuperato con una verricellata di una ventina di metri, per essere poi trasportato all'ospedale di Bassano. Sul posto anche i Carabinieri forestali.

L'appello arriva dal Soccorso alpino di Schio e riguarda il Monte Pasubio, ma può essere esteso a tutte le montagne delle Prealpi e delle Dolomiti, dove le particolari temperature di questi giorni stanno trasformando la neve in spesse lastre di ghiaccio. Salendo al Rifugio Papa per un'esercitazione, i soccorritori si sono infatti imbattuti questo fine settimana in alcuni escursionisti fermi al bivacco, impauriti dal dover affrontare la discesa senza l'opportuna attrezzatura e che sono poi stati scortati a valle in sicurezza. Sopra i 1.500/1.600 metri, le calde temperature durante il giorno sciolgono la neve ancora presente, che durante la notte rigela diventando durissima. È quindi indispensabile calzare i ramponi, non ramponcini o catenelle, su tutte le vie di accesso in quota - la Strada degli Scarrubi, la Val di Fieno, la Strada degli Eroi - oltre ad avere familiarità con la movimentazione in ambiente invernale e ghiacciato, per evitare così spiacevoli conseguenze. In questi giorni il consiglio è comunque valido ovunque in quota sia presente neve.

Pieve di Cadore (BL), 17 - 02 - 19
Alle 18 la centrale del Suem è stata allertata per una persona che si era fatta male a Pian di Vedorcia, assistita da due infermieri del 118 che casualmente si trovavano in zona. Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è quindi partita con il quad in direzione del luogo indicato, mentre decollava l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano abilitato per il volo notturno. Una volta individuato il punto, l'eliambulanza ha recuperato l'infortunato, un cinquantottenne del posto che aveva riportato la probabile frattura del femore, e lo ha trasportato all'ospedale di Belluno. Pronto in piazzola per un eventuale supporto all'equipaggio anche un tecnico di elisoccorso di Pieve di Cadore.
Erbezzo (VR), 17 - 02 - 19
Poco prima delle 12 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona, per un'escursionista infortunatasi dopo essere scivolata sul ghiaccio, mentre con il marito e un amico percorreva il Vajo dell'Anguilla. La donna, M.R., 54 anni, di Verona, che si trovava all'altezza dell'incrocio tra il sentiero numero 251 e il sentiero numero 249, è stata raggiunta da una squadra che le ha prestato le prime cure immobilizzandole un piede, a seguito del probabile trauma alla caviglia riportato, e la ha caricata nella barella. I soccorritori la hanno quindi trasportata a spalla per circa due ore fino in località Tonghe di Sotto, dove attendeva l'ambulanza per accompagnarla all'ospedale.
Paluzza (UD), 17 - 02 - 19
Attorno alle 11 la centrale di Udine ha richiesto l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore per uno scialpinista caduto sulla Cresta delle Chianevate, nel Gruppo del Coglians. Durante la salita in comitiva, infatti, un venticinquenne austriaco era scivolato, a circa 2.400 metri di quota, ruzzolando in un canale, una cinquantina di metri tra le rocce e altrettanti sulla neve. Individuato il luogo dell'incidente grazie alle coordinate fornite dalle persone presenti, l'eliambulanza ha sbarcato tecnico di elisoccorso e medico, che hanno prestato le prime cure al giovane. Imbarellato, il ragazzo, che presentava un probabile politrauma, è stato recuperato con un verricello di 50 metri e trasportato all'ospedale di Udine. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni il Soccorso alpino di Forni Avoltri.
Rocca Pietore (BL), 17 - 02 - 19
Questa mattina alle 8 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Marmolada, per recuperare un escursionista in difficoltà. Ieri M.D., 23 anni, di Rocca Pietore (BL), durante la salita da solo con le ciaspe al Bivacco Dal Bianco al Passo di Ombretta, si era fatto male alla caviglia. Raggiunto il bivacco per pernottare, il giovane pensava di poter rientrare oggi in autonomia, invece al risveglio il dolore al piede non gli ha permesso di muoversi. Recuperato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 10 metri, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Agordo.
Cogollo del Cengio (VI), 16 - 02 - 19
Attorno alle 15.20 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un incidente sul Monte Cengio. Poco sotto un pianoro a circa 1000 metri di quota, infatti, un'escursionista era scivolata dal sentiero ghiacciato, ruzzolando per una ventina di metri e fermandosi priva di sensi addosso a una pianta. Una ventina di soccorritori, compreso un sanitario, che stavano prendendo parte a un addestramento si è portata sul posto, mentre sopraggiungeva l'elicottero di Verona emergernza. Sbarcati con il verricello il personale medico e il tecnico di elisoccorso, all'infortunata, che aveva riportato un probabile trauma cranico, sono state prestate le prime cure. Una volta caricata in barella, la donna, M.R., 55 anni, di Marano Vicentino (VI), è stata trasportata dai soccorritori in un punto più agevole per l'imbarco. L'eliambulanza l'ha quindi accompagnata all'ospedale di Santorso. Le squadre sono poi rientrate assieme all'amica e al cagnolino che si trovavano con l'escursionista al momento della caduta.
Piovene Rocchette (VI), 15 - 02 - 19
Alle 11 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un escursionista colto da malore, mentre con un amico stava risalendo il Monte Summano. Ottenute le coordinate Gps del punto in cui si trovavano i due, grazie all'applicazione di geolocalizzazione per smartphone, una squadra si è avvicinata il più possibile in fuoristrada, per poi proseguire a piedi e in una ventina di minuti raggiungere località Mardifaia, dove si trovava l'uomo D.S., 67 anni, di Schiavon (VI). Ai soccorritori si è presto affiancato il personale medico dell'elicottero di Verona emergenza, atterrato nelle vicinanze, che ha prestato le cure più urgenti all'escursionista. Una volta imbarellato, l'uomo è stato quindi trasportato all'eliambulanza, decollata in direzione dell'ospedale di Santorso.
Crespadoro (VI), 14 - 02 - 19
Ieri, rientrando dalla fiaccolata che si era tenuta a Bocchette Gabellele, una ragazza è scivolata sulla neve dal bordo della strada che porta al Rifugio Bertagnoli alla Piatta, cadendo per una quindicina di metri nel vuoto e finendo tra le foglie sul terreno sottostante vicino a un albero. Avvisato il gestore del Rifugio, alle 23.20 circa è stata allertata la squadra del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno che aveva fatto assistenza alla manifestazione. I soccorritori hanno raggiunto dal bosco la giovane, S.L., 22 anni, di Nogarole Vicentino (VI), che lamentava dolori alla schiena e a una mano. Dopo averla stabilizzata, la hanno quindi caricata in barella e trasportata prima a piedi e poi con la motoslitta per un chilometro fino alla strada, dove l'hanno affidata all'ambulanza arrivata da Arzignano e diretta all'ospedale.
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